4×14 – The Next Doctor

Episodio: 4×14;
Titolo: The Next Doctor;
Titolo italiano: Un altro Dottore;
Data di trasmissione in UK: ;
Data di trasmissione in Italia: ;
Scritto da Russell T. Davies.

Trovate il nostro commento dettagliato all’episodio su Serialmente. EDIT: Serialmente non esiste più, quindi copiamo qui il post.

“I’m the Doctor. Simply the Doctor. The one, the only and the best.”

E rieccoci! Come ogni anno, Natale non si può chiamare tale se non c’è un bell’episodio di Doctor Who alla TV. E tanto per notare quanto avanti siano in UK rispetto a noi, Doctor Who è sempre uno dei programmi più visti il giorno di Natale, se non proprio il più visto in assoluto. Quest’anno circa 11 milioni di persone si sono sintonizzate sulla BBC One per vederlo. Mentre da noi… lasciamo perdere, che è meglio!

Dall’ultimo episodio trasmesso della quarta stagione (a cui questo e i prossimi speciali, per comodità, vengono attaccati nella numerazione) , sono passati diversi mesi… e non sono stati mesi privi di notizie e emozioni. Su tutte l’annuncio di David Tennant, del quale ormai sanno anche i muri, che sconvolgerà completamente il telefilm nel 2010… ma anche l’uscita del fantastico libro di Russell T. Davies, scritto durante la realizzazione della quarta stagione (incluso questo speciale di Natale) e che getta nuova luce sul processo di scrittura della serie. E dal quale scopriamo che in questo momento potremmo stare scrivendo di un episodio con… J. K. Rowling! E invece no. Infine, personalmente ho anche visto dal vivo David Tennant (:D), durante questi mesi, ma questo non interessa gli amabili lettori, quindi passiamo oltre, e andiamo a vedere chi diavolo è questo…

…Next Doctor!

Con un titolo così l’unica cosa che si è portati immediatamente a escludere è che il Dottore in oggetto sia un vero Dottore. Tutto il resto invece sarebbe stato possibile! Vediamo quindi un velocissimo riassunto dell’episodio, visto che ad alcuni di voi i riassunti dettagliati non piacciono e visto che così risparmiamo pure tempo (tiè!).

L’episodio è sostanzialmente diviso in due tronconi… il primo incentrato sul “giallo” di questo misterioso Dottore e il secondo che prende una svolta steampunk totalmente inaspettata.

Il Dottore arriva alla vigilia di Natale del 1851 e trova un’altra persona che si proclama come “Dottore” . E non intendo dire come “medico”, ma proprio Time Lord, con tanto di TARDIS, cacciavite sonico e con companion Rosita. Insieme affrontano quello che sembra una versione animale e abbastanza esagitata di un Cyberman (scopriremo poi che questi esseri, che il Dottore ipotizza siano stati creati con il cervello di un gatto o di un cane, si chiamano “Cybershade”) e il Dottore scopre che l’altro Dottore ha una specie di amnesia che non gli permette di riconoscerlo, né di sapere bene come sia arrivato lì. Tutto quello che sa è che sta indagando sull’assassinio di un certo Jackson Lake a opera dei Cybermen.

I Cyberman operano in combutta con una donna particolarmente intelligente (e anche mica male, aggiungo :P), miss Hartigan, guidata da un profondo odio per il sesso maschile che l’ha, effettivamente, sempre sfruttata. Con il suo aiuto sottomettono i capi di alcuni orfanotrofi (facendo una bellissima strage al cimitero) e rapiscono decine di bambini, per misteriosi motivi. O meglio, è abbastanza chiaro il motivo… o li sfruttano per lavorare, oppure questa è una razza di Cybermen pedofili, e ho come l’idea che quest’ultima opzione sia un po’ impossibile, soprattutto a Natale.

Il Dottore intanto indaga su cosa sia successo all’altro Dottore e capisce poco alla volta che in realtà non è veramente una sua futura incarnazione. Sarà il cacciavite sonico che invece è normale, sarà che sente con lo stetoscopio (ha davvero le tasche di Eta Beta quell’uomo) che ha un cuore solo, sarà che il suo TARDIS è in realtà una (bellissima!) mongolfiera in CGI, ma alla fine capisce e racconta: Quei Cybermen sono quanto resta della battaglia di Canary Wharf, sono riusciti a salvarsi rubando tecnologia e informazioni ai Dalek. E le informazioni che hanno rubato (immagazzinate in tubetti chiamati infostamp) si sono per errore impresse sulla memoria di… Jackson Lake! Che non è morto, ma è appunto l’”altro Dottore”. Perché questo potesse davvero cancellargli la memoria serviva anche un trauma… e Jackson si ricorda quindi che alla comparsa dei Cybermen, questi avevano ucciso sua moglie. C’è ancora qualcosa che non ricorda, però, qualcosa di importante.

E qui si passa alla seconda parte dell’episodio. Seguendo i bambini rapiti, il Dottore e Rosita (seguiti poi da Jackson che si è ripreso) giungono in questa enorme officina situata sotto il Tamigi dove i bambini, in puro stile Indiana Jones e il tempio maledetto, da bravi schiavetti stanno costruendo… non si capisce bene cosa.

Intanto miss Hartigan viene fatta sedere sul trono di questo misterioso non-si-capisce-bene-cosa ora chiamato CyberKing e viene convertita. Ma, sorpresa, la sua mente è così superiore che la conversione non riesce totalmente e invece è lei a dominare i Cybermen, con un misto di tecnologia ed emozioni. Il Dottore e gli altri fanno scappare i bambini, e Jackson scopre cos’era l’ultima cosa di cui non riusciva a ricordarsi… suo figlio! Per un attimo Jackson si trasforma in Micheal di Lost (“THEY TOOK MY SON!“), ma per fortuna la cosa dura pochi secondi invece che un’intera stagione e il Dottore riesce a salvare anche lui. Portati tutti in salvo all’esterno si scopre cos’è questo CyberKing… è un enorme robot steampunk che si mette a distruggere la città. Miss Hartigan ovviamente vuole vendicarsi degli abusi subiti e vuole il potere sulla Terra. Il Dottore prende il TARDIS-mongolfiera e la affronta. Dopo averle offerto – come sempre, cani e porci – la possibilità di arrendersi, prontamente rifiutata, riesce a spezzare il collegamento con i Cybermen e ad aprirle la mente. Lei non sopporta di vedere quello che ha fatto e cosa è diventata e distrugge tutto. Con un pezzo di tecnologia Dalek il Dottore riesce a spedire nel Time Vortex il relitto del robot, così da non provocare ulteriori danni a Londra.

La storia finisce, il Dottore fa fare un giretto nel vero TARDIS a Jackson, che dopo pochi secondi ne scappa fuori ridendo (non fa per lui) e riesce a convincere il Dottore, per una volta, a non scappar via subito e a restare almeno per il pranzo di Natale.

Come dicevo quindi c’è questa curiosa divisione in due parti e mi pare di capire leggendo in giro che molti non hanno apprezzato molto la seconda, mentre quasi tutti hanno apprezzato la prima. C’è da dire che il Dottore di David Morrissey è davvero magnifico ed è quasi un peccato che ora sia davvero molto improbabile, se non impossibile, che sia lui il prossimo vero Dottore. La sua storia è effettivamente molto drammatica… ma nulla ferma mai RTD su queste cose, nemmeno il giorno di Natale! In ogni caso è stata un’ottima occasione per poter vedere questi due grandi attori recitare assieme… e fanno entrambi un ottimo lavoro, lasciando sempre il giusto spazio all’altro e mai calpestandosi a vicenda.

Rosita, per quanto alla fine faccia davvero poco, risulta essere un bel personaggio e un’ottima companion! Il nome risulta un po’ uno scherzo (Rosita = Rose + Martha), che starebbe a indicare un mix delle companion del vero Dottore per farla sembrare ancora più credibile all’inizio, quando in teoria qualcuno avrebbe potuto davvero pensare (?) che Jackson potesse essere un prossimo Dottore.

Ma probabilmente nessuno ha mai pensato che potesse realmente esserlo… il “giochino” della prima parte era più scoprire chi fosse realmente. Ed è stato bello scoprire che non era un trucco e non era una truffa, lui era realmente convinto di essere il Dottore, pur non avendo del tutto chiaro cosa questo significasse (“è sonico, no? Fa rumore” :D).

Miss Hartigan è un cattivo molto originale… fin dal suo arrivo al funerale, con quel vestito rosso tra il bianco della neve (finta) e il nero dei vestiti dei partecipanti al funerale. Una semplice “serva” che si ribella al predominio maschile dell’epoca. Magari esagerando giusto un pochettino, ma almeno è stata una nota di colore in mezzo ai soliti Cybermen che francamente devo ammettere di trovare molto, ma molto più noiosi dei lori più simpatici cugini Dalek. Sarà che quando ero piccolo mi avevano lasciato traumatizzato per anni (con la trasmissione di “La vendetta dei Ciberniani“… pardon “Revenge of the Cybermen” nel 1980 su raiuno), ma ora davvero mi dicono poco. “Delete, delete”, ma cancellatevi il cervello… 😛

Il CyberKing almeno bisogna ammettere che è stato originale. Mai mi sarei aspettato una cosa del genere, per quanto sembrasse un po’ di vedere Transformers a Londra… in era vittoriana. Chissà come ricorderanno questo attacco a Londra nel passato… insomma, non era proprio una micromachine, non è passato inosservato! Allucinazione di gruppo collettiva natalizia? Anche 150 anni fa?

Rimane poi un altro dubbio… cosa ci fa il Dottore lì, casualmente proprio quando ci sono anche i Cybermen? Forse questo sarebbe stato spiegato considerando che in origine, l’episodio precedente finiva con dei Cybermen che apparivano nel TARDIS dietro al Dottore ancora distrutto per i recenti avvenimenti di Donna e Rose. La scena poi è stata fortunatamente eliminata dall’episodio, perché avrebbe effettivamente rovinato l’atmosfera e il magnifico finale che poi è diventato. Però ora manca un collegamento… poco male, non credo si debba per forza spiegare tutto. Inoltre ora possiamo anche ipotizzare che sia passato qualche tempo tra i due episodi… tempo che ha permesso al Dottore di riprendersi un attimo. Anche se… non troppo, visti i non pochi riferimenti alle sue recenti perdite. Sia quando dice a Jackson che diversamente da lui, che ha un figlio, non ha ragioni per vivere… sia alla fine quando gli spiega che le sue companion se ne vanno (Rose) o persino si dimenticano di lui (Donna) spezzandogli il cuore. Povero Dottore.

Infine, da appassionato della continuity, ho apprezzato molto la spiegazione data sulla presenza dei Cybermen… sul fatto che fossero “rimasugli” di Canary Wharf. Un po’ come era già successo con Dalek Caan e gli altri Dalek (più volte). Dà un senso di compattezza e continuità al tutto e sono servite solo poche parole per farlo. Così come la presenza di quell’artefatto Dalek, è stato come avere un pochino di Dalek nello speciale natalizio e io amo i Dalek (tranne quando vanno in gita a Manhattan…).

(Mi stavo quasi dimenticando una cosa… visto che l’ho detto nel pre-cut. Prima di pensare ai Cybermen in epoca vittoriana, l’ipotesi era quella di fare un episodio su e con J. K. Rowling. Visto che il Dottore aveva già incontrato Agatha Christie e Charles Dickens, l’idea era quella di mostrare che i grandi autori non sono solo quelli… morti! Ma David Tennant non si trovava molto a suo agio con l’idea e alla fine non sono nemmeno arrivati a chiederglielo. Probabilmente avrebbe comunque detto di no, in fondo non è un’attrice.)

Ora dobbiamo attendere fino a Pasqua per “Planet of the Dead” (bellissimo titolo!)… e per i successivi non si sa ancora quando di preciso, ma restano altri tre episodi (di cui due sono due parti della stessa storia) da mandare in onda nel 2009 e inizio 2010. Speriamo non si facciano attendere troppo! E speriamo che a differenza di tutti gli speciali natalizi (tranne il primo) siano un po’ meno “esterni” alla storia del Dottore e fini a loro stessi… ma ho come l’impressione che per gli ultimi due sarà impossibile essere fini a loro stessi!

The Next Doctor è stato scritto da Russell T. Davies.

(Grazie a Morry per l’aiuto!)

4


Se siete sopravvissuti al tragico episodio di ieri, è ora di fare un salto avanti nel tempo fino al prossimo Natale (è il quarto Natale nel giro di tre mesi!) e rallegrarsi un po’. Anche se, a ben guardare, non è un episodio allegrissimo nemmeno questo!

Iniziano con questo episodio gli speciali dell’anno “sabbatico” finale di David Tennant e Russell T. Davies. Lunedì sarà infatti il turno dell’episodio di Pasqua! Per comodità la numerazione degli episodi segue quella della quarta stagione.

Tenete presente che l’episodio dura più del normale, quindi inizia prima! Sempre meglio dare un’occhiata qui con un po’ di anticipo O, ancora meglio, anche sul sito RAI, visto che questi orari sono sempre molto… fluttuanti!

Lo script originale dell’episodio è disponibile in pdf sul sito del librone di Russell T. Davies The Writer’s Tale.

In replica .

Ricordate anche che

Nella gallery trovate alcune immagini dell’episodio.

Flattr this!

15 commenti su “4×14 – The Next Doctor”

  1. Dopo il grandioso doppio episodio precedente questo è un pò una delusione, infatti non è affatto mostruoso ma è il meno riuscito tra gli speciali che raccordano la 4 con la 5. Strano perché a me piacciono tanto gli episodi ambientati nel passato mi sono piaciuti tutti invece questo molto meno (tranne la prima scena in cui il Dottore sorride come un bambino nella piazzetta principale). Assegno beatamente la colpa ai cybermen che sono i mostri che purtroppo devo ancora imparare ad apprezzare.

    1. Ho dovuto tagliar via l’ultima frase al tuo commento. Come già detto, evitiamo spoiler su episodi successivi (persino non ancora andati in onda in UK, in questo caso) nei commenti a episodi vecchi.

      Fra l’altro, la cosa che hai detto, al momento risulta in un unico episodio!

      Condivido lo scarso interesse per i Cybermen, comunque!

      1. OK scusa Laz! Bacchettata meritata. Purtroppo ho sentito diversamente (più di un episodio se calcoli il secondo blocco di eps) e mi interesso ai cybermates sono che loro per combinazione appaiono in quelli episodi in cui per qualche motivo la trama mi fa grattare la testa e io sono disattento. Prometto mai più spoilers! Piacere di conoscerti!

        1. So di cosa parli, ma… restando vaghi diciamo che *provata* da foto è una, il resto sembra essere solo una voce… per ora. 🙂

  2. Mi trovo d’accordo con Elevencentric. Non totalmente ad essere sincero, ma per la maggior parte sì. Diciamo che è un episodio godibile (anzi, oserei dire che la prima mezz’ora dell’episodio è geniale) ma da lì in poi diventa tutto un…Bah, non so neanche definirlo. Apprezzabile l’uso dei Cybermen, ma la “colpa” piuttosto sia da attribuire allo stesso Davies, che l’ho trovato un po’ fiappo a dirla tutta. Insomma, non è di certo fra gli speciali migliori (anche se paradossalmente è stato quello più visto in UK) e se anche qualcuno se lo dovesse perdere oggi, non mi sembra nulla di disastroso

  3. Ho visto il nuovo dottore, rivoglio David Tennant.. mamma mia che faccia. Spero nel doppiaggio in italiano, altri menti da parte mia termina la visione :-s

    1. Ho visto il nuovo Dottore e non rivoglio nessuno. 😛

      E se dovessimo giudicare i dottori dal doppiaggio… nessuno di noi avrebbe mai degnato di uno sguardo Doctor Who (soprattutto l’inascoltabile voce che hanno appioppato a David Tennant).

      1. …e dire che Tennant è doppiato da uno dei più gettonati, Christian Iansante (che aha dato bella prova di séin Trainspotting, doppiando McGregor… però, come dice lui stesso, dopo quello gli hanno sempre dato parti da scoppiato)
        …direi che anche la versione Tennant del Doc rientra nella categoria. 😛

    2. Fidati, è molto meglio di quello che sembra. Anch’io sono uno dei tanti Tennant’s fan e per me è assolutamente il massimo ma ti assicuro che Matt Smith fa un ruolo magistrale come Dottore. Lo constaterai di persona 😉 . E poi Laz ha ragione: se dovessimo giudicare questa serie per il doppiaggio allora che dio ci aiuti XD .

  4. Lo speciale meno riuscito, indubbiamente. Concordo con chi dice che la prima mezz’ora è notevolissima – e l’anticipo pre-sigla è fulminante, ditemi chi non ha avuto un brivido quando i due hanno puntato il cacciavite insieme 😉
    Poi degenera in una sorta di inno ai cartoni giapponesi di robot. Ma pace. Dal prossimo in poi, un capolavoro dopo l’altro, tranquilli.

    @Mario P.
    Le prime facce/parole di Smith sono orrende, vero, ma non giudicare da quello (non so cosa hai visto esattamente). Il Dottore va rivalutato nel suo complesso, dopo l’ingresso di Smith, e ci vuole un po’ di tempo. Dopo aver rivisto la V stagione un po’ di volte devo dire che, per quanto Ten rimanga impareggiabile, Smith se la cava veramente bene. E quando parte in quarta con gli spiegoni è fenomenale… infatti secondo me sarà difficilissimo da doppiare a dovere.
    (E vorrei sapere se tradurranno letteralmente “i farfallini sono fighi”).

  5. Meno male! Una puntata rilassante, senza complicazioni sentimentali, senza ansia, con cui rilassarci un momento prima della galoppata finale verso il serissimo e concitato finale della 4^ stagione….
    Mi è piaciuto molto l'”altro” dottore, ottima recitazione, e finalmente anche Tennant ha mollato un attimo la tensione che aveva pervaso tutti gli ultimi episodi… nell’ultima stagione non ha sorriso (o ghignato) spesso, ed è un vero peccato, è così un bel vedere…

    1. Ci mancherebbe che non piaccia un ruolo fatto da David Morrissey! Non è mica un attorucolo da niente… e come parecchi comprimari delle serie BBC, ossa fatte a teatro, mica la Grande Fratello come fanno da noi… sob!

      1. Questo è uno dei motivi per cui loro sanno fare serie appassionanti e ben curate da esportare ovunque, mentre noi… meglio stendere un velo pietoso!

  6. A me è piaciuto l’episodio… l’altro Dottore è stato un bel personaggio e mi sono commossa quando le persone hanno ringraziato Ten per quello che aveva fatto, e Tennant è stato meravigliosamente commovente quando ha parlato delle sue assistenti.. “… and they break my heart!”

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.