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Gli episodi ritrovati!

The Web of FearE finalmente si sa qualcosa!

Oggi pomeriggio in una conferenza stampa la BBC ha annunciato quali episodi sono stati ritrovati, dopo mesi e mesi di illazioni. In pratica le voci sono state confermate anche se ora come ora si parla solo di due episodi. Due episodi (quasi) completi quindi in realtà nove parti finora credute perse per sempre.

Si tratta di “The Enemy of the World” e “The Web of Fear”, (la prima storia del “Brigadiere”!) entrambe storie del Secondo Dottore. Alla prima mancavano cinque episodi su sei, alla seconda quattro su sei. La prima è ora completa, ma in “The Web of Fear” purtroppo manga ancora la terza parte. Gli episodi sono stati restaurati e sono disponibili su iTunes. E presto lo saranno in DVD, il 22 novembre per “The Enemy of the World”, più avanti per l’altro.

Gli episodi sono stati trovati da Philip Morris, direttore del Television International Enterprises Archive, in una stazione televisiva in Nigeria (e ci era arrivato studiando gli archivi delle spedizioni internazionali della BBC.

La domanda ora è: ce ne sono ancora o finisce qui? Ricordiamoci che Philip Morris mesi fa era quello che aveva veementemente negato tutto! Per cui la speranza è sempre l’ultima a morire!

Uno spezzone da “The Enemy of the World”:

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Wiped!

Copertina di Wiped!, con un Dalek in fiamme.Wiped! Doctor Who’s Missing Episodes, di Richard Molesworth, è un libro che racconta la storia degli episodi perduti di Doctor Who. Acquistandolo, pensavo che sarebbe stato un libricino snello, invece al suo arrivo mi sono trovato un mattone di più di 400 pagine scritte in piccolo. A questo punto ho pensato che non sarei mai riuscito a leggerlo tutto, al massimo qualche pezzo qua e là. E invece non solo l’ho letto tutto, ma è anche stata un’ottima lettura.

Il volume parte raccontando a grandi linee la storia della BBC, passando poi a spiegare in maniera tecnica (ma sempre ben comprensibile) i formati video utilizzati negli anni Sessanta e Settanta. Si parla naturalmente di nastri magnetici e (al limite) di cinepresa. Dal bianco e nero dei primi due Dottori al colore del Terzo.

In uno dei capitoli più interessanti si analizza il metodo in cui venivano girati gli episodi allora. Sostanzialmente gli attori si preparavano per una settimana e poi, il venerdì sera dopo cena (!), giravano tutto in quella che sostanzialmente era una presa diretta del singolo episodio. Avevano 75 minuti per girarne 25, considerando i cambi scena. Ecco perché il povero William Hartnell si dimentica sempre le battute… non si potevano rifare le scene (se non in casi davvero eccezionali)!

Visto che gli episodi perduti riguardano i primi due Dottori (e in parte il Terzo) il libro si concentra su di loro, parlando ampiamente dei motivi per cui era normale allora per la BBC cancellare i nastri originali, di quali copie erano state fatte di ogni singolo episodio, di quali fossero state vendute all’estero, di che viaggi ogni singola copia abbia fatto attorno al mondo (letteralmente) e di come molti di questi episodi perduti siano stati recuperati nel corso degli anni grazie all’interessamento dei fan che sono andati a cercarli nel cuore dell’Africa (!), in Iran, in Australia o a Cipro. Si parla anche delle registrazioni audio di alcuni fan realizzate negli anni Sessanta (in molti casi, l’unica testimonianza che ci rimane degli episodi) e delle foto sul set.

Non si parla mai di Italia, naturalmente, visto che noi i primi tre Dottori non li abbiamo mai visti (ma in realtà si scopre nel volume che la BBC ha tentato di vendere i primi quattro serial, da “An Unearthly Child” a “Marco Polo”, alla RAI… che però non era interessata. Quindi non illudetevi di trovare qualche “pizza” di Doctor Who in una soffitta abbandonata.

I 108 episodi mancanti ormai probabilmente resteranno per sempre tali (ormai è dal 2004 che non c’è un ritrovamento), ma questo ha aggiunto valore all’alone di “mito” che circonda la serie. Tant’è che quando “The Tomb of the Cybermen” (episodio considerato meraviglioso finché ritenuto perduto) fu ritrovato nel 1992, la qualità della storia risultò essere abbastanza deludente. Forse sarebbe stato meglio non ritrovarlo?

Sicuramente Wiped! non è un volume per tutti, ma per chi è interessato a questo genere di argomenti è una lettura appassionante.

Potete acquistare il volume su Amazon.it. E se siete incuriositi dagli episodi mancanti o ricostruiti potete cercare di recuperare l’esaurito primo cofanetto DVD con i primi episodi del 1963 in italiano (che include l’audio+foto dell’episodio perduto “Marco Polo”) oppure sempre su Amazon.it il cofanetto DVD “Lost in Time” che include tutto il serial “The Crusade” (con le parti mancanti in formato audio), un documentario e tutti i pezzi recuperati da vari episodi nel corso degli anni. (Magnifico il caso degli spezzoni recuperati in Nuova Zelanda in quanto… censurati anni prima. Gli episodi sono andati persi, ma le parti tagliate si sono salvate!) Amazon.it dice che è un disco solo, ma in realtà sono 3.

E se avete soldi da spendere sono in vendita su CD anche le tracce audio dei primi tre anni: Cofanetto 1 e cofanetto 2.

Questo l’indice del volume:

  • Introduzione di Terrance Dicks;
  • Prefazione;
  • The BBC, Broadcasting, and Archiving;
  • The Making of Doctor Who;
  • Wiping the Transmission Videotapes;
  • The BBC Film Library;
  • BBC Enterprises: Villiers House;
  • Reclaiming the Past – The Beginning of the End of the Junkings;
  • The Big Breakthrough;
  • The Lively Arts: ‘Whose Doctor Who’;
  • The Returned Episodes;
  • Recovering the Third Doctor;
  • Recolourisation, Reverse Standards, and Chroma Dots!
  • Recovered Fragments – Clips and Audios;
  • Missing Doctor Who abroad in the 1960s and 1970s: The Hartnell and Troughton Years;
  • The Overseas Sales of the Jon Pertwee Episodes;
  • The Myth of the Missing Episodes;
  • Appendix I: The Missing Episodes: Overseas Sales and Transmissions;
  • Appendix II: The Archives Today: 1963-1989;
  • Appendix III: Glossary of Terms.

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