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Miðgarðsorm
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« Risposta #6 inserito:: Giugno 01, 2012, 01:05:15 » |
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Ok, finito tutto e quindi posto in blocco tutte le pagine: Gli spoiler del Lago Silencio 22 aprile 2011 (seconda volta) A volte, puoi morderti la lingua tanto forte da farti male. Fa cosí male che vorresti urlare, quindi la mordi ancora piú forte e non urli piú. È un idiota. Il piú grande dell’universo. Poveri Amy e Rory che sono dovuti stare a guardare. Certo, ha i suoi piani, grandi progetti per plasmare la storia come vuole, ma perché deve costringerli a partecipare alla scelta del cappello della settimana? (Un cappello da cowboy? Davvero? È come vedere l’insegnante di fisica in un night. NON C’ENTRA NIENTE.) Ho sparato all’astronauta, sparando a me stessa, e ho fatto il teatrino alla “non serve a niente” solo per salvare le apparenze. Non m’importa di mentire (anche perché io e lui non avremmo nessun tipo di relazione altrimenti), ma non mi piace dire le bugie degli altri. Se fa di nuovo una cosa del genere, prendo quel dannato farfallino e ce lo strangolo.
La nascita di River Song Passiamo alla mattina seguente. L’ultima cosa che ricordo è che ero totalmente un’altra persona. E oggi mi sveglio qui, in un letto d’ospedale, alla mercé di queste Sorelle dello Scisma Infinito, a cercare di farmi una ragione del fatto che non sono chi credevo di essere. Io sono River Song. Che ne sarà di me? Della nuova me, o di quella di un tempo. È tutto cosí confuso. Tutto quel che ho è una sacca con dei vestiti (forse li ha scelti Amy a giudicare dalle minigonne) e un piccolo libro blu. Questo libriccino. Ma hanno dimenticato la penna. Le infermiere hanno cercato a lungo, telefonando perfino all’antiquario piú vicino. Hanno idea di cosa significhi trovare una biro nel LII secolo?! C’era qualcosa tra le pagine, proprio qui, all’inizio del libro. Un biglietto da visita. “Professor Artem Candy. Dipartimento di antichità, Luna University”. C’era anche una stringa numerica chiamata “codice comlink”. Beh, perché no? Voglio dire, chi altro potrebbe aiutarmi a ottenere quel che mi serve? Beh, chissà se le infermiere possono aiutarmi con questo “comlink”...
Un disastro ultraterreno Non potevo farci niente! Ha sempre avuto una memoria di groviera, quindi sapevo che incontrare la sua prima incarnazione non avrebbe mandato tutto all’aria. Non poteva ricordarsi di me. Un solo colpo del manipolatore del vortice, ed eccolo là. L’uomo che amo, con la sua prima faccia. Non... è andata bene. Viveva in una discarica! Una discarica! Era “per non farsi notare”, immagino. Anche se non capisco perché uno che voglia mantenere un basso profilo debba scegliere di essere Albert Steptoe nel 1963. Comunque, quando mi ha vista gironzolare all’interno dei cancelli, barcollando ha cominciato a muovere il bastone da passeggio come se fosse un’arma. “Cosa credi di fare?”, mi ha detto puntandomi il bastone in mezzo agli occhi. “Allora? Questa è proprietà privata, sí, privata. Non puoi sempre stare dove vuoi tu”. Ha avuto incarnazioni piú colte. Poi ho sentito la voce di lei dalla strada: “Nonno?”. Ho messo la mano sul manipolatore e sono andata via. Non sono ancora pronta per questa conversazione!
Le molte facce del tesoro di River Uno: scontroso. Scortese. Esce con i professori (che noia!) e ha un terribile gusto in fatto di cappelli. Mi è mancato il fez. Due: divertente, ma non molto affidabile. Mi ha offerto di mostrarmi un “bel posto su Telos”, ma ho capito subito cosa intendesse. Spero ci si strozzi su quel registratore. Tre: ora sí che ci siamo! Capelli da leone. Pieno di fronzoli. Grande buongustaio. Avevamo molte cose in comune. Quattro: bei capelli. Bel cappello. Ne aveva quattordici, di quelle sciarpe. Tutte uguali. Le teneva in una stanza tutta per loro. Cinque: molto dolce, ma anche stranamente irascibile. Ossessionato anche con un posto chiamato l’”Occhio dell’Armonia”. Un night club, forse? Sei: temo che questa sia la mia punizione per tutte quelle chiacchierate con il terzo. Puntava ai miei capelli ma ha sbagliato mira. Potrebbe essere la versione ripulita di un clown. Sette: molto scozzese! Pensa sempre in grande. Mi sarebbe piaciuto poter mettere le mani su quel pullover... e lanciarlo nella supernova piú vicina. Otto: ancora fronzoli? È roba vecchia! Ma, santo cielo, WOW! Un pomeriggio sono finita in un convento e avrei giurato di aver sentito un americano che chiedeva aiuto... Nove: giacca di pelle. Strano accento. Grandi orecchie. E non parlate della guerra! NOTA: devo comprare altro vapore di Mnemosine per i ricordi, se voglio continuare a entrare nella vita del mio tesoro!
La scoperta dell’orologio dell’eternità Ho trovato una vecchia nave che fluttuava nello spazio. Eppure non poteva essere •••• vicina a quella formazione. Strane informazioni. Oggi è una giornata davvero strana. Ricordo solo di essermi svegliata, e poi... Cosa? È il decimo giorno della spedizione e non abbiamo ancora trovato il relitto. Controlliamo continuamente gli scanner, ma lo spazio qui è... vuoto. Non è vuoto, è che non si vede niente. È sempre in movimento. Continuo a fissare lo schermo, come se mi aspettassi di vedere qualcosa da un momento all’altro. E l’ho visto. Un enorme relitto, diverso da tutte le navi che io abbia mai visto. Grande e nero come la pece. Risucchiava persino la luce. Ma al suo centro qualcosa bruciava. Una fornace, forse? Eppure ticchettava. Emanava un’energia cosí... Mi chiedo quanto dovremo aspettare prima di arrenderci, girare i tacchi e tornare a casa.
Non voglio trovarlo di nuovo.
Bestiario di River Ragni, Metebelis Tre: i ragni non piacciono a nessuno, no? Soprattutto quelli larghi. 2 metri che squittiscono come topi torturati. HANNO UCCISO IL MIO AMORE. Senza doppi sensi. Datemi un bastone. Zygoni: incredibilmente brutti. Sono una via di mezzo tra una piovra e Humpty Dumpty. Non amano molto che li si chiami “testa d’uovo”. Però hanno come animale domestico il mostro di Loch Ness! Pakhar: uomini-criceto. Proprio... come... criceti. Chelonidi: uomini-tartarughe. Piú spaventosi dei Pakhar a causa delle armi e il fatto che non vedono l’ora di usarle. Il loro inno è composto da 185 versi, tutti terribili. Raxacoricofallapatoriani: alieni grossi, viscidi e con la faccia da bambini. Dicono sempre che gli elementi peggiori della loro razza sono stati eliminati con la stirpe degli Slitheen, ma non credetegli: sono tutti imbroglioni.
La ballata di Jim il Pesce Anteria XVI. Scavi di Cordebane. Giorno 65. Non mi sono mai annoiata tanto durante uno scavo. Pensavo non finisse mai! Ma oggi, oh, oggi... Se Jim fosse qui lo troverebbe divertente. Una volta, nel XLVIII secolo, credo, eravamo in un bar gestito dalla Confraternita dei Maldovar. Il mio tesoro portò me e Jim lí per il karaoke. Non ricordo molto, c’era molta confusione. Una cosa però la ricordo bene. “Islands in the Stream” e il videoregistratore. Poi perdemmo il nastro, ma non demmo troppo peso alla cosa. Fino a oggi. Abbiamo appena dissotterrato una serie di dipinti su enormi lastre di arenaria. Non siamo molto sicuri della loro origine, ma quello è lui, è Jim il Pesce, con lo stesso vestito, nello stesso bar mentre cantava quella canzone, con le branchie e i denti che brillavano alla luce. Ogni tavola sembrava rappresentare un verso diverso. Riportano dei simboli che Sssibeth dice di aver già visto. Ha individuato le parole “peace unknown”, “tender love”, “dedication”... Crediamo che queste persone abbiano creato una sorta di religione basata sull’amore, con queste immagini. Oh, Jim! Sono contenta che non siano rappresentate le parti in cui comparivo io... Ma gli scavi continuano...Certe cose sono molto interessanti, ma alcune contraddicono ciò che sappiamo dalla serie TV. C'è da dire che le pagine sono presentate come consecutive ma nel diario reale potrebbero essere chissà dove. Per esempio sappiamo che River conosce tutte le facce del Dottore ma non sa in quale ordine appajano, eppure qui li mette tutti nell'ordine giusto. Di certo, se mai lo scoprirà in futuro (rispetto a quando afferma di non conoscere l'ordine, ovviamente), Dieci non l'avrà comunque mai incontrato, e questo almeno è coerente. Inoltre giustifica i suoi incontri con le passate rigenerazioni col fatto che glieli ha fatti regolarmente dimenticare. Carina l'idea di far "ispirare" una religione da Islands In The Stream dei Bee Gees cantata da Jim il pesce...  La parte sull'orologio dell'eternità è ovviamente attinente al gioco. Ha molte cancellazioni e righe semitrasparenti che ho provato a rendere. Il dubbio mi viene sulla "nascita" di River. "La mattina seguente" rispetto a che? Non può certo essere rispetto alla pagina del lago Silencio... EDIT: ah, naturalmente "un disastro ultraterreno" era "An unearthly mess", che riprendeva il primo episodio "An unearthly child". In italiano sui DVD l'avevano tradotto "una ragazza extraterrestre", quindi il giochetto va perso, ma è roba cui ormai siamo abituati...
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