11×03 – Rosa

Steve Jobs would never disrespect a Montgomery police officer, sir.

Questa settimana sono più contento, perché oltre agli ottimi personaggi abbiamo avuto anche un’ottima storia. Non orizzontale (anche se…), ma comunque ottima e va benissimo così. Fossero così anche i restanti sette, mi andrebbe bene!

Ma andando con ordine… ammetto di essere rimasto confuso dalla scena iniziale, non sapendo che quell’episodio era effettivamente accaduto tutti quegli anni prima, pensavo a qualcosa di timey-wimey… e invece no, era semplicemente accaduto tutti quegli anni prima.

Il tema dell’episodio non poteva arrivare in un momento migliore, in questo periodo in cui il razzismo è purtroppo spesso “sdoganato e in cui episodi come questo di Rosa Parks purtroppo sembrano accadere quotidianamente non solo in USA, ma persino qui da noi. Per cui ben venga la decisione di affrontarlo apertamente. Non è la prima volta, naturalmente, anche Bill nella precedente stagione aveva avuto problemi nella Londra del passato… ma il sud degli Stati Uniti negli anni 50 è sicuramente una delle ambientazioni peggiori, se non sei bianco di pelle. L’episodio è ambientato nello stesso mese di Ritorno al Futuro, se qualcuno vuol fare qualche paragone (“Sindaco Goldie Wilson!”).

Il “cattivo” sembra il realtà essere più un pretesto. Questo “Krasko” è tutt’altro che memorabile, anzi, è uno sfigato in ogni senso possibile del termine. E anche il suo modus operandi risulta essere abbastanza confuso; okay, vuole cambiare il futuro modificando dettagli… ma allora cosa se ne fa del dislocatore temporale? E soprattutto, può usarlo? Non è considerato come un’arma che farebbe del male a qualcuno e quindi, grazie al suo chip alla Spike, è destinato a restare un Weeping Angel wannabe senza poterlo usare? Probabilmente sì, infatti non colpisce mai nessuno e finisce con l’essere spedito lui stesso nel passato.
Ma soprattutto: era solo uno sfigato random o la sua provenienza da Stormcage (il carcere di River Song) e il fatto che avesse un Vortex Manipulator (tra l’altro preso proprio a Stormcage… che fosse quello di River che in precedenza era stato di Jack?) indica che possa esserci dietro qualcosa di più strutturato? Come con gli Stenza anche qua la speranza è l’ultima a morire, anche se, come con gli Stenza, si parla di personaggi non particolarmente interessanti.

C’è da dire che pur non essendo memorabile rappresenta comunque bene il vero pericolo in questo caso, il vero “cattivo”… il razzista random sfigato che nel suo piccolo contribuisce a peggiorare il clima di razzismo. Per cui da quel punto di vista era perfetto.

L’episodio fa parte della categoria “il Dottore incontra i personaggi storici”… l’esempio recente più significativo che mi viene in mente è sicuramente Van Gogh. Alla fine Doctor Who era nato anche e soprattutto per questo motivo, insegnare la storia ai bambini, ed è giusto farlo ancora oggi, almeno ogni tanto.

Varie:
– Il TARDIS sbaglia a riportarli a casa (strano) e questo è il 14° tentativo. Forse così rimane spazio per eventuali altre storie offscreen tra questo episodio e il precedente?
– Cosa significano le iniziali G. F.B. sulla scatola con gli aggeggi di Krasko?
– Il Dottore è Banksy.
– Oppure no?
– Sempre a proposito di Ritorno al Futuro… Graham che continuava a “perseguitare” l’autista dell’autobus era uguale a Marty quando perseguita suo padre.
– E a proposito di autisti di autobus… immagino che il motivo per cui Graham faccia quello di professione sia stato per averlo pronto per questo episodio!
– E a proposito di Graham (wow, collego tutto, sembro il TG5), ha ragione a lamentarsi che non mangiano regolarmente, è una cosa che mi ero sempre chiesto in DW, ma credo sia la prima volta che viene citata.
– La musica continua a essere abbastanza anonima, purtroppo. Il tema (?) di Rosa Parks mi sembrava uscito da Voyager (Star Trek, non la stupidata).
– Continuano a citare Grace. Francamente non mi dispiacerebbe se la riportassero in vita. Poi le dicono che hanno incontrato Rosa Parks e a quel punto li uccide tutti lei per l’invidia.
– Chris Chibnall si mette come co-autore quando riscrive parte della storia (immagino), cosa che ha ultimamente si era messo a fare anche Moffat e MAI RTD (tranne una volta), pur riscrivendo entrambi quasi tutto. Interessante.

Voto 8.

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11×02 – The Ghost Monument

Come to daddy… I mean, mummy… I mean…

Evviva, la trama orizzontale sembra esserci! Inaspettatamente i “cattivi” (per quanto fuori scena e molto tempo prima) sono gli stessi della scorsa settimana. Gli Stenza, la razza del già dimenticato Tim Shaw… non che sia un bel cattivo, ma almeno, appunto, sembra esserci la trama orizzontale. E visto che questo significa già che Chris Chibnall mente, mi aspetto che entro la fine della stagione si scopra che in realtà sono i Dalek travestiti.
Inoltre… che accidenti è il Timeless Child che le strisce di carta leggono nella mente del Dottore? Trama orizzontale, trama orizzontale.

Anche perché, francamente, la trama verticale fin qui è totalmente inesistente. Ma non bisogna essere ingiusti ed è corretto dare a una serie il tempo di svilupparsi. In fondo nella prima stagione il primo episodio veramente memorabile per me è stato l’ottavo (“Father’s Day”) anche se in effetti “Dalek” e il doppio con i simpatici scoreggioni di Raxacoricofallapatorius (a parte i suddetti) erano carini.
È vero (sembrerò un disco rotto) che nella quinta invece si è partiti ai massimi livelli immediatamente, ma è anche vero che subito dopo è venuta la balena spaziale… di cui preferiamo non parlare, come Worf con i cambiamenti fisici dei Klingon.

Per cui diamo fiducia a quest’uomo. Però se a un certo punto continua ad andare avanti con episodi dalla trama inesistente e la trama orizzontale rimane solo un accenno, vado a prenderlo a sberle, perché con Broadchurch ha dimostrato ampiamente che la trama orizzontale è molto bravo a farla, quindi non ha scuse!

Comunque… confermo il giudizio entusiasta su Dottore e companion dato la scorsa settimana. Jodie è perfettamente a suo agio nei panni del Dottore, anche ora che i panni se li è scelti da sola. Continuo a vederla molto Matt, ma niente di male in questo. Tra i companion direi che il mio preferito è ora sicuramente Graham, che sfoggia con sicurezza occhiali alla Audrey Hepburn e capelli in piedi per il vento. Sicuramente un’ottima idea avere un companion un po’ più in là con gli anni (ma non ai livelli di Wilf, che non avrebbe potuto correre in giro costantemente) e come ampiamente previsto la scorsa settimana, si esplora il rapporto con il nipote che non lo vuole chiamare nonno. Un po’ meno sotto i riflettori gli altri due questa settimana, ma ci sarà sicuramente tempo per tutti.

Davvero basilare la storia, come ho già detto… quasi imbarazzante la scena in cui vengono esposte le regole della gara… potevano continuare a parlare per altri 20 minuti aggiungendo regole a caso, già che c’erano… niente aiuti, metteteci una rotazione, non toccate l’acqua, non dategli da mangiare dopo la mezzanotte… Totalmente dimenticabili i due tizi (come succede sempre in questi casi, dopotutto).

Infine, però, finalmente arriva il TARDIS! Geniale la porta che ora include lo spazio effettivo di quella che sarebbe una cabina… e fighissimi gli interni! Molto, molto, molto Nono/Decimo Dottore, con quell’aspetto buio e irregolare. E poi fa i biscotti, cosa si vuole di più dalla vita?

Notare la reazione esaltata di Ryan quando il Dottore dice che il TARDIS viaggia anche nel tempo. Se non fosse la stessa identica cosa che è accaduta con Rose verrebbe da pensare che sta già pensando di salvare la nonna.

Varie:
– Graham deve smetterla di svegliare Ryan in quel modo, un giorno gli tirerà un cazzotto.
– Murray Gold estremamente, estremamente, estremamente rimpianto questa settimana.
– Sono andati in Africa a girare, in effetti non credo che in UK esistano paesaggi del genere.
– Ottimi ascolti anche questa settimana. Il che è fantastico, se continua così. Forse sarebbero dovuto passare alla domenica sera 13 anni fa.
– Graham si è fatto concorrenza da solo con il suo quiz in onda contemporaneamente su ITV (sì, l’attore che fa Graham è un conduttore di telequiz. Cerchiamo di non piangere troppo se pensiamo a Gerry Scotti nel suo ruolo.) (Vabbè, è anche un attore vero, forse dovrei dire Insinna allora.) (Okay, la smetto.)
– Questa settimana c’era la sigla! Davvero bella, mi piace un sacco.
– Il Dottore e i suoi companion sopravvivono nello spazio senza nemmeno dover usare la Forza come Leia. Pensavo ci fosse il TARDIS in giro e fosse per quello, ma invece… no. Per fortuna almeno per le traduzioni istantanee hanno trovato una spiegazione.
– Ogni tanto c’era qualche sprazzo di ambientazione che mi ricordava Firefly (ancor di più Serenity, in realtà). Il che è sempre un bene. Anche il fatto che girassero in un posto misterioso senza capire cosa fosse successo alla popolazione mi ha ricordato molto Serenity.
– Il Dottore mi deve spiegare cosa cambia, moralmente, tra lo sparare a dei robot con un fucile e il metterli fuori combattimento con un impulso elettromagnerico (in entrambi i casi, tra l’altro, l’effetto è solo temporaneo).

La prossima settimana sembra MOLTO interessante con Rosa Parks! (Chissà se ci capitano per sbaglio o se passeranno davvero da casa, prima.)

Voto episodio: 6,5.

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11×01 – The Woman Who Fell to Earth

I’m looking for a Doctor…

Una vita senza Dottore e finalmente, una domenica d’ottobre, il Dottore è tornato… e che Dottore!

Attenzione, ovviamente, in quanto segue, ci sono spoiler!

Tutto quello che si era visto e saputo finora (foto, trailer, interviste, dichiarazioni) mi ispirava molto (tranne l’annuncio che si tratterà solo di episodi autoconclusivi, di certo non la mia struttura preferita, ma… sarà davvero così? Già questa regola mi sembra sia stata infranta subito, speriamo non sia un’eccezione) e quindi non è stata una grande sorpresa vedere che Jodie Whittaker è il Dottore! Senza la benché minima ombra di dubbio, con buona pace di le voleva male.

Diciamolo subito, come storia questo episodio è assolutamente regolare, è una rivisitazione basilare della trama di “The Eleventh Hour”, (il Dottore cade sulla Terra un po’ confuso dopo la rigenerazione e salva qualcuno da un alieno lì per caso) utilizzata principalmente come scusa per introdurre i nuovi companion e il nuovo Dottore. E in questo scopo riesce in maniera perfetta.

Il Dottore di Jodie è ben lungi dall’essere qualcosa di completamente nuovo (e perché mai dovrebbe?), ricordando molto quello di Matt come atteggiamento e quello di David nella parlantina. E’ un Dottore molto gentile, che automaticamente si preoccupa del prossimo; è dispiaciuta che gli altri debbano vedere il cadavere del tizio che cercava la sorella (che faceva un po’ Clive, pure la stessa fine), comprende il punto di vista degli altri anche quando non è come il suo, consola Ryan quando il padre non si fa vedere per il funerale… insomma, è l’esatto opposto del primo Capaldi.

I companion sono stati introdotti molto bene, tutti e tre. Anche la quarta, Grace, che era subito ovvio che fine avrebbe fatto; difficilmente l’avrebbero lasciata a casa mentre gli altri sarebbero partiti per mille avventure, visto che tra i quattro era la più intraprendente e la più contenta di partecipare a un avventura del Dottore.

In realtà, vedendo poi alla fine il modo in cui gli altri tre sono partiti per mille avventure, poteva anche capitare per caso, ma non sapendolo prima credo che tutti abbiamo dato subito per scontato che sarebbe morta.

Molto interessante il fatto che Ryan soffra di disprassia, ma per fortuna questo non interferisce con la sua abilità di correre, altrimenti sarebbe stato un problema, visto che è parso subito chiaro che anche con questo Dottore l’attività principale sarà la corsa. Il fatto che i tre fossero già in qualche modo connessi prima (Graham nonno di Ryan e Yaz e Ryan ex-compagni di scuola) aggiunge una dinamica che non mi ero immaginato dalla campagna promozionale; chissà perché mi aspettavo fossero tutti sconosciuti raccolti in modi diversi. E sono tutti di Sheffield, per una volta siamo lontani da Londra! Sarà interessante soprattutto vedere come evolverà il rapporto tra Graham, neo vedovo, e il nipote che non sembra amarlo particolarmente.

Varie:
– Siamo pesantemente orfani di Murray Gold. Il nuovo tizio, Segun Akinola, per fortuna sembra comunque bravo.
– Fotografia ed effetti speciali rinnovati e sicuramente molto belli. Ma a me, come sempre, frega poco o niente.
– Alcuni tempi sono un po’… curiosi; Ryan e Yaz arrivano in auto dopo la telefonata più velocemente di quanto l’alieno arrivi in fondo al treno. E il Dottore si costruisce un cacciavite sonico mentre gli altri due vedono un video di un minuto. Altro che Game of Thrones!
– Il Dottore quando cade dal cielo è infrangibile. L’abbiamo già visto numerose volte, la prima che viene in mente è “The End of Time, part II”.
– Tim Shaw. LOL.
– Si capisce tutto benissimo. Le pronunce di tutti sono comprensibilissime, chi temeva un “Life on Mars” trasportato da Manchester a Sheffield, può dormire sonni tranquilli.
– Brividi quando Jodie dice che è il Dottore. Mi succede raramente a una prima visione.
– I nostri eroi troveranno il TARDIS e torneranno a casa nel prossimo episodio o la ricerca si prolungherà ulteriormente?
– Ascolti overnight da tempi d’oro per l’episodio, chi l’avrebbe mai detto, la gente era curiosa di vedere un Dottore donna, sorpresona. Bisognerà vedere gli ascolti reali completi e soprattutto come continuerà nel resto della stagione.
– Chibnall non è decisamente per l'”everybody lives!”, anzi, c’è un certo numero di morti violente fin da subito, pare di essere in “Rose”. O nel Torchwood di Chibnall, appunto!
– Sappiamo bene che Chibnall non è mai (ancora?) giunto ai livelli di Moffat o di RTD come autore di storie. Sicuramente, almeno per ora, si è dimostrato essere un ottimo autore di personaggi. Giudicando solo da questo episodio poteva andarci molto, molto peggio.

Ora vedremo un po’ cosa succederà! Ritengo giusto che nella prima stagione di un nuovo Dottore si cerchi di farlo camminare sulle sue gambe, con pochi riferimenti e personaggi ricorrenti dal passato. Anche se in questa stagione non ci fossero davvero i Dalek, francamente, non potrebbe fregarmene di meno. Sperando anche Jodie abbia qualche stagione, sarebbe interessante vederla interagire con qualcosa e qualcuno di conosciuto più avanti.

7 su 10 come episodio.
9 su 10 come personaggi.

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Trailer! Titoli!

Andiamo in ordine! Prima di tutto è appena uscito il nuovo trailer!

Poi è stato annunciato il titolo del secondo episodio: “The Ghost Monument” (dopo il primo che sarà intitolato “The Woman Who Fell to Earth”). I primi due episodi sono scritti da Chris Chibnall.

La descrizione ufficiale del primo episodio:

“Gli alieni non vengono a Sheffield”. In una città del sud dello Yorkshire, la vita di Ryan Sinclair, Yasmin Khan e Graham O’Brien sta per cambiare per sempre, quando una misteriosa donna, che non riesce a ricordare il suo nome, cade una notte dal cielo.

Crederanno a una sola parola di quello che dice? E potrà, lei, aiutarli a gettare una luce sugli strani eventi che avvengono in città?

E quella del secondo:

Pur dovendosi ancora riprendere dal loro primo incontro, il Dottore e i suoi nuovi amici riusciranno a stare in vita abbastanza a lungo, in un ambiente alieno e ostile, per risolvere il mistero della Desolazione?

E chi sono Angstrom ed Epzo?

Ne approfittiamo per comunicarvi che non faremo più i sottotitoli. Purtroppo la trasmissione domenicale l’aveva già reso molto infattibile per noi, e visti gli ultimi sviluppi legali che hanno portato alla chiusura (sostanziale) di Itasa e Subsfactory abbiamo ritenuto non fosse più il caso.

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