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12×08 – The Haunting of Villa Diodati

“May I just say you’re quite lovely in a fight!”
“No, you may not.”

Un altro bell’episodio. Sia come storia in sé, sia perché in realtà siamo stati turlupinati, è chiaramente la prima parte del finale di stagione, almeno tanto quanto “Utopia” lo era della quarta!

Non sono un grande esperto di Mary Shelley, Lord Byron, Polidori e compagnia, ma parrebbero essere abbastanza realistici. Soprattutto quell’idiota di Lord Byron! Non mi ricordo, è la prima volta che qualcuno ci prova con questo Dottore? Lei comunque segue decisamente la sua stessa regola: non baciare Byron. Le contorte dinamiche di questi curiosi scrittori e poeti sono in realtà abbastanza interessanti e costituiscono un ottimo background per la storia che si va a sviluppare. Questa volta la scelta dei personaggi storici è ben integrata nella storia e non buttata lì un po’ a caso.

Il punto principale qui però è un po’ un classico: viene prima l’uovo o la gallina? Il Cyberman è qui chiaramente la fonte di ispirazione per Frankenstein e la presenza del Cyberman è la causa dell’anno senza estate. Quindi quello che accade in questo episodio si potrebbe dire che è sempre accaduto. Oppure sarebbe accaduto comunque, ma diversamente? Poteva davvero il Dottore scegliere di fare qualcosa di diverso, sia quando salva Shelley che quando non dà ascolto all’avvertimento di Jack?

“Save the cheerleader, save the world”. Pardon, il poeta e l’universo.

Questo Cyberman solitario è molto diverso da tutti quelli visti finora. Pur essendo ancora umano, non lo è davvero; Mary Shelley sembra trovare la sua “anima” e invece no – colpo di scena – era veramente un farabutto. Ammazza a destra e a manca senza problemi e risparmia il bambino solo per caso. Inoltre è “inevitable”, un chiaro fan di Thanos… e questo non è mai bello.

Ora il Cyberman solitario ha il Cyberium, che gli servirà per ripristinare la guerra. L’avviso di Jack non è servito a niente e nei prossimi episodi si correrà subito a vedere che succede. Tornerà Jack? Chi sarà il Timeless Child? Rivedremo l’altro Dottore (o in realtà è già per la prossima stagione?) Morirà qualcuno?

Una cosa è certa, attenzione agli spoiler dopo la trasmissione del prossimo episodio!

Per quanto riguarda la storia dell’infestazione della casa è bello che non si capisca cosa c’entrassero i fantasmi che vede il povero Graham. Saranno davvero fantasmi? Non si sa, non ha importanza.

  • Perché il Dottore capita lì proprio quando Shelley è stato “rapito” dal Cyberium?
  • A chi si riferisce Yaz?
  • Riferimento alla figlia di Lord Byron, incontrata in Spyfall!
  • Shelley deve scrivere molto velocemente per riempire quella stanza così in poche ore!

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12×07 – Can You Hear Me?

E un altro bell’episodio!

Davvero niente da dire su questa stagione… ormai mancano tre episodi alla fine, il prossimo sembra interessante e poi c’è il finale doppio che dovrà faticare per non esserlo. Per cui, a meno di improbabili disastri, stagione promossa quest’anno. Contro ogni possibile aspettativa! Molto bene.

Per questa settimana torniamo ad avere la sigla non subito all’inizio ma una scena iniziale. Che parrà una stupidata, ma migliora sempre tantissimo la struttura dell’episodio, è davvero incomprensibile che non lo facciano più sempre.

Scopriamo così che nella Siria del 1380 si curavano già le malattie mentali (sembrerebbe essere vero), che sono un po’ il tema dell’episodio, ma anche questa settimana, come la scorsa, molto ben inserito nella storia. E rappresentano anche la “scusa” per degli approfondimenti sui personaggi, aspetto che viene spesso dimenticato. Lamentarsi (?) di questo sarebbe folle.

Vediamo così quella che sarebbe la vita normale di nostri tre companion. Lasciamo Yaz per ultima… Ryan torna dal suo amico Tibo che avevamo già visto qualche tempo fa e sembra essere quello più colpito dallo sfasamento con la vita normale. Anche quando ne parla con Yaz alla fine… che si predisponga un suo abbandono della serie? Sarebbe curioso se solo uno dei tre lasciasse, considerando anche il suo rapporto con Graham. Però tutto può essere, potrebbe anche semplicemente non viaggiare sempre con loro ma tornare ogni tanto. Sembra pazzesco, ma se a una persona vengono questi dubbi e la sua più grande paura è quella di perdersi la “vita vera”, tutto è possibile.

Zellin è veramente inquietante… le dita che si staccano e si infilano nelle orecchie, ma a chi vengono in mente ‘ste cose? E’ roba da Moffat! Comunque è un immortale (e cita anche i guardiani e persino il Celestial Toymaker!) e parla decisamente troppo, la scena in cui spiega la cose non finiva più.

Graham ha chiaramente paura del cancro, questo è abbastanza normale. Ma questa sua paura porta a una scena abbastanza curiosa e che qualcuno sembra non avere apprezzato: il Dottore che non sa cosa dirgli. A me è piaciuta, mi è sembrata una reazione… “umana”. E’ vero che il Dottore non è umano, però in un caso così (ben diverso dai problemi di Ryan) è anche normale non sapere cosa dire senza dire frasi fatte inutili. Qualcuno ha considerato la scena di pessimo gusto perché fatta “for the LOLz”. A me non è sembrato. E nemmeno a Graham, direi.

Il Dottore al momento (chi si ricorda “The God Complex”?) ha chiaramente paura di quello che le ha datto il Master, la bugia del Timeless Child che torna alla ribalta (prima del finale). Che questa bambina sia l’altra Dottore? O lei?

Venendo a Yaz… qui rimane il mistero. Cos’è successo davvero tre anni prima? Che anniversario “festeggia” con la sorella? Perché era scappata? Per il bullismo (già citato in passato) o altro? Perché solo la sorella si era preoccupata quando era scappata (e preoccupata che facesse “qualcosa di stupido”, anche)?

  • Bello il disegnino per raccontare la storia dei due pianeti.
  • La dea sembra Danaerys Targaryen nera (ma sempre bionda).
  • Il Dottore usa la Forza (?) per prendersi il cacciavite dalla tasca.
  • Il cacciavite funziona con le dita. Non come con il legno.
  • Tahira sembra una giovane (sigh) Jewel Staite.
  • La jacuzzi del TARDIS!
  • M’è piaciuto molto quando Tibo racconta alla fine ad altre persone che andava al supermercato per parlare con qualcuno e trovava la cassa automatica. E gli altri ridono!
  • Ma ancora di più m’è piaciuto quando Yaz ha dato i 50 pence alla poliziotta.
  • Molto bello il fatto che alla fine Tibo sappia tutto.

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12×06 – Praxeus

Dopo la scorsa settimana si torna alla normalità, ma è una normalità… migliore di prima. Anche due settimane fa con Tesla, non si andava male, ma ora forse c’è una nuova aria in giro. E anche un episodio singolo come questo risulta più piacevole.

Sicuramente, come episodio singolo, è di nuovo migliore di tutti i precedenti. La storia è interessante, persino originale e non si ferma un istante (motivo per il quale ha anche senso che non ci sia spazio per elaborare quanto accaduto la settimana precedente, visto che l’episodio riparte immediatamente dopo).

L’aspetto ecologico non è didascalico e fastidioso come in tre episodi fa ed è ben integrato nella trama, senza prediche né forzature. La plastica è il motivo per cui tutta la storia accade, in fondo.

La gente continua a morire allegramente a frotte (mi sa che Chibnall se la gioca con RTD a morti), a volte persino senza esser mai più nominata (tipo il ragazzo in spiaggia con i corvi!) ed è infatti una sorpresa il fatto che il tizio alla fine venga salvato come Rose in “Parting of the Ways”, facendogli comparire attorno il TARDIS.

Però come due settimane fa non è che ci sia molto da dire a riguardo.

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12×05 – Fugitive of the Judoon

“Seriously, three of you? I had a dream about this once.”

TL;DR:

Aaaaaaaaaaahhhhhhhhhh!!!!!

Commento più elaborato (spoiler, naturalmente! Non leggete se non avete visto l’episodio, questa settimana è importante!):

Attenzione, attenzione, comunicazione di servizio: Doctor Who è tornato! Dopo due anni e un mese, abbiamo finalmente un episodio davvero memorabile! E non solo per il totalmente inaspettato ritorno che alla fine è stata la ciliegina sulla torta. In generale una storia ben scritta, ben sceneggiata, con personaggi interessanti e colpi di scena coerenti seppur imprevedibili!

L’episodio parte subito bene, prendendola apparentemente alla lontana con la vita di una fin-troppo-felice persona che sembra abbastanza normale. Era ovvio che di normale ci fosse in realtà molto poco. Un inizio classico (molti episodi… e praticamente tutti i romanzi di Doctor Who iniziano così), ma curiosamente ben scritto. Continuo a pensare che la “sigla” andrebbe ancorameglio dopo un inizio così, ma son dettagli.

Non posso che restare piacevolmente sorpreso dalla buona sceneggiatura dell’episodio anche considerando che l’autore (con Chibnall) è lo stesso Vinay Patel di quello che considero l’episodio sceneggiato peggio degli ultimi 15 anni, cioè “Demons of the Punjab”,> il punto più basso della scorsa stagione. O Chibnall è intervenuto pesantemente, o c’erano stati problemi di qualche genere la stagione scorsa.

Ma passiamo subito all’ospite d’eccezione dell’episodio. Capitan Jack! Nel momento in cui ho sentito quel “Don’t move!” con quell’accento ho, come sicuramente tutti quanti, fatto un salto sulla sedia! Non vedevamo Jack in Doctor Who dalla comparsata nel finale di “The End of Time”, quindi da esattamente DIECI ANNI! (E in Torchood comunque da nove.)

Il buon Jack, come d’altra parte il buon John, è un po’ invecchiato, anche se si tinge i capelli, ma è sempre lui. Pur essendo pansessuale casca anche lui nella trappola “È un uomo, sarà lui il Dottore” e bacia allegramente Graham sulla bocca. Non rimane però ovviamente molto sconvolto dalla notizia che il Dottore è ora una donna, ed è un delitto, un delitto che i due non si incontrino nell’episodio. Ma narrativamente parlando forse, per ora, è anche meglio così.

E Chibnall lo conosce bene Capitan Jack, visto che ha curato le prime due stagioni di Torchwood.

Ora, John ha detto che non sa se tornerà in futuro e che non comparirà nel resto della stagione, ma ovviamente questo non significa niente; ricordiamo quando proprio per quella scena di 10 anni fa, noi stessi (e altre decine di persone) l’avevamo visto attraversare una strada di Cardiff vestito da Jack Harkness ed entrare nel locale dove stavano girando l’eposodio… e lui aveva poi detto che gli piaceva girare vestito così nella vita normale. Certo, John.
Questa volta invece aveva millantato dei lavori di ristrutturazione nel suo appartamento di Cardiff per giustificare la sua presenza lì. Vedremo se tornerà prima della fine della stagione, per me è abbastanza probabile.

Tornando all’episodio, Jack dà parecchie informazioni ai tre malcapitati, innanzitutto si parla di Cybermen… e in particolare di un Cyberman solitario. Perché il Dottore non dovrà dargli quello che vuole? Cosa vorrà? E chi o cosa viaggia tempo e nello spazio per evitare che i Cybermen tornino alla ribalta? E chi è l’alleanza?

Per quanto riguarda i protagonisti del titolo dell’episodio, i Judoon, non mi hanno mai fatto particolarmente né caldo, né freddo, ma come sempre non si fanno problemi ad ammazzare la gente. La vecchina (strage di vecchine quest’anno) e pure il barista con le teorie sul “companion” un po’ ‘shady’. Per il resto la loro presenza è una specie di rivisitazione di “Smith and Jones”, con i Judoon a caccia di un fuggitivo. Ricorda anche un po’ quella parte di “The Eleventh Hour” con la ricerca del Prisoner Zero, solo che qui c’è Gloucester invece di Leadsworth. E magari anche un po’ l’episodio Judoon nelle SJA. Va bene, la smetto.

E veniamo al fuggitivo… che ovviamente non era quello che sembrava dall’inizio (sorry, barista). E quindi… che accidenti sta succedendo??? Come fa Ruth a essere il Dottore? Ci sono diverse possibilità a questo punto, tutte, francamente, molto fighe.

  • Ruth è un Dottore di un universo parallelo. Che però funziona diversamente dagli universi paralleli in cui c’è Rose, perché là il Dottore era univoco. In fondo in Spyfall si parlava di universi paralleli, dove in teoria c’è il Master ora.
  • Ruth è un vecchio Dottore che s’è scordato per qualche motivo. Questa a sua volta si divide in:
    • Ruth è un vecchio Dottore che viene dopo il primo, che non ricorda il cacciavite sonico perché per qualche motivo l’ha scordato
    • Ruth è un vecchio Dottore prima del primo e questo caso apre milioni di possibilità. Ma perché il suo TARDIS sarebbe una cabina telefonica, allora? C’è una specie di sviluppo alla “Torre nera”?
    Ruth è un Dottore dal futuro con vuoti di memoria. Magari il prossimo e questa attrice sarà davvero il Dottore. (O magari, come il “Curator”, così futuro da non vederlo mai più…)
  • Ruth crede di essere il Dottore, ma non lo è davvero, magari ha preso le memorie del Dottore a un certo punto ed ha continuato da lì.
  • Ruth è una contaballe, ma francamente non credo.

Tutte queste opzioni (tranne l’ultima) sono potenzialmente estremamente fighe, se gestite bene. Anche la più estrema (che potrebbe essere pre-primo Dottore, in qualche modo…) se fatta in maniera almeno vagamente coerente sarebbe fantastica. Perché non si deve aver paura a inserire nuovi elementi nella “mitologia” della serie. In fondo all’inizio era solo un vecchietto che viaggiava con la nipote, nemmeno i Time Lord in quanto tali esistevano allora, per cui se si fossero fatti problemi in passato non saremmo qui ora a parlarne.

Naturalmente l’opzione più probabile è che in qualche modo si tratti di un universo parallelo… e che il Timeless Child abbia qualcosa a che fare con tutto questo. Jack dice proprio che questa alleanza ha mandato qualcosa indietro nel tempo e attraverso lo spazio per battere i Cybermen, per cui magari è nata una timeline alternativa per qualche motivo…

Anche se in fondo, parlando di Gallifrey, anche la possibilità che si vada pre-Primo Dottore non è così remota. Ma se fosse un universo parallelo questa distruzione di Gallifrey magari non sarebbe quella della timeline classica. D’altra parte Gat, la Time Lord che cercava il Dottore, non sa nulla della distruzione di Gallifrey… e come potrebbe essere possibile? Insomma, un bel casino, finalmente!

Dopo anni finalmente si torna a fare delle congetture e delle teorie interessanti, invece di dimenticarci dell’episodio dopo cinque minuti.

I tre dell’Ave Maria questa settimana non han fatto molto, ma hanno interagito con Jack e questo è già molto più del solito! Yaz s’è ricordata di essere una poliziotta e questo ha funzionato bene con gli Judoon. Finalmente inoltre riescono a far parlare il Dottore di quanto accaduto a Gallifrey… e il discorso che le fanno alla fine è effettivamente venuto bene e molto sentito. Nessun umano potrà conoscere a fondo il multi-millenario Dottore, va bene, ma è possibile conoscerlo quanto basta per amarlo e seguirlo.

Anche la musica questa settimana, pur non essendo certo Murray Gold, in un paio di scene ha persino funzionato!

  • Hanno davvero girato molte scene di Harry Potter nella cattedrale di Gloucester.
  • Il Dottore è tornato diverse volte su Gallifrey dopo la distruzione. Questo risponde a chi si lamentava che il Dottore sarebbe dovuto partire in quarta dopo Spyfall. Io di questo non mi sono mai lamentato perché è normale per il Dottore fare anche altre cose, in questi casi, non è che gli manchi il tempo…
  • Il faro è in realtà… un albergo! E curiosamente qualche anno fa avevo anche considerato di andarci (non ricordo come l’avessi trovato) perché io amo i fari!
  • Che figo è comunque che Ruth usi il Cameloen Arch per camuffarsi da umana come in Human Nature?

Non mi esaltavo così per un episodio di Doctor Who da una vita… speriamo continuino su questa linea!

This is the way!

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12×04 – Nikola Tesla’s Night of Terror

Okay, questo era bellino. Probabilmente meglio di tutta la stagione passata.

Però… ho passato gli scorsi giorni a pensare “ma cosa posso scrivere?” Perché davvero non mi viene in mente niente da dire… era bellino, ben scritto, bravi attori, bei personaggi… e stop.

Ah, sì, sicuramente bravissima Anjli Mohindra (riconoscibilissima nonostante il pesantissimo trucco) nei panni della regina. E curioso rivedere Robert Glenister in DW dopo 36 anni in un altro ruolo.

Per cui davvero, bello, ma niente di particolare da dire. Forse è anche inutile fare post così in effetti.

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