11×01 – The Woman Who Fell to Earth

I’m looking for a Doctor…

Una vita senza Dottore e finalmente, una domenica d’ottobre, il Dottore è tornato… e che Dottore!

Attenzione, ovviamente, in quanto segue, ci sono spoiler!

Tutto quello che si era visto e saputo finora (foto, trailer, interviste, dichiarazioni) mi ispirava molto (tranne l’annuncio che si tratterà solo di episodi autoconclusivi, di certo non la mia struttura preferita, ma… sarà davvero così? Già questa regola mi sembra sia stata infranta subito, speriamo non sia un’eccezione) e quindi non è stata una grande sorpresa vedere che Jodie Whittaker è il Dottore! Senza la benché minima ombra di dubbio, con buona pace di le voleva male.

Diciamolo subito, come storia questo episodio è assolutamente regolare, è una rivisitazione basilare della trama di “The Eleventh Hour”, (il Dottore cade sulla Terra un po’ confuso dopo la rigenerazione e salva qualcuno da un alieno lì per caso) utilizzata principalmente come scusa per introdurre i nuovi companion e il nuovo Dottore. E in questo scopo riesce in maniera perfetta.

Il Dottore di Jodie è ben lungi dall’essere qualcosa di completamente nuovo (e perché mai dovrebbe?), ricordando molto quello di Matt come atteggiamento e quello di David nella parlantina. E’ un Dottore molto gentile, che automaticamente si preoccupa del prossimo; è dispiaciuta che gli altri debbano vedere il cadavere del tizio che cercava la sorella (che faceva un po’ Clive, pure la stessa fine), comprende il punto di vista degli altri anche quando non è come il suo, consola Ryan quando il padre non si fa vedere per il funerale… insomma, è l’esatto opposto del primo Capaldi.

I companion sono stati introdotti molto bene, tutti e tre. Anche la quarta, Grace, che era subito ovvio che fine avrebbe fatto; difficilmente l’avrebbero lasciata a casa mentre gli altri sarebbero partiti per mille avventure, visto che tra i quattro era la più intraprendente e la più contenta di partecipare a un avventura del Dottore.

In realtà, vedendo poi alla fine il modo in cui gli altri tre sono partiti per mille avventure, poteva anche capitare per caso, ma non sapendolo prima credo che tutti abbiamo dato subito per scontato che sarebbe morta.

Molto interessante il fatto che Ryan soffra di disprassia, ma per fortuna questo non interferisce con la sua abilità di correre, altrimenti sarebbe stato un problema, visto che è parso subito chiaro che anche con questo Dottore l’attività principale sarà la corsa. Il fatto che i tre fossero già in qualche modo connessi prima (Graham nonno di Ryan e Yaz e Ryan ex-compagni di scuola) aggiunge una dinamica che non mi ero immaginato dalla campagna promozionale; chissà perché mi aspettavo fossero tutti sconosciuti raccolti in modi diversi. E sono tutti di Sheffield, per una volta siamo lontani da Londra! Sarà interessante soprattutto vedere come evolverà il rapporto tra Graham, neo vedovo, e il nipote che non sembra amarlo particolarmente.

Varie:
– Siamo pesantemente orfani di Murray Gold. Il nuovo tizio, Segun Akinola, per fortuna sembra comunque bravo.
– Fotografia ed effetti speciali rinnovati e sicuramente molto belli. Ma a me, come sempre, frega poco o niente.
– Alcuni tempi sono un po’… curiosi; Ryan e Yaz arrivano in auto dopo la telefonata più velocemente di quanto l’alieno arrivi in fondo al treno. E il Dottore si costruisce un cacciavite sonico mentre gli altri due vedono un video di un minuto. Altro che Game of Thrones!
– Il Dottore quando cade dal cielo è infrangibile. L’abbiamo già visto numerose volte, la prima che viene in mente è “The End of Time, part II”.
– Tim Shaw. LOL.
– Si capisce tutto benissimo. Le pronunce di tutti sono comprensibilissime, chi temeva un “Life on Mars” trasportato da Manchester a Sheffield, può dormire sonni tranquilli.
– Brividi quando Jodie dice che è il Dottore. Mi succede raramente a una prima visione.
– I nostri eroi troveranno il TARDIS e torneranno a casa nel prossimo episodio o la ricerca si prolungherà ulteriormente?
– Ascolti overnight da tempi d’oro per l’episodio, chi l’avrebbe mai detto, la gente era curiosa di vedere un Dottore donna, sorpresona. Bisognerà vedere gli ascolti reali completi e soprattutto come continuerà nel resto della stagione.
– Chibnall non è decisamente per l'”everybody lives!”, anzi, c’è un certo numero di morti violente fin da subito, pare di essere in “Rose”. O nel Torchwood di Chibnall, appunto!
– Sappiamo bene che Chibnall non è mai (ancora?) giunto ai livelli di Moffat o di RTD come autore di storie. Sicuramente, almeno per ora, si è dimostrato essere un ottimo autore di personaggi. Giudicando solo da questo episodio poteva andarci molto, molto peggio.

Ora vedremo un po’ cosa succederà! Ritengo giusto che nella prima stagione di un nuovo Dottore si cerchi di farlo camminare sulle sue gambe, con pochi riferimenti e personaggi ricorrenti dal passato. Anche se in questa stagione non ci fossero davvero i Dalek, francamente, non potrebbe fregarmene di meno. Sperando anche Jodie abbia qualche stagione, sarebbe interessante vederla interagire con qualcosa e qualcuno di conosciuto più avanti.

7 su 10 come episodio.
9 su 10 come personaggi.

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5 commenti su “11×01 – The Woman Who Fell to Earth”

    1. E’ un conduttore radiofonico inglese. Ovviamente l’alieno non si chiama davvero così, ma il Dottore capisce Tim Shaw… 🙂

  1. Allora, l’episodio m’è piaciuto … ci sono stati parecchi morti, anche non secondari. Il tocco dei denti l’ho trovato particolarmente … gross …
    M’è sembrato un po’ tanto per uno show per famiglie (con tanto di descrizione del cadavere…)
    A parte questo il 13 Dottore è arrivato (non userei dottoressa come ho visto nei sottotitoli ma hey in inglese è tutto più semplice da ‘sto punto di vista) concordo con l’analisi decisamente meno grumpy del suo predeccessore e più scanzonato.
    Sono molto curioso di vedere come proseguirà.

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