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4×11 – Turn Left

Il TARDIS morente.Episodio: 4×11;
Titolo:  Turn Left;
Titolo italiano: Gira a sinistra;
Data di trasmissione in UK: ;
Data di trasmissione in Italia: ;
Scritto da Russell T. Davies.

Trovate il nostro commento dettagliato all’episodio su Serialmente. EDIT: Serialmente non esiste più, copiamo il post direttamente qui.

Rose: “It’s a man in a suit. Tall, thin man. Great hair. Some really great hair.

E finalmente ci siamo… l’episodio che aspettavamo da quando qualcuno a ottobre aveva scritto “Rose tornerà nel finale della quarta stagione!”… e soprattutto da quando c’erano le prove fisiche con le foto dal set di questo episodio a novembre! Ma fino a ora, tranne qualche assaggio sparso in tutta la stagione tra apparizioni negli episodi, nella grafica del sito ufficiale della BBC o in alcuni filmatini supplementari web, eravamo ancora tutti con la curiosità su come fosse cambiata Rose e soprattutto su cosa ci facesse qui, visto che l’avevamo lasciata in una dimensione parallela senza assolutamente nessun modo per tornare. Vediamo subito quali di queste domande hanno già trovato risposta, e quali dovranno attendere ancora un po’!

Il Dottore e Donna sono su Sinhon, pardon, un quartiere/città/pianeta orientaleggiante… in un mercato si separano e Donna si lascia convincere da una chiromante a farsi leggere il futuro. Nel suo “studio” la chiromante le parla del Dottore e le chiede dove si sono conosciuti… cosa ha portato al loro incontro. Donna ci pensa e si rende conto che se non avesse lavorato alla H. C. Clements, non sarebbe stata coinvolta negli avvenimenti di The Runaway Bride… e il giorno in cui stava andando per la prima volta da loro, sua madre le aveva proposto un altro lavoro, a tempo indeterminato. In macchina, a un incrocio, aveva deciso definitivamente per la H.C. Clements, e aveva svoltato a sinistra.  Mentre racconta queste cose, una strana bestiolina che non riusciamo a vedere con chiarezza si avvicina a Donna e le sale sulla schiena. Donna sta perdendo il controllo della situazione… la chiromante la incalza, cosa sarebbe successo se avesse svoltato a destra come voleva sua madre?

E quanto pare la bestiolina fa succedere proprio questo, Donna gira a destra e cambia il mondo!

Natale 2006. Donna è al bar con le amiche (una delle quali sembra notare qualcosa sulla schiena di Donna, anche se non sa spiegare cosa), quando viene avvistata una stella in cielo che comincia a sparare raggi sulla popolazione. L’UNIT riesce ad abbatterla, ma, come Donna scopre, essendosi avvicinata, hanno recuperato il corpo del Dottore, morto. Non è sopravvissuto allo scontro.
E proprio in questo momento arriva correndo Rose! Che si dispera alla notizia della morte del Dottore, e fa un po’ la vaga con Donna, non dicendole nemmeno come si chiama.

Momento imprecisato, 2007. Donna è in ufficio, e il suo capo la sta licenziando (perché dopo il disastro di Natale le cose vanno male). Donna sta sclerando (è pur sempre la Donna isterica di The Runaway Bride, ovviamente), e se ne frega anche del fatto che di colpo un ospedale scompare nel nulla… e torna dopo qualche minuto, ma con un solo sopravvissuto, dopo essere stato sulla Luna. Tra i deceduti Martha Jones, Sarah Jane Smith, suo “figlio” Luke e i suoi due amichetti Maria e Clyde (intervenuti in mancanza del Dottore, chiaramente). Il nonno di Donna è preoccupato per tutte queste attività aliene. Donna esce a fare una passeggiata e si imbatte di nuovo in Rose, che, sempre più vaga, le dice di andar fuori città per Natale… magari vincerà la lotteria. Le guarda anche involontariamente la schiena, provocando una brutta reazione in Donna che non capisce perché a volte la gente le guarda la schiena, visto che non sembra esserci nulla sopra.

Natale 2007. Donna ha vinto la lotteria, e con madre e nonno è in un albergo fuori città a festeggiare. Alla tv mostrano che una replica del Titanic sta precipitando su Buckingham Palace… poi le trasmissioni si interrompono e fuori, verso Londra, spunta un enorme fungo atomico. I tre vengono sfollati a Leeds, dove condividono un piccolo appartamento con una famiglia di italiani. Il nonno è fiducioso, dice che gli USA li aiuteranno di sicuro, ma…

Momento imprecisato, 2008: gli Adipose mettono in ginocchio gli USA. E gli italiani vengono inviati con un piglio nazista ai campi di concentramento lavoro. Passa ancora qualche tempo e una sera le auto iniziano a emettere gas letali dagli scarichi. Donna incontra Rose che le racconta dei Sontaran e di come in quel momento, Gwen e Ianto di Torchwood si stiano sacrificando sulla nave Sontaran (vediamo il gas che brucia in cielo, conseguenza dell’esplosione della nave), mentre Jack viene teletrasportato su Sontar. Rose chiede a Donna di andare con lei, perché è la donna più importante dell’intero creato e le serve il suo aiuto, anche se questo causerà la sua morte. Donna rifiuta.

Tre settimane dopo: Donna sta osservando il cielo col nonno… e le stelle iniziano a spegnersi. È il momento di dire di sì a Rose, così si reca con lei in una base della UNIT. Qui c’è il TARDIS, che lascia Donna a bocca aperta e che sta… morendo. Con un macchinario riescono a mettere a fuoco quello che c’è sulla schiena di Donna… è un enorme scarafaggio, ma nessuno sa cosa sia di preciso. Quello che è chiaro è che è tutta colpa sua. Rose spiega a Donna che deve tornare indietro nel tempo e fare in modo di girare a sinistra. Donna acconsente, pensando anche che così forse non morirà. Con l’aiuto del TARDIS, sistemano Donna in una macchina del tempo rudimentale e la rispediscono 5 minuti prima del fatidico incrocio. Ma nel posto sbagliato, e non fa in tempo a raggiungerlo. A Donna non resta che buttarsi sotto a un camion, provocando così un intasamento che convince definitivamente Donna a girare a sinistra. La Donna “alternativa” muore, ma nei suoi ultimi momenti ricompare Rose che le sussurra due parole da riportare al Dottore.

Torniamo al presente… la chiromante fugge sconvolta dalla forza di Donna e da quello “che è e che sarà”, e lo scarafaggio cade dalla schiena e presumibilmente schiatta. Arriva il Dottore che lo esamina, riconoscendone la razza, e che si fa raccontare da Donna quello che si ricorda. I ricordi sono confusi, ma gli dice della misteriosa donna bionda… a queste parole il Dottore inizia a preoccuparsi e cerca di farsi dire il nome della donna, ma Donna non lo sa. Si ricorda le due parole che doveva riferirgli invece… Bad Wolf.

Il Dottore sconvolto corre fuori e tornano al TARDIS. Ora tutta la città è tappezzata dalla scritta “BAD WOLF“, pure lo stesso esterno del TARDIS. All’interno le luci sono rosse e la campana d’allarme sta suonando. “Bad Wolf”, spiega il Dottore a Donna, è la fine dell’universo.

Altro magnifico episodio (ormai il quarto in fila) e come si sapeva già, Rose e il Dottore nemmeno si vedono! Il Dottore c’è pochissimo (stava girando l’episodio precedente), ma nonostante questo le due companion reggono tranquillamente la storia da sole con grande successo.

In pratica somiglia a Sliding Doors (mi dicono, non l’ho mai visto)… o qualcuno potrebbe definirlo un “What If…”, ma quelli in realtà tendono a essere slegati dalla storia vera, questo invece è giustificato e inserito pienamente.

La prima considerazione che viene da fare è che senza il Dottore la Terra sarebbe messa molto male… ogni singola minaccia, comprese quelle all’apparenza più innocue (come il ragnaccio di Natale o i pucciosi Adipose) ci metterebbero in ginocchio. Quindi anche se a volte forse sembra che il Dottore sia una specie di Jessica Fletcher, forse è meglio averlo che non averlo! Sì, porterà magari un po’ sfiga a volte a quelli che incontra, ma a livello planetario è essenziale. In questo si differenzia, almeno un poco, dalla Fletcher.

Poi c’è da dire che RTD s’è davvero scatenato in questo episodio… ha ammazzato Martha, Sarah Jane e i suoi tre marmocchi, Ianto e Gwen. Jack no solo perché è immortale. Ha nuclearizzato Londra. Ha trasformato in grasso 60 milioni di americani, uccidendoli. Ha riaperto i campi di concentramento… se aggiungiamo la presenza della Carrà nell’episodio scorso, ha davvero infilato un orrore dopo l’altro!

Ma parliamo di Rose! Sì, è dimagrita, okay, ma questo è perché nella sua dimensione parallela ha girato un telefilm in cui era sempre mezza nuda, quindi ha poca attinenza qui! Il vero cambiamento è che ora Rose… sembra il Dottore! Non fisicamente, non ha i suoi “really great hair“, come comportamento. Non dice come si chiama, sa sempre cosa sta succedendo (o finge di farlo), non le piacciono le formalità militari, parla strano, è estremamente sicura di sé stessa, dice “I’m very sorry“…
Il che riporta alla mente un discorso di Jackie nella seconda stagione. Il discorso in cui preoccupata le diceva che stava diventando come il Dottore, e che nel giro di qualche anno sarebbe cambiata e non sarebbe più stata “Rose”. Discorso che ho sempre trovato fastidios, visto che Rose non stava di certo cambiando “in peggio”. Cambiava come ogni persona che vede certe cose che la fanno maturare… ma cambiava restando la stessa persona, era un cambiamento positivo, non negativo.
E ora, paradossalmente, vediamo questo cambiamento dopo essere stata separata dal Dottore e non per averlo frequentato!
(PS: I vestiti non li cambia sicuramente perché per lei i vari incontri con Donna avvengono a poca distanza l’uno dall’altro, non penso stia emulando il Dottore – o Dylan Dog – con un armadio pieno di giacchette in finta pelle blu).
Curioso come lei distolga lo sguardo e cambi argomento quando Donna le chiede cosa c’era tra lei e il Dottore. Curioso quasi quanto Billie Piper che dice a un giornalista che “è solo amicizia” subito dopo aver detto che l’ha divertita mentire per anni ai giornalisti sul suo ritorno. E a proposito di questo, visto che forse a qualcuno è sfuggito (ho visto gente lamentarsi)…. il Dottore all’inizio muore perché non c’è Donna a farlo “tornare alla realtà” e secondo il redivivo soldato Harris “non ha tempo di rigenerarsi”. Ma questa ipotesi, un po’ tirata per i capelli, è solo la sua opinione. In realtà a me pare chiaro che il Dottore si lasci morire senza rigenerarsi (come il Master) perché The Runaway Bride viene subito dopo Doomsday, ed era veramente triste. C’era voluta Donna, appunto, per riportarlo alla realtà e ridargli un po’ di vita. Ma da solo, senza Donna…

Ma passiamo appunto a Catherine Tate. E pensare che c’era chi dubitava di lei… e pensare che io dubitavo di lei! Per circa cinque secondi quando diedero l’annuncio, finché non ho pensato che RTD sicuramente sapeva cosa stava facendo. Visto che in Inghilterra sono intelligenti e i premi li danno davvero a chi se li merita sarà facile vinca un BAFTA o qualcosa del genere il prossimo anno! Una magnifica interpretazione, e nessun problema a reggere praticamente da sola (o quasi) sulle spalle un intero episodio di Doctor Who. E visto che siamo agli attori non si può fare a meno di citare David Tennant, nonostante compaia per un paio di minuti in tutto… come cambia il tono della voce quando Donna gli dice che è una “bionda” e come cambia quasi impercettibilmente espressione quando gli dice “Bad Wolf”… wow, tanto di cappello, Mr. Tennant.

Curioso poi come il “cattivo” (se così si può definire lo scarrafone) provenga dalle… Sarah Jane Adventures! O meglio, nelle SJA ci stava il suo boss, il “Trickster”, che sostanzialmente nel miglior episodio della serie fa la stessa identica cosa a SJ, ma su più grande scala. Dà un senso di compattezza all’universo narrativo del Dottore, ha perfettamente senso! A proposito, le due profezie di The Fires of Pompeii si avverano entrambe in questo episodio: “Doctor, she is returning!” (Rose) e “Daughter of London, there’s something on your back!” (Lo scarafaggio).

E il finale! Uno dei migliori finali a sorpresa, se non il migliore, di tutto Doctor Who… con quelle due paroline che fanno tornare in ribalta, dopo tre anni, il “BAD WOLF“. Sicuramente il Dottore dice che significa “fine dell’universo” perché sa che se Rose è riuscita a tornare di qua A) Ci dev’essere un motivo grave, B) Il passaggio tra le dimensioni sigillate non è più sigillato. Ma chissà Rose con chi lavora “di là”. UNIT? Difficile, vista l’allergia alle divise mostrata qui. Torchwood? Probabile, aveva detto che ci avrebbe provato, in Doomsday.

Infine l’ormai solito plauso al grande Murray Gold. A parte l’introduzione di un nuovo bellissimo brano alla fine dell’episodio, mentre Donna viaggia nel tempo, è molto interessante l’uso che fa della musica nel corso dell’episodio. Nemmeno un accenno ai temi di Donna, Rose o di Doomsday, ma sempre e solo un leggero tema del Dottore usato praticamente sempre, come a rimarcare che è la sua assenza che provoca tutto quello che succede. E simpatico l’omaggio a Torchwood mentre Ianto e Gwen si sacrificano.

Ora, l’episodio lascia qualche interrogativo, e probabilmente alcuni di questi verranno spiegati nel finale. Prima di tutto come fa Rose a sapere tutto quello che succede e che doveva succedere (cosa che spiegheranno senza ombra di dubbio). E poi almeno due altre cose: chi ha mandato la chiaroveggente? E, soprattutto, come faceva il TARDIS a sapere che il momento giusto per tradurre visivamente “BAD WOLF” ovunque era solo dopo che Donna l’aveva detto al Dottore? È stato forse “sbloccato” dalle parole di Donna? O non è stato il TARDIS ma il “solito” Bad Wolf (cioè Rose) che ha trovato casualmente (?) quel momento per farlo comparire ovunque? Così a occhio propenderei per il TARDIS comunque, visto che all’interno poi le luci sono tutte rosse (come nella paradox machine) e suona la “cloister bell“.

Meno due! E dai trailer del prossimo episodio, ci sarà da uscir di testa!!

“Turn Left” è stato scritto da Russell T. Davis.

(Grazie a Morry per l’aiuto, anche più del solito!)

5


Inizia il gran finale, con un episodio fantastico in cui si inizierà a fare chiarezza su alcuni… punti aperti durante la stagione.

In replica .

Ricordate anche che

Nella gallery trovate alcune immagini dell’episodio.

Il trailer italiano:

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4×09 – Forest of the Dead

"Hey! Who turned off the lights?"Episodio: 4×09;
Titolo:  Forest of the Dead;
Titolo italiano: Frammenti di memoria;
Data di trasmissione in UK: ;
Data di trasmissione in Italia: ;
Scritto da Steven Moffat.

Trovate il nostro commento dettagliato all’episodio su Serialmente. EDIT: Serialmente non esiste più, copiamo qui il post originale:

“When you run with the Doctor, it feels like it’ll never end. But however hard you try you can’t run forever.”

Dopo un’intera settimana di ansia e curiosità e supposizioni dopo la prima magnifica parte di questo episodio doppio, Forest of the Dead arriva e ci lascia tutti quanti a bocca aperta! Ora, se dal 2010 tutti gli episodi saranno così ci verrà una sincope o qualcosa del genere… ma temo (o forse dovrei dire “spero?”… naa, noi vogliamo soffrire così, siamo masochisti!) non sia possibile tenere questi livelli per anni interi e che quest’uomo si darà una calmata!

Comunque, scopriamo finalmente chi è River Song? Scopriamo in che rapporto è con il Dottore? Diamo un’occhiata agli spoiler nel suo diario?

…ma ASSOLUTAMENTE NO, bastardone d’un Moffat! Uff!

Okay, andiamo in ordine… i nostri “eroi” erano pressati dallo scheletro nella tuta, e come se ne escono? Con la pistola quadrata di Jack (già, a quanto pare quella non è come la pistola di Jack, è proprio la sua… lasciata da Jack sul TARDIS alla fine della prima stagione e recuperata da River Song in seguito). Fuggono così in un’altra stanza della biblioteca e River Song, per conquistarsi la fiducia del Dottore gli sussurra una misteriosa parola nell’orecchio. E da quel momento in poi il Dottore, dopo aver avuto per qualche secondo un’espressione abbastanza stravolta, si fida di lei. Cosa mai gli avrà rivelato? Grazie al cielo questo poi lo scopriamo… o meglio, non le parole esatte (figurarsi) ma l’argomento.

Lasciamo ancora un po’ di suspance a riguardo e passiamo a Donna. Ma come, non era morta? Naturalmente non ci aveva creduto nessuno, anche se i trailer dell’episodio avevano abilmente evitato di anticiparci la sua parte di storia! Donna ricompare… nel televisore della bambina, che per comodità inizierò da subito a chiamare CAL, spiegando il perché dopo. Nel bel plasma di CAL si vede quindi Donna che arriva in ambulanza in una specie di istituto, dove viene ricoverata. E dopo qualche mese (o “stacco”, vedi dopo) si trova davanti il dottor Moon. La sua prima reazione è “machicazzèquesto?”, ma poi… “si ricorda” che è il medico che l’ha in cura da mesi. I due decidono di andare a fare una passeggiata, stacco sulla passeggiata e… Donna si rende conto dello stacco. Ma il dottor Moon la distrae… decidono di scendere al fiume, stacco sul fiume e… Donna si rende conto dello stacco (okay, okay, abbiamo capito il concetto…). Al fiume Donna conosce un tizio, Lee, balbuziente e che fa subito colpo su di lei. Qualche veloce stacco dopo, i due sono sposati, sono passati 7 anni e hanno due bambini, chiamati Joshua ed Ella (casualmente come il figlio di Steven Moffat e una sua amica),

Durante una conversazione con il dottor Moon, per un attimo questo scompare e al suo posto compare il Dottore che sta pasticciando con il suo cacciavite sonico… i due si vedono, ma poi lui scompare e ricompare il dottor Moon, che in pochi secondi fa scordare tutto di nuovo a Donna.

Il Dottore nel frattempo ha trovato che qualcosa interferisce con il suo cacciavite, e questo qualcosa è proprio la luna (“Moon“, eehhh) del pianeta. Non è una luna reale, spiega Lux (che, ricordiamolo, è il proprietario della Biblioteca), è una specie di antivirus del sistema. Anita però (una delle assistenti di River Song) deve interrompere l’amabile conversazione: ha due ombre. Il Dottore le fa mettere il casco e le oscura la visiera, sperando così di ingannare i Vashta Nerada.

Nella sua vita virtuale una sera (cioè qualche minuto dopo le scene precedenti) Donna riceve un messaggio da una donna misteriosa, tutta vestita di nero, e con la faccia coperta da un velo. Le due si incontrano il giorno dopo (cioè, uno stacco dopo) al parco giochi, dove Donna porta i bambini. La signora in nero non è altri che la signorina Evangelista. Che le spiega tutto sulla realtà virtuale dove stanno vivendo. Donna è lì “completamente”, essendo stata intercettata dal teletrasporto che conteneva tutti i dati relativi a corpo e mente, mentre lei è stata raccolta dal suo comunicatore via wi-fi dopo la morte, e quindi ha avuto qualche problema di trasposizione… è diventata molto più intelligente, ma la sua faccia ne è uscita deformata (da cui il velo. La faccia, che vediamo per qualche secondo, è abbastanza impressionante, anche se è solo un effetto abbastanza “photoshopposo”). Donna non le vuole credere, anche di fronte alle prove che la signorina Evangelista le mostra: i bambini. I suoi bambini sono infatti identici a tutti gli altri bambini presenti al parco giochi (per risparmiare memoria il computer li ha generati tutti così).

Come potete immaginare ci avviciniamo al momento “Donna piange” della settimana, infatti una volta sentite queste cose, nonostante non voglia, smette di credere ai suoi bambini, e questi scompaiono.

Il Dottore intanto è riuscito a mettersi in contatto con i Vashta Nerada, che comunicano attraverso i comunicatori delle loro vittime scheletriche. Gli rivelano che loro sono nati lì… ma i Vashta Nerada vengono generati da delle spore negli alberi, com’è possibile che siano nati lì, che di alberi non ce ne sono? … … … Bravi, avete capito. I libri. Sono stati generati dai libri, che erano stati effettivamente stampare tutti appositamente per la Biblioteca, per cui presumibilmente da alberi di un’intera foresta di Vashta Nerada. Che culo!

Durante questo colloquio, anche Altro Dave viene fatto fuori, e il Dottore riesce a scappare per il rotto della cuffia (per una botola anche troppo provvidenziale!) e raggiunge River Song, Lux e Anita che erano andati avanti. Mentre cerca di tranquillizzare Anita, il Dottore si rende conto che il messaggio che riportava i 4022 “salvati” non aveva molto senso… se non considerando “salvati” in senso informatico. Facendo due più due si rende conto di cosa era successo 100 anni prima. I Vashta Nerada attaccano, tutti si teletrasportano, ma il computer non ha un posto sicuro dove farli riapparire. Per cui li “salva”, li tiene in memoria… e sono tutti ancora lì, sull’”hard disk” nel nucleo del pianeta.

Intanto CAL ha seguito tutte le avventure di Donna, ed è estremamente contrariata da quello che le ha rivelato la signorina Evangelista… col telecomando fa sparire, durante una crisi isterica, suo papà e poco dopo anche il dottor Moon, che era intervenuto per calmarla. Disattivando in questo modo l’antivirus, fa partire un allarme nella Biblioteca: 20 minuti all’autodistruzione.

A questo punto Lux decide di spiegare quello che sa al Dottore. Vanno nel nucleo del pianeta dove incontrano il nodo principale… CAL: Charlotte Abigail Lux. La figlia di suo nonno. La bambina, 100 anni prima, era malata, così suo padre le fece costruire la Biblioteca (amava leggere), e la “salvò” così, una vita eterna con tutto lo scibile umano a disposizione. Quando i Vashta Nerada hanno attaccato, CAL ha cercato di salvare tutti, ma questo ha causato una crisi nel sistema e una specie di amnesia, portando quindi alla situazione corrente.

Il Dottore decide di connettersi al computer per fornire la memoria aggiuntiva (la sua) che serve per scaricare tutte le persone (e ripristinare quindi il funzionamento corretto di CAL). I Vashta Nerada ormai però hanno preso anche Anita… e il Dottore fa un patto con loro. Li perdonerà se lasceranno passare le persone che torneranno dal teletrasporto. Vista la poca collaborazione dei Vashta Nerada, il Dottore suggerisce loro anche di informarsi su di lui usando la Biblioteca… e dopo questo consiglio i simpatici Vashta si ritirano con la coda fra le gambe (vabbe’, è una metafora) e gli danno un giorno di tempo.

Il Dottore sarebbe pronto a collegarsi, non fosse che River Song lo stende con un cazzotto. Quando si risveglia, ammanettato a un palo (Ragazze, non fatevi venire strane idee, ora. O meglio, fatevele venire, ma non condividetele… Ripensandoci… condividetele pure), è lei che si sta collegando al computer. Lei sa che farlo vuol dire sacrificarsi, e non può lasciare che il Dottore muoia prima di conoscerla. Scopriamo che prima gli aveva sussurrato il suo nome (il nome del Dottore! mistero!) nell’orecchio e a quanto pare questo enorme segreto si può rivelare solo in un’unica, estrema situazione (non sappiamo quale). Scopriamo che il cacciavite glielo aveva regalato l’ultima volta che si erano visti (in modo che lei l’avrebbe avuto in questa storia, non fa una grinza).

Giusto allo scadere del conto alla rovescia River Song chiude il collegamento… e le 4022 persone ricompaiono in Biblioteca. Donna cerca il suo Lee, ma non trovandolo si convince che era un’illusione come i bambini. Invece è reale, ma lei non lo vede e lui viene teletrasportato via prima di riuscire a farsi notare da lei… balbettando non riesce a chiamarla! Che cosa triste, chissà se lo recupereranno prima o poi. Per quanto i sette anni fossero un periodo falso, sembravano una bella coppia. Meglio del tizio che stava per sposare in The Runaway Bride, comunque.

Donna vorrebbe sapere come mai River Song aveva fatto quella strana faccia quando aveva sentito il suo nome… e volendo hanno il suo diario a disposizione, per scoprirlo… ma leggerlo sarebbe spoiler, per cui decidono di abbandonarlo lì. Stanno abbandonando anche il cacciavite, quando il Dottore improvvisamente si rende conto che ci doveva essere qualche altro motivo per averle lasciato il cacciavite… in fondo lui ora ha anni e anni per pensare a un metodo con cui salvarla! Apre il cacciavite e… trova un altro di quei “comunicatori” che trattengono le onde cerebrali dopo la morte. Dopo una corsa allucinante fino al nucleo il Dottore riesce a collegare il cacciavite al computer e a salvare al suo interno l’essenza di River Song.

Che si risveglia all’interno della realtà virtuale, ora del tutto funzionante, con CAL, il dottor Moon e tutta la sua squadra, recuperata anch’essa in extremis. In un certo modo, anche questa volta, “tutti vivono”, come in The Doctor Dances.

Certo, qualcuno potrebbe stare a sindacare che questo non è il modo di vivere e che l’”anima” (chi ci crede) non passerebbe certo in un disco fisso. Ma non Steven Moffat, visto che non ci crede per cui… “tutti vivono” davvero.

Quindi, alla fine non c’è stata nemmeno un’occhiatina nel diario… personalmente me l’aspettavo, anche se non mi aspettavo nulla di sconvolgente. Forse sarebbe stato troppo facile cedere alla tentazione.
Ed è pure rimasto un segreto il ruolo reale di River Song. Direi che è escluso (ma lo era già settimana scorsa, a dirla tutta) che sia qualcuno di noto… rimane da capire se è, come molti pensano, la futura moglie del Dottore, un’amica, una companion o cos’altro. Ovviamente, per come ha lasciato le cose Steven Moffat, può essere qualsiasi cosa (mica scemo, si tiene aperta ogni possibilità, nella remota e improbabile ipotesi che prima o poi recuperi il personaggio), ma personalmente rimango della mia idea: una ex-companion, che ora lo chiama ogni tanto (come Martha), ma che ha una vita sua. Altrimenti non si spiegherebbe perché ha dovuto “chiamarlo” e perché non si sconvolge per la faccia diversa. Magari son divorziati. 😛
Inoltre, è vero che le ha rivelato il nome, ma a quanto pare l’occasione in cui questo si fa sembra essere una cosa terribile… cos’è, tutti scapoli impenitenti che gridano terrorizzati al solo sentire la parola “matrimonio” su Gallifrey? 😛 Inoltre… il Dottore in teoria s’è già sposato, essendo nonno (okay, non è obbligatorio, ma comunque probabile) e questa misteriosa occasione della rivelazione del nome a quanto pare può avvenire una sola volta nella vita (non esiste divorzio per i Time Lord?).
Quindi… boh, la teoria della moglie mi sembra fare acqua da tutte le parti. La “mia” teoria invece regge un poco meglio… pensate a una Donna o a una Martha al posto di River Song… non si sarebbero comportate nello stesso identico modo? Io dico di sì. Comunque tutto può essere, e non lo sapremo mai. E se lo sapremo sarà fra chissà quanti anni, per cui mettiamoci il cuore in pace.

Mi son posto un piccolo dubbio stupido sul finale… com’è che la signorina Evangelista ha la faccia normale? Certo, con la faccia deforme sarebbe stato un happy ending abbastanza curioso, ma… chissà. Forse CAL, ora perfettamente funzionante, è riuscita a ricostruirle la faccia correttamente, magari attingendo ai ricordi degli altri. Chissà però che fine ha fatto il suo intelletto! Credo avrebbe preferito tenerselo!
Ecco, un’altra cosa di notevole in questo episodio è che anche tutti i personaggi secondari restano bene impressi nella memoria. Dai due Dave, ad Anita, alla signorina Evangelista a Lux. Per non parlare del dottor Moon, magnifico personaggio che, nonostante per buona parte della storia non faccia altro che alterare i ricordi di Donna e di tutti, non appare nemmeno per un momento minaccioso o “cattivo”. Bravissimo anche l’attore. Ovviamente non cito nemmeno CAL o River Song perché è fin troppo ovvio.

Menzione finale, ancora una volta, per la magnifica colonna sonora. Murray Gold si fa perdonare la “normale” prima metà della stagione, con una sfilza di temi nuovi e con il ritorno del fantastico “Doctor’s Theme” risalente alla prima stagione e ormai raramente sentito (sostituito quasi sempre dal “Doctor Forever” di Human Nature). Okay, la smetto con questi dettagli da fanatico delle colonne sonore.

Insomma, questo episodio doppio, come previsto, è stato tranquillamente il migliore della stagione finora. Ora c’è da vedere cosa succederà nel prossimo mese… sicuramente ne vedremo delle belle.

“Forest of the Dead” è stato scritto da Steven Moffat (ma va??).

(Grazie a Morry per l’aiuto)

5


E, incredibilmente, la parola spoiler è stata correttamente tradotta con… spoiler!. (Non commentiamo invece entrambi i titoli italiani di questo doppio episodio… “Silenzio in biblioteca” e “La foresta dei morti”, per motivi non noti a noi comuni mortali, non erano evidentemente opzioni possibili.)

In replica .

Ricordate anche che

Nella gallery trovate alcune immagini dell’episodio.

Il trailer italiano:

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2×13 – Doomsday

Il Dottore e Rose alla Bad Wolf Bay.Episodio: 2×13;
Titolo: Doomsday;
Titolo italiano: L’esercito dei fantasmi II;
Data di trasmissione in UK: ;
Data di trasmissione in Italia: ;
Scritto da Russell T. Davies.

E ci siamo… è giunta l’ora anche di dire addio alla seconda stagione e vi possiamo assicurare che questo addio non ve lo scorderete mai.
La prima parte di questo doppio episodio ha costruito le basi per un finale pieno di colpi di scena e di ritorni di personaggi già incontrati in precedenza ed è con loro che il Dottore e Rose si ritrovano a dover affrontare due pericoli nello stesso momento, Cybermen e Dalek nello stesso episodio, un’invasione che si prospetta essere il preludio della fine… Ed è sempre la voce di Rose che ci accompagna in apertura…

Il mio nome è Rose Tyler. E questa è la storia di Torchwood. L’ultima storia che mai racconterò. …Questa è la storia di come sono morta.

Ed è con queste parole che vi lasciamo, augurandoci che questo episodio vi faccia emozionare come ha fatto emozionare noi, che vi resti nel cuore e che vi confermi quando questa serie sia una delle serie più belle che siano mai state girate negli ultimi anni.

In replica .

Nella gallery trovate alcune immagini dell’episodio insieme al precedente (altamente spoiler!)

E voglio permettermi di lasciare un ultima nota personale perchè posso dire che questo episodio è quello che in assoluto è entrato nel mio cuore dalla prima visione.
Un episodio che mi ha fatto ridere, piangere, e soprattutto AMARE Doctor Who a livelli altissimi, livelli ai quali solo altre due serie erano riuscite ad entrarmi dentro in questo modo. Probabilmente il merito di questo va soprattutto a due grandi scrittori Davis e Whedon, li amo e li odio entrambi allo stesso modo, perché mi hanno regalato Doctor Who, Firefly e Buffy.
Okay, fine parentesi sentimentale fuori luogo, ma che ci volete fare, per una volta che mi sono convinta a scrivere qualcosa, sì ho rubato a Laz l’onore di scrivere di questo episodio, tanto vale approfittarne fino in fondo!

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2×12 – Army of Ghosts

Il Dottore guarda in su.Episodio: 2×12;
Titolo: Army of Ghosts;
Titolo italiano: L’esercito dei fantasmi I;
Data di trasmissione in UK: ;
Data di trasmissione in Italia: ;
Scritto da Russell T. Davies.

Pianeta Terra. Qui è dove sono nata. E qui è dove sono morta. Per i primi diciannove anni della mia vita non è successo niente. Assolutamente niente. Mai. E poi ho incontrato un uomo chiamato il Dottore. Un uomo che poteva cambiare faccia. E mi ha portato via da casa nella sua macchina magica. Mi ha mostrato tutto il tempo e tutto lo spazio. Pensavo che non sarebbe mai finito. Era quello che pensavo. Ma poi è arrivato l’Esercito dei Fantasmi, poi sono arrivate Torchwood e la guerra. Ed è stato lì che è finito tutto. Questa è la storia di come sono morta.

Penso non serva dire altro! Prima parte del secondo finale di stagione, dove tutte le sottotrame aperte durante l’anno vengono al dunque e grami eventi e tristi decisioni si prospettano per il Dottore! Per il finalone, appuntamento a lunedì!

In replica .

Nella gallery trovate alcune immagini dell’episodio insieme al successivo (altamente spoiler!)

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2×06 – The Age of Steel

Il Cyber Controller.Episodio: 2×06;
Titolo: The Age of Steel;
Titolo italiano: L’ascesa dei Cyberuomini II;
Data di trasmissione in UK: ;
Data di trasmissione in Italia: ;
Scritto da Tom McRae.

E così Rose in questo universo è un cane (!). E Mickey in realtà si chiama Ricky. Ed è pieno di Cybermen che vogliono “aggiornare” gli esseri umani per farli diventare come loro. Forse sarebbe il caso tornare nel “nostro”! Ma lo faranno tutti quanti? Rose non sarà tentata di rimanere in questo universo dove suo padre è vivo e vegeto e pure ricco? Dando per scontato che i Cybermen non assimileranno tutti, è chiaro. E migliorerà il rapporto tra Lumic e il Dottore quando si renderanno conto che in Harry Potter sono padre e figlio?

Per l’episodio valgono le stesse considerazioni di ieri! Divertente, ma niente di esaltante!

In replica .

Nella gallery trovate alcune immagini dell’episodio insieme al precedente.

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