Un Dalek...

7×01 – Asylum of the Daleks

Un Dalek...Ce l’avete chiesto in mille, e finalmente ecco il commento all’episodio, come sempre su Serialmente! EDIT: Serialmente non esiste più, quindi copiamo il commento direttamente qui.

I made you a souffle, but it was too beautiful to live.

Moffaaaaaaaaaaaat! *shakes fist*

Fine commento all’episodio.

Come? Volete altro?

Okay, siccome quest’anno sono riuscito a schiavizzare lasciare altri episodi da recensire ad altre intrepide persone e mi dovrete sopportare meno in generale, scriverò qualcos’altro. E includerò anche quello che forse una persona o due al mondo potrebbero considerare un casting spoiler (perché non posso fare altrimenti), quindi siete avvisati. Se avete già capito di cosa sto parlando, continuate pure a leggere. Altrimenti, vedete voi.

Iniziamo con il solito inutile veloce riassunto.

Il Dottore viene attirato su Skaro con l’inganno e fatto prigioniero dai Dalek. I Pond, che stanno divorziando (!!) vengono fatti prigionieri anche loro e tutti e tre si trovano davanti al Parlamento dei Dalek… che ha bisogno di loro per distruggere il loro pianeta-manicomio (che si può distruggere solo dall’interno e loro hanno troppa paura per farlo da soli). La fonte del pericolo sembra essere una ragazza naufragata sul pianeta un anno prima, Oswin, che il Dottore cercherà di trovare e salvare prima di fare esplodere il pianeta. Nel frattempo deve anche ovviamente salvare il matrimonio dei Pond. Questo riesce a farlo (semplicemente facendoli parlare), il pianeta riesce a farlo esplodere, ma Oswin non la può salvare perché si scopre che è stata trasformata in Dalek (anche se lei si era costruita nella mente un mondo immaginario e noi vedevamo quello). Oswin resta quindi sul pianeta che esplode.

Oppure no? Perché… be’ mi scuso con quella percentuale di lettori (0,01%) che considererà la cosa spoiler, ma Jenna-Louise Coleman, l’attrice che interpreta Oswin, è la prossima companion che dovrebbe (avrebbe dovuto) debuttare nello Speciale di Natale (che noi abbiamo visto girare a Bristol due settimane fa, yeah!). E la grossa sorpresa dell’episodio (che miracolosamente è rimasta tale nonostante le numerose proiezioni in UK e USA lo scorso mese) è appunto la sua presenza… nei panni di un Dalek… che muore!. E non è un cammeo o un personaggio secondario… è la protagonista assoluta dell’episodio, la trama principale!

La domanda sorge spontanea… come accidenti farà a tornare e a diventare la companion stabile? Il Dottore la prenderà prima dell’episodio, salvandola? Impossibile, sparirebbe l’episodio. Abbiamo già visto la sua fine? Impossibile, lei non conosce il Dottore, pur vedendolo, e sarebbe una replica di quanto visto con River (e il Moff non si ripete così). In qualche modo lei si salva (il suo ultimo sguardo verso gli spettatori è curioso) e il Dottore la farà tornare umana? Sarà una parente/antenata/discendente/clone? (Anche perché le voci dicevano che il nome della companion sarebbe stato Clara Oswin, mentre qui si chiama Oswin Oswald). E ci sono pure strane coincidenze con Jenny, la figlia del Dottore (la sedia è la stessa, ma soprattutto dice le stesse cose che diceva lei quando parla di vedere l’universo)… ma questo sarebbe ancora più impossibile di tutte le altre cose messe insieme (vero, Steven? Ignoriamo il fatto che Jenny l’hai fatta sopravvivere tu!)

Fatto sta che Oswin è assolutamente meravigliosa. Scommetto che già il 90% di chi diceva “non mi piace, non mi piace!” (come succede sempre) ha già cambiato idea. E ora non vediamo l’ora che sia Natale sia per capire come verrà risolta la cosa, sia per rivedere lei!

Dicevo che Oswin era la storia principale dell’episodio e anche una gran bella storia, con il finale da lacrimuccia autentica. E così come “Blink” era basato su un racconto del Moff pubblicato poco prima su un “Doctor Who Annual”, la storia di Oswin ricorda da vicino quella di un altro “vecchio” racconto del Moff, “Corner of the Eye”, di cui non dirò di più per non spoilerare (ma leggetevelo, sta sul Doctor Who Storybook 2007). Il riciclo in grande delle belle idee sfruttate in piccolo è un marchio di fabbrica ormai consolidato.

Oltre a Oswin ci sono comunque almeno due altre due sottotrame importanti che si intrecciano:

I Dalek. Questo è il famoso episodio in cui si vedono i vecchi modelli di Dalek (anche se la cosa in realtà nell’episodio è messa molto in secondo piano). Scopriamo che il nuovo paradigma si è organizzato in un Parlamento (l’era dell’Impero è finita) ed è bello vedere che la società Dalek non è immobile ma cambia, nella loro follia. È anche bello vederli possedere un concetto di bellezza. Servirà solo per apprezzare l’odio, ma rimane comunque un punto di vista interessante. Anche se la novità maggiore è sicuramente il fatto che Oswin cancelli dalla loro memoria il ricordo del Dottore! “Doctor Who?” si chiedono alla fine, come Dorium… non ci sarà il rischio che se se lo chiederanno troppo qualcuno finisca con il dare una risposta? A quel punto il Silenzio cadrebbe… un caso? Intanto il Dottore continua così a cancellare le proprie tracce come aveva iniziato a fare la scorsa stagione.

L’altro punto cruciale dell’episodio sono i Pond. Divorzio? Quei due? La cosa può sembrare affrettata (e in effetti lo è), anche considerando i brevi “Pond Life” che hanno preceduto l’episodio. Quello che non sappiamo è quanto tempo sia passato dall’ultimo incontro con il Dottore. Probabilmente non poco… a differenza dei companion precedenti, con i Pond il Dottore ha un rapporto molto più prolungato; non solo per dare il tempo di avere avventure off-screen in libri/fumetti/audio, come gli altri, ma proprio lunghi periodi in cui i due se ne stanno a casa loro a vivere una vita più o meno normale. Il Dottore è diventato il loro amico che arriva ogni tanto per andare a fare qualche giro nello spazio e nel tempo… per poi smettere per un po’ e ricominciare più tardi ancora. E per lui sono passati più di 200 anni da “The Eleventh Hour“.
In una situazione come questa non è difficile credere che entrino in gioco dinamiche difficilmente viste prima, come appunto il divorzio. Il Moff ne sa qualcosa, sul suo divorzio ci ha creato un’intera serie tv (Joking Apart) e non si può dimenticare il personaggio chiamato come l’amante della sua ex-moglie che introdusse nella sua serie Press Gang solo per fargli cadere una pesante macchina da scrivere su un piede. Ma non divaghiamo. Quello che succede qui è una semplice mancanza di comunicazione: Amy presuppone che imporre la sua incapacità di avere (altri) figli dopo Demons Run non sia corretto nei confronti di Rory (che vuole figli) e lo molla… senza dirgli niente. È assolutamente ovvio per noi osservatori esterni che sarebbe bastato parlare e il problema si sarebbe risolto da solo… ma questo vale anche nel mondo reale e migliaia di situazioni simili accadono semplicemente perché la gente non parla. Quindi è realistico. Un po’ troppo improvviso per i miei gusti… probabilmente la tempistica è voluta, per ribadire al Dottore che forse è ora che lui si levi dalle scatole (secondo i suoi standard). È vero che ci ha provato già due volte, ma con i Pond non sembra funzionare. Ha trovato la sua famiglia definitiva? Noi sappiamo che non è così (perché non può essere così, purtroppo), ma lui lo sa?

Le reazioni a questo episodio sono state molto curiose… la maggior parte della gente sembra averlo apprezzato più di tutti gli altr season première della serie. Personalmente mi sembra un filo esagerato… credo che nulla possa mai battere “The Eleventh Hour”, episodio che rasenta la perfezione, ma mi rendo anche conto di non essermi accorto di suddetta perfezione immediatamente (gli ho dato solo 5 stelline qui a suo tempo. 5 stelline? Ne meriterebbe almeno 6 se non 7. A proposito, visto che non ci sono più le stelline… a questo ora darei 5– o 4 1/2+). Quindi i pareri variano anche nel tempo. E per quanto geniale sia stato l’introduzione nella serie di Jenna, non batte quella di Karen, secondo me! Quindi l’episodio è stato una delusione? No, come forse ho già detto, se ogni volta che qualcosa non arriva a livelli “blinkici” dovessimo restare delusi tanto varrebbe darci all’ascetismo e alla pace dei sensi.

Quello su cui sicuramente non mi trovo d’accordo e che ho letto abbastanza in giro è che “questo episodio è bello/brutto perché è stand-alone e non fortemente in continuity“. Ora, non lo sarà fortemente come lo scorso anno, ma… stand-alone? Con l’introduzione di una nuova companion (che getta le basi per il vero arrivo a Natale), il divorzio scampato dei Pond (che getta le basi per il loro addio) e la cancellazione del Dottore dalla memoria dei Dalek (che getta le basi per… boh? Trenzalore? Il cinquantenario?) direi che l’episodio è decisamente in continuity e getta decisamente le basi per la stagione! Non come lo scorso anno, certo, ma lo scorso anno aveva volutamente con una continuity strettissima, per cambiare un po’. Ed è giusto cambiare ogni anno. Dal canto mio, da grande fan della continuity stretta, sono felice di vedere che non sia stata abbandonata come invece molti temevano e che sia successo quello che secondo me era logico aspettarsi dalle dichiarazioni del Moff.

PS: Mi son pure dimenticato di parlare dei DALEK UMANI ZOMBI. Cioè, DALEK UMANI ZOMBI. ‘Nuff said.

Quindi, riassumendo per i pigri che son scesi a cercare le stelline e si degnano almeno di leggere una riga, un’ottima apertura per questa stagione dalla strana programmazione e dai “film ogni settimana”.

“Asylum of the Daleks” è stato scritto da Steven Moffat.

(Grazie a Morry, che con me cura Doctor-Who.it, per l’aiuto!)

Voto: 4 su 4


Attenzione, quest’anno non sarò solo io a scrivere del Dottore su Serialmente, il prossimo episodio “mio” sarà la 7×05.

Quindi le prossime settimane potrete stressare qualcun altro! 🙂

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3 commenti su “7×01 – Asylum of the Daleks”

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