Archivi categoria: Stagioni classiche

Sottotitoli di Vengeance on Varos

Leggermente in ritardo rispetto al solito, ma eccoci con la consueta infornata di sottotitoli settimanali, nell’ambito della maratona di Dottori indetta dai ragazzi di RadioWho!

Questa volta è di scena il Sesto Dottore, interpretato da Colin Baker, e il serial scelto è Vengeance on Varos.

Venerdì prossimo, 11 marzo, durante la diretta delle ore 21.30 si parlerà di questa avventura: quindi, per poter arrivare preparati alla puntata, ecco i nostri sottotitoli scaricabili qui sotto.

Enjoy!

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Earthshock

Earthshock_intThey also enhance life! When did you last have the pleasure of smelling a flower, watching a sunset, eating a well-prepared meal?
For some people, small, beautiful events is what life is all about!

Il Dottore e i suoi compagni Adric, Nyssa e Tegan atterrano nel sottosuolo della Terra del futuro dopo una lite tra il Dottore e Adric. In questo modo finiscono al centro di un terribile piano dei Cybermen, volto a distruggere il pianeta prima con una bomba posta nelle viscere della Terra e poi con un ordigno all’interno di un’astronave che si sarebbe schiantata sulla sua superficie.
Earthshock (qui i sottotitoli) si presenta in maniera molto buona: la trama, per quanto non sia niente di strabiliante in quanto a originalità, funziona bene grazie ad una sceneggiatura che sa come trattare quegli elementi in grado di mantenere desta l’attenzione del pubblico.

Ma il grande vantaggio che ho riscontrato rispetto ai serial precedenti della maratona di Dottori è la gestione del ritmo narrativo: non ho colto particolari lungaggini e giri a vuoto per allungare il brodo, i 4 episodi al contrario rappresentano tutti delle tappe precise della storia, e le raccontano nei giusti tempi e spazi.
È inoltre assolutamente geniale come la parentesi “educativa” del primo episodio, che pareva essere ficcata a sé stante per avere la percentuale nozionistica dedicata ai ragazzini – che seguivano quindi un programma anche utile – , venga invece ripresa a sorpresa verso la fine del serial per spiegare adeguatamente il colpo di scena con cui la Terra si salva dall’attacco.

Mi è piaciuto molto anche il Dottore di Peter Davison: l’attore, di cui da qualche anno conosco la versione “invecchiata” nei vari speciali e dietro le quinte a tema Doctor Who a cui si presta sempre volentieri, conferma anche nella versione giovanile il brio e che lo contraddistingueva in prodotti come The Five(ish) Doctors Reboot: dinamico, scattante, pronto alla battuta ma in grado di essere credibile anche quando mette su un’espressione seria contestualmente ad un momento drammatico, e soprattutto in grado di bilanciare il tutto con una vena malinconica piuttosto presente, mai invasiva ma che è facile notare in alcuni tratti del viso, specie negli occhi. Non è un caso che David Tennant abbia dichiarato di essersi ispirato in particolare a lui per la sua interpretazione del personaggio, infatti ci sono diversi punti caratteriali in comune tra le due performance.
Davison è un Dottore che spicca forse meno rispetto al precedente Tom Baker, ma racchiude in sé le caratteristiche adatte per il ruolo, rendendogli piena giustizia. Anche l’abbigliamento (sedano a parte, che ad oggi continua a risultare imbarazzante) si confà perfettamente a questo Quinto Dottore, così come la zazzera bionda che contribuisce a renderlo iconico.

Trovo invece molto meno riusciti i compaions. Le due ragazze, Nyssa e Tegan, fanno praticamente da tappezzeria per tutto il tempo e c’è quindi molto poco da dire su di loro, basandosi solo su Earthshock.
Discorso differente per Adric: come personaggio non risulta particolarmente interessante, ritratto come genietto giovane e irritante, portato per la matematica. Al contrario delle altre due, però, perlomeno svolge un ruolo più attivo, sia nei confronti del Dottore che verso la situazione che devono affrontare. Si dimostra volitivo e coraggioso, ma poco simpatico e piuttosto apatico.

Che dire, infine, dei Cybermen? Rispetto alle loro versioni conosciute nel “New Who”, questi robottoni grigiotti hanno un aspetto ben poco inquietante, sia per le voci (in particolar modo, per assurdo, proprio quella del Leader, che dovrebbe essere il più temibile di tutti ma il cui tono risulta invece più ridicolo che altro) che per il look, dal momento che vengono interpretati semplicemente da persone vestite di tute color grigio metallizzato con un grosso casco in testa. In alcuni momenti riescono comunque a spaventare, ma sostanzialmente sembra che il merito sia più della situazione drammatica che stanno vivendo il Dottore e gli altri, piuttosto che della presenza scenica dei nemici.

Earthshock si attesta comunque come una buona e solida avventura, al netto dei difetti che si trovano massimamente nella scarsa caratterizzazione dei personaggi al di fuori del Dottore.

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Sottotitoli di Earthshock

Nell’ambito della maratona di Dottori indetta da RadioWho, per il Quinto Dottore (interpretato da Peter Davison) è stato scelto il serial Earthshock, che verrà discusso in trasmissione nella puntata di venerdì prossimo, 4 marzo, alle 21.30.

Per darvi modo di vedere quest’avventura prima della diretta, vi forniamo in quest’occasione i sottotitoli delle quattro parti che compongono il serial in oggetto.

Enjoy!

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Genesis of the Daleks

Genesis_of_the_Daleks_intListen, if someone who knew the future pointed out a child to you and told you that that child would grow up totally evil, to be a ruthless dictator who would destroy millions of lives, could you then kill that child?

Il serial scelto per rappresentare il Quarto Dottore nella maratona indetta da RadioWho è probabilmente uno di quelli più celebri della serie classica di Doctor Who.

Genesis of the Daleks (ecco i nostri sottotitoli per la prima metà e per la seconda metà del serial) mostra infatti, come promette il titolo stesso, il momento in cui lo scienziato Davros crea i Dalek, che diventeranno esseri votati alla distruzione e alla conquista nonché acerrimi nemici del Dottore.
Il protagonista, inviato in quel preciso momento storico sul pianeta Skaro dai Signori del Tempo con il compito di impedire la nascita dei Dalek, si trova così faccia a faccia per la prima volta con Davros. Costui appare come un grottesco e orrido essere metà umano e metà mostro, la cui pelle ha un colore putrescente e che si muove su una sorta di sedia semovente che contiene anche i sistemi che lo tengono in vita, modello dal quale viene ripresa la parte inferiore del rivestimento dei Dalek. Non viene spiegato il passato di questo personaggio, quindi non si sa il motivo per cui è ridotto in queste condizioni, ma questa omissione volontaria rende forse ancora più affascinante un villain molto “cerebrale”, che porta avanti i suoi interessi grazie all’uso della sua mente di scienziato e alle conquiste tecniche che raggiunge con il suo lavoro.

Questa caratterizzazione rende Davros un avversario interessante per il Dottore, perché permette un confronto anche e soprattutto a livello intellettuale: al contrario di un nemico che punta tutto sulla fisicità e sull’azione (come saranno i Dalek stessi), con Davros il Dottore crede di poter dialogare e ragionare, e ci prova almeno un paio di volte nel corso di questa lunga avventura, anche se con esiti infruttuosi. Davros è infatti consumato dall’insano desiderio di eternità e potere, che rincorre attraverso esperimenti scientifici al limite dell’eticità che trovano pieno compimento proprio con i Dalek.
A conti fatti non c’è realmente bisogno di conoscere la sua back-story: il villain è rappresentato perfettamente anche solo così.
Si potrebbe paragonare per certi versi a Palpatine, il malvagio Imperatore della saga cinematografica di Star Wars, anch’egli corrotto all’interno dalla brama di potere e conquista.

Tom Baker veste i panni di questa quarta incarnazione del protagonista, ed è forse la più convincente e “completa” caratterizzazione del personaggio vista finora. A partire dal costume scelto, che tra cappello, cappotto e soprattutto l’iconica sciarpa lunga e colorata comunica immediatamente l’idea di un viaggiatore un po’ strambo, il Dottore di Baker riesce ad essere un simpaticone sopra le righe ma anche, quando la situazione si fa critica, la persona giusta al momento giusto, pronto ad agire con prontezza e serietà. La mimica facciale dell’attore è forse il quid vincente, permettendo allo sguardo di questo Dottore di apparire quasi sempre stralunato, anche nei momenti più carichi, quasi come se fosse un cartoon. E in effetti molte movenze del corpo ricordano alcuni guizzi dell’animazione.

Tom Baker mi appare come il Dottore più simile alla resa del personaggio adottata nella “rinascita” del 2005, con un approccio piuttosto moderno alla caratterizzazione del protagonista che trovo funzioni molto anche vista oggi. Non sorprende che il Quarto Dottore sia uno dei più conosciuti tra gli otto classici, particolarmente noto anche negli Stati Uniti d’America.

Ad accompagnare il Dottore ci sono due companions: Harry e Sarah Jane.
Il primo appare come un’ottima spalla, più comica che d’azione anche se non manca di audacia: la scena in cui spalleggia il Dottore nel chiedere del tè ai propri carcerieri, o la nonchalance tutta british che mantiene anche nelle situazioni più critiche lo rendono un personaggio tutto sommato piacevole, anche se è innegabile che il Dottore privilegi la compagnia di Sarah Jane.
Quest’ultima per buona parte del serial in esame è separata dai due compagni, e proprio in tale frangente dimostra di possedere le doti che spesso hanno contraddistinto le companion moderne: coraggio, iniziativa, curiosità e prontezza di spirito. Anche da sola, anche prigioniera, Sarah Jane le prova tutte per capovolgere la situazione, non arrendendosi mai e non rimanendo mai passiva o in attesa che il Dottore salvi la situazione.

L’ho trovata un’ottima caratterizzazione, e non è un caso che proprio lei sia diventata protagonista di uno spin-off di Doctor Who nel 2007. Dopo l’apparizione da guest star dell’attrice, Elizabeth Sladen, nel terzo episodio della seconda stagione del “New Who” (dove il Dottore era interpretato da David Tennant), la vecchia compagna reciterà in The Sarah Jane Adventures, prodotto di stampo più prettamente teen e da “TV dei ragazzi” di quanto non fosse Doctor Who, ma apprezzabile, e testimonianza tangibile dell’affetto dell’attrice verso questo universo narrativo e verso il ruolo che aveva ricoperto decenni prima.

Genesis of the Daleks, come diversi serial dell’epoca, conosce vari punti di stanca nel suo svolgimento, spalmato su ben 6 episodi da 22 minuti ciascuno che costringono gli autori ad allungare il brodo e a far girare a vuoto la trama in almeno un paio di occasioni. Resta comunque una storia riuscita, e gestita bene nella sua importante funzione di mostrare l’origine dei più terribili nemici del Dottore.

Davros tornerà a incrociare la strada del Dottore altre quattro volte durante la serie classica, e comparirà in un paio di occasioni anche in quella moderna: si confronterà infatti con il Decimo Dottore (David Tennant) alla fine della quarta stagione e più recentemente con il Dodicesimo Dottore (Peter Capaldi) nei primi due episodi della nona stagione, occasione nella quale i due torneranno a dialogare in alcune ottime scene, dove la qualità della sceneggiatura si innalza e dove non mancheranno esplicite citazioni proprio a Genesis of the Daleks, compreso un footage dalla sesta parte del serial.

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Sottotitoli di Genesis of the Daleks, seconda parte

Mentre vi ricordiamo che stasera alle 21.30 andrà in onda, come di consueto, la nuova puntata di RadioWho, siamo già in grado di fornirvi i sottotitoli della seconda parte di Genesis of the Daleks (episodi 4, 5, 6), quarto serial della maratona indetta dalla web-radio a tema Doctor Who, del quale abbiamo già reso disponibili i sottotitoli per la prima metà (episodio 1, 2, 3) e che verrà discusso in trasmissione venerdì prossimo, 26 febbraio.

Insomma, avete tutto il tempo per arrivare preparati alla diretta di settimana prossima!

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