The Snowmen

Christmas Special 2012 – The Snowmen

The SnowmenMeglio tardi che mai arriva anche il commento su Serialmente dello speciale natalizio!

Come sempre lo trovate su Serialmente. EDIT: Serialmente non esiste più, per cui copiamo il post direttamente qui.

“Run, you clever boy. And remember.”

Buon Natale! Uhm… ehm… come dite? Ormai è già passata anche la Befana? Devo essere rimasto intrappolato nel Time Vortex e non essermi accorto… ecco, è colpa della nuova sigla in cui il Time Vortex appare solo negli ultimi secondi. Mi ha distratto e non ho scritto nulla fino ad ora! Okay, okay, sono tutte scuse, questo commento è in super ritardo e mi prostro ai vostri piedi chiedendo perdono.

Ma tanto ora dobbiamo aspettare fino ad aprile per un altro episodio (<—- masochismo), non c’è una grandissima fretta… no?

Breve riassunto per chi se l’è già scordato!

Il Dottore è entrato in fase emo, roba che non si vedeva dai tempi di Ten, e si è ritirato a vita privata, nella Londra vittoriana. Sarà anche emo, ma un paio di amici attorno se li tiene (nello specifico Vastra, Jenny – ufficialmente moglie e moglie – e il chissà come risorto Strax) e incappa in una ragazza dalla doppia vita (cameriera/tata) di nome Clara. I due incappano anche in dei misteriosi pupazzi di neve che sembrano crearsi dal nulla e spostarsi a piacimento. In realtà è tutta colpa di Richard E. Grant che fin da piccolo odia la gente e di Gandalf sotto forma di pupazzo di neve che lo aizza a distruggere tutti gli esseri umani e… diciamocelo, non ha alcuna importanza la trama nello specifico in questo episodio, quello che conta sono i personaggi, soprattutto Clara. Quello che importa è che il Dottore vive in cima a una nuvola e Clara, subito dopo essere entrata nel (nuovo!) TARDIS precipita al suolo e muore.

Ancora.

E dicendo le stesse parole di Oswin.

Rory preparati, questa ti batte (il lato negativo di commentare un episodio così tardi? Tutti i meme su Facebook ti hanno già rubato le battute migliori…)

Al funerale il Dottore scopre sulla bara il nome completo di Clara: Clara Oswin Oswald. Al che ricollega la voce a quella del Dalek e capisce che c’è qualcosa che non torna e che ci sarà una qualche altra Clara in giro! Ed effettivamente l’ultima scena mostra una terza Clara che attraversa quel cimitero ai giorni nostri.

Dunque, il primo commento è sempre quello: MOFFAAAAAAAAATTT!

Che ci ha fregati di nuovo, chi avrebbe immaginato che Clara sarebbe morta subito? Dopo l’apparizione a sorpresa di Jenna in “Asylum of the Daleks” si pensava comunque che questo sarebbe stato l’episodio in cui arrivava la nuova companion che sarebbe rimasta poi almeno per la prossima mezza stagione e invece… fregati! Il mistero di Clara/Oswin/Oswald si infittisce invece di schiarirsi… chi sarà mai? Morirà in ogni episodio o la prossima sarà “quella buona”? Domande, domande, domande che vanno ad aggiungersi a tutte quelle che ancora sono aperte (il Silenzio, “Doctor Who?”…), si preannuncia un cinquantenario coi fiocchi, con queste premesse!

A prescindere dalle sue mille vite Clara è un personaggio meraviglioso. Non dirò che “non fa rimpiangere i Pond” perché questa non è una gara a esclusione, è una gara a inclusione, quindi continueremo per sempre a rimpiangere i Pond, così come continueremo per sempre a rimpiangere Rose. Clara semplicemente si aggiunge ed entra nella vita del Dottore in un momento in cui gli serviva una svegliata per tirarlo fuori dal suo torpore post-Pond. E Clara è perfetta… sostanzialmente è sempre lo stesso personaggio che avevamo conosciuto sotto forma di Dalek coi soufflé, seppur ora in contesto vittoriano. E chissà perché poi la doppia vita con doppio accento, chissà se avrà una qualche importanza nella scoperta della sua identità finale oppure no, sarebbe sicuramente interessante!

E Jenna è sicuramente bravissima a fare innamorare di lei a prima vista… pure il Dottore sembra abbastanza… colpito, sarà molto interessante vedere il suo incontro con River Song! In fondo lui ora è un uomo sposato, ma vallo a sapere come funzionano questi matrimoni timey-wimey!

Secondo punto degno di nota dell’episodio sono i tre moschettieri… pardon, la Great Detective verde, la sua moglie-aiutante e il patatone Sontaran. Dopo la loro apparizione in “A Good Man Goes to War” c’erano state tantissime richieste per un loro ritorno (c’era chi chiedeva persino uno spin-off!) e il Moff non è stato sordo a queste richieste! Riprendendo pure il defunto Strax, riportato in vita non si sa bene da chi, non si sa bene perché, non si sa bene come e forse poco importa e non lo sapremo mai. Fatto sta che è soprattutto lui a rubare spesso la scena al Dottore con le sue involontarie (e a volte volontarie! “Sherlock Holmes”!) battute.

La trama dei cattivi, come dicevo sopra, non è niente di particolarmente eclatante, è più una scusa per avere dei pupazzi di neve fighi e la voce di Sir Ian McKellen per la “Great Intelligence” (nemico “storico” del Dottore che non si capisce bene come mai sembri solo ricordare vagamente alla fine e non riconoscere fin da subito), ma alla fine il loro piano lascia un po’ il tempo che trova.

Molto più interessante, per quanto visto per pochi minuti, il nuovo interno del TARDIS (che scopriamo anche essere “smaller on the outside”… aah, Clara!). Grandissimo cambiamento rispetto ai due precedenti (che tutto sommato erano abbastanza simili con quei colori caldi). Più piccolo e “freddo”, ricorda tantissimo i vecchi TARDIS ed è sicuramente un modo per avvicinarci al cinquantenario questo novembre… così come la nuova tamarrissima (e bellissima) sigla, con tanto di faccione di Matt che si intravede quanto basta per non esagerare, ma quanto basta per essere un ottimo omaggio al periodo in cui comparivano i faccioni dei Dottori nella sigla.

E parlando di sigla… lo so che mi ripeto, ma… MURRAY GOLD, whoa! Sono sette anni che quest’uomo va avanti e non mostra cenni di stanchezza nemmeno a pregarlo. Un episodio con praticamente il 90% di musica nuova bellissima, tra cui quello che potrebbe essere il tema di Clara?

Note

– L’episodio mi è particolarmente caro anche perché ho assistito alle riprese notturne di un paio di scene (“Take her back where we found her.”) quest’estate a Bristol (con tanto di cavalli, carrozze, persone in costume e neve finta, oltre a Matt e Jenna);
– La data di nascita di Clara è quella della prima trasmissione della prima puntata della serie (non l’anno, ovviamente);
– Madame Vastra ispira Conan Doyle per la creazione di Sherlock Holmes. Ah!
– Richard E. Grant è stato uno dei Dottori nello speciale di Moffat del 1999 per il Comic Relief “The Curse of Fatal Death” insieme a Rowan Atkinson, Jim Broadbent, Hugh Grant e Joanna Lumley.

“The Snowmen” è stato scritto da Steven Moffat.

(Grazie a Morry, che con me cura Doctor-Who.it, per l’aiuto!)


Voto: 4 su 4

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9 commenti su “Christmas Special 2012 – The Snowmen”

    1. Ema su “Serialmente” mi hai fatto morire : cito “vogliamo le botte con River”…!!!!!!!!??? Questa si che sarebbe una bella battaglia, manda subito l’idea al Moff e fatti pagare i diritti. E voglio anche attirarmi le ire di chiunque dicendo che sarei di parte tifando per River (questione anagrafica, più che altro). Clara è un bel personaggio per carità, ma sembra un robot tanto è perfettina, oddio magari è davvero “artificiale”…chi può saperlo per adesso.
      Ho letto diverse critiche sulla trama deboluccia , magari è vero e comunque un peana di lodi sarebbe stato noioso da leggere, ma io mi sono bevuta con adorazione anche il “verme” e i pupazzi come epifanie del sacro verbo…devo iniziare a preoccuparmi !?

  1. Sul sito di Rai4 c’è riportato per sabato 19 gennaio: Doctor Who serie 6 ep. 13 e 14!!!! Qual’è l’ep. 14? Io mi fermavo al 13… Avete notizie che io non so?
    PS: Finora non sono ancora riuscita a beccarne uno con l’audio originale

      1. Già, era proprio lo speciale di Natale della Vedova (tra parentesi, già trasmesso pochi giorni fa durante le vacanze natalizie, e purtroppo quello che mi è piaciuto meno di tutti…)

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