10×01 – The Pilot

“What the hell!”

Il Dottore è tornato!!!

(Nota: I miei due lettori avranno notato che mi sono scordato di commentare l’episodio di Natale… ma in fondo non c’era molto da dire, carino, bei personaggi, ma… passiamo alle cose importanti… questo episodio!)

Il Dottore fa il professore all’università da tanti anni e decide di fare da tutor a una ragazza chiamata Bill Potts che subito ha un assaggio di cosa significhi avere a che fare con il Dottore conoscendo alieni vari e viaggiando nello spazio e nel tempo.

Questo è per chi una decina di anni fa si lamentava che facevo i riassunti troppo lunghi.

Ma partiamo proprio da qui, l’università. Pare che il Dottore sia qui da almeno 50/70 anni (!) a tenere lezioni su quello che gli pare. E quanto è bella l’ambientazione in università? Come si fa a non pensare a “Shada”? Il Dottore sembra proprio essersi sistemato come il Professor Chronotis a Cambridge, con la differenza che qui è a Bristol. Chissà poi perché Bristol. Mi ricorda anche quella volta che un mio amico, professore di Cambridge, mi aveva invitato a una giornata al suo college e in cui io mi distraevo continuamente a trovare location usate trent’anni prima… Ma divago!

Comunque, location fantastica, speriamo resti per tutta la stagione. Detto questo… sembra che il Dottore sia qui per far la guardia a qualsiasi cosa ci sia in quella camera blindata. E sembra che abbia delle “promesse da mantenere”, una delle quali sembrerebbe essere il non prendere una companion per viaggiare come ha sempre fatto. E alla fine dell’episodio vediamo che questa promessa la rompe subito, spronato dalle foto di River e Susan e dal TARDIS stesso. Ma il vero motivo per cui è lì quale sarà? E Nardole, è anche lui lì da tutto quel tempo? In teoria la sua testa dovrebbe essere ancora umana (o mi sono dimenticato qualche dettaglio?), mentre il corpo è presumibilmente robotico.

Le foto di River e Susan sono un tocco meraviglioso… l’ambientazione in sé può ricordare vagamente anche il primissimo episodio del 1963, in cui appunto Susan era una studentessa (alla Coal Hill, però, come Clara e Class). E River, ovviamente, è ancora fresca nella sua memoria. E siccome le foto sono importanti, il primo vero momento “aaaaawww” dell’episodio è quando Bill “ritrova” le foto della madre, chiaramente scattate e messe lì appositamente dal Dottore dopo che lei gli aveva detto che praticamente non ne aveva.

Ma parliamo di Bill! In meno di cinque minuti il personaggio è già bellissimo, mi aspetto grandi cose da questa ragazza. Finalmente qualcuno che guarda film o telefilm (ha Netflix :D) di fantascienza e riconosce i classici temi del genere. E non solo fantascienza, guardando gli argomenti dei suoi “compiti” che si vedono per una frazione di secondo. Origini “umili” come Rose che ricorda in parecchie cose, tra le più banali sono sicuramente l’accento e le ripetute sveglie mattutine per andare a lavorare. Un po’ potrebbe ricordare anche Donna, ma almeno lei riesce a convincere il Dottore a non farsi cancellare la memoria (certo, con Donna la questione era diversa) anche se il riferimento diretto lì è quello di Clara che ha cancellato la sua di memoria (e per i distratti ci ha pensato Murray Gold a renderlo palese!)

E a proposito di Murray Gold… in gran forma! Immagino che quello che si sente all’inizio sia il tema di Bill? Curioso l’utilizzo di un tema in genere associato a Amy (la prima volta credo apparso in “The Big Bang”, mentre il Dottore parla a Amy nella Padnorica e già riciclato in “The Girl Who Waited”) quando Bill vede per la prima volta l’interno del TARDIS… non so perché ma mi sarei aspettato il tema che aveva sentito Rose la prima volta che era entrata, ma in effetti da quanto è stato riciclato in Doomsday viene più associato a quello. Sempre bello sentirlo però, è uno dei miei preferiti in assoluto!

E parlando di temi del passato che tornano… l’alieno della settimana era un curioso incrocio tra quello di “Midnight” e quello di “The Waters of Mars”… un alieno che ripete (ma almeno non precede) le persone e che “fa acqua da tutte le parti”. Ricorda anche un po’ “The Empty Child”/”The Doctor Dances”, oggetti alieni che si mettono al servizio di qualcuno ma interpretano male (letteralmente) i “comandi”. E tutto questo partendo ancora una volta da un “oggetto” normale, una pozzanghera, a cui Moffat associa qualcosa di terribile. Per una volta però era abbastanza ovvio quale fosse la cosa che “non andava” nel riflesso, penso che tutti l’abbiano capito subito tranne Bill!

Tra i richiami a Rose e a questi vecchi alieni l’episodio ha anche una curiosa atmosfeera del miglior Russell T. Davies.

In realtà c’è anche un altro richiamo a un passato più vecchio, gli alieni che stanno facendo guerra ai Dalek che non sono altro che i Movellan, gli alieni che in “Destiny of the Daleks” (serial del Quarto Dottore) facevano, appunto… guerra ai Dalek.

Devo dire che questo episodio un paio di salti sulla sedia me li ha fatti fare; tutta la scena in bagno, soprattutto quando si vede l’occhio di Heather nello scarico della doccia, e sostanzialmente tutte le volte che Heather balzava in avanti urlando… che ansia.

L’episodio si chiude con una bellissima citazione da Ritorno al futuro, il Dottore che come Doc Brown se ne frega e decide di partire di nuovo all’avventura.

Riassumendo, un grandissimo inizio per quella che sarà l’ultima stagione del Dodicesimo Dottore… che sembra arrivato ieri, ma in realtà alla fine dell’anno si sarà fatto come i suoi due precedessori tre stagioni intere e qualche speciale. E Bill? E Nardole? Boh, c’è chi dice che per la prossima stagione Chris Chibnall cambierà tutto per ripartire da zero… cosa che credo sia assolutamente suo diritto fare, ma che ho qualche dubbio voglia realmente fare. Moffat nel corso degli anni ha detto più e più volte che la sua partenza con la quinta stagione è stata tutt’altro che ideale con nuovo Dottore, nuova companion, nuovo tutto, non è quello che si cerca di fare, per ovvi motivi. Per cui si vedrà, tutto è possibile. Intanto godiamoci il Dodicesimo Dottore, Bill e Nardole per il resto dell’anno!

Eviterò accuratamente di parlare del trailer di chiusura, se per caso una o due persone su questo pianeta ancora non sapessero. E non posso fare a meno di pensare che forse sia un bene che ci sia stato quel leak su questo argomento, altrimenti ora tutti starebbero a parlare di quello invece del bellissimo episodio che merita tutta la nostra attenzione (certo, la cosa giusta sarebbe quella di non mettere certe cose nemmeno nei trailer!)

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I soliti giornali…

Rieccoci! Come in tutti i periodi di magra (ma anche in quelli di grassa) qualche cosiddetto “giornale” non si fa gli affari suoi e si inventa cose (o ricama su cose magari parzialmente esistenti).

Questa volta è il turno del Mirror, secondo cui la BBC vorrebbe far piazza pulita di tutto e far cominciare Chris Chibnall con un nuovo Dottore (più giovane), un nuova companion e sostanzialmente tutto nuovo.

Come al solito queste fonti sono totalmente anonime (manco si trattasse del Watergate) e sostengono che la BBC voglia un attore più giovane per vendere più merchandising, “come ai tempi di David Tennant” (Matt Smith non faceva vendere merchandising?)

Cosa c’è di vero? Al solito, non si può sapere. A volte i giornali si inventano tutto, a volte travisano qualcosa… una volta su mille può capitare che dicano il vero, ma a furia di gridare “al lupo al lupo” è ovvio che la loro affidabilità è pari a zero. Inoltre annunciando ogni anno che “il Dottore cambierà” è ovvio che una volta su quattro o cinque ci azzeccano.

Al solito… tutto andrebbe bene se Chris Chibnall volesse partire da zero e se Peter Capaldi volesse mollare (tre stagioni sono la norma degli ultimi Dottori, ma non la norma generale e pareva di capire, sentendo lui e Moffat, che ci fosse la possibilità che si fermasse ancora almeno un anno). Non va bene niente se impongono cose simili dall’esterno, soprattutto per motivi di “merchandising”. Anche perché Capaldi è un grandissimo Dottore (e la nona stagione è stata spettacolare).

Moffat ha ribadito più volte, negli ultimi anni, che il cambio totale del 2010 con la quinta stagione (showrunner/Dottore/companion) non era un’abile mossa commerciale, ma una coincidenza decisamente non voluta. Hanno rischiato grosso… e hanno vinto alla grande, ma hanno rischiato grosso. Sembra quantomeno curioso che sia proprio la BBC a voler di nuovo correre un rischio del genere.

Per cui direi che sia prematuro badare a queste voci. D’altro canto abbiamo ancora due speciali di Natale e un’intera stagione con Moffat e Capaldi saldi ai loro posti. E ancora dobbiamo vedere Bill…

Intanto godiamoci Class, che si sta rivelando meglio del previsto.

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Class, da domani su BBC Three

Domani inizia Class su BBC Three. E siccome è BBC Three questo significa che saranno disponibili i primi due episodi (in UK) dalle ore 10:00 (UK) sull’iPlayer.

Purtroppo vi dobbiamo annunciare che non faremo i sottotitoli… e non so nemmeno se riuscirò a fare i miei amati/odiati commenti, essendo il periodo un po’ infelice e pieno di impegni. Ma almeno questi ultimi proverò a farli… se la serie mi piacerà.

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