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Chris Chibnall e Jodie Whittaker se ne andranno dopo tre speciali nel 2022

Notizia bomba, a pochi giorni dall’annuncio dei dettagli sulla nuova stagione.

Dopo che questo autunno andrà in onda la tredicesima stagione, ci saranno altri tre speciali che andranno in onda nel 2022. L’ultimo sarà un “blockbuster” (?) che andrà in onda nell’autunno 2022 e con cui saluteremo Chibnall e Jodie.

Anche per Jodie quindi, come per tutti i Dottori dal 2005, ci saranno solo tre stagioni (più qualche speciale). Dura invece poco il buon Chibnall, che a quanto pare aveva un “patto” con Jodie di fare appunto solo tre stagioni.

Ancora nessuna notizia su chi prenderà il posto di Jodie e (soprattutto!) di chi prenderà il posto di Chibnall.

Fonte: BBC

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Stagione 13 dalla Comic-Con di San Diego

Ieri c’è stato il panel di Doctor Who alla Comic-Con@Home di San Diego e, oltre a un breve trailer, sono state date un paio di interessanti notizie sulla prossima stagione!

La notizia principale è che la stagione sarà sostanzialmente un’unica storia divisa in diverse parti. E per noi, come sapete bene, non potrebbe esserci notizia migliore!

Annunciato anche, in un ruolo ricorrente, Jacob Anderson, che ricorderete come Verme Grigio in Game of Thrones.

Qui potete trovare l’intero panel con Chris Chibnall, Jodie Whittaker, Mandip Gill e il nuovo John Bishop.

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I fumetti di Doctor Who in Italia

Vi chiederete, “Com’è che tutto ad un tratto, questo sito dormiente in attesa della nuova stagione, si mette a parlare di fumetti?”

La domanda è legittima! E la risposta è che… ho recentemente tradotto gli ultimi numeri di questi fumetti e quindi mi sono ritrovato catapultato in questo mondo che avevo trascurato da ormai diversi anni (ricorderete – forse – diversi commenti sui fumetti molti anni fa).

Essendo direttamente coinvolto naturalmente non sta a me fare recensioni né dare giudizi sul prodotto finale italiano, ma quello che sicuramente posso dire è che mi sto divertendo molto a tradurre queste storie che sono (almeno per i tre volumi che ho tradotto), davvero molto belle!

Il volume che è uscito da poco è “Una confusione di angeli” (Amazon), una storia del Dodicesimo Dottore con gli Angeli piangenti e gli Host da “Voyage of the Damned”. Molto bello, secondo me.

E ancora meglio sarà il prossimo volume, “La storia dei due signori del tempo“, di cui non dico nulla per non spoilerare (se non che – come si vede direttamente dalla copertina, include sia Decimo che Tredicesimo Dottore!) se non che è davvero fantastico.

Buona lettura!

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Revolution of the Daleks

“I heard a rumour you were in here, so I committed a few crimes. Well, maybe a lot of crimes. Maybe more than I should have.”

Sembra passata una vita da quando abbiamo commentato l’ultima volta un episodio di Doctor Who… e in effetti è così, visto che la precedente stagione era finita proprio a inizio marzo e il mondo da allora è cambiato completamente.

Per fortuna questo 2021 sembra iniziare molto bene con uno dei migliori episodi di Chibs e Jodie, aiutati dal grande ritorno di Capitan Jack e da migliaia e migliaia di Dalek.

L’episodio si apre con piccolo “dove eravamo rimasti nell’ultimo speciale” visto che si pone come diretto seguito anche di quello, oltre che del finale della dodicesima stagione. Altrimenti ammetto che nemmeno io mi sarei ricordato che fine avessero fatto i resti del Dalek sconfitto lo scorso anno.

La permanenza del Dottore in prigione è stata gestita molto meglio di quanto mi aspettassi… non è una cosetta da due minuti, bensì diversi decenni di prigionia! Certo, per il Dottore qualche decennio non è granché, ma, così come con il Master nel finale della stagione precedente, questo mostra che Chibnall non ha paura di giocare con questo potenziale non secondario dei Time Lord. Inoltre così il Dottore ha tutto il tempo per meditare sulle sue origini, drammaticamente cambiate rispetto a quanto ha sempre creduto. Qui ritengo ci sia forse la parte un po’ più debole dell’episodio, che viene esternata durante la chiacchierata del Dottore con Ryan. Per me non ha molto senso che il Dottore dica di non sapere chi sia solo perché ha scoperto di non venire da Gallifrey e che ha vissuto molte più vite di quante se ne ricordi. Tutto quello che ha vissuto e che è al momento rimane invariato e rimane vero, non è una bugia. Quello che cambia è che c’è molto altro… e sarà sicuramente importante cercare di capire cosa. Ma da qui a non sapere chi sia, ce ne vuole. Per una persona normale sarebbe comprensibile, ma per il Dottore… e dopo aver avuto decenni per pensarci sopra? Un po’ strano. E ancora più strano è che sia Ryan a doverle andare a dire queste cose.
Ma è un peccato veniale in fondo, e sicuramente serve a preparare la prossima stagione dove questi temi verranno esplorati, speriamo in dettaglio.

Molto bello invece il discorso che fa Jack a Yaz sul viaggiare con il Dottore. È bello anche perché può essere letto anche a un altro livello, quello di John Barrowman che è finalmente tornato a viaggiare un po’ con il Dottore dopo tanti anni. Uno dei tanti momenti (tutti?) in cui non c’è nessuna differenza tra Jack e John. Fantastico anche che Jack impieghi 19 anni per riuscire a liberare il Dottore.

Per la fam intanto il periodo d’assenza del Dottore è durato solo 10 mesi… Un po’ come quello che era successo con il Nono Dottore dopo il primo viaggio con Rose, il Dottore torna troppo tardi. La reazione degli altri mi pare comunque un po’ esagerata, visto che su decenni, 10 mesi non sono poi tanto. (Anche se in effetti lei non specifica quanto tempo sia passato dal suo punto di vista.)

Usati molto bene e di certo non sottoutilizzati i Dalek (il buon Nicholas Briggs s’è decisamente guadagnato lo stipendio). Molto bello il modello stampato in 3D. Ed è forse bene ricordare che è corretto che la popolazione non sappia cosa siano e non conosca la parola “Dalek”. Gli avvenimenti delle prime stagioni sono stati spazzati via da Amy Pond in “The Big Bang“. La prossima volta invece dovrebbero ricordarli, almeno in UK.
Ottima e originale l’idea di chiamare i Dalek veri e approfittare del loro razzismo per distruggere questi nuovi Dalek mutati. E ottima l’idea di usare il TARDIS del Master “avanzato” nell’episodio precedente per liberarsi dei Dalek classici. (TARDIS mostrato a inizio episodio per gli smemorati.)

E infine Ryan e Graham se ne vanno… volontariamente. Non succede praticamente mai, di recente mi sovviene solo Martha Jones. Ryan si capiva, e in fondo non credo che mancherà molto, non aveva l’entusiasmo degli altri due… Graham invece se ne va solo perché lo fa Ryan e lui sicuramente mancherà molto di più! Immagino che potranno comunque ricomparire entrambi in uno o due episodi ogni tanto, essendo semplicemente sulla Terra a farsi gli affari propri. Come, appunto, è successo con Martha.

Non avremo comunque una stagione con una sola companion come la vecchia prassi per l’annuncio post-titolo che vedrà un nuovo tizio aggiungersi al team TARDIS. Pare sia un comico famoso in UK che a quanto pare ha pure preso il COVID qualche giorno fa, speriamo bene sia per lui, sia per la produzione della tredicesima stagione, in pausa natalizia!

Varie:

  • Episodio molto RTD, muore qualcuno ogni 5 secondi.
  • Il Dottore sa a memoria Harry Potter.
  • Il tizio che LEVA il Dalek dal contenitoe per bruciarlo vince il premio “genio del 2021”
  • Meno male che non hanno ucciso Jack! E parla di Gwen! Servirebbe un ritorno di Torchwood (in TV). Cita anche Rose e l’universo parallelo, yay!
  • La nuova prima ministra avrei giurato di averla già vista… e invece no, è (era) una new entry. Probabilmente me la ricordavo da Black Sails.
  • Mr. Big presidente degli Stati Uniti mi sa che ce lo beccheremo. E sarà purtroppo molto realistico!
  • Musica sempre non pervenuta, purtroppo.

Quindi partenza con il botto e tutto sembra far pensare a un’ottima stagione, quando arriverà a fine anno. Sarà più corta del solito, per il COVID, ma questa non è necessariamente negativo. Speriamo bene!

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12×10 – The Timeless Children

“For Gallifrey, for the Time Lords, for the end of the universe itself!” (Questa volta, senza sputazzi)

Tutto quello che sapevamo era una bugia. E per una volta il Master ha detto quasi la verità… non era proprio una bugia, ma dietro c’era molto, molto di più.

Iniziamo con il dire che Doctor Who è finalmente tornato quasi ai livelli di RTD e Moffat. Quasi. Ma molto meglio di quanto avrei mai sperato dopo l’addio a Moffat e sicuramente dopo la scorsa stagione. Chissà, se ci fosse anche della bella musica magari potremmo persino essere agli stessi livelli. (Sì, la musica è sempre molto importante.) (No, non posso dimenticare il buon Murray Gold.)

Detto questo… Chibs ha trovato un gran bel modo per introdurre un sacco di novità nel passato, senza sostanzialmente toccare nulla di nulla di quanto esistente. L’esistenza dei Time Lord e i loro poteri erano stati inventati a spizzichi e bocconi per anni, anzi, per decenni agli albori della serie. E ogni volta se ne inventavano una nuova. Così ha poi fatto RTD con la Time War e così ha fatto Moffat quando l’ha cancellata e quando ha piazzato “Clara” nel passato o l’universo bolla e tutto il resto. Tutto fantastico allora, tutto fantastico ora.

Anzi, ora hanno persino senso i “Dottori di Morbius” che siccome non avevano alcun senso allora tutti preferivano ignorare bellamente (come la storia della madre umana… che ora siamo certi esserci accantonata per sempre, tra l’altro!) (Forse.)

Così, Brendan la scorsa settimana era un filtro piazzato sopra la prima vita del Dottore. Non ci sarei mai arrivato. Che fosse una simulazione era un’ipotesi, certo, ma nel dettaglio… complimenti a chi c’è arrivato, se qualcuno l’ha fatto. Il Dottore ha così vissuto una o più vite di cui non si ricorda nulla, prima di questa. E non viene da Gallifrey originariamente, ma da qualche altro posto nell’universo, non ben specificato. Questo significa che volendo potrebbe cercare le sue vere origini in futuro. Potrebbe cercare sue vecchie incarnazioni, come “Ruth”. Potrebbe cercare la sua madre adottiva originaria Tecteun (Fondatrice con Rassilon, Omega e compagnia, a questo punto), magari è ancora in giro. Potrebbe, potrebbe, potrebbe fare tante cose. Intanto deve uscire di prigione e affrontare dei Dalek, ma quello non credo sia un gran problema.

Finalmente chiarita per bene la distinzione tra gallifreyani random e Time Lord. Si è sempre saputo, ma non mi pare che sia mai stato spiegato così in dettaglio. Origine comune, ma gli abitanti della Cittadella privilegiati che si sono autodonati una quasi-immortalità (chissà perché mettere solo 12 rigenerazioni, che poi possono comunque allungare… non per il Dottore, per il quale a questo punto era stata una balla – o magari non lo sapevano – ma per il Master che dovrebbe averle superate pure lui). Bello, molto bello. Ora tutto ha un po’ più di coesione. Sì, si è sempre detto che Rassilon avesse inventato la rigenerazione, ma per fortuna non è stato lui a trovare il piccolo Dottore. Non sarebbe stato il massimo come genitore adottivo, visto cosa sarebbe successo poi in futuro. Non che Tecteun venga presentata proprio benissimo… è abbastanza chiaro che facendo esperimenti ha fatto rigenerare il bambino più e più volte.

Un altro concetto interessante è quello della Division. Il Dottore nella sua precedente vita ha fatto quindi parte di una strana (sinistra?) organizzazione che non seguiva propriamente le regole. E probabilmente è quella di cui vediamo qualche accenno nell’episodio degli Judoon, con Ruth. Forse è (anche) per questo che in questa vita il Dottore è totalmente allergico a questo genere di cose.

Vedremo ancora tutte le cose introdotte qui? Sicuramente… ma le vedremo subito? Oppure – Dalek a Natale/Capodanno a parte – la prossima stagione torneremo a episodi singoli completamente slegati da tutto? Un episodio singolo qua e là va benissimo, ma ora, con tutta questa carne al fuoco che ha riportato canon e continuity di moda, si deve andare avanti!

Nulla succede infine a Graham, Yaz e Ryan. Nessuna morte, nessun addio. In realtà le loro parti (con gli altri umani) sono quelle che durante la visione dell’episodio non vedevo l’ora finissero per tornare al Dottore e al Master e alle cose interessanti. Bello il discorso tra Graham e Yaz, naturalmente, ma poco di che. Ser Bannister invece grandissimo, peccato abbia fatto quella fine (quasi inutile, tra l’altro, il Master si sente benissimo che si salva, magari anche con qualche Cybermaster) (Okay, tutti gli altri potenziali Cybermaster però no.

Magari succederà qualcosa alla “fam” nello speciale, chissà. La scena finale che torna ai tempi del Decimo Dottore con cliffhangerino dell’episodio successivo già iniziato e tanto di “What? WHAT?” è stato la ciliegina sulla torta.

PS: Spettacolare come il Master si liberi di Ashad non appena non gli serve più.

Comunque voto diesci.

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