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5×10 – Vincent and the Doctor

Il Dottore, Amy e Van Gogh.Episodio: 5×10;
Titolo: Vincent and the Doctor;
Titolo italiano: Vincent e il Dottore;
Data di trasmissione in UK: ;
Data di trasmissione in Italia: ;
Scritto da Richard Curtis.

Trovate il nostro commento dettagliato all’episodio su Serialmente. EDIT: Serialmente non esiste più, quindi abbiamo copiato il post qui.

“If you paint it, he will come.”

Prendiamola larga e partiamo da questa citazione da parte del Dottore. Ecco, non avrei mai immaginato di trovare riferimenti a “Field of Dreams” in un episodio di Doctor Who, e invece… eccoci qua. Devo anche premettere che… no, non ho mai visto Quattro matrimoni e un funerale. E non ho mai visto Il diario di Bridget Jones e non ho mai visto Notting Hill. E nemmeno Love Actually. E soprattutto non ho mai visto un singolo episodio di Blackadder (e di questo mi vergogno), se non qualche spezzone con Hugh Laurie e Stephen Fry su YouTube. In compenso penso di aver visto (non tanto per mia volontà, quanto per presenza costante in tv per anni) tutto Mr. Bean più volte. Traducendo tutto questo: non sapevo esattamente cosa aspettarmi da un episodio scritto da Richard Curtis e l’unica cosa che sapevo era che avrebbe avuto un ruolo di rilievo Vincent…

…van Gogh. Ecco, era spoiler dire “van Gogh”? Chi pensavate che fosse Vincent, il cane di Lost?

Il Dottore ed Amy sono al Musée d’Orsay di Parigi, ed Amy è chiaramente una grande fangirl di van Gogh. Ma mentre la guida Bill Nighy racconta la sfortunata vita di van Gogh ai visitatori, il Dottore nota una strana, evil, faccia nella chiesa di Auvers e i due corrono quindi nel 1890 ad Arles, per indagare su quella creatura. Trovano subito van Gogh, al bar, e gli offrono da bere per farselo amico. Amy, essendo della stessa razza di van Gogh (scozzese ginger) non ha problemi a socializzare. Vengono però interrotti dal ritrovamento di una ragazza fatta a pezzi. I paesani incolpano la follia di van Gogh e lo scacciano a sassate. Il Dottore ed Amy si autoinvitano per la notte da lui e mentre sono lì vengono attaccati da una creatura invisibile che van Gogh riesce però a vedere. Indagando con uno strano aggeggio, il Dottore scopre che si tratta di una razza di predatori alieni invisibili all’occhio umano. Sa che l’essere sarà presente quando van Gogh dipingerà la chiesa di Auvers e quindi il giorno successivo (dopo una delle crisi depressive di Vincent) si recano tutti assieme allegramente alla chiesa. La creatura si fa vedere (per modo di dire) e per sbaglio van Gogh la uccide. Problema risolto, si torna a casa. O quasi. Visto che nessuno sembra apprezzare van Gogh nel suo tempo, perché non fargli fare un saltino nel 2010 al Musée d’Orsay? Vincent ha così modo di vedere che i suoi quadri sono ammirati da tutti e sentire dalle parole di Bill Nighy in persona che oggi è considerato uno dei più grandi artisti di tutti i tempi. Il Dottore ed Amy lo riportano a casa felice, ed Amy è convinta che non si sarebbe più suicidato. Basta però un’ultima visita al museo per scoprire che purtroppo tutto è rimasto come prima, non basta un’occhiata sul futuro per cancellare la depressione.

Episodio stranissimo e, diciamocelo subito, totalmente incentrato sulla scena finale di van Gogh al museo. Tutto il resto è una scusa per poter arrivare in maniera sensata a quella scena, per far incontrare il Dottore ed Amy con lui, far far loro amicizia e quindi far prendere questa decisione insolita al Dottore. Qualcuno ha accusato la scena in questione di essere troppo palesemente studiata per essere commovente e strappalacrime… ed è sicuramente vero, ma il punto è: e allora? È giusto che lo sia, per una volta il Dottore si toglie lo sfizio di fare qualcosa che non si può (anche se in questo caso è palesemente – e lui lo sa, a differenza di Amy – innocua), mostrare a qualcuno, ormai morto, che quello che ha fatto non è stato invano, che oggi a differenza di allora, è venerato da milioni di persone. È un sogno impossibile di molta gente, probabilmente, e van Gogh è sicuramente uno dei casi più limite, vista anche la sua drammatica storia.

Drammatica storia che viene toccata in maniera molto adeguata a Doctor Who, ma comunque molto delicata. La scena in cui Vincent esce di testa nella sua stanza è sicuramente molto forte e insolita per questo genere di show, ma la malattia viene sempre trattata con rispetto… anche nell’esilarante scena in cui il Dottore si mette a parlarne e van Gogh subito lo zittisce avendo cose più importanti per la testa (dipingere!). Un plauso anche alla BBC che nei titoli di coda invece di parlare inutilmente dei soliti programmi che seguono, questa volta ha pubblicizzato un loro sottosito dedicato proprio alla trattazione di questi temi.

E un altro punto sviluppato in maniera marginale ma perfetta nell’episodio è l’assenza di Rory. Mi avrebbe dato personalmente molto fastidio se l’episodio fosse stato completamente stand-alone nonostante gli avvenimenti della settimana precedente, ma per fortuna Rory viene citato direttamente e indirettamente più volte. Quando Amy si chiede come mai il Dottore sia così gentile con lei all’inizio, o quando Vincent stesso si rende conto che Amy è triste (e lei non sa perché!). Fino ovviamente a quando il Dottore chiama Vincent Rory per sbaglio. Piccoli tocchi che fanno la differenza.

Un applauso enorme se lo merita Tony Curran, assolutamente perfetto nel ruolo di van Gogh, aiutato anche dalla grande somiglianza. E geniale la scelta di lasciargli il suo accento naturale scozzese, come Amy… van Gogh scozzese! (Anzi “van GOF” come dicono loro.) Sicuramente c’è una hidden agenda dietro tutti questi riferimento alla Scozia nella stagione. Forse che… l’head writer sia scozzese?? A proposito dell’head writer… RTD a suo tempo non guardava in faccia a nessuno e faceva riscrivere/riscriveva gli episodi di tutti tranne quelli del Moff. Ora il Moff sembra non guardi in faccia a nessuno… punto. Richard Curtis ha detto di aver dovuto riscrivere tutto due volte per arrivare alla versione corretta… e lo stesso Neil Gaiman è alla tot versione del suo 6×03. Ma entrambi concordano nel dire che le ultime versioni sono molto meglio delle prime.

Tornando all’episodio, cosa non ha funzionato? Sicuramente l’alienozzo invisibile. Non ho problemi con l’ennesimo alieno invisibile che costa meno (tipicamente sono i migliori, anche se questa volta è un caso, non sono motivi di budget), il problema era che in generale tutta la parte di episodio dedicata a lui era un po’ lenta, la scusa per correre nel 1890 un po’ debole e la risoluzione finale pure. Poverino, era cieco, è morto (ma non era una bestia crudele?) Kthxbye.

Da lodare invece Karen e Matt e bla bla bla, non mi spreco nemmeno più a ripeterlo. Matt è chiaramente nato per fare il Dottore, come David prima di lui. E Karen è sempre perfetta. Lode speciale a Bill Nighy. Sembra quasi sprecato averlo usato per così poco tempo, ma è stato perfetto in ogni sua parola e lieve cenno con la testa (quando sembra rendersi conto che quello che l’aveva appena baciato ringraziandolo era van Gogh, per poi scacciare subito la folle idea, era perfetto!) (OT: consiglio il corto Statuesque, di Neil Gaiman, con Bill Nighy e Amanda Palmer. /OT)

Da lodi anche (come sempre) Murray Gold, anche se per una volta c’è stata la stranissima scelta di mettere una canzone esterna (“Chances” degli Athlete) nel momento clue dell’episodio. È forse la prima volta che questo succede… ma non mi lamenterei, essendo stata un’ottima scelta!

Vincent and the Doctor è stato scritto da Richard Curtis.

(Grazie a Morry per l’aiuto!)


Un grandissimo episodio dell’esordiente Richard Curtis. Esordiente in Doctor Who, naturalmente, avendo scritto cose come Blackadder, Quattro matrimoni e un funerale, Love Actually o Mr. Bean.

In replica . Sempre , tornano le repliche della seconda stagione con “The Impossible Planet“.

Nella gallery trovate alcune immagini dell’episodio.

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5×09 – Cold Blood

I Silurian minacciano il Dottore.Episodio: 5×09;
Titolo: Cold Blood;
Titolo italiano: Sangue freddo;
Data di trasmissione in UK: ;
Data di trasmissione in Italia: ;
Scritto da Chris Chibnall.

Trovate il nostro commento dettagliato all’episodio su Serialmente (unito al precedente). EDIT: Serialmente non c’è più, copiamo quindi qui l’intero post.

“I dressed… for Rio!!”

Per una volta abbiamo deciso di non dividere in due il commento a un episodio doppio, ma di farne solo uno, nonostante ci siano due parti ben distinte: una introduttiva e una in cui succedono davvero le cose importanti. In realtà le aspettative verso questa storia non erano altissime… sarà la maledizione dell’episodio doppio di “mezza stagione” con un “alieno” proveniente dal passato che ha portato nelle scorse stagioni forse ai punti più bassi della serie, cioè agli orribili Dalek a Manhattan e gli incredibilmente soporiferi Sontaran. Inoltre il passato dell’autore Chris Chibnall su Doctor Who non era certo promettente (42), per quanto fosse stato invece ottimo in Torchwood (diversi episodi, tra cui gli ultimi magnifici tre della seconda stagione). Quindi non è stato con salti di gioia che mi sono avvicinato alla visione della prima parte di questo episodio. Come sarà andata?

In realtà… bene! Niente a cui spartire con le martellate sui cosiddetti di cui sopra.

Il Dottore, Amy e Rory finiscono per sbaglio vicino a una trivella mineraria nel Galles nel 2020 e, dopo aver visto da lontano i Rory ed Amy dal futuro venuti a salutarli (!), indagano sulla trivella. Perché naturalmente c’è qualcosa che non va. L’intera popolazione della zona attorno alla trivella ammonta a ben 5 persone: Tony, il proprietario (?), Nasreen, la geologa, Felicia Day più vecchia Ambrose, la figlia di Tony, Mo, suo marito che lavora alla trivella, ed Elliot, il figlioletto della coppia. Mo è scomparso in un buco apparso dal nulla vicino alla trivella. E anche i cadaveri nelle tombe hanno iniziato a scomparire. Amy ed Elliot vengono rapiti, Amy risucchiata come Mo nel terreno ed Elliot invece rapito da alcune creature salite dalle profondità terrestri. Il Dottore e Rory riescono a catturare una di queste creature di nome Alaya. È una Silurian, creature già incontrate in passato dal Dottore. Antichi abitanti della Terra, si nascosero in profondità ed entrarono in ibernazione temendo l’impatto della Terra con un altro pianeta… che invece si fermò ed entrò in orbita (la Luna). Alaya non intende collaborare, anzi stuzzica volutamente gli umani per spingerli a ucciderla e dare così inizio alla guerra. Naturalmente sono stati svegliati dalla trivella che considerano una minaccia alla loro razza. Il Dottore e Nasreen scendono nelle profondità della Terra con il TARDIS, lasciando Alaya in custodia a Rory e gli altri umani. Ma Felicia Day la uccide, in un momento di follia. In profondità il Dottore e Nasreen trovano che c’è un’intera civiltà, ma solo alcune guerriere sono state svegliate, comandate da Restac, sorella di Alaya, e un dottore. Il dottore si rivela ragionevole e sveglia il capo dei Silurian, Eldane, che fa ritirare Restac e le sue guerriere. Il Dottore riesce a far sedere a un tavolo Eldane, Amy e Nasreen e iniziano le trattative per una divisione equa della superficie terrestre. Contatta Rory e gli altri dicendo loro di raggiungerli per uno scambio di ostaggi. Lo fanno, ma ovviamente le cose vanno male quando consegnano il cadavere di Alaya. Barricati in un laboratorio, gli umani, il Dottore ed Eldane riescono a trovare il modo di fuggire: il Dottore decide che i Silurian si sveglieranno dopo 1000 anni e nel frattempo gli umani dovranno preparare il resto dell’umanità al loro arrivo in modo pacifico. Eldane riesce ad attivare un programma di emergenza che fa tornare le guerriere in ibernazione e Tony (ferito in precedenza da Alaya) rimane lì con Nasreen. Si sveglieranno anche loro tra 1000 anni.
Mentre stanno per salire sul TARDIS, però, appare la crepa nel muro e il Dottore non riesce a trattenersi dall’infilarci un braccio e prendere qualcosa. Compare Restac all’improvviso e spara al Dottore… Rory si mette sulla traiettoria del colpo e muore. Il Dottore trascina via a forza Amy ed è costretto ad abbandonare il cadavere di Rory, perché la crepa ha iniziato ad appropriarsene e non c’è più nulla da fare: Rory viene spazzato via dall’esistenza e quindi sparisce anche dai ricordi di Amy che piano piano dimentica lui e la sua stessa disperazione. Infine il Dottore controlla l’oggetto che ha estratto dalla crepa e scopre che è un pezzo della targhetta del TARDIS.

Alla fine, quindi, un episodio niente male, anche senza considerare l’inaspettato salto finale nello story-arc principale della stagione. Un episodio in cui la prima parte in realtà non lasciava molto da dire, servendo solo a introdurre la situazione e i personaggi. Personaggi che, per una volta, non sono inutili o insignificanti, ma che hanno ognuno il loro ruolo e la loro personalità. E sicuramente tutti utili alla trama. Elliot non è insopportabile come sono spesso i bambini, anche se mi aspettavo che la sua dislessia avrebbe avuto un ruolo nella storia. Suo padre e suo nonno sono simpatici, sua madre odiosa, mentre Nasreen è semplicemente fantastica: una scena su tutte, quando per “svegliare” il Dottore nel TARDIS gli tira la bretella. Spero davvero che il Dottore li vada a trovare tra 1000 anni.

La storia riguarda ovviamente le scelte sbagliate che possono portare a tragiche conseguenze. È chiaro che Felicia Day, pur antipatica, stava solo cercando di aiutare suo padre e di salvare suo figlio. E non ha nemmeno ucciso Alaya volontariamente (da quando un po’ di taser in TV uccide così facilmente?). Anzi, Alaya, vera guerrafondaia come le altre guerriere, si è chiaramente fatta uccidere apposta. E Restac stava organizzando la rivolta ancora prima di conoscere il destino della sorella.

Non male come “alieni” i Silurian… un po’ tagliati con l’accetta, forse, nei loro ruoli “genetici”, ma interessanti. Curioso che le guerriere siano tutte femmine, il motivo non viene mai esplicitato (Non è esplicitato nemmeno come sia possibile che dei rettili possano avere le tette, ma soprassediamo!).

Passiamo invece a parlare di Rory… dai trailer si riusciva a capire con facilità che non ci sarebbe più stato nei prossimi episodi e questo aveva fatto sorgere diverse ipotesi per spiegare il motivo della sua assenza. Ma nessuna di queste includeva la sua morte. Nell’episodio precedente (non mille anni fa, nell’episodio precedente!) l’evento che aveva fatto subito capire al telespettatore che non stava assistendo alla “realtà” ma a un sogno, era stata proprio la morte di Rory. “Ah, ma è morto Rory… allora è sicuramente finto!” Così in questo episodio Rory muore davvero. E non ci sono sogni, questa è l’unica “realtà”. Rory muore e il suo ricordo viene spazzato via dalla crepa. Volendo guardare la cosa a posteriori in qualche modo si potrebbe dire che era stata annunciata da quella strana apparizione di Rory ed Amy del futuro all’inizio del primo episodio… non aveva molto senso messa lì fine a se stessa, mentre ora è chiaro quale fosse il suo scopo. C’è anche una scena tagliata per motivi di tempo in cui il Dottore ed Amy, mentre si dirigono verso la trivella la prima volta, parlano di Rory… e il Dottore rimarca quanto gli piaccia Rory come persona. Porterà un po’ sfiga…
Naturalmente la prima cosa che ora viene in mente è che nel finale di stagione, quando la Pandorica si aprirà (?) e ci si occuperà davvero della crepa, quanto da essa disfatto potrebbe tornare a esistere, e quindi Rory “risorgerà”. Rimane il fatto che è stata davvero una morte ben fatta e imprevista. E che ovviamente “libera” Amy per un paio di altri episodi lasciandola disponibile come normale companion, senza tragedie e lutti. Il Dottore invece, che ricorda tutto, si sente responsabile per l’eroica morte di Rory… sia perché si erano attardati per colpa sua, sia perché Rory si è sacrificato per salvare lui.

The Hungry Earth e Cold Blood sono stati scritti da Chris Chibnall.

(Grazie a Morry per l’aiuto!)

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In replica . Sempre , tornano le repliche della seconda stagione con “The Idiot’s Lantern“.

Nella gallery trovate alcune immagini dell’episodio insieme al precedente.

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5×08 – The Hungry Earth

Il Dottore cerca di trattenere Amy mentre sprofonda.Episodio: 5×08;
Titolo: The Hungry Earth;
Titolo italiano: La civiltà sepolta;
Data di trasmissione in UK: ;
Data di trasmissione in Italia: ;
Scritto da Chris Chibnall.

Trovate il nostro commento dettagliato all’episodio su Serialmente (per una volta unito al successivo, per cui non leggete subito!). EDIT: Serialmente non c’è più, mettiamo il commento direttamente nel prossimo episodio!

Prima parte di un episodio doppio non particolarmente esaltante. Ma con degli ottimi personaggi secondari!

In replica . Sempre , tornano le repliche della seconda stagione con “The Age of Steel“. (Controllate la programmazione, perché al momento, quella di lunedì, non è ancora online.)

Nella gallery trovate alcune immagini dell’episodio insieme al successivo.

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5×07 – Amy’s Choice

Il Dottore, Amy e Rory come band peruviana.Episodio: 5×07;
Titolo: Amy’s Choice;
Titolo italiano: La scelta di Amy;
Data di trasmissione in UK: ;
Data di trasmissione in Italia: ;
Scritto da Simon Nye.

Trovate il nostro commento dettagliato all’episodio su Serialmente. EDIT: Serialmente non esiste più, quindi copiamo qui il post.

“If we’re gonna die, let’s die looking like a Peruvian folk band!”

Nelle varie preview che francamente è impossibile evitare pur essendo relativamente allergici agli spoiler come lo sono io, questo episodio era uno dei più… intriganti e allo stesso tempo inquietanti della stagione. Sia per le foto promozionali diffuse, che per l’accenno di trama che era stato dato. Veniva da domandarsi se Moffat potesse essere abbastanza folle da poter fare quello che queste informazioni potevano portare a pensare. E visto che sappiamo tutti benissimo che completamente folle lo è, la cosa sarebbe stata plausibile. Anche le poche informazioni disponibili sulle puntate successive sono state rilasciate in modo che l’esito di questo episodio rimanesse incerto fino all’ultimo. E così è stato, solo alla fine dell’episodio si è scoperto se la follia del Moff fosse completa o meno… E a quanto pare…
… non lo è!

Ancora.

Sono passati 5 anni, Rory ed Amy vivono a Leadworth alta, lui ha un Orrido Codino e lei è molto incinta. Il Dottore (per sbaglio) capita da loro e mentre visitano la ridente cittadina di colpo cadono addormentati e si risvegliano nel TARDIS 5 anni prima. Pensano che il salto di 5 anni avanti sia un sogno, ma… un sogno che hanno avuto tutti e tre? Dopo qualche passaggio tra i due mondi, si manifesta un inquietante Signore dei Sogni, che spiega loro le regole del gioco: una è la realtà, l’altra è una finzione. Se si muore nella finzione si torna nella realtà, ma se si muore nella realtà… ovviamente si muore e basta. E in entrambi i mondi c’è un pericolo mortale: il TARDIS sta precipitando verso una stella ghiacciata (!?) e nel paesello, gli anziani sono in realtà abitati da alieni che, scoperti dal Dottore, decidono di ammazzare tutti, a partire da un simpatico gruppo di bambini che viene polverizzato fino ad arrivare a… Rory! E alla morte di Rory Amy decide che la realtà deve essere l’altra e si suicida, col Dottore, schiantandosi con un camioncino. Si svegliano tutti di là e il Signore dei Sogni si dichiara vinto e se ne va. Ma il Dottore non è contento e decide di far saltare in aria il TARDIS. Sorpresa, erano entrambi sogni e il Signore dei Sogni altri non era che il lato oscuro del Dottore, portato alla luce da alcune particelle che si erano infiltrate nel TARDIS.

Quindi non c’è stato davvero un salto avanti di 5 anni. Sarebbe stato allucinante, in effetti, ma visti gli elementi responsabili della serie… inoltre non credo sia spoiler dire che il prossimo episodio è ambientato nel 2015 e non credo sia un caso che questa data sia stata strombazzata in giro ovunque, anche dallo stesso Moffat. Che simpaticoni!

Ma l’episodio alla fine è risultato comunque molto bello. Forse non uno dei migliori di tutti i tempi, come qualcuno l’ha definito, ma probabilmente il miglior non-Moffat finora. Dalla morte di Rory in poi era ovvio che non potesse essere quella la realtà, per quanto anch’io sia cascato come un fesso nel credere che quindi fosse l’altra, quella vera. Non si sa bene perché, visto che l’inquietante Signore dei Sogni non aveva quella che si definisce propriamente una faccia a cui dar fiducia. Anzi era davvero viscido (meglio non commentare sulla scena in cui insinua — e i suoi abiti cambiano di conseguenza — che potrebbe combinare chissà cosa con Amy. Ma non era uno show per bambini?? 🙂 ). Davvero ottimo l’attore.

Così come ottimi (ma ormai è diventato superfluo dirlo) il Dottore, Amy e Rory. Il Dottore che è ormai un Dottore a tutto tondo e non riporta più alla mente confronti con i due precedenti, Amy che continua ad avere un’espressività incredibile e Rory che è ormai protagonista al pari degli altri due. Come e più dell’episodio precedente, qui Rory è l’”eroe” non celebrato, quello che sta nell’ombra del Dottore, ma che alla fine muore per difendere la donna che ama. Ed Amy alla fine se ne rende conto, scegliendo realmente lui e rischiando di morire per tornare in un universo in cui lui è ancora vivo. E il Dottore le dà abbastanza fiducia da mettere la sua vita nelle sue mani e rischiando anche lui di “morire”.

Bello il confronto tra i due mondi, quello sostanzialmente dei sogni di Rory (la casa, la famiglia, la professione) e quello sostanzialmente reale del Dottore (le avventure nel TARDIS). Qualche tempo fa il primo mondo avrebbe probabilmente tentato anche il Dottore (Human Nature), ma questo Dottore è troppo “giovane” (nel senso di appena nato, non degli anni che dimostra) e scalmanato per volere una vita così, anche potendo averla. E anche Amy è di questo parere all’inizio, non capacitandosi di come sarebbero potuti finire così. Ma forse alla fine anche lei lo capisce.

Insomma, un episodio non proprio leggero… ma pieno di momenti meravigliosi tra i personaggi. Oltre all’Orrido Codino già citato, al panzone di Amy (e a tutte le battute sulla sua taglia) ci sono diversi scambi che toccano davvero da vicino la natura del rapporto del Dottore con i suoi companion… e il fatto che toccati dal suo lato oscuro non è da trascurare. Perché, in fondo, sono veri. È vero che il Dottore cambia sempre compagni di viaggio, se li sceglie sempre giovani (be’, rispetto a lui almeno)… e poi difficilmente torna a trovarli, se non per caso come dimostrano le scene iniziali di questo episodio e, volendo, anche il suo incontro con Sarah Jane nella seconda stagione o con Donna nella quarta.

Da citare assolutamente il livello di violenza sui bambini (!) che vengono polverizzati e sugli anziani (!!) che vengono presi a bastonate e buttati giù dalle finestre. È vero che sono alieni in realtà, ma fa sempre un certo effetto vederli presi a mazzate. Oltre ad essere esilarante, naturalmente! L’autore dell’episodio Simon Nye nel Confidential dice che dovremmo onorare e rispettare gli anziani… ma in questo episodio invece li prendiamo a mazzate!

Il vero importante dubbio sollevato dall’episodio però è questo: perché il Dottore gira con una mela in tasca??

Amy’s Choice è stato scritto da Simon Nye.

(Grazie a Morry per l’aiuto!)


Episodio folle ed estremamente inquietante, oggi!

E dopo averlo visto, vorrete sicuramente iscrivervi a questo evento su Facebook.

In replica .

Nella gallery trovate alcune immagini dell’episodio.

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5×06 – The Vampires of Venice

Il Dottore ed Amy a Venezia.Episodio: 5×06;
Titolo: The Vampires of Venice;
Titolo italiano: I vampiri di Venezia;
Data di trasmissione in UK: ;
Data di trasmissione in Italia: ;
Scritto da Steven Moffat.

Trovate il nostro commento dettagliato all’episodio su Serialmente. EDIT Seriamente non esiste più, ecco quindi qui il commento:

“Yours is bigger than mine.”
“Let’s not go there.”

Sembra destino, l’ultima volta che c’è stato un episodio ambientato in Italia (The Fires of Pompeii) ero a Londra, a una convention di Firefly… e Adam Baldwin mi ha fatto perdere l’inizio cazzeggiando più del dovuto alla sessione degli autografi. E questa volta, con l’episodio ambientato a Venezia, ero a Londra, a una convention di Dollhouse… ma fortunatamente nessuno mi ha fatto perdere tempo e ho potuto vedere l’episodio in diretta (per quanto, in 4:3, mpf! Aggiorna i televisori, Sheraton!). Naturalmente quando dico “Venezia”, parlo in senso molto largo, visto che in realtà, a parte alcuni paesaggi, l’episodio è stato girato in Croazia… “WTF??” sarebbe la domanda che sorge spontanea, ma la motivazione non è del tutto assurda: questo paesino croato, colonizzato dai veneziani secoli fa, è ancora oggi simile a com’era Venezia allora, mentre la Venezia di oggi… not so much, con negozietti ovunque. Per cui prendiamola per buona… anche se in realtà, basta deviare anche di soli 10 metri dalla via principale che collega la stazione a Piazza San Marco per ritrovarsi in calli senza alcun negozietto e che sarebbero state perfette per girare l’episodio! Forse la vera Venezia costa di più!
Okay, avendo biecamente approfittato dello spazio per parlare dei fattacci miei e della location dell’episodio (essendo nel titolo e quindi non spoiler), passiamo all’episodio vero e proprio…

Il Dottore compare dalla torta dell’addio al celibato di Rory e se lo porta via, per offrire a lui e a Amy un viaggetto romantico, in modo che lei riprenda un po’ di prospettiva; viaggiare con lui e vedere le cose che si vedono con lui fa perdere di vista le cose più importanti. Così li porta a Venezia, nel 1580. Tempo 5 secondi ed è subito chiaro che c’è qualcosa che non va. La scuola della Signora Calvierri prende come studentesse ragazze che poi spariscono… o diventano, almeno così sembra, vampire. Il Dottore fa amicizia con un costruttore di barche, Guido, la cui figlia Isabella è stata da poco accettata alla scuola. Per riuscire ad entrare di nascosto, Amy fa da esca e si “iscrive” alla scuola, che la accetta… scopre così che, ovviamente, i Calvierri non sono vampiri, ma alieni. Dei pesci spaziali mascherati con un dispositivo di occultamento… e che piano piano trasformano le ragazze in femmine della loro specie. Perché i maschi (a parte Francesco, il figlio della Signora) popolano i canali di Venezia. La liberazione di Isabella non va a buon fine e questa viene sacrificata ai pesci spaziali che abitano nei canali.
La Signora, scoprendo un altro alieno nel Dottore, gli chiede aiuto. Il suo popolo infatti è scappato dal loro pianeta di origine perché questo è stato spazzato via dal silenzio e dalle crepe. Il Dottore però ovviamente si rifiuta e dà loro battaglia. Guido si sacrifica e fa saltare in aria le “vampire”, Amy e Rory riescono a uccidere Francesco, e il Dottore batte il piano della Signora, che finisce con il suicidarsi, dandosi in pasto ai suoi figli nei canali, che la divorano pensandola umana. Rory ed Amy sembrano risolvere i loro problemi ed Amy chiede a Rory di viaggiare un po’ con loro… Rory, naturalmente, accetta.

Episodio leggerino, nonostante il genocidio, dopo le performance delle ultime due settimane… ma comunque bello per quanto riguarda la reintroduzione di Rory nella storia e il suo rapporto con Amy e il Dottore. A differenza del primo Mickey (a cui subito si pensa, vedendo Rory, soprattutto ora che viaggia con loro), Rory non è del tutto sprovveduto. Nei due anni passati dal primo episodio, si è informato sulle ultime teorie scientifiche, e sebbene non sia uno spadaccino provetto, soprattutto con una scopa, alla fine riesce a non farsi ammazzare da Francesco. Non solo, Rory ricorda al Dottore quella che in fondo è una banalità, ma è sicuramente vera: per quanto lui non metta attivamente in pericolo le persone che lo circondano (più o meno), queste si mettono in pericolo da sole, tentando di impressionarlo, di non deluderlo… e in effetti chi non vorrebbe impressionare il Dottore? Il Dottore cerca attivamente di tenere presente questa cosa nel resto dell’episodio, urlando per l’ennesima volta dietro a Amy… ma probabilmente se ne dimenticherà nel giro di 10 minuti.

Rory è ovviamente incazzato che Amy abbia baciato il Dottore (per quanto… kiss-o-gram!), ma alla fine se ne fa una ragione. E la sua aggiunta all’allegro gruppetto dei viaggiatori del tempo è l’esatto opposto di quella di Mickey Smith in School Reunion; in quell’episodio Rose continuava a far cenno al Dottore di NO, di NON prenderlo con loro… qui invece è Amy che gli chiede di venire, ed è chiaramente sincera! Soprattutto dopo che lui ha combattuto SpongeBob per lei. Prima è più sul “Il Dottore può fingere di essere il mio fidanzato… ma tu che SEI il mio fidanzato, meglio che fingi di essere mio fratello!” I prossimi episodi si preannunciano interessanti da questo punto di vista… basti pensare a quando si mettono a fare foto col cellulare. Sottile infine, ma ottimo, che si siano ricordati che Rory è un infermiere… è sempre il primo a correre al soccorso di qualcuno e a riconoscere se le loro condizioni di salute.

Impossibile non notare la bellissima scena che porta alla sigla… in genere c’è sempre qualche mini-cliffhanger, qualche scena d’azione, qualcuno che urla, o magari una battuta… qui invece abbiamo… il Dottore imbarazzato per aver detto a Rory davanti a tutti che Amy l’aveva baciato -> sigla. Geniale.

Ammetto di non trovare molto altro da scrivere sull’episodio, in realtà. Commento più corto di tutti i tempi. I pesci spaziali non mi hanno molto impressionato e nemmeno l’”ennesima razza che il Dottore indirettamente stermina” che ormai è abbastanza un cliché. I personaggi minori, per quanto dotati di nomi italiani, sono abbastanza dimenticabili… Guido, Isabella… non ci preoccupiamo molto quando schiattano. Un poco più interessante (ma nemmeno troppo) ed enigmatico è Carlo, lo steward. Non si capisce bene perché degli umani servissero questi alieni. Si intravede fuggire con dell’oro verso la fine, come Spugna in Hook, ma niente più.

Rimane il dubbio della fine che faranno i pesci spaziali maschi nei canali… probabilmente per qualche anno sarà pericoloso cadere in acqua e poi si estingueranno anche loro.

The Vampires of Venice è stato scritto da Toby Whithouse.

(Grazie a Morry per l’aiuto!)


In replica .

Ricordate anche che

Nella gallery trovate alcune immagini dell’episodio.

Ecco il trailer dell’episodio:

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