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Amy’s choice

La maratona di Dottori indetta da RadioWho è arrivata all’Undicesimo Dottore, interpretato da Matt Smith.

In sua rappresentanza è stato scelto Amy’s choice, settimo episodio della quinta stagione del nuovo corso di Doctor Who, di cui si parlerà in trasmissione venerdì prossimo, 22 aprile.

Per l’occasione riportiamo alla vostra attenzione la recensione scritta dal nostro Laz per il sito Serialmente ai tempi dell’uscita dell’episodio in Inghilterra, nel 2010.

Recensione di Amy’s choice

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Sottotitoli di Amy’s choice

La maratona di Dottori indetta da RadioWho è arrivata all’Undicesimo Dottore, interpretato da Matt Smith.

In sua rappresentanza è stato scelto Amy’s choice, settimo episodio della quinta stagione del nuovo corso di Doctor Who, di cui si parlerà in trasmissione venerdì prossimo (ricordatevi di seguire anche la diretta di stasera, dove si commenterà invece Midnight).

Per l’occasione riportiamo alla vostra attenzione il link ai sottotitoli che abbiamo realizzato anni fa, quando l’episodio venne trasmesso per la prima volta in Inghilterra.

Sottotitoli di Amy’s choice

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DVD italiani di Doctor Who e Torchwood

DVD sesta stagione Doctor Who Approfittiamo dei nuovi cofanetti DVD della sesta stagione di Doctor Who (in uscita domani) e della quarta di Torchwood (dal 2 ottobre) per fare un po’ di ordine tra le uscite e segnalarle tutte.

EDIT: Aggiunta alla lista anche la settima stagione, in uscita il 5 dicembre 2013.

Per Doctor Who in Italia abbiamo sei (su sette esistenti in UK) stagioni:
Doctor Who – Stagione 1;
Doctor Who – Stagione 2;
Doctor Who – Stagione 3;
Doctor Who – Stagione 4;
Doctor Who – Gli Speciali;
Doctor Who – Gli Speciali 2Doctor Who – Stagione 5;
Doctor Who – Stagione 6;
Doctor Who – Stagione 7.

Per Torchwood abbiamo tutto:
Torchwood – Stagione 1;
Torchwood – Stagione 2;
Torchwood – Children of Earth (Stagione 3);
Torchwood – Miracle Day (Stagione 4).

Inoltre abbiamo tre uscite dei Dottori Classici:
Doctor Who – Gli inizi;
Doctor Who – I Dalek invadono la Terra;
Doctor Who – L’invasione.

E i due film non-canon degli anni sessanta:
Film non canon.

Non abbiamo nessun Blu-ray e abbiamo un po’ di confusione con alcuni Speciali. Nello specifico il primo Speciale di Natale (“The Christmas Invasion”) invece di stare nel cofanetto della stagione 2, sta in quello intitolato “Speciali”. “The Runaway Bride” (il secondo Speciale di Natale) invece sta correttamente nel cofanetto della stagione 3. Il terzo Speciale, “Voyage of the Damned” sta sul cofanetto degli “Speciali” invece di stare in quello della stagione 4, e così il quarto Speciale, “The Next Doctor”, che però era corretto mettere in un cofanetto a parte, come primo degli Speciali “di transizione” tra quarta e quinta stagione. I successivi Speciali (“Planet of the Dead”, “The Waters of Mars”, “The End of Time – Part I” e “The End of Time – Part II”) saranno in un cofanetto apposito (Gli Speciali – 2) in uscita a novembre.

Il nuovo cofanetto della sesta stagione in uscita domani dovrebbe includere “The Doctor, the Widow and the Wardrobe”, così come il precedente “A Christmas Carol” era stato incluso nel cofanetto della quinta stagione. Entrambi come contenuti “extra” (cosa che non sono affatto), ma l’importante è che ci siano.

Per Torchwood è più semplice, ogni stagione ha tutto. Ma per chi vuole risparmiare consigliamo il – cofanettone inglese DVD (o meglio ancora Blu-ray) con tutte e quattro le stagioni (senza audio né sottotitoli in italiano, ma in vendita comunque su Amazon.it).

E per quanto riguarda Doctor Who se non vi interessa la traccia italiana (né i sottotitoli)… è in uscita il 4 novembre (su Amazon.co.uk) il super-mega-cofanettone Blu-ray con tutte e sette le stagioni (Speciali inclusi) fino a “The Name of the Doctor”. Sicuramente un acquisto obbligato se non si hanno già altri cofanetti!

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5×13 – The Big Bang

River Song spara al fez.Episodio: 5×13;
Titolo: The Big Bang;
Titolo italiano: Il Big Bang;
Data di trasmissione in UK: ;
Data di trasmissione in Italia: ;
Scritto da Steven Moffat.

Trovate il nostro commento dettagliato all’episodio su Serialmente. EDIT: Serialmente non esiste più, copiamo quindi qui l’intero post.

“Okay, kid, this is where it gets complicated.”

E infine ci siamo! Dopo tanta ansia, dopo tanta attesa, dopo tante congetture più o meno strampalate, la stagione è finita e tutte le domande sorte nel corso di questi 3 intensi mesi hanno avuto una risposta. Forse.a uscirne indubbiamente vincitori, comunque, sono tutte le parti coinvolte, da Matt Smith in cui quasi nessuno (persone di poca fede!) credeva, a Steven Moffat in cui invece tutti (a ragione!) credevano a Karen Gillan, che ha dimostrato di esser brava quando gnoc bella. Alla fine, senza spoilerare, si può sicuramente dire che questa è stata una delle migliori stagioni di Doctor Who da quando è tornato, e qualcuno potrebbe dire persino la migliore…

Ma vediamo un po’ come si è riusciti a uscire dall’impossibile cliffhanger della scorsa settimana: Amy uccisa da Auton-Rory, River Song in un TARDIS che esplode, il Dottore rinchiuso nella Pandorica e tutte le stelle dell’universo che stanno andando in supernova…

…e l’episodio invece va a iniziare dove è iniziato il season premiere. Nel 1996 la piccola Amelia prega Babbo Natale, ma non compare nessun Dottore, questa volta. In compenso notiamo che non ci sono stelle in questo particolare universo, anche se qualcuno, tra cui Amelia, sembra ricordarle. Un volantino pubblicitario di un museo viene misteriosamente recapitato ad Amelia e l’attrazione principale è la Pandorica. Amelia va quindi al museo, si nasconde, attende la notte, e toccando la Pandorica la apre. E dentro c’è… Amy! Ed è qui che le cose si fanno complicate.
Nel 102 d.C. a un disperato Rory appare dal nulla il Dottore che gli dà il cacciavite sonico e gli dice di andare a liberarlo. Rory lo libera, mettono Amy nella Pandorica (che in 2000 anni la guarirà) e il Dottore (con il manipolatore temporale di River) se ne va nel futuro. Rory invece decide di fare la guardia per 2000 anni (!).
1996. Un Dalek pietrificato del museo viene ripristinato dalla luce che esce dalla Pandorica e inizia a inseguire tutti. Con tutti intendo le due Amelie, il Dottore, appena arrivato, e Rory, che ha appunto fatto la guardia per 2000 anni (!). Il Dottore, mentre fuggono, si occupa anche di fare i vari viaggetti nel tempo che sono serviti a farli arrivare lì. Incrociano anche un Dottore che 12 minuti dopo verrà ucciso dal Dalek. Intanto si scopre che il sole che scalda la Terra non è il sole, è il TARDIS che esplode, e intrappolata in un loop temporale al suo interno c’è River, che il Dottore salva. Il Dalek spara al Dottore, e River uccide il Dalek. Ma in realtà il Dottore non è ancora morto, si è trascinato nella Pandorica e intende guidarla fin dentro al TARDIS per poter spargere in tutto l’universo in tutti i momenti contemporaneamente la sua luce ripristinatrice e, sostanzialmente, reboottare l’universo. Prima di farlo parla con Amy, facendole così scoprire che non si ricorda come sono morti i suoi genitori. È speciale a causa della crepa che è stata per così tanti anni nella sua stanza. E con i suoi ricordi Amy potrà riportare indietro tutto quanto. Tutto tranne lui, condannato a finire al di là della crepa definitivamente, nel void.
Il Dottore porta la Pandorica nel TARDIS e il tempo comincia a scorrere all’indietro nella sua linea temporale. Tra le varie scene, vediamo quella con Amy (che può sentirlo, ma non vederlo) di Flesh and Stone e arriva fino alla notte in cui Amelia aspettò. Il Dottore, mentre lei dorme, la porta in camera e le racconta un po’ di cose (sul TARDIS principalmente, di come l’avesse rubato preso in prestito e di quanto fosse blu) mentre lei dorme, prima di sparire – in teoria definitivamente – nella crepa, che si richiude.
26/06/2010. Amy e Rory si sposano. Ma al banchetto Amy sente che manca qualcuno di importante. E di colpo capisce. Something old. Something new. Something borrowed. Something blue. Ma è ovviamente il TARDIS! E ricordandosene, il TARDIS, con tanto di Dottore in frac, appare. Si festeggia, si balla e alla fine, dopo un saluto a River Song che, ormai, tornerà molto presto, i tre dicono addio a Leadworth e partono. Il Dottore e i suoi sposati companion.

Quanto ci sarebbe da dire su questo episodio! Innanzitutto, puro genio usare il modo di dire sul matrimonio (già ben noto anche qui grazie al classico episodio Something Blue di Buffy) per identificare il TARDIS. Geniale sia da parte del Dottore che lo inserisce in maniera apparentemente casuale nel discorsetto finale ad Amelia, sia da parte del Moff. Strano nessuno ci avesse mai pensato prima, la descrizione calza a pennello!

Ed è bellissimo, anche, che la storia non finisce! Credo nessuno si aspettasse che questo finale non chiudesse tutte le storie aperte. Be’, okay tutti ce lo aspettavamo per River Song, naturalmente, ma il “Silenzio che cadrà” rimane un mistero, e sarà chiaramente tema della prossima stagione. Ed è la prima volta che una trama supera i confini di una stagione. Siamo decisamente solo all’inizio! Ed è forse uno dei vari punti che mi spinge a considerare questa stagione la mia preferita insieme alla quarta, ora come ora.

Anche in questo episodio c’è almeno un grandissimo ribaltamento delle aspettative, subito all’inizio. Tutti abbiamo pensato che la piccola Amelia avrebbe trovato il Dottore, nella Pandorica. E invece no, c’è Amy e da quel punto in poi le cose si fanno davvero complicate, come dice lei. E il Moff ha usato il curioso abbigliamento del Dottore (il fez, il mocio) per rendere più chiari anche ai bambini i vari salti temporali, visto che ce ne sono parecchi. E aggiungendo in questo modo anche dei dettagli divertenti come il fez… che per fortuna Amy e River fanno saltare o ce lo saremmo sicuramente dovuto sorbire per un’intera stagione! E sempre per spiegare la complicata (?) trama, viene usato Rory che a un certo punto afferma di non aver capito bene la situazione, così che il Dottore possa ripeterla in termini più terra terra.

Ora che la stagione è finita può essere interessante notare le differenze tra RTD e Moffat. RTD fa sempre molto affidamento sul lato emotivo delle storie oltre che sulla storia in sé (anche se la cosa, nelle stagioni più recenti, risulta chiaramente facilitata dopo anni di Dottore interpretato dalla stessa persona che interagisce con persone anche loro in giro da anni. The Parting of the Ways non era così emotivo). Anche il Moff si diverte a giocare con le emozioni dello spettatore, ma ci aggiunge sempre una buona dose di intricati e divertenti paradossi temporali e spesso una trama più solida prende il sopravvento.
E forse una delle più grandi differenze tra i due è che RTD tende a non anticipare mai nemmeno vagamente come le cose potrebbero risolversi (e quando accadono sembrano saltate fuori dal nulla, mentre in realtà sono programmate da prima), mentre il Moff, anche se non con tutto, spesso anticipa, pur ribaltando poi le cose in modo che ben difficilmente uno riesca a immaginarsi il vero svolgersi degli eventi. “Se una cosa non è dimenticata del tutto non è davvero morta.” Chi non ha pensato si riferisse a Rory? E invece si riveriva a tutto quanto, genitori, Dottore e TARDIS inclusi.

E tenendo presente queste differenze… è molto bello notare quanto, in realtà, la gestione Moffat si sia rivelata diretta erede di quella RTD. Diversa in queste e altre sfumature, ma che segue prepotentemente la via aperta dal buon Russel, di cui Moffat si è dichiarato più volte grande fan. Certo, forse c’è qualcosina di timey-wimey in più. Rimango sempre molto perplesso davanti ai fanatici di Moffat che insultano RTD e ai fanatici di RTD che insultano Moffat (ci sono anche questi ultimi, come ampiamente previsto dai due quando si passarono il testimone).

La scena del (post-)matrimonio è bellissima. Ho visto che qualcuno non l’ha trovata all’altezza del resto dell’episodio, ma personalmente credo sia quella che ho rivisto più volte in questi giorni. Perfetta, dai riferimenti dell’amico immaginario, all’arrivo del Dottore e all’”addio” finale. E Karen è bravissima nel suo ricordare il suo “raggedy Doctor”. Inoltre… happy ending! Dev’essere una prima volta… finora, il più “allegro” era stato il finale della terza, dove Martha se ne andava (forse per quello era allegro?), e con la morte del Master, poco prima, che lasciava il Dottore unico e ultimo dei Time Lord. Quindi no, non proprio allegro. Qui invece… everybody lives! E tutti partono col Dottore!

E ora? Natale? Com’è possibile attendere fino a Natale? Per fortuna prima vedremo Matt Smith scritto da RTD (!!!) in un episodio delle Sarah Jane Adventures, ma è trooooooooppo poco! Ah, e ci sarà Sherlock di Moffat quest’estate, ma… non è Doctor Who!

Varie!

– Credevo che avendo visto Angel ballare, le avessi viste tutte. E invece no.
– Amy, Rory e River Song sono ora più vecchi del Dottore. Molto più vecchi, hanno circa 2000 anni. Be’, non fisicamente, visto che tutto si è ripristinato. E River Song era in loop ed Amy ha “dormito”. Ma Rory… ha 2000 anni di ricordi! Pensare che la settimana scorsa ci chiedevamo se il Dottore avrebbe trascorso migliaia di anni nella Pandorica. 5 minuti ci ha passato, invece. Lui.
– Perché le due Amy e i due Dottori non hanno problemi a toccarsi, anche se sono le stesse persone in due punti delle loro linee temporali? Ma in fondo, non è la prima volta che due Dottori si incontrano, l’ultima volta proprio a cura del Moff.
– Ma un mondo senza Dottore sarebbe stato distrutto mille volte dai vari alieni. PERÒ nemmeno gli alieni esistevano nel “cuore del ciclone”. PERÒ alla fine Amy ripristina tutto l’universo prima del Dottore. PERÒ poi alla fine in effetti ripristina pure lui. PERÒ, comunque, come può la Terra orbitare attorno al TARDIS e tutto accadere nello stesso identico (quasi) modo? PERÒ in questi casi mi ricordo sempre di queste cinque parole: TARDIS Che Trascina La Terra, e la smetto di pormi domande stupide. Non è Star Trek e non vuole esserlo… non pretende di essere hard SF.
– Apro una parentesi. Rimango un poco perplesso davanti a chi dice che gli ascolti di questa stagione sono stati bassi. In UK qualcuno ha anche affermato che sicuramente casseranno Matt Smith per questo motivo il prossimo anno (??). Ignorando apertamente che gli episodi sono andati in onda mediamente un’ora prima (in pratica il sabato pomeriggio) rispetto al passato. O che la gente sempre di più guarda i programmi sull’iPlayer della BBC (più di un milione di viste a settimana per DW, il programma più visto dell’iPlayer, mentre due anni fa erano ancora numeri insignificanti). Per capirci, ho fatto due conti: mancano ancora i dati definitivi degli ultimi due episodi, ma ora la media della stagione è 7,8 milioni a episodio. Lievemente più bassa della quarta (8), uguale alle prime due, e più alta della terza (7,5). Senza contare gli ascolti dell’iPlayer, come dicevo sopra. E un’ora prima. Mah, qualcuno preferisce andare a cercare il pelo nell’uovo, anche inventandoselo quando non c’è. Poi certo, ovviamente non ci sono i numeri di The End of Time o Journey’s End. E grazie al…
Orient Express in space, a Natale? Mi ricorda qualcosa… O magari sarà su tutt’altro. Tra l’altro, secondo una voce, il Moff avrebbe perso lo script dello Speciale di Natale (???!??! Una copia ne hai? Ma figuriamoci! Sarà una palla dei tabloid inglesi.)
– River Song…. È sposata/vuole sposare il Dottore? . Ma cosa “sì”, mortacci tua?
– Amy resta! Yay! E non solo Amy, anche Rory! E sono sposati! E partono entrambi senza indugio, nemmeno la prendono in considerazione l’idea di restare a casa! Grandissimo Team TARDIS!
– Per fortuna niente cancellazioni di memoria… anzi, al contrario (anche qui!), ripristini di memoria già scomparsa prima ancora che iniziasse la stagione!
– Per fortuna l’idea che mi era venuta la settimana scorsa (sì, che fosse tutto una specie di “sogno” di Amy) non si è avverata nemmeno lontanamente.
– Per fortuna il TARDIS non ha avuto bisogno di un altro lifting.
– Per fortuna il fez è stato disintegrato (sì, lo so che l’ho già detto).
– Mancano ora solo tre episodi prima dell’episodio di Neil Gaiman.
– Moffat è ancora un pazzo furioso.
– Guardate un piccolo pazzo furioso che intervista il padre dopo la trasmissione dell’episodio, sabato sera.

The Big Bang è stato scritto dal papà del piccolo pazzo furioso.

(Grazie a Morry per l’aiuto!)

Episodio:
6

Stagione:
5


Finita! Anche questa magnifica quinta stagione oggi finisce… con la rocambolesca seconda parte dell’episodio finale. La Pandorica si è ormai aperta… il Silenzio dunque calerà?

Attenzione all’orario lievemente anticipato.

In replica .

Nella gallery trovate alcune immagini dell’episodio insieme al precedente.

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5×12 – The Pandorica Opens

Stonehenge.Episodio: 5×12;
Titolo: The Pandorica Opens;
Titolo italiano: La Pandorica si apre;
Data di trasmissione in UK: ;
Data di trasmissione in Italia: ;
Scritto da Steven Moffat.

Trovate il nostro commento dettagliato all’episodio su Serialmente. EDIT: Serialmente non esiste più, trovate il post direttamente qui.

“Invasion of the Hot Italians.”

Iniziamo con una semplice considerazione OMGWTFDOCTORWHO!!!!

Ricomponiamoci. Una domanda sorge spontanea: ma se voi voleste mandare un messaggio al Dottore ed essere certi che il Dottore lo riceva, come fareste? Non avete a disposizione carta psichica e incidere qualcosa su una scatola nera che finirà in un museo è già stato fatto, siate originali! Niente? Vi lascio un po’ di tempo per rifletterci e ci torneremo sopra più avanti…

Finalmente ci siamo! L’agognata Pandorica, qualsiasi cosa sia, si aprirà in questo episodio – o almeno così promette il titolo – e l’intera story-line della stagione inizierà la sua fine. Amy, le crepe, il silenzio, il TARDIS che esploderà (?), Rory… tutto avrà una risposta. O almeno si spera! Ma torniamo alla domanda iniziale…

…be’, è semplice: Mandate un segnale utilizzando le pietre di Stonehenge in tutto lo spazio-tempo; van Gogh lo intercetterà nella sua follia e dipingerà un TARDIS che esplode che verrà ritrovato da Churchill che proverà a chiamare il Dottore, ma ritroverà la sua chiamata inoltrata dal TARDIS a River Song che fuggirà di galera, ruberà il dipinto di van Gogh a Liz Ten, farà in modo di riuscire a viaggiare indietro nel tempo fino a scrivere su di una parete rocciosa del primo pianeta dell’universo le parole più antiche mai scritte nella Storia. E queste parole naturalmente sono “Hello Sweetie” seguite da coordinate spazio temporali e forse dal soprannome del Dottore (??).

Semplice, no? Chi non ci avrebbe pensato? Ed è in questo allucinante modo che inizia l’episodio. Il Dottore ed Amy raggiungono le coordinate, un accampamento romano in Gran Bretagna, dove River (che si fa passare per Cleopatra) mostra loro il dipinto. Dipinto intitolato “La Pandorica si apre”, come l’episodio. La Pandorica è sicuramente in quella zona e in che luogo migliore potrebbe mai essere se non sotto Stonehenge? Sotto la “Altar Stone” si cela una scala… che porta a una stanza segreta con un enorme cubo: la Pandorica. Che effettivamente ha iniziato la procedura d’apertura; fra qualche ora sarà aperta. Leggenda vuole che il più potente guerriero dell’universo sia rinchiuso al suo interno. Problema: il messaggio non l’ha sentito solo il Dottore, infatti centinaia di migliaia di navi Dalek, Cyberman, Sontaran, Silurian, Slitheen e chi più ne ha più ne metta stanno convergendo su Stonehenge. Il Dottore guadagna un po’ di tempo intrattenendoli col microfono manco fosse a Wembley, ma lo scontro sembra essere inevitabile.
Un Cyberman semidistrutto messo di guardia sta quasi per uccidere Amy che viene salvata da… Rory! Che non si sa come si è ritrovato lì dopo essere morto. Ovviamente Amy non lo riconosce. River intanto sta cercando di portare il TARDIS a Stonehenge, ma il TARDIS fa le bizze e la porta invece a casa di Amy il prossimo sabato (letteralmente… questo sabato, 26 giugno 2010). Qui River trova un opuscolo sui Romani in cui sono rappresentati con precisione proprio i Romani che sono al momento con il Dottore e con Amy. E trova un libro sul vaso di Pandora. Il periodo storico preferito di Amy e il suo libro preferito. È una trappola! Qualcuno infatti è stato a casa di Amy per documentarsi su come prepararla. Chi? Be’… tutti quanti. La Pandorica infatti si apre e al suo interno… non c’è nessuno! Perché i Romani si rivelano essere Auton comandati dalla Nestene Consciousness e fanno prigioniero il Dottore mentre appaiono Dalek, Cybermen, Sontaran e compagnia… un’incredibile alleanza formatasi per contrastare una volta per tutte il Dottore e rinchiuderlo all’interno della Pandorica per sempre. Perché, secondo loro, il Dottore distruggerà l’universo. Ma noi sappiamo che non è il Dottore, è il TARDIS, che ha smesso di rispondere ai comandi di River e sta per esplodere, mentre un’inquietante voce ripete “Il silenzio cadrà”. Ed Amy? Anche Rory si rivela essere un Auton, ma a differenza degli altri i suoi ricordi sono reali e lui non vuole morire un’altra volta… il suo corpo però smette di obbedirgli e spara ad Amy proprio mentre lei stava ricordandosi di lui.

Quindi: il Dottore è rinchiuso nella Pandorica, Amy è morta (?!), tutte le stelle stanno andando in supernova e il TARDIS sta esplodendo con River Song al suo interno. Credo che la definizione di cliffhanger debba essere rivista alla luce di questo episodio.

Ora… che dentro la Pandorica ci fosse il Dottore era la cosa più prevedibile al mondo. Chi altro è così potente? E chi altro ispira altrettanta paura? E perché tutti sapevano della cosa tranne lui? Però, francamente, io mi aspettavo ci fosse già dentro. Una sua incarnazione futura. Un Matt Smith più vecchio. Una sua incarnazione passata (Christopher Eccleston? Paul McGann? Okay, okay, improbabile). Una qualche incarnazione alternativa… insomma, tutto mi sarei aspettato tranne che la Pandorica fosse vuota e in attesa che lui ci venisse imprigionato. E da tutti i suoi nemici alleati! Un’alleanza che probabilmente con i Dalek “difettosi” precedenti non sarebbero mai riusciti a fare, ma i Power Rangers sembrano un po’ più furbi e non si fanno problemi a scendere a compromessi se è l’unico modo di liberarsi definitivamente del Dottore. Praticamente è il rovescio di The Stolen Earth: invece degli amici del Dottore a radunarsi qui sono i suoi nemici! Moffat è un pazzo furioso.

E Rory! Anche qui, fin dalla sua morte abbiamo dato tutti per scontato che nel finale sarebbe tornato. E infatti torna…

“Ah ah, ecco Rory, meno male! Ma già si sapeva…”

… … … No.

Non è Rory, è un Auton con i suoi ricordi. Che uccide Amy in una delle scene più drammatiche della stagione.

Anche se personalmente spero trovino il modo di recuperarlo comunque… perché tutti amiamo Rory! In realtà ora non saprei più cosa aspettarmi… se in questo episodio il Moff s’è divertito a ribaltare completamente (pur rispettandole!) le aspettative di chi già immaginava qualcosa (il Dottore nella Pandorica, il ritorno di Rory), nel prossimo… boh? Nel senso che non credo sia possibile avere alcuna idea su cosa potrebbe accadere. Certo, chi di noi ha fatto bene attenzione a Flesh and Stone (e forse anche The Eleventh Hour), come avevamo detto allora, immagina cosa potrebbe succedere… ma come si possa giungere a quello e soprattutto perché è assolutamente fuori da ogni previsione.

Ma prima di pensare al prossimo episodio, restiamo ancora un po’ su questo… come sempre Moffat non lesina le scene divertenti e l’incontro Dottore/Rory è memorabile. Per non parlare dell’elaborato metodo per far giungere una comunicazione al Dottore. Credo che in quanto follia questo non si possa superare e dubito vedremo ancora simili “Hello Sweetie”. L’idea di usare alcuni personaggi visti nel corso della stagione per aprire il finale, poi, è fantastica. Soprattutto l’inizio drammatico dal povero Vincent e il disegnino di River… anche semplicemente il pre-sigla varrebbe l’intero episodio!

E River? Con tutto questo marasma di avvenimenti si rischia di scordarsi di River, alla cui storia questo episodio aggiunge un altro interessante capitolo. Questa è, secondo il suo punto di vista, la prima volta che la incontriamo e scopriamo che era già in prigione (quindi dopo ci tornerà) e che è stato davvero il Dottore a insegnarle a pilotare il TARDIS (quindi l’ultima volta scherzava, come era già ovvio). E lo pilota davvero come se fosse la cosa più naturale del mondo, come se avesse viaggiato anni e anni con lui. O come se ne avesse avuto uno anche lei. Mmmhhhh. E non ignoriamo le ultime parole dell’episodio, che sono proprio sue: “my love”. Che come al solito in inglese potrebbe anche essere ambiguo…

Note varie sull’episodio:

  • Stonehenge! Finalmente il Dottore va a Stonehenge (che io ho sempre amato). E anche sotto a Stonehenge, non molto plausibilmente (chissenefrega). E casualmente due giorni dopo c’è stato il solstizio, dove migliaia di figli dei fiori si sono raccolti a veder spuntare il sole (e non capisco perché loro, solo quel giorno, ci possano entrare gratis mentre se ci voglio andare io un altro giorno devo pagare 85 sterline, mpf /rant).
  • Il regista è un genio. Durante le scene in cui viene scoperta la Pandorica ha messo in sottofondo per gli attori il tema dell’Arca de I predatori dell’Arca perduta, per dar loro ritmo e atmosfera… e senza saperne nulla vedendo quella scena avevo pensato esattamente a quello! Merito anche di Murray Gold, naturalmente (che ci ha messo la sua, di musica, anche in questo caso stupenda! CD! CD!).
  • Ma quel quadro… venderne delle stampe? Io lo comprerei subito.
  • No, non mi interessa che la parete del Pianeta Uno sembra uno scenario dipinto di un film degli anni 50.
  • E nemmeno che è impossibile che dalla Terra si vedano tutte le stelle che vanno in supernova nello stesso momento.
  • E nemmeno che in The Impossible Planet il TARDIS non era in grado di tradurre la lingua di Satana mentre qui il Dottore si aspetta che traduca una lingua antichissima e sconosciuta a tutti.
  • E la voce nel TARDIS? Chi sarà? Sembrerebbe il Dream Lord (cioè sempre il Dottore).
  • Matt Smith è nato per fare il Dottore. Punto.
  • Moffat è un pazzo furioso.

E ora? Considerazioni non spoiler sul prossimo episodio (facile non spoilerare… non so nulla! Non voglio nemmeno guardare le clip che hanno iniziato a uscire oggi):

  • Amy sicuramente risorgerà in qualche modo, ma… resterà per una seconda stagione? Non ci sono stati annunci ufficiali, se non sbaglio, anche se tutti sembrano dare per scontato che tornerà (lei e Matt inclusi). Ma è gente ben nota per mentire (giustamente) su queste cose! E le riprese della sesta stagione non iniziano fino a fine luglio.
  • Il TARDIS… avrà bisogno di un altro lifting?
  • Il Dottore uscirà sicuramente dalla Pandorica, ma… quando, in tempo soggettivo? Passeranno secoli (o millenni!) alla Jack Harkness? Speriamo di no.
  • Perché “solo il Dottore può pilotare il TARDIS?” E River? Chi è River Song? (<— come se avremo una risposta a questa. AH!)
  • Visto che il tempo può essere riscritto… c’è il vivo pericolo che alla fine tutto venga azzerato e si ritorni da capo. Ma spero di no, perché le cose accadute in questa stagione mi sono piaciute! In alternativa mi andrebbe bene anche se semplicemente Amy, il Dottore e Rory (se sopravvive) si ricordino tutto. La cancellazione degli eventi dalla memoria di una companion l’abbiamo già avuta e direi che una volta basta!
  • E se fosse tutta una… nah, m’è venuta in mente un’idea folle che sicuramente non può essere e quindi non la dico, perché se poi fosse vera mi verreste a dire che vi ho spoilerato! Vi farò sapere la prossima settimana.
  • Moffat è un pazzo furioso.

The Pandorica Opens è stato scritto da un pazzo furioso.

(Grazie a Morry per l’aiuto!)


E finalmente siamo giunti all’inizio del finale… la Pandorica si aprirà, come preannunciato fin dalla 5×01 dal Prigioniero Zero. Ma cos’è la Pandorica e cosa/chi c’è al suo interno?

In replica . Sempre , tornano le repliche della seconda stagione con “Love and Monsters“.

Nella gallery trovate alcune immagini dell’episodio insieme al successivo (SPOILER!)

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