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11×05 – The Tsuranga Conundrum

Scusate il ritardo in questo commento, ero via nel week-end…

Ma a parte quello trovo sempre più difficile trovare qualcosa da dire su questi episodi. Come la scorsa settimana, anche questo episodio era carino… migliore dei primi, ma pur sempre un episodio normale, di quelli che dopo due settimane già non ricordi più. Come ci sono sempre stati, per l’amor di dio, il problema però qui – e a metà stagione credo di poterlo dire – è che ci sono solo quelli. C’è stato “Rosa”, certo, ma francamente quello era un colpo sicuro, sarebbe stato ben difficile sbagliarlo. Per il resto… posso continuare a dire le stesse cose: Dottore fantastico, companion magnifici, ma rimane sempre la sensazione di stare aspettando qualcosa che forse, alla fine, non arriverà.

Mi dispiace dirlo, ma ora come ora questa è la stagione che m’è piaciuta di meno delle 11 stagioni dal 2005 (vabbè, la settima è una bestia strana, non consideriamola… o se vogliamo considerarla allora la seconda parte, levando “The Bells of St. John” e “The Name of the Doctor”, è per me pari a questa, in fondo alla “classifica”…(*)). E mi dispiace dirlo perché Jodie è fenomenale. Credo di poter dire che abbia anche già raggiunto il suo carattere definitivo che, pur mostrando similitudini con 10 e 11 (com’è giusto che sia, è sempre la stessa persona), alla fine è comunque molto diversa da loro, mostrando sempre – sempre – molto più interesse per il prossimo. In totale contrasto con Capaldi, soprattutto con il primo Capaldi. E mi piace molto.

Un’altra cosa che mi dispiace di dover dire (ma di nuovo, a metà stagione credo di poterlo fare) è che la musica non è nemmeno lontanamente all’altezza. Ho provato a farmela piacere, qualcosina qua e là c’è… e il fatto che sia elettronica non è certo un problema, anche nella prima stagione lo era in parte, anche se tutti sembrano esserselo scordato. Il fatto è che m’è capitato di vedere il nuovo Outlander e mi sono reso conto che c’è vita oltre Murray Gold. Solo che la vita non è qui. Qui siamo ai livelli di un normale Blindspot… la musica accompagna l’episodio decentemente, ma non ti lascia nulla.

Simpatico il Pting, un Alien che sembra un cucciolo di Slitheen. Simpatico anche il tizio che schiatta subito e la sua collega scozzese (finalmente qualcuno di scozzese). E ovviamente anche il tizio che sembrava Ed Sheeran (davvero questa volta) incinto, che porta avanti il rapporto tra Ryan, il fantomatico padre, e Graham.

Alla fine, appunto, episodio carino. Sempre meglio di “42”, come episodio spaziale.

Mi fa molto piacere che il Dottore sia anche un dottore in LEGO (che dice correttamente senza aggiungerci un’errata “s”, ma d’altra parte è il Dottore, non commette errori pacchiani), come (più o meno) me e la invidio molto perché ha visto tutti i 900 cast di Hamilton, deve essere molto ricca tenendo conto di quanto costa uno spettacolo. Quando Yaz ha detto “fifty-one”, nella mia mente, automaticamente, era già comparso un “Hamilton wrote the other fifty-one!” e quando poi l’ha sostanzialmente detto anche il Dottore per un attimo sono rimasto spiazzato!

Il prossimo sembra interessante…

(*) A chi (?) dovesse interessare: sesta, quinta, nona, quarta, seconda, decima, ottava, terza, prima, undicesima.

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