Archivi tag: donna

4×10 – Midnight

Il Dottore e "Merlin".Episodio: 4×10;
Titolo:  Midnight;
Titolo italiano: Midnight;
Data di trasmissione in UK: ;
Data di trasmissione in Italia: ;
Scritto da Russell T. Davies.

Trovate il nostro commento dettagliato all’episodio su Serialmente. EDIT: Serialmente non esiste più, per cui copiamo il post qui:

The Doctor: “Roast beef. Bananas. The Medusa Cascade. BANG! Rose Tyler Martha Jones Donna Noble TARDIS! Shamble, bobble, dibble, dooble. Oh, Doctor, you’re so handsome. Yes, I am, thank you.”

E pensare che questo è un episodio inserito nella stagione “all’ultimo minuto” perché la sceneggiatura prevista per questo “slot” era risultata troppo simile a un’altra, e quindi ci ha pensato RTD a riempire il buco. E l’ha riempito con quello che forse è il miglior episodio “singolo” che abbia mai scritto! E non è solo questo a caratterizzare questo particolare episodio; visto che Catherine Tate era impegnata a girare un altro episodio nello stesso periodo, in questo compare appena, lasciando tutto sulle spalle di David Tennant e degli attori ospiti.

E come se tutto ciò non bastasse, c’è anche Raffaella Carrà (<- non è una battuta). Ah, le perversioni di RTD…

Il Dottore è al telefono che cerca di convincere Donna a venire con lui “in gita” con una specie di autobus corazzato su questo pianeta (Midnight, appunto) dalla superficie invivibile a causa delle radiazioni solari troppo forti e mortali. Donna però non va, preferendo restarsene ad abbronzarsi al Palazzo del Benessere.

Eccoci quindi sull’autobus in questione, e non ne scenderemo praticamente più, perché tutto l’episodio è ambientato qui. I passeggeri dell’autobus sono persone normali… una varia rappresentanza di esseri umani di diverso genere: una famiglia con padre (Biff) e madre (Val) chiacchieroni e figlio (Jethro) ribelle; un professore e la sua brillante allieva (Dee Dee); e una signora che viaggia da sola (Sky). Completa il quadretto l’immancabile hostess, perché anche se è un “autobus” (= non vola) l’ambiente è più da volo aereo.

Durante il viaggio i viaggiatori vengono intrattenuti in vari modi, tra cui la trasmissioni di alcuni “video classici dell’antica Terra”… in questo caso, la celebre hit UK di Raffaella Carrà “Do It, Do It Again”. A questa terribile visione il Dottore estrae il cacciavite sonico e spegne tutto quanto (per la gioia di tutti… lo vorrei anch’io quel cacciavite). Così per passare il tempo i passeggeri sono costretti a chiacchierare tra di loro. Tra un aneddoto e l’altro il tempo passa, finché l’autobus non si ferma di colpo. C’è qualcosa che non va, ma nemmeno l’autista e il meccanico nella cabina sanno cosa, visto che tutto sembra funzionare.

Si iniziano a sentire dei colpi dall’esterno… anche se nulla dovrebbe poter vivere sulla superficie del pianeta. Sono tutti terrorizzati, ma soprattutto Sky, che crede che questa “cosa” stia venendo per lei. A un certo punto l’autobus viene scosso, le luci si spengono e alcuni sedili vengono persino strappati via. Non solo, a quanto pare la cabina di pilotaggio è stata spazzata via, e autista e meccanico sono morti.

E Sky non è più lei. Qualcosa sembra possederla… qualcosa che non la lascia muovere, ma che le fa ripetere tutto quello che dicono gli altri. Ripete in maniera perfetta, in maniera umanamente impossibile. E dopo un po’ inizia a fare una cosa ancora più impossibile… raggiunge gli altri e parla insieme a loro, contemporaneamente a loro. Il Dottore cerca di far calmare tutti e di studiare questa strana forma di vita, capire le sue intenzioni… ma nonostante tutta la sua buona volontà, non sembrano nemmeno a lui troppo benevole.

A un certo punto la hostess propone di buttare fuori Sky, con estremo orrore del Dottore. E all’inizio anche degli altri. Ma piano piano l’idea si fa strada in loro e decidono di farlo davvero (una volta appurato che è possibile aprire una porta per qualche secondo senza morire tutti). Il Dottore ovviamente si oppone e si mette in mezzo. Al che decidono di buttare fuori anche lui. Ma qui qualcosa cambia… Sky ha smesso di parlare contemporaneamente a tutti, e si è focalizzata solo sul Dottore. Che si avvicina a lei cercando di capire cosa sta succedendo… finché la “cosa” non passa al passo successivo… Sky precede il Dottore, parlando prima di lui… e ora è lui a essere bloccato e a ripetere quello che dice lei.

Gli altri credono che la “cosa” sia passata da Sky, che ora è tornata a muoversi e a parlare “normalmente”, al Dottore, bloccato e “ripetente”. E cercano di buttarlo fuori. All’ultimo momento però la hostess si rende conto che la cosa è ancora dentro Sky, perché parlando usa delle espressioni tipiche del Dottore che gli aveva sentito usare prima (“Molto bene” in italiano e “Allons-y” in francese). La butta quindi fuori dall’autobus, cadendo però con lei e così sacrificandosi.

Poco dopo arriveranno i soccorsi, e il Dottore si rende conto che nessuno conosceva nemmeno il nome della hostess.

Episodio sperimentale realizzato in maniera assolutamente impeccabile, con sicuramente un budget ridotto (praticamente un solo set e nessun alieno visibile). Inoltre il ritmo è così anomalo rispetto alla norma di un telefilm odierno, che molti spettatori (io compreso) alla fine sono rimasti spiazzati dal fatto che l’episodio fosse già finito… pensavo davvero mancasse ancora una decina di minuti!

Il punto centrale dell’episodio è sicuramente l’esplorazione della natura umana in caso di estremo pericolo. Vedere come le persone più normali (e chiaramente la scelta di personaggi quasi stereotipati è voluta proprio per questo motivo) si trasformano in potenziali assassini quando si tratta di “me o loro”. E non solo potenziali assassini, ma potenziali assassini di persone innocenti, perché il Dottore non aveva fatto nulla di male quando lo volevano buttare fuori, Sky poteva ancora essere da qualche parte nel suo corpo e in fondo non era ancora certo che la “cosa” avesse cattive intenzioni. Ma a loro non importava nulla, volevano solo tornare a casa. Tutti quanti loro, anche le persone più razionali come il Professore, Dee Dee o Jethro. E questo è forse più terrorizzante di qualsiasi mostro alieno. Anche se forse ancora più inquietante è stato vedere il Dottore completamente impotente e in balia della “cosa”. In Doctor Who nulla è realmente terrorizzante finché c’è il Dottore pieno di risorse e pronto a salvare tutti (anche se poi magari muoiono tutti tranne lui). Ma qui il Dottore non poteva davvero fare più niente e si poteva vedere la disperazione dipinta sul suo volto… immagino che questo abbia spaventato parecchio i bambini (e magari non solo loro!)

Paradossalmente, con Donna (o una qualsiasi companion) presente, questo episodio non si sarebbe mai potuto fare, perché era essenziale che il Dottore fosse da solo con degli sconosciuti. Donna (ma anche Rose o Martha) avrebbe subito tirato in piedi un casino che metà basta anche al solo accenno di buttar fuori Sky, figuriamoci poi il Dottore. Essendo da solo invece, il pericolo è rimasto vivo fino all’ultimo… e tutte le particolarità del Dottore, su cui spesso si scherza e gioca (il fatto che non dica il nome, che compaia dal nulla e si aggreghi, che prenda il comando… che sia più intelligente!) gli si sono ritorte contro nel clima di paranoia che ha assalito gli altri passeggeri.

Bello poi il contrappasso dell’hostess che finisce con l’essere quella che si sacrifica per tutti quando era stata la prima a tirar fuori l’idea di buttar fuori Sky e il Dottore. Riassume bene l’indecisione estrema tra le due posizioni che manifestavano dentro di loro tutti i passeggeri… con ognuno dei passaggi al livello successivo di “cattiveria” ben sottolineato dalla fantastica colonna sonora di Murray Gold. La scena in cui si passa da “Buttiamola fuori”, a “No, non possiamo!”, “Tanto la porta non si può aprire”, “Volendo sì”, “Allora buttiamola”, “Dovrete passare sul mio corpo”, “Per me va bene”, è da brividi, sia per come è scritta che per come è recitata e musicata.

Una nota particolare quindi la meritano David Tennant (che in ogni episodio riesce a superare se stesso, è incredibile quest’uomo), soprattutto per la sua lotta verbale contro gli altri e nei momenti in cui ripeteva immobile, e Leslie Sharpe (Sky), davvero perfetta nella parte della “posseduta”, molto inquietante. Inoltre dev’essere stato un incubo riuscire a recitare ripetendo (la radice quadrata di pi greco!) e, soprattutto, contemporaneamente, e il risultato è stato spettacolare.

Credo che qualcuno sia stato infastidito dall’assenza di un “mostro” fisico che si vedesse e di spiegazioni sulla forma di vita aliena, ma sinceramente ritengo che non solo questo non sia stato un problema, ma che sia stato invece uno dei punti di forza dell’episodio… alla fine non ha alcuna importanza vederlo o saperne di più, non era quello che importava nell’episodio. Quello che importava erano le reazioni degli umani in una condizione simile. E quindi spiegare o mostrare troppo sarebbe stato controproducente e avrebbe rubato del tempo prezioso.

Mi stavo infine quasi dimenticando di citare la fugace (e inosservata al Dottore) apparizione di Rose sugli schermi dell’autobus, dopo che la Carrà aveva provato a reintrufolarsi durante la scena del “terremoto”. Sempre a gridare “DOCTAH” come in The Poison Sky… ottimo modo per tenere alta l’attenzione e la curiosità per quello che ci aspetta dalla prossima settimana per gli ultimi tre episodi della stagione!

“Midnight” è stato scritto da Russell T. Davis.

(Grazie a Morry per l’aiuto)

5


Oggi tocca a uno dei migliori episodi in assoluto di Russell T. Davies. Sicuramente il migliore tra quelli slegati dalle storie dei personaggi. I tempi di questo episodio sono così serrati che arriverete alla fine pensando “di già??”

Inoltre, la comparsata più assurda dell’intera storia di Doctor Who. Tenete d’occhio gli schermi! (E il ragazzino emo è – o meglio diventerà – Merlin, nel telefilm omonimo.)

In replica .

Ricordate anche che

Nella gallery trovate alcune immagini dell’episodio.

Il trailer italiano:

Flattr this!

4×09 – Forest of the Dead

"Hey! Who turned off the lights?"Episodio: 4×09;
Titolo:  Forest of the Dead;
Titolo italiano: Frammenti di memoria;
Data di trasmissione in UK: ;
Data di trasmissione in Italia: ;
Scritto da Steven Moffat.

Trovate il nostro commento dettagliato all’episodio su Serialmente. EDIT: Serialmente non esiste più, copiamo qui il post originale:

“When you run with the Doctor, it feels like it’ll never end. But however hard you try you can’t run forever.”

Dopo un’intera settimana di ansia e curiosità e supposizioni dopo la prima magnifica parte di questo episodio doppio, Forest of the Dead arriva e ci lascia tutti quanti a bocca aperta! Ora, se dal 2010 tutti gli episodi saranno così ci verrà una sincope o qualcosa del genere… ma temo (o forse dovrei dire “spero?”… naa, noi vogliamo soffrire così, siamo masochisti!) non sia possibile tenere questi livelli per anni interi e che quest’uomo si darà una calmata!

Comunque, scopriamo finalmente chi è River Song? Scopriamo in che rapporto è con il Dottore? Diamo un’occhiata agli spoiler nel suo diario?

…ma ASSOLUTAMENTE NO, bastardone d’un Moffat! Uff!

Okay, andiamo in ordine… i nostri “eroi” erano pressati dallo scheletro nella tuta, e come se ne escono? Con la pistola quadrata di Jack (già, a quanto pare quella non è come la pistola di Jack, è proprio la sua… lasciata da Jack sul TARDIS alla fine della prima stagione e recuperata da River Song in seguito). Fuggono così in un’altra stanza della biblioteca e River Song, per conquistarsi la fiducia del Dottore gli sussurra una misteriosa parola nell’orecchio. E da quel momento in poi il Dottore, dopo aver avuto per qualche secondo un’espressione abbastanza stravolta, si fida di lei. Cosa mai gli avrà rivelato? Grazie al cielo questo poi lo scopriamo… o meglio, non le parole esatte (figurarsi) ma l’argomento.

Lasciamo ancora un po’ di suspance a riguardo e passiamo a Donna. Ma come, non era morta? Naturalmente non ci aveva creduto nessuno, anche se i trailer dell’episodio avevano abilmente evitato di anticiparci la sua parte di storia! Donna ricompare… nel televisore della bambina, che per comodità inizierò da subito a chiamare CAL, spiegando il perché dopo. Nel bel plasma di CAL si vede quindi Donna che arriva in ambulanza in una specie di istituto, dove viene ricoverata. E dopo qualche mese (o “stacco”, vedi dopo) si trova davanti il dottor Moon. La sua prima reazione è “machicazzèquesto?”, ma poi… “si ricorda” che è il medico che l’ha in cura da mesi. I due decidono di andare a fare una passeggiata, stacco sulla passeggiata e… Donna si rende conto dello stacco. Ma il dottor Moon la distrae… decidono di scendere al fiume, stacco sul fiume e… Donna si rende conto dello stacco (okay, okay, abbiamo capito il concetto…). Al fiume Donna conosce un tizio, Lee, balbuziente e che fa subito colpo su di lei. Qualche veloce stacco dopo, i due sono sposati, sono passati 7 anni e hanno due bambini, chiamati Joshua ed Ella (casualmente come il figlio di Steven Moffat e una sua amica),

Durante una conversazione con il dottor Moon, per un attimo questo scompare e al suo posto compare il Dottore che sta pasticciando con il suo cacciavite sonico… i due si vedono, ma poi lui scompare e ricompare il dottor Moon, che in pochi secondi fa scordare tutto di nuovo a Donna.

Il Dottore nel frattempo ha trovato che qualcosa interferisce con il suo cacciavite, e questo qualcosa è proprio la luna (“Moon“, eehhh) del pianeta. Non è una luna reale, spiega Lux (che, ricordiamolo, è il proprietario della Biblioteca), è una specie di antivirus del sistema. Anita però (una delle assistenti di River Song) deve interrompere l’amabile conversazione: ha due ombre. Il Dottore le fa mettere il casco e le oscura la visiera, sperando così di ingannare i Vashta Nerada.

Nella sua vita virtuale una sera (cioè qualche minuto dopo le scene precedenti) Donna riceve un messaggio da una donna misteriosa, tutta vestita di nero, e con la faccia coperta da un velo. Le due si incontrano il giorno dopo (cioè, uno stacco dopo) al parco giochi, dove Donna porta i bambini. La signora in nero non è altri che la signorina Evangelista. Che le spiega tutto sulla realtà virtuale dove stanno vivendo. Donna è lì “completamente”, essendo stata intercettata dal teletrasporto che conteneva tutti i dati relativi a corpo e mente, mentre lei è stata raccolta dal suo comunicatore via wi-fi dopo la morte, e quindi ha avuto qualche problema di trasposizione… è diventata molto più intelligente, ma la sua faccia ne è uscita deformata (da cui il velo. La faccia, che vediamo per qualche secondo, è abbastanza impressionante, anche se è solo un effetto abbastanza “photoshopposo”). Donna non le vuole credere, anche di fronte alle prove che la signorina Evangelista le mostra: i bambini. I suoi bambini sono infatti identici a tutti gli altri bambini presenti al parco giochi (per risparmiare memoria il computer li ha generati tutti così).

Come potete immaginare ci avviciniamo al momento “Donna piange” della settimana, infatti una volta sentite queste cose, nonostante non voglia, smette di credere ai suoi bambini, e questi scompaiono.

Il Dottore intanto è riuscito a mettersi in contatto con i Vashta Nerada, che comunicano attraverso i comunicatori delle loro vittime scheletriche. Gli rivelano che loro sono nati lì… ma i Vashta Nerada vengono generati da delle spore negli alberi, com’è possibile che siano nati lì, che di alberi non ce ne sono? … … … Bravi, avete capito. I libri. Sono stati generati dai libri, che erano stati effettivamente stampare tutti appositamente per la Biblioteca, per cui presumibilmente da alberi di un’intera foresta di Vashta Nerada. Che culo!

Durante questo colloquio, anche Altro Dave viene fatto fuori, e il Dottore riesce a scappare per il rotto della cuffia (per una botola anche troppo provvidenziale!) e raggiunge River Song, Lux e Anita che erano andati avanti. Mentre cerca di tranquillizzare Anita, il Dottore si rende conto che il messaggio che riportava i 4022 “salvati” non aveva molto senso… se non considerando “salvati” in senso informatico. Facendo due più due si rende conto di cosa era successo 100 anni prima. I Vashta Nerada attaccano, tutti si teletrasportano, ma il computer non ha un posto sicuro dove farli riapparire. Per cui li “salva”, li tiene in memoria… e sono tutti ancora lì, sull’”hard disk” nel nucleo del pianeta.

Intanto CAL ha seguito tutte le avventure di Donna, ed è estremamente contrariata da quello che le ha rivelato la signorina Evangelista… col telecomando fa sparire, durante una crisi isterica, suo papà e poco dopo anche il dottor Moon, che era intervenuto per calmarla. Disattivando in questo modo l’antivirus, fa partire un allarme nella Biblioteca: 20 minuti all’autodistruzione.

A questo punto Lux decide di spiegare quello che sa al Dottore. Vanno nel nucleo del pianeta dove incontrano il nodo principale… CAL: Charlotte Abigail Lux. La figlia di suo nonno. La bambina, 100 anni prima, era malata, così suo padre le fece costruire la Biblioteca (amava leggere), e la “salvò” così, una vita eterna con tutto lo scibile umano a disposizione. Quando i Vashta Nerada hanno attaccato, CAL ha cercato di salvare tutti, ma questo ha causato una crisi nel sistema e una specie di amnesia, portando quindi alla situazione corrente.

Il Dottore decide di connettersi al computer per fornire la memoria aggiuntiva (la sua) che serve per scaricare tutte le persone (e ripristinare quindi il funzionamento corretto di CAL). I Vashta Nerada ormai però hanno preso anche Anita… e il Dottore fa un patto con loro. Li perdonerà se lasceranno passare le persone che torneranno dal teletrasporto. Vista la poca collaborazione dei Vashta Nerada, il Dottore suggerisce loro anche di informarsi su di lui usando la Biblioteca… e dopo questo consiglio i simpatici Vashta si ritirano con la coda fra le gambe (vabbe’, è una metafora) e gli danno un giorno di tempo.

Il Dottore sarebbe pronto a collegarsi, non fosse che River Song lo stende con un cazzotto. Quando si risveglia, ammanettato a un palo (Ragazze, non fatevi venire strane idee, ora. O meglio, fatevele venire, ma non condividetele… Ripensandoci… condividetele pure), è lei che si sta collegando al computer. Lei sa che farlo vuol dire sacrificarsi, e non può lasciare che il Dottore muoia prima di conoscerla. Scopriamo che prima gli aveva sussurrato il suo nome (il nome del Dottore! mistero!) nell’orecchio e a quanto pare questo enorme segreto si può rivelare solo in un’unica, estrema situazione (non sappiamo quale). Scopriamo che il cacciavite glielo aveva regalato l’ultima volta che si erano visti (in modo che lei l’avrebbe avuto in questa storia, non fa una grinza).

Giusto allo scadere del conto alla rovescia River Song chiude il collegamento… e le 4022 persone ricompaiono in Biblioteca. Donna cerca il suo Lee, ma non trovandolo si convince che era un’illusione come i bambini. Invece è reale, ma lei non lo vede e lui viene teletrasportato via prima di riuscire a farsi notare da lei… balbettando non riesce a chiamarla! Che cosa triste, chissà se lo recupereranno prima o poi. Per quanto i sette anni fossero un periodo falso, sembravano una bella coppia. Meglio del tizio che stava per sposare in The Runaway Bride, comunque.

Donna vorrebbe sapere come mai River Song aveva fatto quella strana faccia quando aveva sentito il suo nome… e volendo hanno il suo diario a disposizione, per scoprirlo… ma leggerlo sarebbe spoiler, per cui decidono di abbandonarlo lì. Stanno abbandonando anche il cacciavite, quando il Dottore improvvisamente si rende conto che ci doveva essere qualche altro motivo per averle lasciato il cacciavite… in fondo lui ora ha anni e anni per pensare a un metodo con cui salvarla! Apre il cacciavite e… trova un altro di quei “comunicatori” che trattengono le onde cerebrali dopo la morte. Dopo una corsa allucinante fino al nucleo il Dottore riesce a collegare il cacciavite al computer e a salvare al suo interno l’essenza di River Song.

Che si risveglia all’interno della realtà virtuale, ora del tutto funzionante, con CAL, il dottor Moon e tutta la sua squadra, recuperata anch’essa in extremis. In un certo modo, anche questa volta, “tutti vivono”, come in The Doctor Dances.

Certo, qualcuno potrebbe stare a sindacare che questo non è il modo di vivere e che l’”anima” (chi ci crede) non passerebbe certo in un disco fisso. Ma non Steven Moffat, visto che non ci crede per cui… “tutti vivono” davvero.

Quindi, alla fine non c’è stata nemmeno un’occhiatina nel diario… personalmente me l’aspettavo, anche se non mi aspettavo nulla di sconvolgente. Forse sarebbe stato troppo facile cedere alla tentazione.
Ed è pure rimasto un segreto il ruolo reale di River Song. Direi che è escluso (ma lo era già settimana scorsa, a dirla tutta) che sia qualcuno di noto… rimane da capire se è, come molti pensano, la futura moglie del Dottore, un’amica, una companion o cos’altro. Ovviamente, per come ha lasciato le cose Steven Moffat, può essere qualsiasi cosa (mica scemo, si tiene aperta ogni possibilità, nella remota e improbabile ipotesi che prima o poi recuperi il personaggio), ma personalmente rimango della mia idea: una ex-companion, che ora lo chiama ogni tanto (come Martha), ma che ha una vita sua. Altrimenti non si spiegherebbe perché ha dovuto “chiamarlo” e perché non si sconvolge per la faccia diversa. Magari son divorziati. 😛
Inoltre, è vero che le ha rivelato il nome, ma a quanto pare l’occasione in cui questo si fa sembra essere una cosa terribile… cos’è, tutti scapoli impenitenti che gridano terrorizzati al solo sentire la parola “matrimonio” su Gallifrey? 😛 Inoltre… il Dottore in teoria s’è già sposato, essendo nonno (okay, non è obbligatorio, ma comunque probabile) e questa misteriosa occasione della rivelazione del nome a quanto pare può avvenire una sola volta nella vita (non esiste divorzio per i Time Lord?).
Quindi… boh, la teoria della moglie mi sembra fare acqua da tutte le parti. La “mia” teoria invece regge un poco meglio… pensate a una Donna o a una Martha al posto di River Song… non si sarebbero comportate nello stesso identico modo? Io dico di sì. Comunque tutto può essere, e non lo sapremo mai. E se lo sapremo sarà fra chissà quanti anni, per cui mettiamoci il cuore in pace.

Mi son posto un piccolo dubbio stupido sul finale… com’è che la signorina Evangelista ha la faccia normale? Certo, con la faccia deforme sarebbe stato un happy ending abbastanza curioso, ma… chissà. Forse CAL, ora perfettamente funzionante, è riuscita a ricostruirle la faccia correttamente, magari attingendo ai ricordi degli altri. Chissà però che fine ha fatto il suo intelletto! Credo avrebbe preferito tenerselo!
Ecco, un’altra cosa di notevole in questo episodio è che anche tutti i personaggi secondari restano bene impressi nella memoria. Dai due Dave, ad Anita, alla signorina Evangelista a Lux. Per non parlare del dottor Moon, magnifico personaggio che, nonostante per buona parte della storia non faccia altro che alterare i ricordi di Donna e di tutti, non appare nemmeno per un momento minaccioso o “cattivo”. Bravissimo anche l’attore. Ovviamente non cito nemmeno CAL o River Song perché è fin troppo ovvio.

Menzione finale, ancora una volta, per la magnifica colonna sonora. Murray Gold si fa perdonare la “normale” prima metà della stagione, con una sfilza di temi nuovi e con il ritorno del fantastico “Doctor’s Theme” risalente alla prima stagione e ormai raramente sentito (sostituito quasi sempre dal “Doctor Forever” di Human Nature). Okay, la smetto con questi dettagli da fanatico delle colonne sonore.

Insomma, questo episodio doppio, come previsto, è stato tranquillamente il migliore della stagione finora. Ora c’è da vedere cosa succederà nel prossimo mese… sicuramente ne vedremo delle belle.

“Forest of the Dead” è stato scritto da Steven Moffat (ma va??).

(Grazie a Morry per l’aiuto)

5


E, incredibilmente, la parola spoiler è stata correttamente tradotta con… spoiler!. (Non commentiamo invece entrambi i titoli italiani di questo doppio episodio… “Silenzio in biblioteca” e “La foresta dei morti”, per motivi non noti a noi comuni mortali, non erano evidentemente opzioni possibili.)

In replica .

Ricordate anche che

Nella gallery trovate alcune immagini dell’episodio.

Il trailer italiano:

Flattr this!

4×08 – Silence in the Library

Il Dottore e River Song.Episodio: 4×08;
Titolo:  Silence in the Library;
Titolo italiano: Le ombre assassine;
Data di trasmissione in UK: ;
Data di trasmissione in Italia: ;
Scritto da Steven Moffat.

Trovate il nostro commento dettagliato all’episodio su Serialmente. EDIT: Serialmente non esiste più, riportiamo il post direttamente qui.

Donna: Isn’t travelling with you one big spoiler?
The Doctor: I try to keep you away from major plot developments.

E finalmente il Moff è tornato! Steven Moffat, l’autore di “The Empty Child”/”The Doctor Dances”, “The Girl in the Fireplace” e “Blink”, e futuro (dal 2010) showrunner di Doctor Who, torna con questo episodio doppio, e come al solito mantiene le promesse. O per lo meno inizia a farlo visto che siamo solo alla prima parte e naturalmente tutto potrebbe (s)cadere nella seconda… ma visti i precedenti le probabilità sono davvero infinitesimali!
Quindi, visto che uno dei temi toccati dalla puntata sono proprio gli spoiler (è spoiler dire che si parla di spoiler?) andiamo a vedere cos’è questa fantomatica biblioteca silenziosa!


O meglio la Biblioteca, con la B maiuscola. Infatti è un intero pianeta, dove sono raccolti tutti i libri mai scritti nella storia dell’uomo. Il Dottore però non li fa leggere a Donna… molti per lei sarebbero spoiler e non ci si deve spoilerare! Bellissima frecciatina del Moff a quelli che spoilerano e che si spoilerano.

Siamo, ancora una volta, nel 51° secolo (anche se non c’è nessun Capitan Jack) e il Dottore ha deciso di portare Donna a visitare questo pianeta-biblioteca. In realtà la sua decisione nasce da un messaggio anonimo che ha ricevuto sulla sua psychic paper che gli diceva di andar lì.
Così i due giungono alla Biblioteca, ma c’è qualcosa che non va, infatti non c’è in giro nessuno. Sul pianeta risultano infatti solo due forme di vita umanoidi (loro), e più di un milione di milioni di altre imprecisate forme di vita.

Chiedono informazioni a un “nodo” (dei punti informazione con facce umane… letteralmente umane, donate dai morti. Pratica comune in quel secolo) e scoprono che c’è un vecchio messaggio del capo bibliotecario che li mette in all’erta e consiglia loro di scappare e di “contare le ombre” per potersi salvare. E in effetti sembra che ci siano alcune strane ombre, generate non si sa bene da quale luce, e il Dottore consiglia a Donna di stare lontana dalle ombre.

Così, dopo aver toccato la paura dell’assenza dei genitori (“Are You my Mummy?”), quella dei mostri sotto il letto (con Madame de Pompadour) e quella delle statue (i Weeping Angels) arriviamo forse alla più grande paura dei bambini, quella del buio!

Ma lasciamo un attimo da parte le vicende del Dottore e di Donna e passiamo invece a una bambina, che in quella che sembra essere la normale tranquillità di casa sua (una casa nel nostro tempo, non del 51° secolo) ha un colloquio con l’enigmatico dottor Moon, che sembrerebbe, a prima vista, essere uno psicologo, ma che sicuramente è ben altro.
La bambina quando chiude gli occhi si ritrova in quella che chiama la sua biblioteca… e a un certo punto si trova di fronte il Dottore e Donna.

Il Dottore e Donna però non trovano lei, ma quella che sembra essere una telecamera di sicurezza, che si disattiva (la bambina ha riaperto gli occhi). I tentativi del Dottore di riattivarla fanno male alla bambina e le sue urla di protesta vengono inviate al Dottore sottoforma di messaggi che appaiono sul led della telecamera. Perplesso e dispiaciuto, il Dottore smette.

Ancora non ci è dato a sapere chi sia la bambina (o il dottor Moon, o il padre della bambina), ma questa sua connessione con la Biblioteca potrebbe portare a pensare che in realtà la bambina altro non sia che il computer centrale del pianeta… o qualcosa di simile. Il dottor Moon, infatti, rivela privatamente alla bambina che la sua realtà è una menzogna e che i suoi incubi sono reali (e la povera bambina si spaventa un sacco… ovviamente! Pensate voi se vi avessero detto una cosa così da piccoli!).

Tornando sul pianeta, il Dottore e Donna non restano soli a lungo, vengono infatti raggiunti da un gruppetto di archeologi equipaggiati con tute spaziali e con tanto di finanziatore della spedizione (il signor Lux, la cui famiglia possiede la Biblioteca) e relativa segretaria (la signorina Evangelista).
Il capo degli archeologi e la professoressa River Song… che mostra di conoscere molto bene il nostro Dottore, anche se è chiaro che lui invece ancora deve conoscerla. Concetto semplicissimo anche se Donna deve farselo ripetere 50 volte per capirlo!

È stata lei a chiamare il Dottore con la psychic paper, ma ha sbagliato a mandare il messaggio raggiungendo il Dottore troppo presto nella sua linea temporale.

River Song (chiamarla solo River mi inquieta, scusate! Di River per me ce n’è solo una!) ha una specie di diario a forma di TARDIS in cui sembrerebbero esserci elencati tutti (?) gli avvenimenti della vita del Dottore (?). O forse di lei con il Dottore (?). Lo consulta infatti per cercare di inquadrare il periodo in cui l’ha intercettato… e non riesce, rendendosi infatti conto che lui è “giovanissimo”, nonostante le sue proteste in senso opposto (in effetti… ha 900 e passa anni. Che lei l’abbia conosciuto quando ne avrà 50.000??). (Scusate i tempi verbali, ma non esistono in italiano forme corrette per esprimere questi concetti!)

Il Dottore vorrebbe saperne di più e vorrebbe dare un’occhiata al diario, ma lei non glielo permette. Sono spoiler per lui, ed è stato lui stesso (nel futuro) a creare questa “regola” anti-spoiler.

River Song ha pure un cacciavite sonico! E a quanto pare gliel’ha dato lui… e lui non dà mai i suoi cacciaviti sonici a nessuno!

Comunque… la spedizione è arrivata 100 anni dopo la sparizione di tutti quanti dal pianeta (non è stato facile superare i protocolli di sicurezza) e a quanto pare, nell’ultimo messaggio prima della sparizione, risultava che “4022 persone erano state salvate e non c’erano sopravvissuti”, per quanto questo possa risultare contradditorio.

Cercando di collegarsi con il centro dati, oltrepassando i circuiti di sicurezza, fanno suonare il telefono (??) nella casa della bambina. Ma solo lei lo sente squillare, e non fa in tempo a rispondere. Il Dottore prova un altro metodo… e compare sullo televisore al plasma della bambina. Lei lo riconosce come l’uomo che era apparso nella sua biblioteca, ma la comunicazione cade quasi subito. La bambina cerca di far ricomparire l’immagine usando i tasti del telecomando, inclusi quelli inutili che non usa mai nessuno, ma riesce solo a far cadere violentemente dalle librerie della biblioteca un sacco di libri… addosso al Dottore e agli altri.

Nel frattempo, la signorina Evangelista (una bella ragazza non particolarmente brillante, e per questo un po’ emarginata dagli altri) trova un passaggio (aperto inconsapevolmente dalla bambina col telecomando) e, visto che nessuno le dà retta, ci entra da sola. Arriva in una stanza e…

Le discussioni degli altri vengono interrotte da un urlo. Si precipitano tutti nella stanza dov’era finita la signorina Evangelista per trovare… uno scheletro. Che indossa una tuta tutta sfilacciata e un comunicatore ancora attivo. È ovviamente quello che rimane della signorina Evangelista. E non solo, quei comunicatori possono trattenere un eco della persona, per un breve periodo di tempo dopo la morte… assistiamo così a un breve, ma intenso dialogo tra Donna (l’unica ad averle dato retta da viva) e la signorina Evangelista nei suoi ultimi momenti. Questo ci dona anche il settimanale momento del “se Donna non piange e non vede qualcosa di orribile non è contenta“, ormai immancabile!

Il Dottore è ormai giunto a una conclusione sulle creature che infestano la Biblioteca. Sono Vashta Nerada. Una razza di “ombre mangiatrici di carne”. Sono presenti su tutti i pianeti (anche la Terra), ma in genere sono molto più discreti, si nutrono di animali morti in incidenti e cose simili, limitandosi a far sparire qualcuno ogni tanto. Qui invece hanno proprio invaso l’intero pianeta, una cosa mai vista prima.

L’unica arma contro i Vashta Nerada è la fuga, non si possono combattere. E l’intenzione è quindi quella di scappare… non fosse che uno del team (di nome Dave, ma chiamato “Giusto” Dave, perché anche un altro si chiama Dave, o meglio, essendo arrivato dopo, “Altro” Dave, appunto) si ritrova con due ombre. È stato preso, ormai c’è ben poco da fare. Il Dottore deduce che ci dev’essere un teletrasporto nei paraggi e Donna lo trova. Il Dottore così fa tornare Donna al sicuro sul TARDIS (o almeno così lui crede, in realtà viene intercettata da qualcosa e scompare) e cerca di fare qualcosa per salvare Giusto Dave… ma è troppo tardi, i Vashta Nerada lo spolpano e rimane lo scheletro nella tuta che si mette a inseguire gli altri, che scappano. Durante la fuga il Dottore si accorge, con il cacciavite sonico, che Donna non è giunta al TARDIS e interroga un nodo sulla sua posizione… quando il nodo, che era voltato, gira la testa rivela il volto di Donna, e gli dice che Donna ha lasciato l’edificio, e che è stata “salvata”.

Rimaniamo quindi con questo cliffhanger, mentre i “nostri” sono inseguiti dallo scheletro e Donna è diventata un nodo!

Allora, la domanda che sorge spontanea dopo tutto questo è… chi cacchio è River Song??? A parte la dottoressa Corday di ER, intendo, ma questo non credo sia rilevante. A meno che Steven Moffat non voglia suggerirci che Ciccio Greene è una futura incarnazione del Dottore. Infatti una teoria è che River Song, vista la sua confidenza con il Dottore, possa essere una moglie futura del Dottore (probabilmente di una linea temporale che verrà spazzata simpaticamente via nel prossimo episodio). Poi c’è chi dice che River Song è Martha (?) o persino Jack (??), ovviamente per la frase che dice nel “next” sulla fine dell’universo, ma direi che è un po’ esagerato. E ovviamente c’è chi dice che è Rose, giusto perché mancava solo lei dalle possibilità e non era giusto escluderla o si sarebbe offesa!

Secondo me, da come si comporta e da quello che dice, non credo né sia qualcuno di loro, né sia sua moglie, e non credo nemmeno sia una futura “semplice” companion, quanto piuttosto una sua amica con cui ha viaggiato e si è ritrovato ad avere delle avventure magari più volte. Un po’ come ora Martha. O come Jack.
Vedremo quali di queste teorie (probabilmente tutte quante) verranno spazzate via tra qualche giorno! Poi magari è semplicemente una truffatrice, chi lo sa? Certo è che quel “diario” pieno di spoiler è davvero intrigante… sicuro come l’oro che ci daremo un’occhiata la prossima settimana!

Il cliffhanger finale ricorda molto quello di “The Empty Child”, chissà se ne uscirà in maniera brillante come quella volta (il Dottore che mandava tutti in camera loro, con tono risoluto!). Sicuramente sarà qualcosa di meno scontato di “Rompiamo il vetro per salvare Wilf“.

C’è un minuscolo riferimento a Rose in una scena… mentre il dottor Moon sconvolge la bambina dicendole che i suoi incubi sono reali, sul muro che si vede dietro a lui ci sono due disegni… una ragazza bionda e un lupo (-> Bad wolf). Speriamo in un riferimento un po’ più concreto la prossima settimana, tenendo anche conto che sul sito della BBC, nelle due settimane che attendevano l’episodio, c’era un’animazione in flash del diario che mostrava, ogni mezzanotte, il volto di Rose!

L’episodio, comunque, è bellissimo, anche se è solo una prima parte… l’ambientazione è fantastica, persino gli effetti speciali del pianeta-biblioteca sono magnifici. Anche la fotografia è molto bella (in genere dire “la fotografia è bella” è come dire “il film fa schifo”, ma in questo caso, per la questione delle ombre, vuol dire proprio che la fotografia è bella!)

Infine… applausi a Murray Gold, per il quale ritiro la mia lamentela di qualche episodio fa sulla poca nuova musica quest’anno! Questa settimana la musica era (quasi) tutta nuova e fantastica! Attendiamo il CD al più presto!

Ora restiamo in religiosa attesa della conclusione!

“Silence in the Library” è stato scritto da Steven Moffat (ma forse l’avevo già accennato…)

(Grazie a Morry per l’aiuto)

5


SPOILER!

Non so come tradurranno questa parola (Anticipazione?!? Come suona male…), secondo il mio punto di vista non dovrebbero, ma aspetto qualcuno che me lo riferisca.

Comunque sappiate che questa sarà una delle parole principali di questo episodio.

Dottore: Questi libri vengono dal tuo futuro. Non leggere oltre… Ti rovini le sorprese. Come sbirciare la fine.
Donna: Viaggiare con te, non è come un grosso spoiler?
Dottore: Cerco di tenerti lontana dagli sviluppi principali della trama. Anche se, ad essere onesti, non sono molto bravo…perché sai cosa? Questa è la più grande biblioteca dell’universo.

Tutto questo è strettamente legato ad un nuovo personaggio che qui farà la sua entrata in modo decisamente prorompente “Professoressa River Song, archeologa” segnatevi questo nome, perchè questa non sarà l’ultima volta che la vedrete…e non aggiungo altro perchè altrimenti sarebbe…SPOILER!

In replica .

Ricordate anche che

Nella gallery trovate alcune immagini dell’episodio.

Il trailer italiano:

Flattr this!

4×07 – The Unicorn and the Wasp

Il Dottore e Donna.Episodio: 4×07;
Titolo: The Unicorn and the Wasp;
Titolo italiano: Un caso per Agatha Christie;
Data di trasmissione in UK: ;
Data di trasmissione in Italia: ;
Scritto da Gareth Roberts.

Trovate il nostro commento dettagliato all’episodio su Serialmente. EDIT: Serialmente non esiste più, quindi copiamo qui il post.

The Doctor: “Salt! I was miming salt! I need something salty!”
Donna: “What about this?”
The Doctor: “What is it?”
Donna: “Salt!”
The Doctor: “That’s too salty!”

Agatha Christie! Chi non conosce Agatha Christie? Se non avrete letto un suo libro avrete almeno visto un film con Poirot, tipicamente su Rete4…? No? Nessun Peter Ustinov nella vostra memoria? (Lo so, in realtà Peter Ustinov fisicamente con Poirot non c’entra una mazza, ma è lui che io ho visto da piccolo, per cui con lui lo identifico!) O forse avrete visto qualcosa di Miss Marple… (e qui invece sono ignorante perché io non ho mai visto niente di Miss Marple, e non ho mai nemmeno letto molto, preferivo l’investigatore belga di cui sopra.) Be’, avrete visto qualcosa… o almeno sentito nominare! In ogni caso… Agatha Christie!

No, non ho sbagliato telefilm comunque, è che questa settimana il Dottore…

…conosce Agatha Christie! Vabbe’, lo sapevano anche i muri, okay, la pianto.

Il Dottore e Donna arrivano nel 1926 e con la solita psychic paper si fanno passare per invitati a una festa in questa villa di campagna. Dopo qualche titubanza iniziale (si teme per l’arrivo di un famoso ladro di gioielli, detto l’Unicorno), i due furbacchioni vengono accettati tranquillamente tra gli altri ospiti.

Arriva anche Agatha Christie, che si presenta a un estasiato Dottore e a un’incredula Donna. Fra l’altro il Dottore fa notare a Donna che quello è proprio (casualmente… ma come lo “guida” il TARDIS? Sempre random??) il giorno in cui Agatha Christie sarebbe scomparsa per una decina di giorni, per poi ricomparire dichiarando di aver avuto un’amnesia e non ricordarsi assolutamente cosa le era successo (fatto storico, naturalmente). Inoltre il Dottore sa anche che Agatha ha appena scoperto che il marito la tradisce, quindi anche se ha una “maschera” da persona che si sta divertendo, in realtà non è propriamente così.

L’atmosfera festosa viene però interrotta da… un omicidio, ovviamente! Tale professor Peach è stato ucciso in biblioteca con un tubo di piombo! (…)

Il Dottore a questo punto si fa passare per un investigatore di Scotland Yard e con Agatha Christie interroga i presenti.

Lady Eddison, la ricca padrona di casa. Racconta che all’ora del delitto stava prendendo un tè (in realtà stava bevendo whiskey).
Il colonnello Curbishley, il marito di Lady Eddison, un vecchietto sulla sedia a rotelle. Racconta che all’ora del delitto stava leggendo memorie di guerra (in realtà guardava una rivista di donnine in vestiti succinti).
Roger Curbishley, il figlio. Racconta che all’ora del delitto stava facendo una passeggiata da solo. In realtà era in compagnia di Davenport, il cameriere con cui ha una storia di nascosto.
La signorina Redwood. Una ragazza molto posh da Londra. Racconta che stava in bagno a prepararsi per la festa (in realtà era sì in bagno, ma preparava una pistola…)
Il reverendo Golightly. Come dice il titolo, un prete. Racconta che stava disfando i bagagli (in realtà… be’, stava disfando i bagagli).

Mentre il Dottore interroga, Donna perquisisce le stanze… ne trova una chiusa a chiave, e il maggiordomo le spiega che quella stanza era sigillata da 40 anni, dopo che c’era stata per sei mesi Lady Eddison dopo un viaggio in India, per guarire dalla malaria. Donna entra e viene attaccata da una vespa gigante che entra sfondando la finestra. Riesce a fuggire, e subito arrivano di corsa il Dottore e Agatha Christie… e trovano il pungiglione rimasto incastrato nella porta che dimostra che Donna non è completamente impazzita. Anche se Agatha Christe è dubbiosa…
Intanto alla capocameriera indiana della signora viene in mente una cosa, sta andando dalla signora per dirglielo quando la vespa le butta addosso una statua e la uccide… il Dottore, Donna e Agatha arrivano solo in tempo per sentirle dire “Quel povero bambino”… Ma vedono la vespa e la inseguono… inutilmente però perché riesce a fuggire.

Donna e Agatha hanno un momento insieme in giardino, in cui Agatha confida a Donna di temere che i suoi libri non dureranno nel tempo, non essendo propriamente alta letteratura. E si sente frustrata dal fatto che questi omicidi ricordano quelli dei suoi libri e lei non riesce a far nulla a riguardo… si sente presa in giro. Le due subito dopo però trovano un borsello con degli arnesi da ladro in un’aiuola. Sicuramente sono dell’Unicorno, che quindi è uno di loro.

Il Dottore intanto ha capito che la vespa è in realtà un Vespiforme, un alieno… ma non capisce cosa ci faccia in questa parte della galassia. Mentre ne discutono lui, Donna e Agatha prendono da bere… e il Dottore viene avvelenato col cianuro! La sua costituzione fisica diversa dalla nostra però gli permette di sopravvivere… una volta ingurgitato un antidoto composto da noci (proteine), acciughe (sale) e uno shock… shock in questione fornito da Donna che lo bacia (!) a sorpresa. Nessun commento sul fatto che ha baciato qualcuno con in bocca delle acciughe, forse il Dottore ha l’alito autorigenerante.

A cena, il Dottore ispirato dal suo tentato avvelenamento, mette del pepe (che contiene una sostanza fortemente insetticida) nella zuppa… ma va via la corrente e nel trambusto (ovviamente è anche una notte buia e tempestosa) si sente qualcosa ronzare e quando riappare la luce anche Roger è morto, pugnalato alla schiena. E la collana di Lady Eddison è stata rubata.

Riunione finale in salotto, come tutti i gialli che si rispettino. Il Dottore cede la palla ad Agatha Christie che accusa la signorina Redmond di essere l’Unicorno. Andata in panico aveva buttato dalla finestra la sua borsa degli attrezzi. La ragazza confessa… la collana l’ha rubata lei. Non c’entra nulla con vespe e omicidi però. Quindi si passa al colonnello Curbishley, il quale, credendo che Agatha abbia scoperto il suo segreto si alza dalla sedia a rotelle. Era tutta una montatura per non far fuggire la moglie con qualcuno di più giovane. Agatha però non ne sapeva nulla, stava solo per dirgli che era innocente! Sa invece che Lady Eddison ha una storia da raccontare… non era malaria, quarant’anni prima, era rimasta incinta in India, di uno uomo di nome Christopher… o meglio, di un alieno la cui vera forma era quella di un’enorme vespa (ma lei lo amava lo stesso!), morto durante un’esondazione. La collana era un suo dono. Al ritorno in patria aveva dato via il figlio a dei preti cristiani. Il che ci porta al… reverendo! Naturalmente è lui il figliol (poco) prodigo, ed è lui la vespa. Risalta fuori un fatto che era stato accennato all’introduzione del reverendo; la settimana prima due ladri erano entrati nella sua chiesa e per la prima volta in vita sua lui si era veramente arrabbiato, facendo scattare la sua trasformazione. Inoltre la collana non era una collana, ma una specie di registratore telepatico che si è attivato e gli ha passato tutta la sua “eredità”, mescolata alla conoscenza di Lady Eddison dei romanzi di Agatha Christie (che stava leggendo proprio in quel momento) ed è per questo motivo che lo stile degli omicidi è esattamente quello.
Il reverendo minaccia di ucciderli tutti, ma Agatha lo attira fuori e scappa con la collana in auto. Il reverendo, ormai nella sua forma reale, di vespa, la segue… e a ruota seguono il Dottore e Donna anche loro su un’auto d’epoca (ovviamente!)

Dopo l’inseguimento in auto più lento di tutti i tempi, si arriva in riva a un lago. Agatha, sentendosi responsabile, è pronta a morire nell’ipotesi che la vespa possa morire con lei, ma Donna, molto più pratica, butta semplicemente la collana nel lago. La vespa si tuffa per recuperarla e come tutte le vespe in acqua, annega. Agatha rischia comunque di morire, essendo collegata alla creatura, ma la vespa decide di salvarle la vita… sviene soltanto, e quando si risveglierà non avrà più memoria di quello che è successo. Questo spiega il mistero diella sua sparizione con amnesia. Il Dottore e Donna la portano direttamente al luogo della sua ricomparsa, e tutti i conti tornano.

Non solo, il Dottore mostra a Donna un’edizione pubblicata nell’anno 5 miliardi di una ristampa di un suo libro (con una vespa enorme in copertina – in qualche modo qualcosa Agatha ha ricordato durante il resto della sua vita)… è la scrittrice più venduta di tutti i tempi, per sempre.
Bell’episodio divertente… si sapeva sarebbe stato un episodio “comico”, e pensavo qualcosa di più demenziale in realtà, quindi sono ben contento che c’era anche una storia interessante sotto. E magnifico è stato l’omaggio ad Agatha Christie… forse non tutti si sono accorti, ma a parte i romanzi esplicitamente citati, ce ne sono tantissimi altri inseriti nei discorsi normali dei personaggi. Leviamoci il dente ed elenchiamoli!

The Secret Adversary (Avversario segreto, 1922)
The Murder at the Vicarage (La morte nel villaggio, 1930)
Why Didn’t They Ask Evans? (Perché non l’hanno chiesto a Evans?, 1934)
Cards on the Table (Carte in tavola, 1936)
Appointment With Death (Appuntamento con la morte, o La domatrice, 1938)
N or M? (Quinta colonna, 1941)
The Body in the Library (C’è un cadavere in biblioteca, 1942)
The Moving Finger (Il terrore viene per posta, 1942)
Sparkling Cyanide (Il giorno dei morti, 1945)
Death Comes as the End (C’era una volta, 1945)
Taken at the Flood (Alla deriva, 1948)
Crooked House (È un problema, 1949)
They Do It With Mirrors (Giochi di prestigio, 1952)
Dead Man’s Folly (La sagra del delitto, 1956)
Cat Among the Pigeons (Macabro Quiz, 1959)
Endless Night (Nella fine il mio principio, 1967)
Nemesis (Nemesi, 1971)

Quanti ne avevate trovati? Inoltre esilaranti anche i riferimenti iniziali a Cluedo! (Il professore morto in biblioteca… ucciso con il tubo di piombo!)

Punti positivi:
– La scena della disintossicazione: meravigliosa! Porta alla memoria quando in The Christmas Invasion Jackie non lasciava parlare il Dottore che cercava di dirle qualcosa.
– Agatha Christie. Sia il personaggio, caratterizzato in maniera magnifica, sia l’ottima attrice scelta per interpretarla (a quanto pare l’ha scelta David Tennant, e ne è molto orgoglioso, visto il numero di volte in cui lo ripete nel Confidential!)
– I riferimenti inseriti in maniera invisibile, che non disturbano chi non conosce e deliziano chi conosce.
– I riferimenti vari alle vecchie puntate, come quello a Charles Dickens o ai Carrionites.

Punti negativi:
– La vespa. Boh, non mi ha detto molto come “effetto”, sembrava un po’ finta. Ma d’altronde vorrei vederla una vespa di un metro e passa che non sembra finta!
– L’unicorno. Assolutamente inutile ai fini della storia… o meglio, anche utile, ma non da titolo.

All fine insomma un buon episodio leggero, forse l’ultimo per questa stagione! Ora pausa di due settimane per passare poi all’episodio doppio di Steven Moffat (che, come saprete se non vivete in un eremo, prenderà il posto di Russell T. Davies dal 2009!)

“The Unicorn and the Wasp” è stato scritto da Gareth Roberts (già autore di “The Shakespeare Code” e del romanzo “Only Human“).

(Grazie a Morry per l’aiuto)

4


Vista la natura particolare dell’episodio, ripetiamo alcune delle note che avevamo messo all’epoca, quando abbiamo fatto i sottotitoli!

Nell’episodio vengono citati, nascosti tra le battute, i seguenti romanzi:

  • The Secret Adversary (Avversario segreto, 1922)
  • The Murder at the Vicarage (La morte nel villaggio, 1930)
  • Why Didn’t They Ask Evans? (Perché non l’hanno chiesto a Evans?, 1934)
  • Cards on the Table (Carte in tavola, 1936)
  • Appointment With Death (Appuntamento con la morte, o La domatrice, 1938)
  • N or M? (Quinta colonna, 1941)
  • The Body in the Library (C’è un cadavere in biblioteca, 1942)
  • The Moving Finger (Il terrore viene per posta, 1942)
  • Sparkling Cyanide (Il giorno dei morti, 1945)
  • Death Comes as the End (C’era una volta, 1945)
  • Taken at the Flood (Alla deriva, 1948)
  • Crooked House (È un problema, 1949)
  • They Do It With Mirrors (Giochi di prestigio, 1952)
  • Dead Man’s Folly (La sagra del delitto, 1956)
  • Cat Among the Pigeons (Macabro Quiz, 1959)
  • Endless Night (Nella fine il mio principio, 1967)
  • Nemesis (Nemesi, 1971)

In maniera esplicita vengono invece citati (e/o mostrati) i seguenti tre romanzi:

  • The Murder of Roger Ackroyd (L’assassinio di Roger Ackroyd o Dalle nove alle dieci, 1926)
  • Murder on the Orient Express (Assassinio sull’Orient-Express, 1934)
  • Death in the Clouds (Delitto in cielo, 1935)

Hercule Poirot e Miss Marple, naturalmente, sono gli investigatori più celebri creati da Agatha Christie (il primo è belga, da cui le varie battute a riguardo).

Nell’episodio ci sono anche alcune situazioni familiari a chi conosce il gioco di Cluedo (il professore nella biblioteca, il tubo di piombo…)

Infine, vengono citati anche Edward Lear, lo scrittore nonsense inglese, e la scrittrice per l’infanzia Enid Blyton e il suo personaggio Noddy.

Diversi anche i riferimenti ad altri episodi di Doctor Who da “The Shakespeare Code” (dello stesso autore, Gareth Roberts) a “The Unquiet Dead“… a voi scovarli!

In replica .

Niente repliche mattutine della prima stagione, invece, perché è sabato.

Nella gallery trovate alcune immagini dell’episodio.

Il trailer italiano:

Flattr this!

4×06 – The Doctor’s Daughter

Jenny, la figlia del Dottore!Episodio: 4×06;
Titolo: The Doctor’s Daughter;
Titolo italiano: La figlia del Dottore;
Data di trasmissione in UK: ;
Data di trasmissione in Italia: ;
Scritto da Stephen Greenhorn.

Trovate il nostro commento dettagliato all’episodio su Serialmente. EDIT: Serialmente non esiste più, quindi copiamo qui il post.

Donna: “You are completely… impossible!
The Doctor: “Not impossible… just a bit unlikely.”

Okay, siamo ormai praticamente a metà stagione e finora le cose vanno bene… sicuramente meglio dello scorso anno. Settimana prossima si passa la boa della metà e poi dopo altre due settimane (fanno una pausa… per permettere alla gente di vedere Indiana Jones più volte, senza dubbio! No, in realtà c’è una roba musicale europea, di cui meno ne so meglio è) si comincia a “scendere” verso il finale. E non stiamo nella pelle viste le premesse!

Questo episodio intanto è stato… particolare. Già il titolo dovrebbe lasciare tutti con un grosso “?” sopra la testa, è giunta quindi l’ora di vedere da dove salta fuori questa fantomatica figlia!

Avevamo lasciato il Dottore, Donna e Martha in preda a un TARDIS impazzito. Finalmente si ferma, i tre escono e si ritrovano in una specie di tunnel. Vengono subito fatti prigioneri da dei ragazzi umani che infilano una mano del Dottore in un macchinario e producono… una figlia! Ecco da dove arriva (delusione!). Già bella che cresciuta e a quanto pare ben addestrata all’uso delle armi. Degli alieni mezzi pesci improvvisamente li attaccano e la ragazza fa saltare il tunnel, dividendo il Dottore e Donna dal TARDIS e da Martha che subito si fa prendere prigioniera.

Donna e il Dottore vengono portati dal capo degli umani, il generale Cobb, e mentre si recano da lui Donna dà un nome alla figlia del Dottore… la chiama Jenny, perché è un’”anomalia gene-rata”. Il Dottore è un po’ restio ad accettare questa figlia, vista anche la sua nonchalance nell’usare le armi… e tutti noi sappiamo bene (una testa così ci han fatto negli scorsi due episodi) quanto il Dottore ami le armi. Quando incontrano il generale questo spiega loro che sono in guerra da generazioni con gli Hath (il nome della razza dei mezzi pesci), con i quali invece avrebbero dovuto colonizzare il pianeta in armonia, e dopo che inconsapevolmente il Dottore attiva uno strato nascosto di una mappa, aiutando così gli umani nella guerra (sembra che il loro scopo sia raggiungere una misteriosa e mitica “Sorgente”), il generale li fa rinchiudere, Jenny inclusa, in modo che non possano spargere il loro “pacifismo” tra i soldati. Donna intanto inizia a notare dei strani numeri sui muri e se ne domanda il significato.

Intanto Martha ha fatto amicizia con gli Hath (uno in particolare, tale Peck), e pure loro vedono lo strato di mappa attivato dal Dottore e quindi si mettono in viaggio per questa Sorgente.

In cella Jenny dice al Dottore che lui in fondo è un soldato anche se disprezza i militari, e riesce a farlo restare senza parole (!) con la sua logica. Donna ne è estasiata. Decidono di scappare, e lui non vorrebbe portare Jenny, ma Donna lo convince, facendogli sentire con uno stetoscopio (che aveva in tasca il Dottore) che anche lei ha due cuori. Lui però dice che i Time Lord sono molto più di quello, o meglio che lo erano, visto che sono stati distrutti. Venendo a sapere della Guerra del Tempo, Jenny trova conferma del fatto che anche lui è un soldato, o che per lo meno lo è stato. Scappano con facilità dalla cella (e distraggono una cella con un finto topolino… che aveva in tasca il Dottore) e si dirigono verso la Sorgente.

Martha, col suo amico Peck, decide intanto di andare anche lei verso la Sorgente, passando però, a differenza da tutti gli altri, dalla superficie del pianeta, che non è poi così pericolosa come si dice, giusto un po’ radioattiva. Si porta il povero Peck, che però avrebbe fatto meglio a starsene a casa sua, visto che per salvare Martha da delle sabbie mobili in cui era precipitata, si sacrifica in maniera abbastanza inutile e imbarazzante.

Durante la fuga verso la Sorgente, Dottore, Donna e Jenny vengono inseguiti dagli umani del generale Cobb, naturalmente, e il Dottore e Jenny, con l’aiuto di Donna, si avvicinano un po’. Il Dottore rivela però a Donna di esser già stato padre, ma che ovviamente tutta la sua famiglia è morta e quando guarda Jenny si ricorda di loro. Acconsente comunque a far venire Jenny via con loro sul TARDIS alla fine. Lei ne è felicissima, ovviamente, e inizia anche a imparare delle cose da suo padre… come a non uccidere il generale Cobb quando ne aveva la possibilità… a scegliere di non farlo.

Donna intanto continua a vedere numeri e facendo due conti con penna e carta (che aveva in tasca… il Dottore) capisce che sono delle date… date di realizzazione degli oggetti o delle stanze dove si trovano i numeri stessi. E si accorge che è tutto successo in una settimana. Tutta la storia dei coloni. Con la macchina che produce soldati già pronti e funzionanti, in effetti una generazione fa alla svelta a nascere e morire, e la storia si crea velocemente “mitizzandosi” da sola.

Incontrano Martha e tutti si ritrovano in una specie di grosso ambiente pieno di alberi e piante. E al centro, la “Sorgente”, una sfera piena di gas nutritivi che servono a terraformare il pianeta. Arrivano sia umani che Hath e il Dottore spezza la sfera, dando inizio al processo di terraforming. Non c’è più ragione di combattere, ma il generale Cobb, furioso, spara al Dottore… Jenny si mette in mezzo per salvare suo padre e intercetta il colpo… morendo poco dopo. Martha dice che non ci sono tracce di rigenerazione… che probabilmente non aveva preso abbastanza dal padre.

Così i tre se ne vanno, tornano sulla Terra e lasciano Martha a casa sua. La spiegazione del Dottore sul loro arrivo su quel pianeta è paradossale (letteralmente): il TARDIS aveva percepito la presenza di Jenny ma era arrivato troppo presto, dando così origine agli eventi che l’hanno creata.

Ma non finisce qui… Martha evidentemente la mancanza di segni di rigenerazione se l’era sognata, perché Jenny invece rigenera (pur tenendo lo stesso corpo… quindi forse in realtà non rigenera, ma semplicemente si riprende, essendo “appena nata” il suo corpo è stato in grado di ripararsi… come la mano del Dottore in The Christmas Invasion), frega una navetta e fugge dal pianeta, alla ricerca di avventure come il padre.

Beh, che dire… episodio strano! Perché Jenny è meravigliosa, e così sono tutte le sue scene, soprattutto le interazioni con suo padre. Ma la storia è stupidissima (una guerra di sette giorni? Combattuta in due tunnel sfigati?) e a tratti fin troppo veloce, soprattutto l’inizio con la nascita di Jenny e la fine con il suo abbandono. Forse sarebbe stato meglio introdurre questo grande personaggio in un episodio doppio… ma con un’altra storia!

La storia delle date poi era talmente ovvia… non serve aver lavorato sei mesi in biblioteca, si vedeva a occhio che erano date, come mai il Dottore era così ottuso da non accorgersi? Distratto dalla figlioletta?

Punti positivi:
– Jenny; speriamo di rivederla… ma sicuramente la rivedremo, anche se non necessariamente in questa stagione.
– Il Dottore che cita il fatto di essere stato padre. L’aveva già fatto con Rose in Fear Her, ma è sempre bello ribardirlo. Per chi non sa nulla della serie classica, il Primo Dottore viaggiava con sua nipote (di nonno) Susan.
– Il Dottore che parla dei Time Lord con sotto il tema di Gallifrey T___T
– Jenny che fa notare al Dottore che a suo modo è un soldato anche lui, e lui che resta senza parole.
– Le tasche del Dottore che fanno invidia a Eta Beta.

Punti negativi:
– Martha, sostanzialmente, non combina nulla di utile. Fa pure sacrificare quel povero Hath, che non aveva fatto nulla di male… e che non fosse stato per lei se ne sarebbe stato tranquillo tranquillo a casa sua. Mica era THX 1138, non aveva particolari desideri di giungere in superficie! Mah!
– La scena delle sabbie mobili… raccapricciante! E poi se questo Peck è un pesce… mica affoga, ha pure il “respiratore” di liquido verde! Possono andare a recuperarlo anche ore dopo… se Martha si ricorda di avvisarli. ^_^;
– La storia inconcludente.

Questo è il primo episodio in cui non sembra esserci nessun indizio sullo story-arc della stagione… niente Rose (buuuh!), niente pianeti o api che scompaiono… niente predizioni o oracoli sulla schiena di Donna o sul futuro del Dottore. Strano… però magari qualcosa c’era e non ci siamo accorti, si vedrà. Qualcuno sul forum uk di DW ha notato che se si guardano le iniziali degli alieni incontrati finora (Adipose, Pyrovile, Ood, Sontaran, Hath) si può leggere “A posh…”… a posh cosa? Molto probabilmente è un caso, oppure il big bad della stagione sarà Victoria Beckham, chissà!

Apro ora una parentesi che non c’entra in particolare con questo episodio, ma con tutta la stagione fin qui. Murray Gold… ti prego, è ora di creare qualche nuovo tema musicale memorabile! Non c’è stato ancora nulla di nuovo quest’anno, sostanzialmente, solo riproposizioni… alcune magnifiche, come il tema di Gallifrey in questo episodio, mentre il Dottore ricorda… ma vogliamo qualcosa di nuovo! È vero che la companion non è stata nuova e quindi anche il suo tema è “riciclato”, però qualcosina qua e là… su su, Doctor Who è famoso anche per avere le migliori musiche mai comparse in TV… capisco che ti sei trasferito a New York e magari questo ti distrae un po’, ma mettiti sotto e lavora anche quest’anno 😛 Chiusa parentesi.

Ai più curiosi e ai due gatti che ancora non lo sanno, Jenny è interpretata da Georgia Moffet… la figlia di Peter Davison, il Quinto Dottore. Quindi è realmente “la figlia del Dottore”!

“The Doctor’s Daughter” è stato scritto da Stephen Greenhorn.

(Grazie a Morry per l’aiuto)

3,5


In questo episodio il Dottore incontra… sua figlia! È sempre divertente ricordare che la figlia del Dottore è interpretata… dalla figlia del Dottore, o meglio, da Georgia Moffett, figlia del Quinto Dottore Peter Davison (il cui vero cognome è Moffett – che nulla c’entra con Moffat). E non solo questo… noi non siamo un sito di gossip, ma non possiamo fare a meno di fare gli auguri a David Tennant e Georgia Moffett per il loro prossimo nascituro, che sarà sia figlio che nipote del Dottore, roba da far venire il mal di testa! wibbly-wobbly, timey-wimey.

In replica .

Ricordate anche che

Nella gallery trovate alcune immagini dell’episodio.

Il trailer italiano:

Flattr this!