Night of the Doctor

“The Night of the Doctor” (e sottotitoli)

A sorpresa online da oggi a mezzogiorno “The Night of the Doctor”, il miniepisodio prequel di “The Day of the Doctor”.

E vista la particolare importanza (epocale!) del miniepisodio, abbiamo fatto i sottotitoli! Buona visione!

[download id=”6878″ template=”button”]

Abbiamo la mascella per terra!

Ricordiamo che la Sorellanza di Karn era apparsa nell’episodio del Quarto Dottore (con Sarah Jane) “The Brain of Morbius”, del 1976. Inoltre i nomi che fa il Dottore verso la fine sono quelli dei suoi compagni e compagne nelle avventure audio della Big Finish.

Aggiungiamo la traduzione!

– Aiutatemi, vi prego! Qualcuno riesce a sentirmi?

Prego, dichiarare la natura della malattia o della ferita.

– Non sono ferita, sto precipitando. Non mi serve un dottore.

Una descrizione chiara dei sintomi aiuterà a procurare… il medico professionista più adeguato ai vostri bisogni individuali.

– Sto cercando di inviare un segnale di soccorso. Smettila di parlare di dottori.

– Io sono un dottore…ma probabilmente non quello che stavi aspettando.

– Dov’è il resto dell’equipaggio?

– Si sono teletrasportati via.

– Ma tu sei ancora qui.

– Li ho teletrasportati io.

– Perché tu?

– Tutti gli altri stavano urlando.

– Benvenuta a bordo.

– A bordo di cosa?

– Ti faccio vedere.

– Dove stiamo andando?

– Sul retro della nave.

– Perché?

– Perché la parte davanti precipita per prima, pensaci bene.

– Oh! Perché l’hai fatto?

– Protocolli d’emergenza.

– Come ti chiami?

– Cass.

– Sei giovane per far parte di un equipaggio, Cass.

– Volevo vedere l’universo. È sempre così?

– Se sei fortunata.

– Non ti preoccupare. È più grande all’interno.

– Cos’hai detto? “Più grande all’interno?” È questo che hai detto?

– Sì, andiamo. Lo adorerai.

– È un TARDIS?

– Sì, ma sarai perfettamente al sicuro, te lo prometto.

– Non mi toccare!

– Non faccio parte della guerra.

– Te lo giuro, mai fatto parte.

– Sei un Signore del Tempo.

– Sì, sono un Signore del Tempo, ma sono uno di quelli bravi.

– Vattene via da me!

– Be’, guarda il lato positivo, non sono un Dalek.

– E chi riesce più a distinguervi, ormai?

– Cass!

– È bloccata. Non ci provare nemmeno.

– Cass, apri la porta. Sto cercando di aiutarti.

– Torna al tuo campo di battaglia.

– Non hai ancora finito. Qualche parte dell’universo è ancora in piedi.

– Non lascerò questa nave senza di te.

– Be’, allora morirai proprio qui…

– È la notizia migliore della giornata.

– Cass, Cass… Cass! Cass! Cass!

– Ed eccolo qui, infine, l’uomo che porrà fine a tutto.

– Mie sorelle, il Dottore è tornato su Karn.

– Abbiamo sempre saputo nelle nostre ossa che un giorno sarebbe tornato.

– È davvero un peccato che sia morto.

– Cass!

– Se ti stai riferendo alla tua compagna, stiamo ancora cercando di estrarla dal relitto.

– Non era la mia compagna.

– È quasi certamente morta. Nessuno potrebbe sopravvivere a quell’impatto.

– Io l’ho fatto.

– No.

– Ti abbiamo riportato in vita, ma è solo una misura temporanea.

– Hai poco meno di quattro minuti.

– Quattro minuti? È un’eternità! E se mi annoiassi o volessi un televisore o un paio di libri? Qualcuno gioca a scacchi? Portatemi i ferri per la maglia.

– Ti resta poco fiato, utilizzalo saggiamente.

– Un momento. Siete voi? Sono tornato su Karn? Siete la Sorellanza di Karn, le Guardiane della Fiamma… della Noia Assoluta.

– Vita eterna.

– Quella intendevo.

– Prendici in giro se vuoi, ma il nostro elisir può far partire la tua rigenerazione, riportarti indietro.

– La scienza dei Signori del Tempo viene elevata qui su Karn, il cambiamento non deve essere casuale. Grasso o magro, giovane o vecchio, uomo o donna?

– Perché fareste questo per me?

– Ci hai aiutato in passato.

– La gratitudine non è mai stata il vostro forte.

– La guerra tra i Dalek e i Signori del Tempo minaccia tutta la realtà. Tu sei l’unica speranza rimasta.

– Non è la mia guerra. Non ne sarò parte.

– Non puoi ignorarla per sempre.

– Aiuto dove riesco, non combatterò.

– Questo perché sei il ‘brav’uomo’, come chiami te stesso?

– Io mi chiamo ‘Il Dottore’.

– È la stessa cosa, nella tua mente.

– Mi piace pensarlo.

– In questo caso, Dottore… cura la tua paziente. Stai perdendo tempo. È oltre il nostro aiuto ormai.

– Voleva vedere l’universo.

– Non s’è persa molto. È quasi finito, ormai.

– Avrei potuto salvarla avrei potuto farla scendere, ma non ha voluto ascoltarmi.

– Allora è stata più saggia di te.

– Ha capito che non c’è fuga dalla Guerra del Tempo. Ne fai parte, Dottore, che ti piaccia o no.

– Preferirei morire.

– Sei già morto. A quanti altri permetterai di unirsi a te?

– Se potesse parlare…cosa direbbe?

– A me? Niente. Sono un Signore del Tempo, tutto quello che disprezzava.

– Chiederebbe il tuo aiuto, come noi lo stiamo chiedendo ora. L’universo è sull’orlo del baratro. Lo lascerai cadere? Veloce o forte? Saggio o arrabbiato, di cosa hai bisogno ora?

– Guerriero.

– Guerriero?

– Non credo che serva più un dottore, ormai. Fate di me un guerriero, subito.

– Mi sono presa la libertà di preparare questo personalmente.

– Andatevene, andatevene! Tutte quante. Farà male?

– Sì.

– Bene. Charley, C’rizz, Lucie, Tamsin, Molly… amici, compagne che ho conosciuto, vi saluto. E Cass…ti chiedo scusa. Medico, guarisci te stesso.

– È finita?

– Il Dottore non c’è più.

Ecco infine il commento (in origine da Serialmente):

Will it hurt?

Manca meno di una settimana, “The Day of the Doctor” arriverà sabato 23 in tutto il mondo! Già, incredibilmente, anche in Italia su Rai 4!

Detto questo… cosa facciamo già qui, visto che l’episodio non è ancora andato in onda? Il punto è che a sorpresa qualche giorno fa la BBC ha mandato un mini-episodio prequel dello Speciale del cinquantenario. In genere nei prequel succede poco o nulla, e anche quando succede qualcosa non serve poi stare a scriverci troppo (anche se abbiamo precedenti, sebbene non proprio prequel). Questa volta però il Moff ha fregato il mondo intero, rendendo questo mini-episodio uno dei punti più importanti di tutta la serie.

Un’astronave sta precipitando e la sua pilota con lei. Servirebbe il Dottore e il Dottore compare, solo che è… l’Ottavo Dottore! Lei lo segue finché non vede il TARDIS e capisce che è un Time Lord (anche se lui si dichiara neutrale) e allora preferisce precipitare con la sua nave piuttosto che farsi salvare con lui (è chiaro che siamo durante la Time War). E il Dottore precipita con lei. Tra i rottami della nave e del TARDIS il suo corpo viene recuperato dalla Sorellanza di Karn che gli dà quattro minuti di vita aggiuntivi e gli permette di scegliere la sua successiva rigenerazione. Dopo un qualche attimo di titubanza il Dottore accetta e chiede di diventare un guerriero, perché non c’è più bisogno di dottori per la Time War. Rigenera così in un giovane John Hurt.

Sì, Steven Moffat ha infilato Paul McGann e la sua rigenerazione in un miniepisodio ed è riuscito a farlo in totale segretezza. Certo, qualcuno ci sperava ed era una voce che era girata… ma era una di quelle voci che girano e si ritengono teoricamente possibili, ma praticamente sogni irrealizzabili. E invece…

L’intero episodio è un gioiellino, un Moffat in stato di grazia. Cass, la pilota dell’astronave, si vede per pochissimi istanti e nonostante questo riesce a essere caratterizzata perfettamente: potenziale companion simil-Clara che vuole vedere l’universo, ma che si rifiuta di farsi salvare da quella feccia di Time Lord (si sa che i Time Lord durante la Time War non erano dei simpaticoni). Dall’altra parte vediamo finalmente che Il Dottore, che si ritrova in situazioni simili milioni di volte, senza nessuno che lo tiri fuori all’ultimo istante… ci resta davvero secco! Assolutamente fantastico.

Scopriamo anche definitivamente (il sospetto era giunto alla fine di “The Name of the Doctor“) che non è stato l’Ottavo Dottore a partecipare alla Time War, bensì il solo John Hurt, o come è noto ora ufficialmente, il “War Doctor”. Qualcuno potrebbe aver storto il naso qui, ma ha senso, l’Ottavo Dottore era un Dottore abbastanza tranquillo, non ce lo vedo molto a combattere nella Time War. John Hurt, d’altra parte, è “nato” per questo.

Il TARDIS viene distrutto… ammetto di non essermi accorto alla prima visione, ma tra i relitti della nave sono perfettamente visibili le strutture interne del TARDIS di McGann. Quindi il War Doctor dovrà anche ricostruirsi il TARDIS. Il tempo per farlo lo avrà, visto che dal giovane John Hurt diventerà il vecchio John Hurt. Chissà se il Dottore in seguito considera gli anni passati con questa incarnazione quando dice la sua età.

La sorellanza di Karn era già apparsa nell’episodio del Quarto Dottore “The Brain of Morbius”. Il loro “Elixir of Life” torna molto comodo qui e ancora più comoda arriva questa novità della possibile scelta della rigenerazione. Da notare che tra le scelte c’è anche “uomo o donna”, per quei testoni che ancora si ostinavano a dire che non fosse possibile nonostante l’esistenza del Corsaro di Neil Gaiman.

Un paio di strizzate d’occhio al pubblico (“Io sono un Dottore… ma probabilmente non quello che vi aspettavate” e, naturalmente “Will it hurt?”, pensando che diventerà, appunto, John Hurt) sono solo la ciliegina sulla torta.

Nonostante la drammaticità e la brevità l’episodio riesce anche a essere divertente. “Bring me knitting!” E “Keepers of the Flame of Utter Boredom” ricorda un po’ le prese in giro di questi titoli che Moffat aveva fatto in “The Curse of Fatal Death” del 1999 (“The Sofa of Reasonable Comfort”).

Paul McGann ha un aspetto molto più “pratico” rispetto alla sua prima e ultima (finora) apparizione televisiva. Niente più parrucca e niente più vestiti vittoriani. Non ha l’aspetto “moderno” che ha assunto di recente nelle sue avventure audio della Big Finish, ma sicuramente ci si avvicina. Incidentalmente Moffat ha reso canon queste storie perché prima di rigenerare l’Ottavo Dottore ricorda brevemente compagni e compagne incontrate proprio in queste avventure, inclusa la mia amata Lucie Miller (Sheridan Smith!). Alla Big Finish staranno stappando bottiglie di champagne ininterrottamente da qualche giorno.

A proposito della numerazione, anche se la cosa era già chiara prima, ribadiamo che il War Doctor non conta come Dottore, quindi Nine, Ten e Eleven rimangono Nine, Ten e Eleven (e pure Peter Capaldi sarà Twelve). Quello che cambia naturalmente è il numero di rigenerazioni che sale di uno. E contando due volte quella di Ten… be’, diciamo che i prossimi due episodi saranno molto interessanti, visto che il numero di rigenerazioni potrebbe essere proprio 13. Sì, l’avevo già suggerito mesi fa, ma ora è ancora più probabile la cosa.

Unico neo del miniepisodio… la musica riciclata da altri episodi. Succede sempre in questi casi, probabilmente il buget e/o i tempi non sono sufficienti per una colonna sonora originale. Peccato, considerando anche che Murray Gold aveva di recente parlato proprio della musica che accompagna le rigenerazioni. Qui, pur essendo stata scelta comunque bene dall’archivio, non è stata utilizzata una musica da rigenerazione. Peccato.

Dovrebbe esserci un altro mini-episodio intitolato “The Last Day” che non si sa quando andrà in onda… che dite… Eccleston? Anche di lui, come di McGann, si dice che non sarà nello Speciale di sabato prossimo, ma d’altra parte questi non sono lo Speciale di sabato prossimo! Dai, Chris, una giornata di lavoro!

Intanto noi ci vediamo tra una settimana!

Giudizio: Fuori scala.

“The Night of the Doctor” è stato scritto da Steven Moffat.

(Grazie a Morry, che con me cura Doctor-Who.it, per l’aiuto!)

Flattr this!

46 commenti su ““The Night of the Doctor” (e sottotitoli)”

  1. OH SANTO CIELOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Meno male che lo hanno messo in pausa pranzo!!!!
    Ora penserò solo a questo!!!!!!!!!!!!!!

    CHE EMOZIONE!

  2. SSSBBBBAAAAAAAAAMMMMMM!!!!!!!!!!

    bellissimo! …anche se non ho ben capito la parte del “sei morto ti abbiamo riportato noi” non è che magari è questo il piano di Moffat?? cosi facendo il dottore ha altre 12 rigenerazioni che partono da hurt??
    o magari sbaglio io, non c’ho capito molto:D

    1. La Sorellanza l’ha letteralmente resuscitato cosí com’era, perché lui sarebbe morto senza speranza di rigenerarsi. Loro gli forniscono l’opportunità di farlo.

        1. Per me avrebbe anche potuto farlo, non vedo grande differenza. Loro fanno comunque in modo che possa scegliere in cosa (direi che è questa la parte importante!)

          1. concordo con Laz. Diciamo che è stato un po’ “scemo” a morire con la tizia, ma diciamo che era sconvolto.
            Meraviglioso.

          2. Io ho adorato il fatto che sia morto con la tizia. Il Dottore la fa SEMPRE questa idiozia, ma c’è sempre qualcuno che lo salva all’ultimo momento (“SONTAR-HA!”).

            Questa volta… no! 😀

          3. Ben detto Laz, in nome della sanità mentale di noi fan, qualche volta al Doctor DEVE essere andato male il giochino di fare il martire…se si trova il modo di non dovere affrontare le conseguenze e chiudere lo show per decesso del protagonista, è ancora meglio.
            Che non rientri nel Tardis, come potrebbe, mi fa adorare l’ottavo Dottore.

        2. Può darsi che lo schianto sia così violento da ucciderlo troppo rapidamente prima che possa avviare la rigenerazione (è detto in diverse occasioni che quello può essere uno dei modi in cui un time lord muore definitivamente). Comunque non è fondamentale dal punto di vista narrativo: quello che conta è che stavolta sceglie lui cosa diventare.

    2. quindi alla lunga siamo tutti d’accordo che non l’hanno proprio resuscitato ma hanno solo rimandato la sua morte o eventuale rigenerazione(spontanea o non,come dice laz poco importa)di qualche minuto per far si che possa scegliere chi o cosa diventare!!

  3. avete fatto caso che alla rigenerazione hurt è parecchio giovane?? forse anche troppo… presumendo che diventerà eccleston alla fine della guerra del tempo, dalla rigenerazione al “momento” passeranno anni e anni oppure non diventerà eccleston alla fine della guerra… chissà

  4. Waaaaaaaa non ci credoooooooooooooo aaaaaaahhhhh!!!!!!!!!!!.
    Scsate il momento bimbaminchia ma dio quanto lo amo! E non me l’aspettavo di certo! Ci hanno trollato alla grande (date anche le dichiarazioni di quell’uomo lì nei confronti di Moffat qualche giorno fa)

  5. Riguardo la rigenerazione nel minisodio: personalmente preferisco prendere per buona l’idea che lo schianto dell’astronave fosse un po’ troppo anche per un Signore del Tempo.
    (Ricordiamoci che il Dottore, come Eleven, stava per morire/è morto avvelenato da River senza possibilità di rigenerarsi.
    Quindi, a seconda di come vogliono presentarcela gli autori, un Time Lord non sempre è in grado di rigenerarsi)

    Per me Eight era morto per davvero, ma la Sorellanza lo ha riportato indietro donandogli la possibilità di scegliere se vivere e soprattutto, la possibilità di scegliere il tipo di persona essere da rigenerato.

    1. E magari resettandogli il “contatore”delle rigenerazioni?
      Ovvero facendo in modo che John Hurt fosse la prima incarnazione di un nuovo ciclo?
      Boh…

      1. Ma cosi facendo dovrebbero dargli delle nuove generazioni continuando con la numerazione classica, quindi dovrebbe arrivare a 21!

        1. Inoltre se fosse vero, ciò potrebbe (e sottolineo potrebbe) essere una spiegazione del modo in cui si rigenerano gli ultimi Dottori, cioé emanando energia rigenerativa, in contrasto alle rigenerazioni con effetti speciali casuali dei primi Dottori.

          1. Non credo, il Maestro si è rigenerato nello stesso modo e anche River Song, è semplicemente un cambio di effetti speciali, niente di più 🙂

      2. Ci sono modi più facili. Gli autori hanno già messo in chiaro diverse volte con accenni sparsi qua e là che il limite di 12 rigenerazioni può essere aggirato.

  6. Santo il cieloooooo!!!!!
    Sono riuscita a vederlo solo ora, ahem, dopo aver stoppato al secondo 27 circa causa attacco di mascellitecascanteacuta.

    ….Moffaaaaat!!!
    Quell’uomo lì ci vuole tutti al manicomio…
    …adoro.

  7. EEehhheeeh!!!..scusate..l’ho potuto guardare solo oggi e meno male! In casa da sola..solo io e il Dottore (e qualche altro milione di adepti di questa setta esoterica),ben fatto Moff, ben fatto acciderpoli e poffarbacco !!(mi sono censurata). Si pongono basi “coerenti” e quasi “logiche” per l’episodio, il timore infatti era che per comprendere tutto e fare lo speciale Moff si arrampicasse troppo sugli specchi, cosa che qualche volta fa e e che alle volte mi irrita un pochino. A proposito di “esoterica”…con grande rispetto, credo che si sia calcata la mano davvero, inconsapevolmente, sull’aspetto mistico-cristologico con la scena della coppa, immagino senza volerlo ma nel DNA inglese il sacro Graal è una vena sotterranea che scorre potente dai Celti in avanti.
    Chi non aveva ancora Eight nel cuore come dottore adesso ce l’ha, di nuovo ben fatto Steven!

    1. Questo indica come aggiungere sottotitoli ai propri video, non a quelli degli altri. Quello è ovviamente facilissimo, ma non è quello che ci servirebbe.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.