11×02 – The Ghost Monument

Come to daddy… I mean, mummy… I mean…

Evviva, la trama orizzontale sembra esserci! Inaspettatamente i “cattivi” (per quanto fuori scena e molto tempo prima) sono gli stessi della scorsa settimana. Gli Stenza, la razza del già dimenticato Tim Shaw… non che sia un bel cattivo, ma almeno, appunto, sembra esserci la trama orizzontale. E visto che questo significa già che Chris Chibnall mente, mi aspetto che entro la fine della stagione si scopra che in realtà sono i Dalek travestiti.
Inoltre… che accidenti è il Timeless Child che le strisce di carta leggono nella mente del Dottore? Trama orizzontale, trama orizzontale.

Anche perché, francamente, la trama verticale fin qui è totalmente inesistente. Ma non bisogna essere ingiusti ed è corretto dare a una serie il tempo di svilupparsi. In fondo nella prima stagione il primo episodio veramente memorabile per me è stato l’ottavo (“Father’s Day”) anche se in effetti “Dalek” e il doppio con i simpatici scoreggioni di Raxacoricofallapatorius (a parte i suddetti) erano carini.
È vero (sembrerò un disco rotto) che nella quinta invece si è partiti ai massimi livelli immediatamente, ma è anche vero che subito dopo è venuta la balena spaziale… di cui preferiamo non parlare, come Worf con i cambiamenti fisici dei Klingon.

Per cui diamo fiducia a quest’uomo. Però se a un certo punto continua ad andare avanti con episodi dalla trama inesistente e la trama orizzontale rimane solo un accenno, vado a prenderlo a sberle, perché con Broadchurch ha dimostrato ampiamente che la trama orizzontale è molto bravo a farla, quindi non ha scuse!

Comunque… confermo il giudizio entusiasta su Dottore e companion dato la scorsa settimana. Jodie è perfettamente a suo agio nei panni del Dottore, anche ora che i panni se li è scelti da sola. Continuo a vederla molto Matt, ma niente di male in questo. Tra i companion direi che il mio preferito è ora sicuramente Graham, che sfoggia con sicurezza occhiali alla Audrey Hepburn e capelli in piedi per il vento. Sicuramente un’ottima idea avere un companion un po’ più in là con gli anni (ma non ai livelli di Wilf, che non avrebbe potuto correre in giro costantemente) e come ampiamente previsto la scorsa settimana, si esplora il rapporto con il nipote che non lo vuole chiamare nonno. Un po’ meno sotto i riflettori gli altri due questa settimana, ma ci sarà sicuramente tempo per tutti.

Davvero basilare la storia, come ho già detto… quasi imbarazzante la scena in cui vengono esposte le regole della gara… potevano continuare a parlare per altri 20 minuti aggiungendo regole a caso, già che c’erano… niente aiuti, metteteci una rotazione, non toccate l’acqua, non dategli da mangiare dopo la mezzanotte… Totalmente dimenticabili i due tizi (come succede sempre in questi casi, dopotutto).

Infine, però, finalmente arriva il TARDIS! Geniale la porta che ora include lo spazio effettivo di quella che sarebbe una cabina… e fighissimi gli interni! Molto, molto, molto Nono/Decimo Dottore, con quell’aspetto buio e irregolare. E poi fa i biscotti, cosa si vuole di più dalla vita?

Notare la reazione esaltata di Ryan quando il Dottore dice che il TARDIS viaggia anche nel tempo. Se non fosse la stessa identica cosa che è accaduta con Rose verrebbe da pensare che sta già pensando di salvare la nonna.

Varie:
– Graham deve smetterla di svegliare Ryan in quel modo, un giorno gli tirerà un cazzotto.
– Murray Gold estremamente, estremamente, estremamente rimpianto questa settimana.
– Sono andati in Africa a girare, in effetti non credo che in UK esistano paesaggi del genere.
– Ottimi ascolti anche questa settimana. Il che è fantastico, se continua così. Forse sarebbero dovuto passare alla domenica sera 13 anni fa.
– Graham si è fatto concorrenza da solo con il suo quiz in onda contemporaneamente su ITV (sì, l’attore che fa Graham è un conduttore di telequiz. Cerchiamo di non piangere troppo se pensiamo a Gerry Scotti nel suo ruolo.) (Vabbè, è anche un attore vero, forse dovrei dire Insinna allora.) (Okay, la smetto.)
– Questa settimana c’era la sigla! Davvero bella, mi piace un sacco.
– Il Dottore e i suoi companion sopravvivono nello spazio senza nemmeno dover usare la Forza come Leia. Pensavo ci fosse il TARDIS in giro e fosse per quello, ma invece… no. Per fortuna almeno per le traduzioni istantanee hanno trovato una spiegazione.
– Ogni tanto c’era qualche sprazzo di ambientazione che mi ricordava Firefly (ancor di più Serenity, in realtà). Il che è sempre un bene. Anche il fatto che girassero in un posto misterioso senza capire cosa fosse successo alla popolazione mi ha ricordato molto Serenity.
– Il Dottore mi deve spiegare cosa cambia, moralmente, tra lo sparare a dei robot con un fucile e il metterli fuori combattimento con un impulso elettromagnerico (in entrambi i casi, tra l’altro, l’effetto è solo temporaneo).

La prossima settimana sembra MOLTO interessante con Rosa Parks! (Chissà se ci capitano per sbaglio o se passeranno davvero da casa, prima.)

Voto episodio: 6,5.

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3 commenti su “11×02 – The Ghost Monument”

  1. Sono d’accordo. Ottimi gli attori (a parte il look del dottore) , ottimi i due spunti per la trama orizzontale, soprattutto l’accenno al bambino senza tempo, scarse le trame del singolo episodio.
    Ma dai, ci siamo solo scaldando….
    La ragazza della gara la rivedremo… guarda caso il suo pianeta e’ invaso dagli Stenza…. e sono convinto che rivedremo anche Tim shaw.

    Il nuovo tardis invece non mi e’ piaciuto. Ma forse devo solo farci l’abitudine. Noo la cabina verde noooo….

  2. Puntata piacevole, le scenografie sono molto belle per essere doctor who. Anche a me mi e’ sembrato molto Serenity. Devo dire che questo nuovo doctor mi sta piacendo. Mi sembra un irrealistico che i companions sono cosí calmi e accettano senza “freak out” tutto quelle che gli succede.

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