Copertina di The Coming of the Terraphiles

The Coming of the Terraphiles

Copertina di The Coming of the TerraphilesThe Coming of the Terraphiles è un romanzo anomalo, per Doctor Who. Già dal formato più grande del solito si capisce che non è un “normale” romanzo della serie e così dalla copertina, con grafica diversa e a cui mancano le solite foto promozionali del Dottore e di Amy. Ma ovviamente la differenza principale è che l’autore è il famosissimo Michael Moorcock, scrittore di fantascienza e fantasy che in questo caso ha deciso di scrivere un romanzo di Doctor Who.

E il risultato è… abbastanza confuso.

Il Dottore ed Amy devono partecipare a un torneo galattico per poter mettere le mani sul premio, la freccia di Artemide, che in realtà è un artefatto fondamentale per salvare il multiverso dalla distruzione. Durante questo torneo (e il viaggio affrontato per raggiungere il pianeta dove ha luogo) il Dottore e i suoi compagni di squadra devono affrontare strani personaggi e avvenimenti… e sullo sfondo un misterioso furto di un cappello (?) da risolvere.

Il romanzo in realtà è ambientato anche nel multiverso narrativo di Moorcock, ma la cosa forse rende il romanzo più chiaro a chi conosce già a fondo altre opere di questo autore. Quindi la storia si fa confusa soprattutto quando il Dottore parte per la tangente si mette a pontificare di Legge e Caos e altri concetti abbastanza estranei al suo mondo.

Al contrario invece, la storia diventa molto interessante (e divertente) quando entrano in gioco alcuni dei personaggi collaterali, come i signori Banning-Cannon e soprattutto Robin “Bingo” Lockesley, signore di Sherwood. (Perché i “Terraphiles” del titolo sono degli appassionati della “Vecchia Terra” e dei suoi costumi. Naturalmente il Dottore è uno di loro.) Le interazioni tra questi personaggi e tutta la sottotrama del furto del cappello sono il vero punto di forza del romanzo.

Il problema principale invece sono il Dottore ed Amy… che non sono il Dottore ed Amy. Moorcock ha scritto questo libro prima di poter vedere in azione Matt Smith e Karen Gillan, e questo sicuramente giustifica la loro caratterizzazione casuale, ma a voler essere onesti questo Dottore non somiglia nemmeno molto al Dottore di David Tennant. Se proprio dovessi trovare un’incarnazione che somiglia al Dottore caratterizzato qui direi che potrebbe essere Tom Baker, ma proprio tirandolo per i capelli. Mentre Amy non è nessuno… troppo noiosa, seria e introversa per poter essere lei.

Quindi, se cercate un bel romanzo di Doctor Who il mio consiglio è di rivolgervi altrove. Ma se cercate un romanzo di fantascienza divertente (e non vi interessa particolarmente il Dottore) l’acquisto è consigliato. Leggere questo libro come prima opera di Michael Moorcock (come ho fatto io) forse non è una grande idea… ma mi ha lasciato abbastanza curiosità da voler leggere qualcos’altro di suo. Ho già in coda Elric di Melniboné. D’altra parte se Neil Gaiman in copertina afferma che il suo debito con Moorcock è impagabile, ci sarà pure qualcosa di vero!

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