Steven Moffat

Moffat sulla scelta del Dodicesimo Dottore

Steven MoffatIn queste ore i vari siti stanno fornendo con il contagocce pezzi della conferenza stampa di Steven Moffat successiva all’annuncio di ieri, in cui è stato reso pubblico Peter Capaldi nel ruolo del Dodicesimo Dottore. Per fortuna abbiamo trovato un transcript completo così possiamo dirvi tutto quanto senza perdere tempo in commenti inutili.

Giornalista: Ottima scelta.

Moffat: Grazie.

Giornalista: Si sente che è la scelta giusta.

Moffat: Lo spero.

Giornalista: Quando è entrato sotto il vostro radar?

Moffat: Be’, un po’ di tempo fa. Scusa, Morgan [di Digital Spy], ti ho mentito. Un bel po’ di tempo fa. Sapevo che era un grandissimo fan. C’è qualcosa di affascinante nel sapere che c’è un attore così fantastico e carismatico, uno dei migliori attori in Gran Bretagna, che è un fan dello show. E cominci a pensare “Forse dovremmo combinarci qualcosa”. Per cui un bel po’ di tempo.

Giornalista: Avevi una breve lista di nomi?

Moffat: Sì, la lista era: Peter Capaldi.

Giornalista: Una lista molto breve.

Moffat: Una lista molto, molto breve. Onestamente, abbiamo fatto un solo provino questa volta. E non è stato un vero provino, più un… è venuto a casa mia e l’abbiamo messo su video per vedere come fosse nel ruolo del Dottore e, Dio, è stato bravissimo. L’ha fatto la maggior parte delle sere, credo.

Giornalista: Sei deluso che la notizia è uscita prima online? Sei sorpreso di quanti ci abbiano scommesso sopra?

Moffat: Be’, ci ho realizzato un piccolo profitto anch’io! Confrontato ad altre nostre uscite recenti di notizie questa è relativamente minore!

Giornalista: Credi che la gente scommetta e ci guadagni? C’è un vero problema di uscita di notizie? È un po’ uno scandalo che sia uscita prima?

Moffat: Credo che ci siano ben altri scandali al mondo di cui preoccuparsi. Non ci badiamo troppo.

Giornalista: Hai visto nessuno del tuo staff con una Ferrari?

Moffat: Non credo ci guadagneresti una Ferrari. Io mi son fatto un pogo-stick, è fantastico.

Giornalista: Hai mai pensato di non procedere perché in qualche modo sembrava troppo perfetto?

Moffat: No. Questo è il modo in cui ti devi sentire quando il casting è giusto. Non me lo sono inventato quando ho detto che avevo pensato a lui mentre stavamo sostituendo David, ma allora non sembrava la cosa giusta fa fare. A dire il vero, se ci pensate, non sarebbe stata affatto la cosa giusta. Non allora. Ma c’è qualcosa nel Dottore di Matt che spiana la via per il Dottore di Peter.

Giornalista: Quindi ragioni nel contesto del precedente?

Moffat: È un unico personaggio… ed è questa la cosa importante da ricordare in Doctor Who. Un personaggio che vive la sua vita interpretato da una serie di attori diversi e devi arrivare ogni volta in quel posto. Posso in qualche modo assolutamente credere che lo strano vecchio-giovane Matt Smith si trasformerà nello strano giovane-vecchio Peter Capaldi. Non mi causa alcun problema.

Giornalista: Cosa vuoi che porti Peter?

Moffat: Genialità, ma se devo essere assolutamente onesto, lasciamo che sia Peter a fare il suo lavoro. Non gli dirò come interpretare il Dottore. Io scriverò il Dottore. E sareste sorpresi nel vedere quanto simili siano i Dottori su carta. Lo sono davvero. Se guardate scene scartate delle ere precedenti – che non avete mai sentito il Dottore recitare – vedrete che è sempre più o meno lo stesso. Quando ho messo online i tre provini – o meglio, li ho messi sulla DWM e poi sono finiti online – tutti hanno detto “Oh, suona come Matt”, no, non è vero. Quella è solo la voce dominante ora nella vostra testa. Una era una scena di Matt adattata, una era di David e una di Chris. Sono i tre che abbiamo avuto nell’era moderna. È solo che quando li metti su carta… è il Dottore. È solo quell’uomo molto, molto intelligente. Va in giro con voce e faccia diversa. Diventa molto diverso. Ricordo quando ho scritto “The Eleventh Hour” e tutti mi dicevano “È esattamente come il Dottore di David”. E poi qualche settimana dopo abbiamo scelto Matt e tutti che si complimentavano con me – e io accettavo i complimenti – per come avessi riscritto bene l’episodio per Matt. Non avevo toccato una parola. Lo guardavano e immaginavano Matt. Il Dottore è il Dottore. Questo è molto, molto importante, ma avrà una nuova faccia e una nuova voce.

Giornalista: Cos’ha fatto Peter nel provino? C’è stato qualcosa di particolare che ti ha fatto pensare “Wow”?

Moffat: Non credo nulla di particolare. È che sai quando il Dottore è nella stanza – lo sai e basta. Abbiamo visto il Dottore non essere nella stanza quando delle persone recitano quelle battute a voce alta. Io, per esempio. Faccio schifo quando lo faccio. E ci provo tutte le sere. E non sono mai bravo. Lo sai e basta. Per controllare di non essere impazziti l’abbiamo mostrato a Ben [Stephenson, capo della sezione “drama” della BBC] e altri. E tutti abbiamo detto “Sì, è ovvio, ci siamo – il Dottore è nella stanza”. Quando l’avete visto uscire stasera non avete pensato “Be’, eccolo lì”? È il Dottore, vero? Improvvisamente è il Dottore. Malcom Tucker è stato spazzato via. Improvvisamente è questo magnifico leader. Com’è successo? Non lo so.

Giornalista: È stata una scelta consapevole invecchiare, questa volta?

Moffat: Da parte mia? Sì, invecchio consapevolmente da un po’ ormai. Potrei fare il contrario, se volessi. Ma non voglio particolarmente. L’età apparente del Dottore non ha alcun senso, narrativamente parlando. È stato di tutto, dalla ventina alla settantina. Ovviamente non gli interessa, si prende la faccia dall’attaccapanni e la usa. Quindi, non specialmente. Credo sia bello che abbiamo un’età diversa, solo perché non riesco a immaginare cosa potrebbe fare con il Dottore qualcuno sulla ventina dopo che Matt ha mostrato a tutti noi come fare. Non so cosa potrebbe fare perché era così perfetto. Dovresti essere un’alternativa o una contraddizione deliberata… non funzionerebbe, non credo. Quindi ci rende la vita più facile, credo, il fatto che Peter sia diverso. Ma non è stata questa la ragione. La ragione è stata che il Dottore era nella stanza, fine. Non si discute con questo.

Giornalista: Quanto sei bravo a tenere i segreti?

Moffat: Non ve lo dico. [Pausa] Che bella risposta! Posso avere un po’ di rispetto? È stata una risposta fenomenale. [Brevi applausi]

Giornalista: Be’, hai tenuto segreti la morte e il ritorno di Sherlock.

Moffat: Non è morto, è dietro a un albero.

Giornalista: Insomma, quanto è stata dura? Te lo chiedono tutti.

Moffat: Be’, non è davvero dura, basta dire “Non te lo dico”. Oppure menti. Scusa ancora, Morgan.

Giornalista: Credi che riuscirete a tenerlo come Dottore per un po’? Lo vorrete tenere il più a lungo possibile, no?

Moffat: Sì. Ed è per questo che teniamo la sua famiglia in cantina. È l’unico modo che abbiamo.

Giornalista: Che genere di Dottore sarà?

Moffat: Magnifico. Non lo so. La verità è che non lo so. Abbiamo visto… l’ho visto fare roba da Dottore e ha funzionato. L’ho visto provare la technobabble, l’ho visto con delle cose assurde. Ho scritto scene volutamente impossibili, con dialoghi volutamente impossibili. Solo per vedere: riesci a fare l’impossibile anche senza che ti gettino robe viscide addosso? E ora ti getteremo robe viscide addosso e una lucertola e ti chiederemo di dire tutta questa roba e spiegare la trama. Quindi non lo sappiamo ancora. Ci lavoreremo. E, come abbiamo fatto con Matt – sapete come Matt si sia sviluppato enormemente mentre si approcciava alla parte nei primi episodi – faremo con Peter.

Giornalista: Cosa indosserà?

Moffat: Vestiti. Qualcosa di diverso sarebbe uno shock. Non lo so. A nessuno interessa nulla di quello che penso sui costumi, è questa la verità. Non ho mai avuto la minima influenza. Non saprei immaginare cosa.

Giornalista: Quanto è stato frustrante organizzare questa serata?

Moffat: È stato fantastico che nessuno abbia detto che potesse essere Peter(!) Voglio dire, dev’essere stato uno shock quando è uscito. Mi preoccupo per la persona che non lo sapeva e magari non stava guardando. Ho pensato che avremmo potuto chiamarli e dire “Sei a casa? Be’, inizieremo quando ci sarai.” È stato frustrante, non per la segretezza… importa? No, non molto. Importa che la gente ami la scelta, ecco. E quello che vedevamo quando c’è stato qualche vago indizio che potesse essere Peter era che tutti erano euforici all’idea. Ho detto a Peter, prima che uscisse stasera – era un po’ nervoso, ovviamente – gli ho detto “Immagina se non fossi Peter Capaldi e dovessi uscire lì fuori stasera. Ti abbatterebbero. Devi essere tu. Se fosse stato qualcun altro ti avremmo rapito e portato qui”. Non avevamo scelta. Per cui non è stato frustrante dal punto di vista della sicurezza perché, onestamente, se il segreto viene rivelato non succede niente. Non succede assolutamente nulla. Qualcuno vince un sacco di soldi alle scommesse. Ben Stephenson.

Giornalista: Hai mai preso seriamente in considerazione una donna?

Moffat: È assolutamente possibile dal punto di vista narrativo e quando sarà la decisione giusta forse lo faremo. In questo momento non mi sembrava giusta. Non sentivo che abbastanza persone lo volessero. Curiosamente la maggior parte delle persone che si dichiarano assolutamente contrarie – e so che mi metto nei guai a dirlo – sono donne. Dicono “No, no, non fatelo donna!” Non che sia stato influenzato da questo. Nulla mi influenza. Ovviamente.

Giornalista: Cosa dici a Helen Mirren?

Moffat: Che è ora che un uomo interpreti la regina. Fatti da parte a favore di un uomo.

Giornalista: Come sono i tempi? Quando inizierà a lavorare?

Moffat: Ehm, farà una scena molto breve a Natale.

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2 pensieri su “Moffat sulla scelta del Dodicesimo Dottore”

  1. Bellissima intervista, grazie mille per la condivisione!

    “Giornalista: Cosa dici a Helen Mirren?
    Moffat: Che è ora che un uomo interpreti la regina. Fatti da parte a favore di un uomo.”
    BAM! Questa si che è una risposta!

  2. Ma che faccia fa Moffat nella foto (quanto è stanco?)? :) Allora – accendo un fake flame – per me ha scelto Peter un po’ come avatar-character perché in qualcosa si assomigliano! Un certo atteggiamento timido e controllato e forse all’interno appena più turbolento. Inoltre il Moff mi mette una sottile paura con tutta l’inedita sincerità e tenerezza che esibisce di recente: apprezzo ma non sono abituato. Peter è ottima scelta nonostante non sia una donna :) PS: Steven dato che sei così di buon umore passami pure il trailer del 50 (inoltre: un nome a questo povero episodio no, eh?) e sì prendo anche gli script della 8 così controllo in quanti episodi hai infilato Alex. Tra l’altro, assumendo che la mia intelligente teoria abbia lontane attinenze con la realtà, Peter è stato scelto solo per vedere se stesso flirtare con River Song. I’m creeped out. So unexpected 😛

    Ho davvero invece un piccolo ma urgente bisogno di vedere Matt e David giocare a chi è più contento di vedere l’altro nel 50th e mi sorprenderebbe se il trailer non apparisse a breve…

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