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“La carne ribelle”, questa sera 21:10, Rai 4

Doctor Who - The Rebel FleshÈ giovedì, Doctor Who day!

Per questa sera Rai 4 ci ha riservato un episodio doppio, “The Rebel Flesh” / “The Almost People”, di cui al momento è noto il titolo della prima parte, “La carne ribelle”. Notiamo con piacere una tendenza a tradurre bene i titoli, quest’anno.

Il sito di Rai 4 ha un video di introduzione all’episodio:

Quando avrete visto gli episodi tornate qui a leggere la recensione che avevamo fatto a suo tempo per Serialmente: “The Rebel Flesh” e “The Almost People”!

E se volete abbiamo anche diverse immagini relative agli episodi nella nostra gallery!

Questa sera, Rai 4, 21:10.

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6×05/6×06 – The Rebel Flesh / The Almost People

E finalmente arriva anche il recap di questo episodio doppio!

Lo trovate come sempre su Serialmente: “The Rebel Flesh / The Almost People“. EDIT: Serialmente non c’è più, riportiamo il post qui.

“Invasion of the Hot Italians.”

Iniziamo con una semplice considerazione OMGWTFDOCTORWHO!!!!

Ricomponiamoci. Una domanda sorge spontanea: ma se voi voleste mandare un messaggio al Dottore ed essere certi che il Dottore lo riceva, come fareste? Non avete a disposizione carta psichica e incidere qualcosa su una scatola nera che finirà in un museo è già stato fatto, siate originali! Niente? Vi lascio un po’ di tempo per rifletterci e ci torneremo sopra più avanti…

Finalmente ci siamo! L’agognata Pandorica, qualsiasi cosa sia, si aprirà in questo episodio – o almeno così promette il titolo – e l’intera story-line della stagione inizierà la sua fine. Amy, le crepe, il silenzio, il TARDIS che esploderà (?), Rory… tutto avrà una risposta. O almeno si spera! Ma torniamo alla domanda iniziale…

…be’, è semplice: Mandate un segnale utilizzando le pietre di Stonehenge in tutto lo spazio-tempo; van Gogh lo intercetterà nella sua follia e dipingerà un TARDIS che esplode che verrà ritrovato da Churchill che proverà a chiamare il Dottore, ma ritroverà la sua chiamata inoltrata dal TARDIS a River Song che fuggirà di galera, ruberà il dipinto di van Gogh a Liz Ten, farà in modo di riuscire a viaggiare indietro nel tempo fino a scrivere su di una parete rocciosa del primo pianeta dell’universo le parole più antiche mai scritte nella Storia. E queste parole naturalmente sono “Hello Sweetie” seguite da coordinate spazio temporali e forse dal soprannome del Dottore (??).

Semplice, no? Chi non ci avrebbe pensato? Ed è in questo allucinante modo che inizia l’episodio. Il Dottore ed Amy raggiungono le coordinate, un accampamento romano in Gran Bretagna, dove River (che si fa passare per Cleopatra) mostra loro il dipinto. Dipinto intitolato “La Pandorica si apre”, come l’episodio. La Pandorica è sicuramente in quella zona e in che luogo migliore potrebbe mai essere se non sotto Stonehenge? Sotto la “Altar Stone” si cela una scala… che porta a una stanza segreta con un enorme cubo: la Pandorica. Che effettivamente ha iniziato la procedura d’apertura; fra qualche ora sarà aperta. Leggenda vuole che il più potente guerriero dell’universo sia rinchiuso al suo interno. Problema: il messaggio non l’ha sentito solo il Dottore, infatti centinaia di migliaia di navi Dalek, Cyberman, Sontaran, Silurian, Slitheen e chi più ne ha più ne metta stanno convergendo su Stonehenge. Il Dottore guadagna un po’ di tempo intrattenendoli col microfono manco fosse a Wembley, ma lo scontro sembra essere inevitabile.
Un Cyberman semidistrutto messo di guardia sta quasi per uccidere Amy che viene salvata da… Rory! Che non si sa come si è ritrovato lì dopo essere morto. Ovviamente Amy non lo riconosce. River intanto sta cercando di portare il TARDIS a Stonehenge, ma il TARDIS fa le bizze e la porta invece a casa di Amy il prossimo sabato (letteralmente… questo sabato, 26 giugno 2010). Qui River trova un opuscolo sui Romani in cui sono rappresentati con precisione proprio i Romani che sono al momento con il Dottore e con Amy. E trova un libro sul vaso di Pandora. Il periodo storico preferito di Amy e il suo libro preferito. È una trappola! Qualcuno infatti è stato a casa di Amy per documentarsi su come prepararla. Chi? Be’… tutti quanti. La Pandorica infatti si apre e al suo interno… non c’è nessuno! Perché i Romani si rivelano essere Auton comandati dalla Nestene Consciousness e fanno prigioniero il Dottore mentre appaiono Dalek, Cybermen, Sontaran e compagnia… un’incredibile alleanza formatasi per contrastare una volta per tutte il Dottore e rinchiuderlo all’interno della Pandorica per sempre. Perché, secondo loro, il Dottore distruggerà l’universo. Ma noi sappiamo che non è il Dottore, è il TARDIS, che ha smesso di rispondere ai comandi di River e sta per esplodere, mentre un’inquietante voce ripete “Il silenzio cadrà”. Ed Amy? Anche Rory si rivela essere un Auton, ma a differenza degli altri i suoi ricordi sono reali e lui non vuole morire un’altra volta… il suo corpo però smette di obbedirgli e spara ad Amy proprio mentre lei stava ricordandosi di lui.

Quindi: il Dottore è rinchiuso nella Pandorica, Amy è morta (?!), tutte le stelle stanno andando in supernova e il TARDIS sta esplodendo con River Song al suo interno. Credo che la definizione di cliffhanger debba essere rivista alla luce di questo episodio.

Ora… che dentro la Pandorica ci fosse il Dottore era la cosa più prevedibile al mondo. Chi altro è così potente? E chi altro ispira altrettanta paura? E perché tutti sapevano della cosa tranne lui? Però, francamente, io mi aspettavo ci fosse già dentro. Una sua incarnazione futura. Un Matt Smith più vecchio. Una sua incarnazione passata (Christopher Eccleston? Paul McGann? Okay, okay, improbabile). Una qualche incarnazione alternativa… insomma, tutto mi sarei aspettato tranne che la Pandorica fosse vuota e in attesa che lui ci venisse imprigionato. E da tutti i suoi nemici alleati! Un’alleanza che probabilmente con i Dalek “difettosi” precedenti non sarebbero mai riusciti a fare, ma i Power Rangers sembrano un po’ più furbi e non si fanno problemi a scendere a compromessi se è l’unico modo di liberarsi definitivamente del Dottore. Praticamente è il rovescio di The Stolen Earth: invece degli amici del Dottore a radunarsi qui sono i suoi nemici! Moffat è un pazzo furioso.

E Rory! Anche qui, fin dalla sua morte abbiamo dato tutti per scontato che nel finale sarebbe tornato. E infatti torna…

“Ah ah, ecco Rory, meno male! Ma già si sapeva…”

… … … No.

Non è Rory, è un Auton con i suoi ricordi. Che uccide Amy in una delle scene più drammatiche della stagione.

Anche se personalmente spero trovino il modo di recuperarlo comunque… perché tutti amiamo Rory! In realtà ora non saprei più cosa aspettarmi… se in questo episodio il Moff s’è divertito a ribaltare completamente (pur rispettandole!) le aspettative di chi già immaginava qualcosa (il Dottore nella Pandorica, il ritorno di Rory), nel prossimo… boh? Nel senso che non credo sia possibile avere alcuna idea su cosa potrebbe accadere. Certo, chi di noi ha fatto bene attenzione a Flesh and Stone (e forse anche The Eleventh Hour), come avevamo detto allora, immagina cosa potrebbe succedere… ma come si possa giungere a quello e soprattutto perché è assolutamente fuori da ogni previsione.

Ma prima di pensare al prossimo episodio, restiamo ancora un po’ su questo… come sempre Moffat non lesina le scene divertenti e l’incontro Dottore/Rory è memorabile. Per non parlare dell’elaborato metodo per far giungere una comunicazione al Dottore. Credo che in quanto follia questo non si possa superare e dubito vedremo ancora simili “Hello Sweetie”. L’idea di usare alcuni personaggi visti nel corso della stagione per aprire il finale, poi, è fantastica. Soprattutto l’inizio drammatico dal povero Vincent e il disegnino di River… anche semplicemente il pre-sigla varrebbe l’intero episodio!

E River? Con tutto questo marasma di avvenimenti si rischia di scordarsi di River, alla cui storia questo episodio aggiunge un altro interessante capitolo. Questa è, secondo il suo punto di vista, la prima volta che la incontriamo e scopriamo che era già in prigione (quindi dopo ci tornerà) e che è stato davvero il Dottore a insegnarle a pilotare il TARDIS (quindi l’ultima volta scherzava, come era già ovvio). E lo pilota davvero come se fosse la cosa più naturale del mondo, come se avesse viaggiato anni e anni con lui. O come se ne avesse avuto uno anche lei. Mmmhhhh. E non ignoriamo le ultime parole dell’episodio, che sono proprio sue: “my love”. Che come al solito in inglese potrebbe anche essere ambiguo…

Note varie sull’episodio:

  • Stonehenge! Finalmente il Dottore va a Stonehenge (che io ho sempre amato). E anche sotto a Stonehenge, non molto plausibilmente (chissenefrega). E casualmente due giorni dopo c’è stato il solstizio, dove migliaia di figli dei fiori si sono raccolti a veder spuntare il sole (e non capisco perché loro, solo quel giorno, ci possano entrare gratis mentre se ci voglio andare io un altro giorno devo pagare 85 sterline, mpf /rant).
  • Il regista è un genio. Durante le scene in cui viene scoperta la Pandorica ha messo in sottofondo per gli attori il tema dell’Arca de I predatori dell’Arca perduta, per dar loro ritmo e atmosfera… e senza saperne nulla vedendo quella scena avevo pensato esattamente a quello! Merito anche di Murray Gold, naturalmente (che ci ha messo la sua, di musica, anche in questo caso stupenda! CD! CD!).
  • Ma quel quadro… venderne delle stampe? Io lo comprerei subito.
  • No, non mi interessa che la parete del Pianeta Uno sembra uno scenario dipinto di un film degli anni 50.
  • E nemmeno che è impossibile che dalla Terra si vedano tutte le stelle che vanno in supernova nello stesso momento.
  • E nemmeno che in The Impossible Planet il TARDIS non era in grado di tradurre la lingua di Satana mentre qui il Dottore si aspetta che traduca una lingua antichissima e sconosciuta a tutti.
  • E la voce nel TARDIS? Chi sarà? Sembrerebbe il Dream Lord (cioè sempre il Dottore).
  • Matt Smith è nato per fare il Dottore. Punto.
  • Moffat è un pazzo furioso.

E ora? Considerazioni non spoiler sul prossimo episodio (facile non spoilerare… non so nulla! Non voglio nemmeno guardare le clip che hanno iniziato a uscire oggi):

  • Amy sicuramente risorgerà in qualche modo, ma… resterà per una seconda stagione? Non ci sono stati annunci ufficiali, se non sbaglio, anche se tutti sembrano dare per scontato che tornerà (lei e Matt inclusi). Ma è gente ben nota per mentire (giustamente) su queste cose! E le riprese della sesta stagione non iniziano fino a fine luglio.
  • Il TARDIS… avrà bisogno di un altro lifting?
  • Il Dottore uscirà sicuramente dalla Pandorica, ma… quando, in tempo soggettivo? Passeranno secoli (o millenni!) alla Jack Harkness? Speriamo di no.
  • Perché “solo il Dottore può pilotare il TARDIS?” E River? Chi è River Song? (<— come se avremo una risposta a questa. AH!)
  • Visto che il tempo può essere riscritto… c’è il vivo pericolo che alla fine tutto venga azzerato e si ritorni da capo. Ma spero di no, perché le cose accadute in questa stagione mi sono piaciute! In alternativa mi andrebbe bene anche se semplicemente Amy, il Dottore e Rory (se sopravvive) si ricordino tutto. La cancellazione degli eventi dalla memoria di una companion l’abbiamo già avuta e direi che una volta basta!
  • E se fosse tutta una… nah, m’è venuta in mente un’idea folle che sicuramente non può essere e quindi non la dico, perché se poi fosse vera mi verreste a dire che vi ho spoilerato! Vi farò sapere la prossima settimana.
  • Moffat è un pazzo furioso.

The Pandorica Opens è stato scritto da un pazzo furioso.

(Grazie a Morry per l’aiuto!)

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Sottotitoli 6×06 – The Almost People

Okay, eccovi i sottotitoli di questa settimana… sarà molto difficile trattenersi dallo spoilerare questo episodio, visto quello che succede, ma ce la faremo… e così chiediamo a voi di fare, trattenetevi nei commenti!

Potete trovare i sottotitoli qui: The Almost People.

Il commento su Serialmente questa settimana non c’è stato perché ne facciamo uno solo per l’intero episodio doppio, quindi aspettatevi a breve quello (e lì potrete commentare su tutto quello che vi pare!)

Potete comunque commentare sul post dedicato a prequel e trailer del prossimo episodio!

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Introduzione a The Almost People

La BBC, oltre ad alcuni spezzoni “spoiler” che preferiamo non guardare, ha pubblicato questo video introduttivo per il prossimo episodio:

E parlando di video, oggi su Wired sono stati postati due video in cui Matt, Karen e la produttrice Beth Willis rispondono ad alcune domande.

Matt:

Karen:

Beth:

E parlando di Beth non possiamo evitare di segnalare che proprio da oggi l’altro produttore, Piers Wenger, non lavora più alla BBC. Per ora quindi rimangono Steven Moffat e Beth Willis.

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