Il Dottore e Lady Christina de Souza.

4×15 – Planet of the Dead

Il Dottore e Lady Christina de Souza.Episodio: 4×15;
Titolo: Planet of the Dead;
Titolo italiano: Il pianeta dei morti;
Data di trasmissione in UK: ;
Data di trasmissione in Italia: ;
Scritto da Russell T. Davies e Gareth Roberts.

Trovate il nostro commento dettagliato all’episodio su Serialmente. EDIT: Serialmente non esiste più, copiamo il post direttamente qui.

Il Dottore è tornato… finalmente! In realtà la “pausa” da Natale non è che sia stata più lunga da quella che c’è normalmente tra uno Speciale di Natale e un inizio stagione, dev’essere l’idea che quest’anno si andrà avanti così, a colpi di “Speciale” ogni morte di papa che fa sembrare queste attese interminabili… ora ci tocca attendere fino a Novembre, anzi, a “November-ish“, terribile! Quindi, giusto per finire di riempire questo spazio iniziale composto generalmente dal nulla, ricordiamo i prossimi appuntamenti: attorno a novembre ci sarà il prossimo Speciale (autonomo, ma che preannuncerà qualcosa del gran finale), mentre gli ultimi due Speciali, legati fra loro, andranno in onda attorno a Natale. Si spera che questo significhi la sera di Natale, come sempre, e quella del 31 dicembre. Sarebbe un bel modo per finire l’anno in Doctor Who.

L’episodio si apre, curiosamente, mostrandoci la donna bionica una misteriosa ragazza gnocca in nero che ruba un calice in un museo di Cardiff Londra. E la misteriosa ragazza è costretta a fuggire su di un autobus (un classico double-decker rosso) dove viaggia casualmente anche il Dottore, alla sua prima uscita pubblica pasquale, con tanto di uovo di cioccolato che gli rovina i denti. In realtà non è lì per caso, sta seguendo le particelle bla bla bla. L’autobus a sua volta è invece seguito dalla polizia che vuole arrestare la ragazza, che per la cronaca si chiama Lady Christina de Souza. Ma noi la chiameremo Nimueh di Merlin Christina, per brevità.

Ovviamente l’autobus viene risucchiato da un portale e finisce su un pianeta completamente desertico che somiglia sospettosamente a Dubai. Conosciamo quindi gli altri passeggeri dell’autobus:

– Una simpatica coppietta, Lou e Carmen. Lei è sensitiva… e questo sostanzialmente solo per poter rivelare al termine dell’episodio una nuova profezia al Dottore sulla sua fine;
– Due ragazzi, stranamente né antipatici, né stupidi;
– Il Dottore;
– Christina;
– Una signora abbastanza frignona, ma innocua;
– Un autista che dura meno di Greg Grunberg in Lost e fa una fine non tanto migliore, cercando di riattraversare il portale a piedi e venendo così ucciso in maniera terribile.

Per tornare sulla Terra serve quantomeno la protezione e il riparo dell’autobus, ma questo è bloccato nella sabbia, quindi non se ne parla.

A Cardiff Londra intanto hanno chiamato UNIT e ritroviamo il capitano Erisa Magambo di Turn Left, anche se qui è quella del “nostro” universo, quindi è come se la vedessimo per la prima volta.

A “Dubai” il Dottore e Christina indagano, e scoprono: 1) che il portale si sta allargando, 2) che si avvicina una tempesta che non sembrerebbe essere di sabbia e 3) che due simpatiche mosche giganti aliene di una razza chiamata “tritovore” li hanno fatti prigionieri ritenendoli responsabili della caduta della loro astronave. Una volta chiarite le cose i due alieni diventano amici del Dottore e di Christina e si riesce a capire di cosa è composta la tempesta: una specie di razze (nel senso dei pesci) giganti dal corpo metallico che hanno divorato in breve tempo il pianeta (il cui vero nome è San Helios, Dubai è la location :P) e che ora stanno allargando il loro portale per passare al prossimo, la Terra.

Il Dottore telefona a UNIT e per fortuna dall’altra parte il capitano Magambo gli passa un pazzo furioso che parla la sua lingua: il simpatico e schizzato scienziato Malcolm, che con l’aiuto del Dottore trova il modo per chiudere il portale. C’è un dettaglio però, i viaggiatori dell’autobus prima devono tornare indietro! Magambo, per il bene dell’umanità bla bla, cerca di costringere Malcolm a farlo subito, prima del loro ritorno, ma lui non ci pensa proprio, nonostante una pistola puntata alla sua testa.

Intanto, prima che i tritovore vengano orribilmente trucidati dalle razze metalliche, il Dottore, grazie all’assistente di Jekyll Christina, riesce a procurarsi dalla loro nave delle morse che mette sulle ruote dell’autobus. E con l’aiuto del calice d’oro da lei rubato all’inizio (che nonostante valga 18 milioni di sterline fa così una brutta fine) riesce a collegarle al volante e a far volare l’autobus oltre il portale. Malcolm riesce a chiudere il passaggio e UNIT fa fuori con facilità le tre razze che son riuscite a passare. Per una volta le armi normali bastano.

E anche questa volta… everybody lives! (Tranne l’autista. E i tritovore. E un po’ di razze. E l’intera popolazione di Dubai. Oh, be’…)

Christina è pronta a partire e a diventare companion del Dottore… oppure… no. “I said: no”. “It means: no”. Ten si trasforma in un attimo in Nine e rifiuta la compagnia di Christina, per gli ovvi motivi che tutti ci possiamo ben immaginare. Anche se personalmente ritengo sia malato nella testa. Almeno la aiuta a fuggire dalla polizia, levandole le manette, e lei ne approfitta per scappare sull’autobus volante.

Ed eccoci alla profezia finale: Ood Sigma Carmen ricorda al Dottore che la sua canzone sta finendo (e lui che pensava di essersela cavata con la finta rigenerazione… o con Doctor-Donna!). E che “it” (non quello di Stephen King, uno generico) sta tornando attraverso l’oscurità. E che “lui” busserà quattro volte. (TA-TA-TA-TA. Ricorda qualcosa?)

Che dire? Gran bell’episodio “leggero”… e probabilmente ultimo episodio del filone leggero. Anzi, sicuramente, perché già sappiamo che il prossimo non sarà leggero e poi arriverà il finale e un finale non può essere leggero per definizione. Nella leggerezza si nota l’apporto di Gareth Roberts alla sceneggiatura, anche se per una volta non ci sono personaggi storici come nei suoi precedenti episodi (William Shakespeare e Agatha Christie).

La cosa migliore dell’episodio? Sicuramente Lady Christina de Souza, un personaggio che sembra nato per essere companion del Dottore e che quindi è condannata a non diventarlo. Un personaggio che prende subito l’iniziativa, si dichiara capo del gruppo e tutti la stanno ad ascoltare, Dottore incluso. Viene messo l’accento e sottolineato in tutti i modi che è una nobile (confonde la Oyster con un’aragosta, non si mangia una “t” nemmeno a pagarla, va in vacanza nel Kalahari…), ma questo non la rende né meno brava, né meno simpatica, al contrario. Una rara rappresentazione positiva della nobiltà… e dei ladri! Abbastanza originale!

Diamo quindi il massimo supporto a ogni possibile Campagna Per Avere Christina Come Companion Di Matt Smith (a meno di una Sally Sparrow, ovviamente). E tanto di cappello a Michelle Ryan. Se in queste poche righe ho approfittato della situazione per “prenderla in giro” chiamandola come i suoi personaggi passati è solo perché… non succederà mai più! Ora sarà stabilmente “Lady Christina”, in tutto quello che farà! (Moff, guarda che hai già lavorato con lei e a te piace riciclare gli attori! Hai messo Julia Sawalha da Press Gang nel Curse of Fatal Death! Come companion! E Gina Bellman di Coupling come moglie di Jekyll in Jekyll!)

C’erano invece due cose lievemente “preoccupanti” che trasparivano dai trailer dell’episodio e che si sono dimostrate alla fine ottime. Prima di tutto il fatto che l’episodio fosse ambientato su di un autobus, come Midnight… e sarebbe stato impossibile fare un altro Midnight. E infatti l’episodio si propone, al limite, come un “anti-Midnight”, nei toni e nello spirito. Se quel magnifico episodio ci mostrava, una volta tanto, il lato peggiore degli esseri umani, questa volta esce invece il lato migliore: tutti collaborano per salvarsi… e non manca la frecciatina iniziale del Dottore (o di RTD) all’altro episodio. L’altra cosa “preoccupante” era l’aspetto degli alieni, i tritovore, che sembrava ridicolo quasi al livello degli Slitheen. Invece alla fine, essendo alieni “buoni”, andavano bene così… anzi, carina (ed esilarante) l’idea di renderli delle “mosche civilizzate”, anche nelle loro simpatiche (?) abitudini alimentari.

Alcune cose nell’episodio arrivano in maniera totalmente inaspettata: le armi che funzionano, il rifiuto di Malcolm a chiudere il portale nonostante la minaccia, i tritovore che capiscono subito che il Dottore è amico loro e in generale una sensazione di “sì, questo è un episodio avventuroso, caciarone e leggero, ma non pensiate di aver già capito tutto quanto”. Ottimo e… inaspettato!

Il Dottore, anche se la cosa si nota meno visto il tono, è ancora ovviamente segnato dalla perdita delle sue companion e vuole restare solo. Ormai sarà sicuramente così fino alla rigenerazione e all’arrivo del suo giovane successore. Per fortuna però è abbastanza allegro (non ci è dato sapere quanto tempo sia passato da Journey’s End) e non perde l’occasione per stuzzicare Christina dicendole che sono una coppia perfetta, che sono fatti l’uno per l’altra e simili. Anche quando scopre che è una ladra si ricorda di come lui stesso, in fondo, abbia rubato il TARDIS ai Time Lords e la cosa li accomuna, anche se ovviamente lui disapprova.

La profezia finale potrebbe riguardare un ritorno del Master (non credo ritireranno fuori i Dalek un’altra volta, nonostante il riferimento “dark”) in alternativa: due postini che arrivano contemporaneamente. E dopo questa, me ne posso andare a casa per i prossimi 6 mesi. 😛
Sarà molto interessante vedere come questa profezia sulla fine della sua canzone (che ormai comincia ad avere tempi biblici alla Joss Whedon) si avvererà, anche se già comincio a comprare gli ombrelli per ripararmi dalle lacrime che accompagneranno l’evento e che mi pioveranno addosso da ogni lato.

È stato divertente vedere come l’incidente all’autobus durante il trasporto a Dubai di cui tutti i giornali UK avevano parlato (“RTD deve riscrivere l’intera sceneggiatura!” “Forse non riuscirà ad andare in onda a Pasqua!” e così via) si sia trasformato in una minuscola modifica delle sceneggiatura: l’autobus si è danneggiato un po’ durante il passaggio nel portale. Fine del problema. Visione del Confidential consigliatissima per farsi due risate sull’incidente.

(Breve citazione in merito anche per Murray Gold, che ha creato ancora una volta una magnifica colonna sonora! Speriamo che facciano un CD per gli Speciali e… che non se ne vada anche lui prima della quinta stagione!)

Infine una cosa che mi sorprende sempre se mi fermo a pensarci; ancora una volta gli ascolti di Doctor Who si rivelano ottimi. Un telefilm che guardo e che mi piace e che ha un enorme successo… sembra impossibile. Comunque confrontato ai “season premiere” degli anni scorsi c’è stato un aumento degli spettatori, confermando il trend in costante ascesa del successo del Dottore. Succederà anche con la prima puntata della quinta stagione? Abbiamo ancora qualche episodio con David Tennant e Russell T. Davies, prima… non so cosa ci aspetti, ma sicuramente grandi cose!

Ci si sente a November-ish!

Planet of the Dead è stato scritto da Gareth Roberts e Russell T. Davies.

(Grazie a Morry per l’aiuto!)


Episodio più leggero e divertente rispetto agli ultimi. Episodio… pasquale,. L’unico speciale di Pasqua. Con una magnifica Michelle Ryan che i fan del Moff riconosceranno per averla già vista in Jekyll. (E altri magari la riconosceranno da Merlin o Bionic Woman.

Ricordate comunque che… busserà quattro volte!

Lo script originale dell’episodio è disponibile in pdf sul sito del librone di Russell T. Davies The Writer’s Tale.

In replica .

Ricordate anche che

Nella gallery trovate alcune immagini dell’episodio.

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7 commenti su “4×15 – Planet of the Dead”

  1. Inutile dire che, alla fine dell’episodio, TUTTI i maschietti hanno odiato Ten per aver cacciato a calci Lady Christina. (La mia reazione: “Ma come… ma come! MA COME!!”).

    E immagino che tutte le femminucce l’avranno invece osannato, visto che la dark lady ha osato sbaciucchiarselo impunemente e senza aver penato per almeno una ventina di puntata e due universi 😉 E lui non sembrava nemmeno particolarmente contrariato…

  2. Sono d’accordo con Iofra87: episodio rilassante con punte esilaranti (lo scienziato della UNIT), cadute nel grottesco (le mosche bipedi, degne di una fantascienza di serie B), e una companion che, se non fosse stato per l’imminente fine del periodo Tennant (ahinoi!!), sarebbe stata mooolto intrigante (non è che Ten stava cominciando a dimenticare Rose un po’ prestino?)…
    L’unica cosa che mi ha lasciato un po’ così… è stata la “profezia” finale della passeggera del bus, con i quattro battiti e “sta per tornare”, in aggiunta a “la tua canzone sta finendo” già iniziata da Ood Sigma… così ci cresce l’ansia, e ci prepariamo a usare carrettate di kleenex, in attesa dell’addio più lungo della storia della sci-fi…

  3. Piaciuto molto! Liscio come olio! Avanti con Water Of Mars! Non vedo l’ora di vedere 11 in portata nostrana! Bring it on!

  4. Mi sa che vado un po’ controcorrente.. a me non ha entusiasmato particolarmente Christina, anzi, mi è risultata anche un pochino antipatica.. e prima che diciate che non mi è piaciuto il bacio vi dico che non sono una fan sfegatata di Tennant, figuratevi che sono rimasta legata a Eccleston io!
    Ma a parte questo l’episodio mi è piaciuto! Soprattutto il simpaticissimo Malcolm!!!

  5. Episodio molto “americano”, (per fortuna c’erano le simpatiche mosche a ricordare la “nostra” diversità), negli anni sessanta nei film le donnette urlavano e mostravano intelligenze appena superiori alle amebe, adesso è OBBLIGATORIO essere bellisime, super fantastiche in tutto e coraggiose al di là dell’incoscienza, mah… il bacio ci sta tutto, ma non portarsi WONDERWOMEN sul TARDIS. Il NOSTRO dottore (forse perché è un alieno) ha ancora qualche sentimento che lo spinge a guardare un po più in là delle sole belle apparenze… non credo che durerà…

  6. waw questo episodio è stato fantastico!specialmente il bacio!peccato che poi christina non sia diventata una delle sue companion.forse il dottore è ancora un po deluso dalla perdita delle altre companion.

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