Earthshock

Earthshock_intThey also enhance life! When did you last have the pleasure of smelling a flower, watching a sunset, eating a well-prepared meal?
For some people, small, beautiful events is what life is all about!

Il Dottore e i suoi compagni Adric, Nyssa e Tegan atterrano nel sottosuolo della Terra del futuro dopo una lite tra il Dottore e Adric. In questo modo finiscono al centro di un terribile piano dei Cybermen, volto a distruggere il pianeta prima con una bomba posta nelle viscere della Terra e poi con un ordigno all’interno di un’astronave che si sarebbe schiantata sulla sua superficie.
Earthshock (qui i sottotitoli) si presenta in maniera molto buona: la trama, per quanto non sia niente di strabiliante in quanto a originalità, funziona bene grazie ad una sceneggiatura che sa come trattare quegli elementi in grado di mantenere desta l’attenzione del pubblico.

Ma il grande vantaggio che ho riscontrato rispetto ai serial precedenti della maratona di Dottori è la gestione del ritmo narrativo: non ho colto particolari lungaggini e giri a vuoto per allungare il brodo, i 4 episodi al contrario rappresentano tutti delle tappe precise della storia, e le raccontano nei giusti tempi e spazi.
È inoltre assolutamente geniale come la parentesi “educativa” del primo episodio, che pareva essere ficcata a sé stante per avere la percentuale nozionistica dedicata ai ragazzini – che seguivano quindi un programma anche utile – , venga invece ripresa a sorpresa verso la fine del serial per spiegare adeguatamente il colpo di scena con cui la Terra si salva dall’attacco.

Mi è piaciuto molto anche il Dottore di Peter Davison: l’attore, di cui da qualche anno conosco la versione “invecchiata” nei vari speciali e dietro le quinte a tema Doctor Who a cui si presta sempre volentieri, conferma anche nella versione giovanile il brio e che lo contraddistingueva in prodotti come The Five(ish) Doctors Reboot: dinamico, scattante, pronto alla battuta ma in grado di essere credibile anche quando mette su un’espressione seria contestualmente ad un momento drammatico, e soprattutto in grado di bilanciare il tutto con una vena malinconica piuttosto presente, mai invasiva ma che è facile notare in alcuni tratti del viso, specie negli occhi. Non è un caso che David Tennant abbia dichiarato di essersi ispirato in particolare a lui per la sua interpretazione del personaggio, infatti ci sono diversi punti caratteriali in comune tra le due performance.
Davison è un Dottore che spicca forse meno rispetto al precedente Tom Baker, ma racchiude in sé le caratteristiche adatte per il ruolo, rendendogli piena giustizia. Anche l’abbigliamento (sedano a parte, che ad oggi continua a risultare imbarazzante) si confà perfettamente a questo Quinto Dottore, così come la zazzera bionda che contribuisce a renderlo iconico.

Trovo invece molto meno riusciti i compaions. Le due ragazze, Nyssa e Tegan, fanno praticamente da tappezzeria per tutto il tempo e c’è quindi molto poco da dire su di loro, basandosi solo su Earthshock.
Discorso differente per Adric: come personaggio non risulta particolarmente interessante, ritratto come genietto giovane e irritante, portato per la matematica. Al contrario delle altre due, però, perlomeno svolge un ruolo più attivo, sia nei confronti del Dottore che verso la situazione che devono affrontare. Si dimostra volitivo e coraggioso, ma poco simpatico e piuttosto apatico.

Che dire, infine, dei Cybermen? Rispetto alle loro versioni conosciute nel “New Who”, questi robottoni grigiotti hanno un aspetto ben poco inquietante, sia per le voci (in particolar modo, per assurdo, proprio quella del Leader, che dovrebbe essere il più temibile di tutti ma il cui tono risulta invece più ridicolo che altro) che per il look, dal momento che vengono interpretati semplicemente da persone vestite di tute color grigio metallizzato con un grosso casco in testa. In alcuni momenti riescono comunque a spaventare, ma sostanzialmente sembra che il merito sia più della situazione drammatica che stanno vivendo il Dottore e gli altri, piuttosto che della presenza scenica dei nemici.

Earthshock si attesta comunque come una buona e solida avventura, al netto dei difetti che si trovano massimamente nella scarsa caratterizzazione dei personaggi al di fuori del Dottore.

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