Last Chistmas

Last Christmas

Last Chistmas“There’s a horror movie called Alien? That’s offensive. No wonder they keep invading you.”

Wow. Non avevo grandissime aspettative per questo episodio, visto che dal trailer sembrava il “solito” episodio in una base (spaziale o polare non cambia molto) con il “solito” team di sconosciuti che vedi per 42 minuti (o 60) e ti dimentichi subito dopo. E come ormai i miei famosi 24 lettori sapranno se c’è un tipo di episodio che a me dice poco o niente è proprio quello. Oh, quanto mi sbagliavo…

Babbo Natale precipita sul tetto di Clara. E il Dottore arriva per portarla via. Si ritrovano tutti in una base al Polo Nord dove dei facehugger allaAlien si attaccano alla gente facendola sognare mentre succhiano loro il cervello. Questi mostriciattoli (i Granchi dei Sogni) si “attivano” pensando a loro, quindi il Dottore per distrarre Clara le parla di Danny Pink e tutte le loro bugie dell’episodio scorso vengono così svelate. Siccome l’abilità di questi granchi è quella di far sognare, salta fuori che stanno già tutti sognando. Anzi, è già tutto un sogno fin dalla fine dell’episodio precedente, Babbo Natale ne è la prova. Riescono infine a capirlo e con l’aiuto di Babbo Natale si svegliano tutti, ognuno a casa propria. Ma per Clara sono passati 62 anni… anzi no, era un ulteriore livello di sogno per lei e il Dottore. Babbo Natale li fa infine svegliare veramente e ovviamente Clara riprende a viaggiare con il Dottore. Fine. Anche se un mandarancio finale dimostra che in realtà, Babbo Natale, esiste eccome.

A sorpresa, l’episodio natalizio più natalizio di tutti, grazie sicuramente alla fantastica interpretazione di Babbo Natale da parte del buon Nick Frost (d’altronde, con un nome così…). Mai sopra le righe, mai troppo pacioccone, ma nemmeno antipatico come un’interpretazione non-standard del personaggio potrebbe portare a pensare. Il Babbo Natale definitivo. E ottimi i suoi due elfi (finalmente si vede Strax senza trucco!) e tutte le spiegazioni assolutamente razionali (o quasi) date per giustificare le varie particolarità di Babbo Natale. La slitta è ovviamente più grande all’interno. In effetti a volte i sogni sono meno ridicoli della realtà; messa come la mettono gli elfi, è ridicolo pensare che i genitori facciano i regali di Natale, solo dei bambini possono crederci!

Moffat ha detto che tutto tranne la scena finale è un sogno… non che servisse, era esattamente quanto si poteva dedurre guardando l’episodio. Credo però che non implicasse anche lche e scene dei risvegli degli altri personaggi non fossero vere, perché avrebbe poco senso (e il fatto che Clara e il Dottore continuino a sognare non implica certo che lo debbano aver fatto anche gli altri). Soprattutto per Shona, la cui lista di Natale conAlien (i granchi),La cosa da un altro mondo (il Polo) eIl miracolo della 34ª strada (Babbo Natale, che in realtà agisce autonomamente) fornisce tutti gli elementi principali per l’ambientazione dell’episodio. Se il Dottore e Clara sono stati presi per primi, evidentemente Shona è stata presa subito dopo.

L’aspetto più ambiguo dell’episodio naturalmente è il finale. No, non mi riferisco al mandarancio, non credo si possa realmente pensare che alla fine stiano ancora tutti dormendo, significa semplicemente che Babbo Natale esiste ed è lui a dare al Dottore la seconda possibilità di cui si parla (d’altra parte sappiamo che il Dottore lo conosce già). Intendo il fatto che Clara rimane ed è giovane. Le voci sulla dipartita dalla serie di Jenna erano iniziate mesi e mesi fa finché, poco tempo fa, altre voci sul fatto che non se ne andasse hanno cominciato a girare, dicendo (perché quando mai i giornali ammettono di avero sbagliato?) che “ha cambiato idea”.
Personalmente ho un problema con un attore “che cambia idea”. Un attore non può cambiare idea se la storia implica che il suo personaggio debba o non debba fare una determinata fine. Certo, un attore con enorme potere contrattuale (come potrebbe esserlo Capaldi) può, anche se non è bello, ma Jenna… con tutto l’amore, dubito altamente. Quindi la cosa molto probabilmente è stata più semplice: per Moffat andavano bene entrambe le ipotesi, lei ha deciso tardi cosa fare e lui ha scritto un finale che potesse adattarsi facilmente a entrambe le opzioni. Sarebbe stata un’uscita bella e sensata, naturalmente… come dico sempre, nessuno dotato di un cervello funzionante smetterebbe mai di viaggiare con il Dottore di sua volontà. Ma devo dire che amando Clara sono ben felice che non sia andata così e che sia stato un ulteriore sogno. Il momento in cui compare Babbo Natale a far svegliare (davvero) il Dottore è forse il migliore dell’episodio e quindi pure l’episodio ha guadagnato da questo “layer” aggiuntivo che diventa quindi la ciliegina sulla torta.
Se poi invece Jenna è così potente (?) ed è stata imposta a Moffat… be’, lo capiremo subito il prossimo anno; ricordiamoci che Moffat è quello che ha dato a un personaggio di un suo telefilm il nome dell’amante della ex-moglie solo per potergli far cadere addosso una macchina da scrivere e rompergli un piede.
Comunque visto che Moffat ha detto che Jenna resterà per tutta la nona stagione… probabilmente non lo farà! Si vedrà…
Curioso comunque quanto poco sia stata in realtà utilizzata Clara in questo episodio… a parte il sogno centrale con Danny e il finale dei 62 anni in realtà fanno molto di più Babbo Natale, Shona & C. “Curioso” perché agli occhi dei Clara-haters sembra che tutto giri sempre intorno a lei (come tra l’altro sarebbe in generale giusto, la vera protagonista della serie è la companion, non il Dottore.)

La prima cosa che viene in mente guardando questo episodio è, ovviamenteInception, ma non sarei così tanto sicuro che la cosa sia voluta (a differenza diAlien, per esempio) visto che non mi pare di notare nulla di particolarmente riconducibile alla pellicola di Nolan se non il concetto di “sogno dentro il sogno”… concetto non certo originale e di cuiInception rappresenta solo la versione più recente e attualmente più popolare. Sicuramente è molto comodo però per descrivere l’episodio a chi non l’ha visto: “Inception meets Alien con Babbo Natale”.

A proposito dei sogni dentro ai sogni però… può essere divertente cercare di capire quando il Dottore inizia a capire cosa stia succedendo. All’inizio quando dice a Babbo Natale di sapere tutto chiaramente non sa nulla. Ma è un sogno e quindi ha senso, è come “è una lunga storia”. Quando poi sono al Polo Nord direi che il Dottore ha già capito che sono in un livello di sogno, prima ancora di entrare in quello “finale” di Clara con Danny Pink. Una volta usciti anche da quello però sembrerebbe esserci cascato pure lui… anzi, ci è cascato sicuramente, perché è Clara che gli fa notare il Babbo Natale sul tetto. Al che capisce finalmente che è tutto un sogno.

La presenza di Danny Pink è stata una sorpresa inaspettata: le gioie di girare le scene interamente in interni, niente spoiler! Il sogno di Clara (l’unico che corrisponda alla definizione dei sogni che provocano i granchi) è perfetto e ci lascia anche un’inquietante ma accurata descrizione del motivo per cui ci si trova tutti a Natale. Bello vedere Danny un’ultima volta e dare la possibilità a Clara, seppur solo nella sua testa, di salutarlo con calma, regalando loro un ultimo Natale “insieme.”

Ho detto che il sogno di Clara è l’unico che corrisponde alla definizione? Mi sono sbagliato. Ashley si trova a capo di una spedizione scientifica e se quanto detto da Babbo Natale sul microscopio regalatole da piccolo non era una balla (e non vedo perché dovrebbe esserlo) allora questo potrebbe benissimo essere il suo sogno. Per non parlare di Bellows che nella vita reale è sulla sedia a rotelle. Albert non pervenuto e Shona… boh, Shona non saprei. Certo, essere una scienziata è più figo di lavorare in un negozio, ma forse avrebbe dovuto essere a cavallo di un mio mini pony? Non che abbia importanza, ovviamente, sono sogni, però è interessante.

Varie:

  • Quando saremo? Una volta si riusciva a tener traccia almeno dell’anno (con il salto dell’anno di Rose portato avanti a lungo), ma ormai siamo totalmente persi! Ma la vera domanda è: quanto tempo è passato per Clara? Mi sa che le teorie che la vedevano incinta sono veramente da buttare e Moffat non mente (!) quando dice che Orson Pink discende semplicemente da altri parenti di Danny.
  • Il Dottore dà dei conti da fare a Clara… esattamente come il Terzo Dottore fa con Jo Grant in “The Claws of Axos”. Aaawww. (L’ho notato solo perché per caso ho visto quell’episodio proprio il pomeriggio di Natale).
  • Scambio di Christmas Crackers! Lo scorso anno era il Dottore troppo vecchio che si doveva fare aiutare da Clara, quest’anno viceversa.
  • Fighissimo ed estremamente creepy il balletto di Shona. Alla prima visione avevo paura che urtasse i “dormienti”, solo dopo ovviamente ho capito che non sarebbe stato poi così importante.
  • Alieni che si animano pensandoci: check.

In breve, il miglior episodio di Natale di sempre! Mia classifica attuale degli episodi di Natale normali: “Last Christmas”, “A Christmas Carol”, “The Christmas Invasion”, “The Snowmen”, “Voyage of the Damned”, “The Doctor, the Widow and the Wardrobe”, “The Runaway Bride” e “The Next Doctor”.

Voto: 9,9 su 10.

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The Time of the Doctor

Questa sera su Rai4

The Time of the DoctorNon siamo morti! Siamo stati un po’ presi altrove, ma siamo ancora qui… e sappiamo che molta gente arriverà qui questa sera, questa notte e domani (e speriamo di potervi soddisfare come sempre).

Nel frattempo… Rai4 questa sera propone finalmente in prima TV italiana “The Time of the Doctor” alle 22:32, seguito da “An Adventure in Space and Time” alle 23:35. Non proprio dei begli orari, purtroppo, ma sicuramente verranno poi replicadi mille volte come tutto il resto durante il giorno.

Per tutti gli altri, questa sera in UK, su BBC One alle 18:15… “Last Christmas”!

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Colonna sonora speciali 50°

Colonna sonora di The Day of the Doctor e The Time of the Doctor

Colonna sonora speciali 50°Oggi esce la tanto attesa colonna sonora di Murray Gold dei due speciali dello scorso anno, “The Day of the Doctor” e “The Time of the Doctor”, un anno esatto (più un giorno) dal cinquantenario!

A suo tempo, con “The Day of the Doctor”, avevo manifestato il mio disappunto nell’aver trovato poca musica originale e temi “passati” usati a caso, uno su tutti “The Wedding of River Song” usato nella scena con Tom Baker. Impatto emotivo notevole, è vero, ma totalmente fuori luogo. È vero che a volte vengono usati temi estranei per accompagnare una scena (uno su tutti, quando muore Obi-Wan Kenobi in Guerre Stellari, si sente il tema di Leia), però davvero qui non c’entrava niente.

Con la colonna sonora vera sottomano scopriamo che… c’è un brano (meraviglioso) che si sarebbe dovuto sentire proprio in quella scena e che per qualche motivo è stato sostituito da “The Wedding of River Song”! Il brano si chiama, in maniera abbastanza appropriata, “Song for Four” ed è poi stato usato alla fine di “Deep Breath”. Ma era perfetto per la scena per cui evidentemente è stato scritto, chissà come mai è stato sostituito, se per volere di Murray Gold, di Steven Moffat o chi altro. Qualcuno dice che è stato giusto riavere tanti temi vecchi nello speciale del cinquantenario, visto che era un episodio celebrativo, ma io dico che è stato giusto avere i temi vecchi quando avevano senso (UNIT, il Decimo Dottore…), non a caso.

Questo è solo il caso più eclatante, tutta la colonna sonora è piena di esempi del genere purtroppo. D’altro canto questo ci dà parecchio contenuto totalmente inedito e quella che forse è una delle colonne sonore migliori che un singolo episodio abbia mai avuto. Meritano citazione esplicita almeno anche “I. M. Foreman” (che ricorda da vicino le sonorità della prima stagione del 2005), “It’s Him” (variante della “Majestic Tale”), “2.47 Billion”, “We Are the Doctors” e “This Times There’s Three of Us”. Ma è tutta bella, da ascoltare e riascoltare a ripetizione.

Abbiamo poi lo speciale di Natale, molto natalizio, ma anche estremamente epico. Da citare sicuramente le ultime tracce “Never Tell me The Rules” e “Trenzalore / The Long Song / I Am Information”, che accompagnano la lunga rigenerazione del Dottore e in cui si trovano echi di vecchi temi (Akhaten).

Si chiude con quello che a suo tempo si pensava essere il nuovo tema del Dottore, ma che in realtà non lo è stato, “Hello Twelve”.

Sicuramente, come tutti quelli che l’hanno preceduto, un CD doppio da possedere e riascoltare!

Acquistabile su Amazon.it!

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Death in Heaven

Doctor Who – 8×12 – Death in Heaven

Death in Heaven7 agosto 2014
Domanda: Will the Master be coming back anytime soon?
Steven Moffat: No. I accidentally just said the truth! No, not really. I think the story’s sort of done. I thought what Russell did with that was so brilliant, because I did think it was over.

Riassunto breve che c’è già troppo da dire dopo: Clara si finge il Dottore per non farsi uccidere dai Cybermen, ma Danny, che ora è risorto come Cyberman la porta in un cimitero e le chiede di attivarle l’inibitore di emozioni perché lui non può farlo. Intanto Missy viene fatta prigioniera dalla UNIT e il Dottore viene nominato presidente del mondo (no, seriously) e portato su un aereo. Missy però uccide Osgood, butta Kate giù dall’aereo e lo fa saltare in aria; solo il Dottore si salva. Tutti finiscono al cimitero di cui sopra mentre i Cybermen prendono lentamente il controllo dei cadaveri umani. Il Dottore lascia che Clara attivi l’inibitore a Danny perché gli servono informazioni da lui. Missy dona il suo esercito al Dottore, il suo piano era questo: mettergli a disposizione un esercito imbattibile per mostrargli che non è poi così diverso dal suo vecchio amico Master. Il Dottore tituba, ma rifiuta, capisce finalmente di non essere né un uomo buono, né uno cattivo. Ma anche con l’inibitore Danny non fa del male a Clara, pur senza emozioni resiste al controllo e distrugge le nuvole dei Cybermen che avrebbero distrutto l’umanità ponendo fine alla minaccia (e distruggendo anche se stesso). Il Dottore sta per uccidere il Master, ma ci pensa il Brigadiere invece, sottoforma di Cyberman. Ha anche salvato sua figlia dall’aereo. Danny poi avrebbe un’ultima possibilità di tornare, ma la cede al bambino afgano ucciso anni prima. Dopo qualche tempo Clara e il Dottore si incontrano, lui le mente dicendole di aver trovato Gallifrey alle coordinate lasciategli dal Master (non è vero) e lei mente a lui dicendogli che Danny è tornato e ora stanno insieme (non è vero). E si abbracciano, facendoci scoprire il motivo per cui questo Dottore odia gli abbracci: perché è solo un modo per nascondere la faccia. E non potrebbe essere più vero di questo caso, dopo una stagione basata sulle bugie si finisce con altre due bugie, questa volta, almeno nelle intenzioni esclusivamente per il bene dell’altra/o. Alla fine kthxbye per entrambi. Ma Babbo Natale non è soddisfatto del finale di stagione…

Ed eccoci qui! Come ogni anno il finale di stagione scatena polemiche a non finire e sollevazioni popolari di “[Inserire nome di showrunner] deve andarsene!”. Non sarebbe Doctor Who altrimenti! Poi in realtà l’episodio alla maggior parte della gente piace e alla lunga ci si ricorda solo di questo se non ci si annota da qualche parte delle polemiche, com’è giusto che sia. Credo che tuttora “Last of the Time Lords” continui a essere quello per cui c’è stato più casino, a mia memoria (non ho assistito “live” a “The Parting of the Ways” e “Doomsday”).

Detto questo, a prima visione l’episodio mi ha lasciato un po’ perplesso. Mentre la prima parte mi era risultata subito bellissima e assolutamente compatta e precisa, qui ho trovato “tanta roba” che ha avuto bisogno di essere ben digestita (oltre a due ulteriori visioni, naturalmente). E alla fine m’è piaciuto molto (anche se ho una riserva). Completamente diverso da quanto visto in passato, completamente nuovo e finale adattissimo alla stagione che si conferma di altissimo livello (non so ancora personalmente dove la piazzerei nella mia classifica personale… sicuramente la sesta con la sua continuity stretta rimane al primo posto, poi si vedrà.)

Come dicevo ho però rilevato un problema nell’episodio. E di riflesso uno con la stagione, ma su quello torno dopo. Nell’episodio ho trovato incomprensibile il cambiamento di atteggiamento di Clara rispetto a “Dark Water”. Nell’episodio precedente gli eventi nascono perché Clara avrebbe fatto di tutto per arrivare a Danny Pink, anche “andare all’inferno”. E lo fanno, ci vanno e anche lì lei continua a essere focalizzata interamente su di lui, fino alla fine dell’episodio. In questo episodio invece… niente, la cosa è come dimenticata. Trovo sensato che accada all’inizio quando deve salvarsi il culo dai Cybermen (pericolo immediato), ma poi quando rinviene nel cimitero… non pensa nemmeno un secondo a Danny, ma incensa inutilmente il Dottore. Lo scopo (di Moffat) è chiaro, visto che il Cyberman davanti a lei è a sua insaputa proprio Danny, ma ho trovato fosse estremamente in contrasto rispetto alla scorsa settimana (che per lei è pochi minuti prima). Poi Danny si rivela e tutto torna sui binari corretti, chiaramente, ma la cosa mi ha infastidito.

A livello di stagione invece, vista la risoluzione finale della storia tra Clara e Danny, credo che quest’ultimo sia stato sottoutilizzato. L’anno scorso avevo avuto qualche problema con la velocità di risoluzione della storia dell'”Impossible Girl” e qui ci troviamo di fronte a un problema simile. Anche se probabilmente una stagione qui sarebbe bastata per introdurre pienamente il personaggio, il problema è che Danny è comparso in pochi episodi. Il motivo è chiaro, Danny non è un companion, non è interessato a viaggiare, è sostanzialmente una persona noiosa (non è una replica di Rory e nemmeno di Mickey) e quindi non si sarebbe potuto inserire in episodi ambientati su altri pianeti o in altri periodi storici. In questo modo però la sua storia con Clara, principalmente vissuta offscreen, risulta meno efficace e così la sua risoluzione.

Una mia amica in una recensione negativa all’episodio (con la quale – ovviamente – sono in totale disaccordo) nota che il Dottore e Clara sembrano “una coppia di disadattati che non sanno bene che stanno facendo”… ed è vero, è una descrizione perfetta, ed è stato quello il bello della stagione. Un story-arc basato sull’evoluzione della personalità di due personaggi e sul loro rapporto. Quando Moffat descriveva una stagione più dark (cosa risultata effettivamente solo vera nel finale) forse avrebbe dovuto descrivere una stagione più intimista, perché questo è stata. Clara, dopo aver debuttato come companion perfetta la scorsa stagione messa a confronto con un nuovo Dottore e con un ragazzo problematico a casa, non sa più bene cosa deve fare, cambia idea ogni cinque minuti, è confusa, da un lato fa da parte umana del nuovo spaesato e stralunato Dottore, dall’altra vorrebbe mandarlo a cagare (e lo fa) più volte. Il Dottore invece non solo è rigenerato, ma viene anche da 900 anni su Trenzalore, e oltre a essere un po’ più scorbutico dei due precedenti, si pone delle domande sulla sua “bontà”. E per tutta la stagione noi pensiamo “ma certo che è un uomo buono, cosa se lo chiede a fare?” perché sostanzialmente ci veniva automatico pensare che se non fosse stato buono, allora sarebbe stato cattivo (la dicotomia con il Master. Finalmente in questo episodio, e proprio grazie al Master, il Dottore si rende conto che non essere buono non significa essere cattivo. È ovvio certo, ma bisognava pensarci. Come diceva a Robin Hood, non è un eroe, ma non è nemmeno un cattivo come il Master. Sorry, Missy, ma in questo duello alla Sherlock/Moriarty non vinci realmente. E non l’avresti fatto nemmeno se il Cyber-Brigadier non avesse interrotto il Dottore. Non è un uomo buono quindi forse avrebbe potuto ucciderti questa volta (non è più “Last of the Time Lords”). Ma non è nemmeno cattivo quindi ucciderti non lo avrebbe reso uguale a te.

Questa stagione, e il rapporto tra i due protagonisti, mi ha ricordato molto la prima stagione di Torchwood. Dove tutti quanti erano dei disadattati che non sapevano cosa stavano facendo. Con la differenza che là tutti si sparavano l’un l’altro e quando non facevano quello facevano sesso. Perché RTD voleva sottolineare che era uno show per adulti, ma la differenza sostanziale era quella. Poi siccome quella era una prima stagione e tutti i personaggi erano nuovi tranne Jack, il risultato era che lo spettatore finiva per odiarli quasi tutti (per poi affezionarsi in seguito quando i rapporti cambiano) (e quindi poi li ammazzano quasi tutti, ovviamente). Qui invece i personaggi sono già ben noti, quindi non li odi, ma rimani giustamente spaesato.

A proposito di personaggi amati ammazzati.. Moffat, probabilmente spronato dalle incomprensibili barzellette tipo “Ci sono George R.R. Martin, Joss Whedon e Steven Moffat in un bar…” decide per la prima volta di uccidere un personaggio ricorrente amato. Non l’aveva mai fatto prima (no, non l’aveva mai fatto) e non si può proprio affermare che sia stato fatto con leggerezza o per lo shock value. Si doveva mostrare che Missy era il Master, che ammazza la gente come fossero grissini; Kate non sarebbe andata bene perché il suo ruolo è importante, Osgood invece, ahinoi, era perfetta. E dico ahinoi perché anch’io la amavo. Ma come ben sappiamo se conosciamo le nostre serie TV, ogni tanto qualche personaggio che ami deve morire. È difficile farlo in Doctor Who, perché alcuni personaggi non ha senso che muoiano (Rose, Amy…) ed è forse per questo che con Moffat non era mai successo. Ora è successo. E naturalmente è successo cinque minuti dopo che il Dottore le ha proposto di viaggiare con lui… una vera condanna a morte questa proposta (come Rita in “The God Complex”). E aveva pure farfallino di Eleven e All Star di Ten. SIGH! (Sono sicuro che fosse lo Zygon!)

Parlando di Kate… il Brigadiere! Qualcuno è rimasto scandalizzato dalla sua presenza. Boh, io rimango perplesso invece. Non dalla presenza, ma da chi si è scandalizzato. È stato un fantastico omaggio a un bellissimo personaggio che salva la figlia e uccide il Master (si fa per dire) risparmiando al suo vecchio amico di doverlo fare lui. Per chi non sapesse chi fosse il “Brigadiere” basti dire che era il padre di Kate e per tanti, tanti anni companion del Dottore. Katy Manning (Jo Grant, companion del Terzo Dottore) ha pianto (per la commozione, malpensanti! :P).

E parlando del soldato per eccellenza della serie… ecco che viene a compimento il tema del soldato che ha pervaso la stagione. Alla fine è un soldato (Danny Pink) che salva il mondo, con un notevole discorso motivazionale (un po’ inutile se non per lo spettatore, gli altri erano Cybermen un po’ rinco) ed eseguendo in qualche modo gli ordini del Dottore, nonostante il suo ruolo da “ufficiale” tanto disprezzato da Danny (e da sé stesso).

Poi c’è la questione dell'”ammore che ci salverà tutti”. Sì e no. Quello era in “Closing Time”, e fornisce un buon precedente, ma qui la questione è spiegata diversamente o quantomeno ulteriormente. Non dice che l’amore è un’emozione più forte dell’inibitore Cyberman, dice che l’amore non è (solo) un’emozione, ma qualcosa di più, una promessa, che non viene modificata dall’inibitore. Sarà così con tutti? Sarà così solo per personalità particolarmente forti? Succede con Danny, succede con il Brigadiare, succede con la capa di Torchwood in “Doomsday”, per cui una logica la segue. Ed è meno cheesy.

Tutta la scena del cimitero (buona parte dell’episodio) ha una certa “serietà”… sarà l’ambientazione, sarà la luce (chiaramente falsa, credo ci sia il sole in realtà, ma l’effetto è perfetto), saranno gli inquietanti Cybermen che escono dalle tombe con movenze quasi da stop motion, ma il complesso era davvero opprimente.
E poi, dal cielo, arriva Mary Poppins, il Master, Missy. E si scopre quale fosse il suo masterplan questa volta. Non la solita conquista del mondo, ma… regalare al Dottore un esercito imbattibile, per dimostrargli che i due non sono poi tanto diversi. In fondo il Master rivuole indietro il suo vecchio amico. Qualcuno potrebbe dire che questo Master non è tanto in linea con il Master originale di Roger Delgado (lo ammetto, non ho mai visto un episodio con lui, devo rimediare) e probabilmente è vero. Ma è assolutamente in linea, come scopi, mezzi e comportamento con il Master di John Simm! E anche a livello recitativo Michelle Gomez è superlativa. Speriamo torni presto e nonrigenerata, tanto è ovvio che non sia morta. Il Master non muore mai e anche l’effetto quando è scomparsa era quello del teletrasporto, non quello di qualcuno colpito da un Cyberman. Magari il teletrasporto veniva attivato da una scarica di energia. O magari aveva il suo TARDIS in tasca. Spero che lo scopriremo presto (anche se probabilmente avremo una spiegazione simile a quella che dava sempre il Master negli anni 80 quando ricompariva dopo essere stato ucciso per l’ennesima volta: “Sono sfuggito!” LOL).

Stavo quasi per dimenticare la prima scena! Sarà che io l’ho trovata solo una scena molto divertente e simpatica e niente più (occhi e “sigla” inclusi), ma c’è qualcosa di interessante nelle informazioni che Clara dà ai Cybermen fingendosi il Dottore… quattro mogli! River, la regina Elisabetta, la nonna di Susan e… Marylin? E Jenny viene nominata per la prima volta (se non sbaglio) dopo sei anni! Ambiguo se il Dottore Clara sappia che sia viva o meno.

Per la prima volta abbiamo avuto un finale (e una stagione) non timey-wimey da Steven Moffat. Ma… è del tutto vero? Se ci pensiamo il Master ha scelto Clara in quanto control freak che presto o tardi avrebbe portato lì il Dottore. Ma scegliendo Clara il Master ha causato anche gli eventi di “The Name of the Doctor”, salvando il Dottore migliaia di volte, e persino quelli di “The Day of the Doctor”, salvando di fatto Gallifrey. Ma se il Dottore, senza Clara, non avesse salvato Gallifrey… il Master come avrebbe potuto scegliere Clara, visto che sarebbe morto con tutti gli altri? Ah! Abbiamo quindi il tipico cerchio perfetto (che non è un paradosso, è l’esatto opposto), è il cacciavite sonico della Pandorica!

E a proposito di eventuali paradossi (o mancanza di). Clara deve essere incinta. O non si spiegherebbe Orson Pink. C’è da dire che uno dei Post-it che si vedono all’inizio di “Dark Water” specifica “Tre mesi”. Che fosse quella la cosa principale che Clara voleva dire in realtà a Danny prima che lui morisse?

Lo scopriremo probabilmente a Natale. Perché è chiaro che a Natale Clara ci sarà ancora, lo dice Babbo Natale in persona non serve nemmeno scomodare foto dal set o annunci ufficiali della BBC!

Solo due appunti finali (perché ne ho già scritta troppa di roba!)

  • Perché Clara non riconosce Missy visto che è stata Missy a darle il numero? (Questo avrei dovuto dirlo settimana scorsa.) (Era travestita?)
  • Il Dottore conosce già Babbo Natale (come dovrebbe) oppure salterà fuori che sparava cazzate?

E che voto do all’episodio? Gli avrei dato il massimo, ma quella cosa di Clara mi sta un po’ sul gozzo per cui abbasso un poco. 9,9 su 10!

“Death in Heaven” è stato scritto da Steven Moffat.

Grazie a Morry per l’aiuto!

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