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4×13 – Journey’s End

Tutti quanti!Episodio: 4×13;
Titolo:  Journey’s End;
Titolo italiano: La fine del viaggio;
Data di trasmissione in UK: ;
Data di trasmissione in Italia: ;
Scritto da Russell T. Davies.

Trovate il nostro commento dettagliato all’episodio su Serialmente. EDIT: Serialmente non esiste più, quindi copiamo qui il post.

“But every night, Doctor, when it gets dark, and the stars come out, […] I’ll look up at the sky… and think of you.

Ed eccoci arrivati alla fine, all’ultimo episodio della quarta stagione, all’ultimo episodio di una stagione “normale” che avremo fino al 2010 e all’ultimo episodio di una stagione “normale” di Russell T. Davies. In tutta la stagione, soprattutto nell’episodio precedente, tutto era stato abilmente costruito per arrivare fino a qui, dove finalmente vengono date le risposte finali. Su Donna, su Rose, su Decimo e Undicesimo Dottore, su tutti i suoi “Figli del Tempo” e sul loro destino, a breve e a lungo termine. Inutile perdersi in divagazioni, passiamo subito alla…

…Rigenerazione!

O forse no. Perché, come già ampiamente immaginabile, il Dottore si gira subito verso la sua mano “di riserva” e grazie a questa riesce a completare la rigenerazione senza cambiare corpo, riparandosi restando esattamente com’era prima, tra lo stupore e la gioia dei suoi compagni, soprattutto Rose. Finalmente il Dottore, dopo anni di separazione, può riabbracciarla. Ma i Dalek hanno “catturato” il TARDIS e mentre lo trasportano sul loro “Crogiolo”, Rose spiega al Dottore che nella loro dimensione le stelle avevano iniziato a scomparire, e loro hanno costruito questo “cannone dimensionale” in modo che lei potesse tornare da lui… anche per avvertirlo, perché la dimensione in cui viveva è leggermente sfasata in avanti rispetto a questa, per cui da loro le cose sono avvenute prima. Le stelle scompaiono e le dimensioni collassano. Anche il Void è sparito.

Giunti sul “Crogiolo” dei Dalek, il Dottore, Jack, e Rose si arrendono ed escono dal TARDIS, mentre Donna è distratta da uno strano battito che sente solo lei e viene imprigionata all’interno del TARDIS, non si sa bene da chi. Il Dalek Supremo fa gettare il TARDIS nel cuore del Crogiolo e questo verrebbe distrutto se non fosse per una cosa che accade al suo interno: nella confusione e nella disperazione, Donna tocca il contenitore della mano e parte dell’energia della rigenerazione passa a lei… non solo, la mano stessa comincia a prendere vita e rigenera un intero corpo del Dottore. Un Dottore nudo, per la gioia delle signorine in ascolto. E non solo nudo, anche in parte umano… ha un solo cuore. E a volte ha delle uscite verbali simili a quelle di Donna. Questo nuovo Dottore fa partire il TARDIS giusto in tempo, naturalmente, mentre all’esterno tutti pensano che sia andato distrutto. Jack intanto, per avere libertà di movimento, si fa volutamente ammazzare dal Dalek Supremo, sconcertando Rose che ovviamente non sa nulla di lui, pur essendo la responsabile della sua immortalità. Con calma, poi, Jack se la svigna di soppiatto.

Ma avevamo anche lasciato altra gente in pericolo la scorsa settimana. Attorno a Gwen e Ianto, nell’hub di Torchwood, si attiva automaticamente una bolla temporale… che aveva creato Tosh (loro nemmeno sapevano l’avesse finita), per cui sono al sicuro, finché non ne escono. A salvare Sarah Jane ci pensano invece Mickey e Jackie che compaiono dal nulla… alla ricerca di Rose. I tre vedono poi i Dalek portar via il TARDIS e si arrendono, in modo da essere fatti prigionieri e portati via anche loro, avvicinandosi così a Dottore e Rose.

Il Dottore e Rose vengono consegnati a Davros che li mette in due campi di contenimento… mentre Mickey, Jackie e Sarah Jane riescono a fuggire… e a vedere che gli altri prigionieri umani vengono disintegrati completamente durante il collaudo di uno strano marchingegno. Jack li raggiunge e dopo i saluti di rito da veri uomini (?) tra lui e Mickey, Sarah Jane rivela di avere con se una specie di bomba chiamata Warp Star.

Infine sulla Terra abbiamo Martha Jones che si teletrasporta in Germania (dove i Dalek parlano in tedesco!! EXTERMINIEREN!) ed entra in una postazione UNIT pronta ad attivare la misteriosa chiave Osterhagen.

Davros piglia un po’ per il culo il Dottore facendogli notare quanta gente è morta per colpa sua e che lui, nonostante quello che predichi, in realtà è un soldato e i suoi companion sono il suo esercito. Mentre il Dottore piglia per il culo Davros facendogli notare che a comandare davvero è il Dalek Supremo e non lui. Due vecchi amiconi, insomma.

Arrivano due comunicazioni video… Martha, che dalla Terra minaccia di usare la chiave Osterhagen (che, molto simpaticamente e intelligentemente, farebbe scoppiare 25 testate nucleari sulla Terra, distruggendola (!!) ), e Jack and friends che minacciano di far saltare il Crogiolo. Rose è sconvolta dal fatto che Jack sia vivo e dal fatto che sua madre sia lì. Martha è sconvolta dal fatto che Rose sia lì (ma, diamogliene atto, non c’è traccia di gelosia nella sua reazione, anzi). Davros invece è ben poco sconvolto, se non piacevolmente dalla presenza di Sarah Jane, che conosce da una vita, e li fa teletrasportare tutti lì, senza chiave e senza Warp Star. Tutti prigionieri.

Ma Davros ha fatto i conti senza l’oste… ehm… senza l’altro Dottore, che nel frattempo ha costruito un’arma che dovrebbe distruggerlo. Appare il TARDIS… e Davros colpisce senza problemi anche questo secondo Dottore e fa prigioniero pure lui. È il turno di Donna, che però non sa usare l’arma. Davros colpisce pure lei e la fa cadere fuori dalla nostra vista, e nessuno pensa a lei per un po’.

Il piano di Davros è molto semplice e modesto: usare questa nuova arma, la Bomba della Realtà (che prende il suo potere dai 27 pianeti spostati lì nella Medusa Cascade, naturalmente), per levare la coesione elettrica degli atomi e distruggere così l’intero universo. Resteranno solo i Dalek. Che culo!

Ma proprio alla fine del conto alla rovescia… ci pensa Donna a bloccare tutto. Solo che… non è la normale Donna, ha la sicurezza e la conoscenza del Dottore. Quando ha assorbito l’energia della rigenerazione è diventata in parte Time Lord. E in cinque minuti riesce a rendere impotenti tutti i Dalek presenti. Arriva anche il Dalek Supremo, ma viene fatto fuori senza tante storie da Jack. Davros dà fuori di matto e non capisce perché le profezie di Dalek Caan non si sono avverate. Semplice, erano tutte balle perché Dalek Caan si è reso conto dell’orrore causato dei Dalek e ha organizzato tutto quanto per fare in modo che tutti i Dalek venissero distrutti. Tutti i pianeti vengono ripristinati dai tre “Dottori”… tutti tranne l’ultimo, la Terra, perché il Dalek Supremo li ha interrotti proprio quando mancava solo quello (guarda caso!). Mentre il Dottore Time Lord entra nel TARDIS per usare quello come traino, quello umano lancia un comando che distrugge tutti i Dalek, perché li considera troppo pericolosi per lasciarli in giro… come il Nono Dottore. Al che l’altro Dottore si incazza come pochi e fa salire tutti sul TARDIS. Davros e Caan restano lì… mentre Davros ne urla di tutti i colori dietro al Dottore Time Lord, che pure si era offerto di salvarlo. Pilotato da 6 persone (cioè esattamente come è stato progettato), e con l’aiuto di Torchwood, del signor Smith e di K-9, il TARDIS può trascinare la Terra fino alla sua orbita corretta.

È giunta l’ora dei saluti. In un parco non ben precisato viene mollata per prima Sarah Jane, poi Jack e Martha, raggiunti da Mickey che non ha più motivi per restare nella dimensione parallela visto che anche là sua nonna è morta e visto che… ha già capito cosa succederà pochi minuti dopo essendo molto avanti e sapendo quindi che di Rose non se ne parla più definitivamente.

Un’ultima fermata: Dårlig Ulv Stranden… meglio conosciuta come… Bad Wolf Bay.
Rose non ne vuole sapere di restare nella dimensione parallela, s’è sbattuta per ritrovare il suo Dottore e di certo non vuole lasciarlo. Ma le pareti tra le dimensioni si stanno riformando e lui, purtroppo, ha questo suo doppione… che guarda caso ha un solo cuore, e quindi invecchierà a ritmi umani e non rigenererà… e può dare a Rose quello che lui ritiene di non poterle dare. Inoltre il nuovo Dottore è com’era lui quando lei l’aveva conosciuto… più vendicativo e… genocida, almeno quando si parla di Dalek. Ed era stata Rose a cambiare lui, a migliorarlo. Ora deve farlo con l’altro. Lei non è troppo convinta, anzi. E chiede a entrambi cosa stava per dirle l’ultima volta che erano stati lì, prima di scomparire. Il Dottore Time Lord dice che è ovvio. L’altro invece glielo dice nell’orecchio… al che lei lo bacia, e durante il bacio Dottore e Donna salgono sul TARDIS e se ne vanno, lasciando gli altri due sulla spiaggia… incerti.

Rimane un ultimo… problemino. Donna è esaltatissima di essere in parte Time Lord, ma purtroppo il suo cervello umano non può sopportare tutta questa conoscenza. Il Dottore è costretto a spazzare via tutto quanto dalla sua mente… tutto quello che riguarda lui, il TARDIS e tutte le avventure che hanno vissuto insieme. Lei non vuole assolutamente… ma c’è poca scelta. Donna sviene e il Dottore la riporta a casa, dalla madre e dal nonno. Spiega loro che non devono mai raccontarle nulla o brucerebbe nell’istante in cui dovesse ricordarsi. Donna si sveglia ed è tornata a essere la Donna pre-Runaway Bride. Il Dottore se ne va… e Wilf gli chiede cosa farà ora che è rimasto solo e lui minimizza… per poi trovarsi più solo e più triste che mai nel TARDIS.

E così è finita anche questa quarta stagione di Doctor Who. Quarta e, ormai penso di poterlo dire con sufficente sicurezza, migliore stagione di Doctor Who. Sicuramente migliore della terza e della prima, ma forse anche della seconda come costruzione e solidità della stagione… e anche come singoli episodi.

Ma parliamo dell’episodio, specificando subito una cosa… l’altro Dottore non è un esattamente un clone, come l’ho sentito chiamare in giro… è semplicemente un’altra copia del Dottore. Così come l’altro ha ricostruito la mano partendo dal resto del corpo con l’energia della rigenerazione, questo ha ricostruito il resto del corpo partendo dalla mano con l’energia della rigenerazione. Ma sono lo stesso individuo. La differenza tra i due è che questo ha un solo cuore e quindi è in parte umano… e che parla un po’ come Donna, a volte. E che è caratterialmente e moralmente più “arretrato” dell’altro essendo in questo più simile al Dottore di Christopher Eccleston. Ma sono entrambi individui completi e perfettamente “umani” (ehm… se il Dottore mi consente la parola!). Chiamiamolo pure “clone” se vogliamo, per comodità, ma non cambia… i cloni sono persone come tutte le altre, non è che sono inferiori o “più brutte” (?). Di brutto c’è che l’altro è il Dottore, mentre il Dottore non è l’altro.

Come avevo già detto altre volte, sul ritorno di Rose bisognava fidarsi di RTD… e ha dimostrato pienamente di meritarsi la fiducia che gli avevamo dato. Una delle cose più fastidiose che si potevano leggere in giro era che Rose sarebbe tornata “maturata” e quindi non più innamorata del Dottore. Come se le due cose fossero per qualche strano e imprecisato principio in qualche modo legate tra di loro. Una cosa davvero fastidiosissima… come se le persone adulte non possano essere innamorate di qualcuno e solo i ragazzini possano farlo. Come se in un’opera di fantascienza fosse un delitto parlare di queste cose. (Conferma della bassa e completamente errata idea di fantascienza che si può trovare in giro.) Con Martha era diverso, non era ricambiata e se n’è trovata un altro… è stato giusto così. Ma qui non avrebbe avuto alcun senso. E infatti così non è stato, naturalmente… RTD è una persona intelligente… e l’ha appena ribadito con questa stagione dove si sono concentrati i suoi episodi migliori.

Ora, non ci fosse stato il “clone”… e questo non fosse stato un telefilm a lunghissimo termine (in cui la disponibilità degli attori diventa un fattore imprescindibile) ma, per esempio, un libro, probabilmente il Dottore si sarebbe tenuto Rose e al diavolo tutti quanti. Ma avendo una copia di se stesso senza quello che lui aveva sempre visto come unico vero problema (fin troppo altruisticamente) per non stringere legami di quel tipo con un essere umano… il Dottore si sacrifica, ancora una volta, per dare alla donna che ama una vita “normale”… l’unica cosa che lui non potrà mai avere, come diceva in “Doomsday”. Lui no, ma l’altro sì.

La trattazione delle relazioni tra “immortali” e persone dalla durata della vita normale mi ha sempre incuriosito. Il primo esempio che viene in mente a tutti penso sia Highlander. In quel caso Connor MacLeod decide di stare con la moglie nonostante Sean Connery gli dicesse di non farlo. E lo stesso fa Lazarus Long nel mio libro preferito, giusto per citarlo che fa sempre bene. Le mogli invecchiano e muoiono, mentre loro no. Qui invece abbiamo il Dottore, fin troppo nobile nella sua scelta e complice la sua versione umana decide di sacrificarsi così. Rose non è affatto vanesia ad accettare la cosa… prima di tutto perché non la accetta, le viene sbattuta in faccia ed è ancora confusa mentre il Dottore se ne va lasciandole ben poca scelta. Non “sceglie” quello umano perché le ha detto esplicitamente che la ama… entrambi i Dottori provano le stesse cose, ma questo sapeva che poteva dirlo, e l’altro sapeva che sarebbe stato ancora più difficile andarsene se l’avesse detto lui (anche se io l’avrei preferito). E poi non è stupida, sa bene che il Dottore Time Lord quando se ne va resterà solo, definitivamente, ed è questa la sua tragedia. In realtà non mi è ancora ben chiaro se la situazione sia meno o più tragica di “Doomsday”. Allora, per il Dottore, non c’era comunque speranza di reincontrare Rose, e lei era abbandonata a se stessa… magari sarebbe rimasta zitella per tutta la vita come Sarah Jane, o magari, Dio non voglia, si sarebbe ripresa Mickey! Ora invece lui sa che sta con una… persona di cui si fida (be’, a parte le tendenze genocide), ma sa anche che ben difficilmente ora lei lo cercherà ancora… per quanto per lui questo era impossibile già prima (non per lo spettatore però… per questo quindi forse è più tragica ora). Ho sentito qualcuno chiamare questo finale “Happy ending”… ma c’è proprio poco di happy qui, c’è solo un enorme sacrificio e un enorme sofferenza. E anche per questo è bellissimo, naturalmente… RTD sicuramente va a cena con Joss Whedon e brindano alla loro bastardaggine!

C’è da aggiungere che questo finale lascia la possibilità per un ritorno ogni tanto sia di Billie Piper che di David Tennant… anche tra 20 anni, anche quando saranno arrivati al Ventesimo Dottore… e questo è stato un grandissimo (e meritato) regalo a David, che resterà in qualche modo “Dottore corrente”, anche se alternativo, per sempre (o quasi). Dubito ricompariranno a breve termine, comunque… magari tra due o tre showrunner. Ma scommetto che ricompariranno. (Nella sceneggiatura originale il Dottore dava anche all’altro Dottore un pezzetto di TARDIS per farsene crescere uno.)

E passiamo all’altra tragedia dell’episodio… Donna! Catherine Tate è stata davvero grandissima (ma ormai questa era diventata una costante) e il destino del suo personaggio è stato davvero terribile. Non arrivo a dire che sia peggio della morte, perché in fondo anche morendo ci si dimentica tutto… almeno in teoria. Ma portarle via tutto quello che aveva vissuto e tutte le esperienze che aveva fatto con il Dottore, che l’avevano fatta crescere umanamente così tanto rispetto a quella persona un po’ “vuota” che era in The Runaway Bride e che è tornata ora a essere… be’, è davvero una cosa terribile e forse la cosa peggiore che si possa fare a una companion del Dottore. La versione Doctor-Donna poi era davvero fantastica, non mi sarebbe dispiaciuto affatto vederla più a lungo. Ma purtroppo si sapeva che Catherine Tate sarebbe rimasta solo per questa stagione… sicuramente rimpiangeremo anche lei. E difficilmente la rivedremo secondo me, a differenza di Rose e Dottore bis.
Mi ha un po’ scocciato il modo in cui Sylvia tratta il Dottore alla fine… non è certo colpa sua quello che è successo… anzi è lei che deve iniziare a trattare meglio la figlia, per quanto ora effettivamente sia tornata a essere la svampita di prima… e fa proprio male vederla così.

E il povero nonno… fossi stato nel Dottore avrei preso lui come companion per gli speciali! Il discorso che gli fa alla fine dell’episodio è meraviglioso… il Dottore resta solo, ed è Wilf ad accorgersene e a cercare di consolarlo un po’. E se qualcuno si aspettava un “What?” finale ed è stato deluso… be’, io l’avrei trovato un po’ fuori luogo. Non tanto perché ormai è diventato un clichè – non c’è nulla di male in un buon cliché – ma perché il finale è stato troppo tragico. Anche Doomsday” era tragico, ma allora non era un cliché, era la prima volta.

Tornando indietro e passando ai Dalek… alla fine sono stati sconfitti in maniera abbastanza semplice, anche se forse “semplice” non è la parola esatta se ci sono voluti tre Dottori per farlo. E non è stato un caso, è stato tutto manipolato da Dalek Caan… questa cosa l’ho trovata geniale. Fatto sta che alla fine i Dalek vengono sempre sterminati tutti insieme senza colpo ferire… come in The Parting of the Ways. E per il futuro RTD ha lasciato liberi sia Davros che Dalek Caan, in caso qualcun altro voglia usarli in futuro. Come aveva già fatto con il Master, con la scena dell’anello. E, in fondo, anche con Harriet Jones, che, lasciandomi davvero sorpreso, non era in combutta con nessuno. La sua fuoriuscita è stata fatta fuori scena probabilmente solo per darle una possibilità di ritorno in futuro. Una piccola delusione invece è stato il Dalek Supremo… alla fine era un Dalek come gli altri. La frase di Davros nello scorso episodio mi aveva fatto pensare che ci fosse qualcuno di noto al suo interno… invece nulla.

Non è la prima volta che si rinfaccia al Dottore che si proclama pacifista che in realtà è tutto tranne che pacifista… giusto per citare la prima che mi viene in mente, di recente, c’è stata Jenny, la sua stessa figlia, che gli fa notare questa fastidiosa verità. Quello che Davros evita di dire però, è che il Dottore combatte per il bene, per salvare il mondo, per salvare i suoi amici… e così fanno i suoi “Figli del tempo”, i suoi “soldati”. Be’, tranne Martha ogni tanto quando UNIT le dà alla testa. Ma alla fine, se lui e gli altri non avessero mai reagito il mondo sarebbe finito già da un bel po’ (vedasi “Turn Left“, anche solo per fare un esempio), quindi lui ha poco da restarci male ogni volta che glielo ripetono… è un bene, non un male.

Ottimi e precisi i riferimenti agli episodi passati… sia quelli ai morti (o presunti tali) per “colpa” del Dottore (tra cui Lynda con la y, River Song, Jenny, la Face of Boe, Chanto, Astrid…) sia quello quando il Dottore vede Gwen e le chiede se la sua famiglia è di Cardiff, riconoscendo in lei Gwyneth da “The Unquiet Dead“. Le facce che fanno lui e Rose in questa scena sono impagabili. Notare che, se non ricordo male, era sempre stato negato che i due personaggi avessero qualcosa a che fare tra di loro!

La scena in cui in sei pilotano il TARDIS è da manuale. Si è sempre sospettato che la forma della console del TARDIS fosse esagonale perché costruita per 6 piloti, ma non era mai stato confermato su schermo (in romanzo, sì). E finalmente succede. Rose, Martha, Jack, Mickey, Sarah Jane e il Dottore guidano il TARDIS e trascinano la Terra fino al suo posto… e, sì, certo, è totalmente assurdo che la Terra possa essere trascinata così, al diavolo gravità, rotazione e chi più ne ha più ne metta… per non parlare della Luna che è ancora al suo posto e del fatto che il “terremoto” in cui Gwen, Ianto e Luke si divertono tanto probabilmente avrà ammazzato qualche milione di persone… ^^; O del fatto che le stelle si spegnevano a una a una, che fa effettivamente venir voglia di urlare all’ingegnere che è in me. Ma non è che Doctor Who sia mai stato poi così accurato scientificamente, è uno show su un uomo con due cuori che viaggia nel tempo in una cabina del telefono, non dimentichiamocelo! E la scena è stata emotivamente fantastica, per cui ben venga! RTD fa sempre episodi spostati sul lato emotivo della fantascienza (che esiste ed è importantissimo, non sono tutti Arthur C. Clarke, con tutto il rispetto!)… e non mi aspetto che Moffat cambi la cosa, visto che è il fan numero uno di RTD.

Altra cosa divertente è che il Dottore molli Sarah Jane e Jack/Martha/Mickey nello stesso parco… insomma, Ealing e Cardiff stanno giusto a quei 230 chilometri di distanza tra di loro, anche ad averli depositati esattamente a metà fra le due non è che li fai proprio a piedi! Vabbe’, queste sono piccolezze.

Mickey e Jackie, le due “new entry” dell’episodio (oltre al divertente cammeo di K-9) sono stati grandi anche loro. Jackie non ha fatto molto in realtà (anche se un Dalek l’ha fatto saltare pure lei), ma ha perfettamente senso che sia venuta a cercare sua figlia. Evidentemente Shaun Dingwall (l’attore che interpreta Pete) non era disponibile, o immagino si sarebbero portati pure lui. Mickey ne ha fatta di strada dalla prima volta che l’abbiamo visto… lo sfigatino che aveva paura del TARDIS ora gira anche lui col “pistolone” (fantastica la scena in cui lo deve abbandonare baciandolo a malincuore). E non sarebbe male rivederlo in Torchwood come sembrerebbe suggerire la sua partenza finale. L’attore comunque sembrerebbe smentire… ma speriamo sia solo per sviare le cose, come sempre. Così magari Jack ci prova un po’ anche con lui, tanto per variare un po’. O magari potrebbe mettersi con Rhys, così si leva dalle balle. Okay, la smetto…

Sulla rigenerazione iniziale immagino che un po’ di gente (poca) si è sentita tradita… ma non ne vedo proprio motivo, anzi. A me sembrava ovvio che non sarebbe finita lì per il Decimo Dottore (sarebbe stata una follia), e avevano inquadrato quella dannata mano così tante volte da far capire che sarebbe avrebbe combinato qualcosa prima o poi. E in effetti fantastico tutto lo story-arc della mano… tagliata durante il primo episodio del Decimo Dottore viene recuperata poi da Jack per passare un’intera stagione a Torchwood, essere riportata sul TARDIS alla fine dell’universo e lì restare fino a che non è servita al suo scopo e non ha evitato una rigenerazione completa e creato un nuovo Dottore. Inoltre, questa rigenerazione conta o non conta? È l’Undicesimo Dottore quello che abbiamo davanti ora? O ancora il Decimo? David Tennant accenna a questo amletico (<–battutone!) dubbio nel Confidential, ma non svela l’arcano… non lo sa nemmeno lui in realtà. Non che cambi qualcosa… alla fine anche il limite massimo di rigenerazioni, quando si raggiungerà, si troverà il modo per superarlo come è già stato fatto col Master, per cui è davvero solo un tecnicismo.

Con questo episodio si chiude un’epoca. Rose rimane nel suo universo con il suo Dottorino, sua madre, suo padre e suo fratello Tony (grande Jackie quando piglia per il culo il Dottore sulla Bad Wolf Bay, come aveva fatto Rose la volta prima), Donna non ricorderà più nulla, e quindi anche il nonno difficilmente si rivedrà, purtroppo. Martha resta in giro con Torchwood, quindi volendo potrebbe anche ricomparire… ma la presenza di Martha si è rivelata davvero inutile in tutta la stagione per cui ora come ora non fa una gran differenza. Rimarrebbe Jack in realtà (a cui il Dottore alla fine ha disattivato il dispositivo per il teletrasporto un’altra volta… verrebbe troppo comodo in Torchwood!), la cui presenza è sempre un piacere in Doctor Who, anche se non essendo l’unico gallo del pollaio Jack sa che il “capo” è un altro e rimane sempre in secondo piano, rispetto alla sua serie dove invece comanda e ordina a tutti quanti.
Diamo anche l’addio al produttore Phil Collinson, grande Phil Collinson che si è fatto sul set quasi tutti gli episodi, a differenza di RTD che se ne sta al calduccio a casa sua! Mentre sia RTD che Julie Gardner restano anche per gli speciali, quindi ancora più di un anno in realtà e ci sarà ancora tempo per “salutarli”.

Ora ci attende la “scena” speciale che andrà in onda il 27 luglio all’interno dei “BBC Proms“, scritta da RTD, con David Tennant e un “ospite speciale che farà il suo ritorno” (?) e che non so se sarà abbastanza lunga da dover fare un commento qui… altrimenti ci si vede a Natale!

Journey’s End è stato scritto da Russell T. Davies.

(Grazie a Morry per l’aiuto!)

Episodio:
6

Stagione:
5


Grandissimo finale di stagione oggi! Tutti i personaggi riapparsi ieri avranno il loro spazio e… rigenerà davvero così presto, il Dottore?

Attenzione che questo episodio dura di più di uno normale (circa un’ora), quindi l’ora di trasmissione è anticipata alle 18:25 (e alle 11:45 la replica di domani mattina).

Lo script originale dell’episodio è disponibile in pdf sul sito del librone di Russell T. Davies The Writer’s Tale.

In replica .

Nella gallery trovate alcune immagini dell’episodio.

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