In the Forest of the Night

Sottotitoli 8×10 – In the Forest of the Night

Ed eccoci qui, letteralmente nella foresta della notte con i sottotitoli del nuovo episodio, “In the Forest of the Night”, appunto!

E siamo anche un’ora in anticipo… sotto un certo punto di vista!

Download “8x10 - In the Forest of the Night” Doctor.Who_.8x10.In_.the_.Forest.of_.the_.Night_.zip – Downloaded 55 times – 20 kB

Buonanotte a tutti!

In the Forest of the Night

flattr this!

Flatline

Doctor Who 8×09 – Flatline

Flatline

- It’s bigger… on the inside.
- You know, I don’t think that statement’s ever been truer.

Questa settimana è il turno dell episodio Doctor-lite, il classico episodio in cui c’è poco Dottore e il centro dell’azione si sposta altrove. Ma quest’anno hanno trovato un bel trucchetto per farci avere tanto Dottore quanto un episodio normale.

Il TARDIS atterra a Bristol per sbaglio, ed è più piccolo (fuori). Mentre Clara indaga nei paraggi (comodo!), la porta rimpicciolisce ulteriormente intrappolando il Dottore all’interno. Per cui Clara si porta in giro il TARDIS in borsa e fa lei da Dottore. Oltre a questo della gente è scomparsa e si scopre che ci sono degli alieni bidimensionali che ci stanno studiando e nel farlo ci uccidono, appiattendoci. Una volta stabilito che le intenzioni di questi alieni non sono pacifiche il Dottore riesce a trovare il modo di sconfiggerli.

Sembra pure semplice la trama raccontata così… e in realtà l’idea di fondo lo è: alieni bidimensionali! Non caratterialmente, di quelli è pieno… come mai non erano ancora stati usati in Doctor Who?
Ancora meglio, le dimensioni del TARDIS… nessuno ci ha aveva mai giocato prima (a parte Trenzalore, al contrario), eppure il potenziale esilarante era enorme! C’era la possibilità di fare interpretare “Mano” al Dottore… ed è stata sfruttata! Il modellino del TARDIS dava un’idea di assolutamente finto (non saprei nemmeno dire perché, forse un TARDIS di quelle dimensioni non può dare altre idee) e ricordava tantissimo quando usavano un modellino per le riprese da lontano negli anni 60…

Gli alieni bidimensionali sono stati utilizzati in maniera veramente convincente e realmente terrorizzante. Sia come 2D, sia come 3D (effetto inquietantissimo) e soprattutto quando afferrano il tizio con la manona… rivedendo la scena si riesce a notare che in fondo, dietro ai personaggi in primo piano, compare lentamente la mano che si avvicina di colpo e lo afferra. Alla prima visione non avevo notato il dettaglio! Brrr! Ottimi anche gli effetti speciali (una cosa che a me importa davvero poco, ma fa piacere se c’è).

Detto questo… okay, okay, la settimana scorsa avevo preso una cantonata, escludendo a priori che Clara stesse mentendo al Dottore in quanto ritenevo la cosa troppo stupida (da parte sua). E invece era proprio così e in questo episodio la cosa si rivela… molto stupida, appunto. È alla sua prima uscita con il Dottore (che noi vediamo) e già sicuramente lui o ha capito tutto o quantomeno sospetta. Perché mai gli risponde al telefono? Non poteva attaccare come fa alla fine quando invece avrebbe potuto rispondere? Quindi Clara mente… come il Dottore. E infatti la cosa viene ribadita nel suo ruolo da Dottore nell’episodio, in cui si ritrova anche a mentire agli altri per dar loro speranza. Perché, come nota il Dottore (vero), chi ha speranza è più spinto a correre.

E Clara risulta essere un ottimo Dottore, ma non un buon Dottore. Il concetto della bontà del Dottore torna anche in questo episodio ed è ormai chiaro che il Dottore non si ritiene “buono”. Ritiene di fare quello che deve fare, perché è sempre lui che deve prendere queste decisioni, ma in questo modo non può essere buono. Dal suo punto di vista. E impersonandolo Clara riesce a capire come non mai che questo è il problema. Ma lei sta diventando come lui? Oppure lui cambierà idea e si renderà conto che la bontà può essere una cosa diversa? Ho l’impressione che potremmo scoprirlo tra poco più di due settimane…

Di certo c’è che in questo episodio il Dodicesimo Dottore arriva a fare il suo primo discorso importante in cui si autoproclama “il Dottore” al mondo, e che discorso! Eleven l’aveva fatto immediatamente agli Atraxi in “The Eleventh Hour”, per Twelve c’è solo voluto un po’ di più.

L’episodio sfiora anche qualche tema sociale, con il complesso abitato non propriamente da persone ricche (che si sentono chiaramente abbandonate a loro stesse dalle autorità) e i personaggi che stanno sostanzialmente tutti svolgendo un servizio sociale. Rigby, il principale di questi e companion surrogato
per il Dottor Clara, non brilla particolarmente di luce propria. Ha qualche intuizione e come disegna lui una porta non la disegna nessuno, ma non risulta molto interessante. Prova anche a suicidarsi così per sport. Paradossalmente mi risulta meglio riuscito il suo superiore… lo stronzo che fa la parte da stronzo. E gli risulta molto bene perché è proprio stronzo. E sopravvive pure, seppur beccandosi un “sono sopravvissute le persone sbagliate” dal Dottore, che non è poco. La cosa fastidiosa (chiaramente voluta) è che l’atteggiamento razzista e intollerante del tizio lo portano a dire cose che poi si sono rivelate vere (gli alieni avevano realmente cattive intenzioni), ma che non c’era modo di sapere con certezza nel momento in cui lui le diceva.

Alla fine dell’episodio c’è una brevissima scena che nasconde una grandissima rivelazione… Missy usa l’iPad.
Ehm, okay, era un’altra la rivelazione: Missy ha scelto Clara. Il che significa che è davvero lei la donna che le ha dato il numero del Dottore in “The Bells of Saint John”. Perché?? Domande, domande, domande!

  • Il TARDIS pesa un sacco e viene sempre alleggerito (era ovvio in effetti!)
  • Il primo treno come codice ha A113 :-)
  • L’autista del treno compare due secondi, ma si ambienta subito. Il Dottore lo inquieta però perché non lo saluta.
  • Il TARDIS ha un “siege mode” in cui diventa un cubo ricoperto da scritte in gallifreyano;
  • Sotto il pavimento del TARDIS ora c’è una scrivania.
  • Il Dottore balla come un cretino anche in questa incarnazione (LOL);
  • Murray Gold. Ormai il tema del Dodicesimo Dottore è ben chiaro! ♥

Come voto rimango su quello espresso settimana scorsa, 9,5 su 10.

“Flatline” è stato scritto da Jamie Mathieson
Grazie a Morry per l’aiuto!

flattr this!

Mummy on the Orient Express

Doctor Who 8×08 – Mummy on the Orient Express

Mummy on the Orient Express

Una mummia.
Sull’Orient Express.
Nello spazio.

Se tutto ciò vi suona familiare, non è Matrix che non funziona, ma una vecchia idea accennata anni fa e portata a compimento solo ora. Ma questo lo sapete già a tutti, che scrivo a fare?

Il Dottore e Clara fanno un viaggio d’addio insieme, visto che lei ha deciso di andarsene… e lo fanno su una replica dell’Orient Express nello spazio. Il viaggio però è funestato da alcune misteriose morti: una mummia, che solo il malcapitato destinato a morire può vedere, appare e dopo 66 secondi uccide il suddetto malcapitato. Mentre Clara, intrappolata in un vagone, è costretta a riflettere sulle sue scelte e sul suo rapporto con il Dottore, quest’ultimo investiga arrivando a scoprire che la mummia in realtà era un soldato di un’antica guerra e che bastano le parole “Ci arrendiamo!” per fermarlo. Tutto bene quel che finisce bene, Clara cambia idea e rimane con lui.

Svisceriamo subito l’unico problema dell’episodio: il repentino cambio di idea di Clara alla fine dell’episodio. Anche il Dottore ne è sorpreso (e felice). Sia chiaro che era l’unica soluzione sensata e che era stata suggerita già alla fine dello scorso episodio da Danny, quando dice a Clara che non poteva andarsene incazzata, che doveva farlo da calma e tranquilla. E, seriamente, come si può pensare di andarsene dal TARDIS quando si è calmi e tranquilli? (Se non vi chiamate Martha Jones, ma quello era un discorso completamente diverso). Nell’episodio però questo cambiamento risulta molto improvviso e sembra dovuto a una chiamata di Danny abbastanza innocua (perché Clara dovrebbe capire da quella chiamata che per Danny è tutto okay? Avrebbe dovuto capirlo anche prima).

Il problema principale credo sia da imputarsi non tanto a questa puntata quanto all’assenza di una puntata precedente senza Clara. Non ho problemi con le cose che accadono (o, come in questo caso, che non accadono) off-screen, ma il passaggio tra il finale dello scorso episodio e l’inizio di questo è troppo brusco. Si capisce che è passato del tempo (immagino mesi) e viene fatto capire che tra i due l’accordo è “un ultimo viaggio, poi ci vedremo solo come persone normali”. Ma una puntata di Dottore solitario tra le due… o anche solo una pausa di qualche mese tra i due episodi (che avrebbe funzionato in TV “live”, ma comunque non a visione differita) avrebbe aiutato molto. L’addio a Amy e Rory nella sesta stagione aveva funzionato perfettamente perché c’era stato subito dopo “Closing Time” in cui i due non compaiono (quasi). Sarebbe stato perfetto fare nello stesso modo.

Perché poi nel corso dell’episodio l’argomento viene trattato in diversi momenti (soprattutto quando Clara è intrappolata nel vagone con Maisie e le viene fatto notare che volendo sarebbe potuta andarsene sbattendo la porta – al contrario di quanto le aveva detto Danny – e che in fondo se le persone fossero tutte “giuste” non ci sarebbero le favole) e si capisce subito che porterà a questa conclusione, quantomeno nel momento in cui Clara capisce che il Dottore mentiva per ingannare Gus ed era davvero un “good man” (di nuovo!) come diceva Maisie. E invece nella scena finale lei sembra stare per andarsene, poi chiama Danny e cambia idea. Se avesse semplicemente detto al Dottore sulla spiaggia qualcosa tipo “Vabbè dai, resto”, sarebbe stato molto meglio, a mio parere. O anche subito dopo il discorso sulle dipendenze poteva starci: lei è dipendente da questa vita tanto quanto lui, ormai era già chiaro.

Detto questo… che bell’episodio! Jamie Mathieson, dove sei stato nascosto finora? A fare Being Human, mi dicono… ricordiamoci questo nome perché questo ne sa. O almeno sembrerebbe saperne (vedremo tra qualche giorno con “Flatline”). Durante l’episodio si percepiva chiaramente quella sensazione di sceneggiatura veramente ben scritta, cosa che non accade sempre e soprattutto non con nuovi scrittori. La spiegazione finale del mistero è ottima, l’ambientazione è ottima, i dialoghi sono ottimi, i personaggi minori sono ottimi (da Perkins al capitano), “Don’t Stop Me Now” è ottima, Murray Gold è ottimo, tutto è ottimo.

L’idea di una mummia sull’Orient Express nello spazio era troppo bella per essere relegata a una non-storia (o magari a una storia in qualche altro formato) e hanno anche dato un senso al fatto Eleven fosse già stato avvisato secoli (letteralmente) prima. Il che porta naturalmente alla domanda: chi è, o chi manovra “Gus”? Qualcuno di molto potente, uhm… sarà una cosa che rimarrà senza seguito oppure farà parte di uno schema più grande di cose? In quest’ultimo caso un nuovo mistero andrebbe ad aggiungersi agli esistenti, bene.

E questo mi porta ad aprire una veloce parentesi sullo stato della stagione attuale, che ho anche accennato l’altro giorno su Facebook. A quattro episodi dalla fine questa stagione è stata composta esclusivamente da episodi belli. Nemmeno uno un po’ “meh” come è spesso accaduto in passato (non dico brutti, solo una volta è successo che ci fosse un episodio brutto, ma “meh”, tipo “The Rebel Flesh”, o “Journey to the Centre of the TARDIS”, o “Akhaten”, o “42”, o “The Last Game” o i Sontaran o…). Personalmente preferisco le storie con molta continuity e con story-arc intricati e interconnessi e per questo la sesta stagione rimane saldamente la mia preferita, ma questa è solo una mia preferenza, non significa che una stagione composta da episodi prevelantemente autoconclusivi sia una merda. Per ora questa, Missy e rapporto con Clara a parte, è principalmente autoconclusiva… e va bene così. Lo era anche quella con Eccleston, ma anche tutto RTD, in fondo, a parte qualche indizio qua e là. È stato Moffat a introdurre archi un po’ più connessi con la quinta e ovviamente soprattutto la sesta. Non c’è niente di male, anche se personalmente spero che la prossima sia come la sesta, ovviamente! Un bel colpo di coda di Moffat (se mollasse, come generalmente previsto, dopo la nona) sarebbe fantastico.

Varie:

  • “Are you my mummy?”
  • Just this once, everybody dies! O quasi. Una strage questo episodio, oltre alle vittime della mummia muoiono tutti quelli in cucina solo perché a Gus girano le balle.
  • “That was ages ago”; non è la prima volta che il Dottore dice così, quest’anno, riferendosi a qualcosa accaduto in realtà poco prima.
  • Capaldi è Tom Baker. Jelly Babies! Il Dottore offre delle Jelly Babies al professore. Idea di Capaldi, grande Capaldi.
  • Capaldi è House.
  • Capaldi è anche Gollum. Parla da solo e si risponde pure.
  • La mummia è veramente creepy.
  • La mummia è un soldato, tanto per cambiare.

Che voto dare all’episodio? Finale affrettato a parte (non posso incolpare l’episodio stesso per non aver avuto un altro episodio o una pausa prima) tutto è davvero molto, molto bello. 9,5 su 10.

“Mummy on the Orient Express” è stato scritto da Jamie Mathieson

Grazie a Morry per l’aiuto!

flattr this!